Cagliari – Sulle priorità invece da inserire nella manovra, la CISL ha chiesto alla Giunta regionale:
Istituzione di un regime di aiuti a favore dell'occupazione.Introduzione di un regime di aiuti per le PMI che assumono lavoratori appartenenti alle categorie svantaggiate come definite dal regolamento CE 2204. Si tratta di un provvedimento che, tramite convenzione INPS, consenta alle imprese (PMI) che assumono e incrementano l'organico di usufruire di uno sgravio degli oneri contributivi. L'articolo introduce il regime di aiuti che poi sarà normato nelle specifiche attraverso un apposito regolamento di attuazione.
Utilizzo delle risorse dell'addizionale regionale irpef per il sostegno alle persone non autosufficienti, alle loro famiglie e a chi se ne prende cura, quale finanziamento aggiuntivo rispetto a quanto viene stanziato autonomamente dalla norma istitutiva del Fondo regionale per la non autosufficienza (articolo 34, legge regionale 2/2007), e per il potenziamento delle cure domiciliari integrate. Oltre alla finalizzazione delle risorse a questo specifico obiettivo, la norma deve prevedere l'introduzione di uno specifico intervento volto a sostenere - anche dal punto di vista economico e contributivo - il familiare che prendendosi cura del non autosufficiente a tempo pieno è impossibilitato a svolgere altra attività lavorativa di qualsiasi natura, sia in forma autonoma che dipendente.
Introduzione di un’apposita posta finanziaria per il finanziamento dell'osservatorio regionale sulle povertà costituito ai sensi della 23/2005 (articolo 34) e che deve essere ancora insediato e attivato con apposite deliberazioni della Giunta regionale.
Piano straordinario 2009 di formazione professionale. Nelle more della riforma complessiva della FP si introduce un apposito stanziamento per un piano regionale straordinario di formazione professionale rivolto ad attività di prima formazione, riqualificazione, aggiornamento e apprendistato professionalizzante.
Sostegno economico a favore di persone in condizione di accertata povertà.
Ammortizzatori sociali regionali. Istituzione di uno specifico capitolo di spesa inerente agli ammortizzatori sociali regionali, L'intervento è rivolto a integrare le indennità di CIG e mobilità in deroga, specie per la seconda annualità e quelle successive. Inoltre, il provvedimento è rivolto ad istituire un ammortizzatore regionale per i lavoratori dell'agricoltura, gli stagionali, i soci delle cooperative, non coperti dagli strumenti nazionali.
Sostegno ai contratti di solidarietà difensivi. La legge 863/1984 prevede una riduzione incentivata dell’orario di lavoro e il mantenimento dei livelli occupazionali.
La normativa nazionale prevede una copertura del reddito parziale a seguito della riduzione di orario (massimo 60%).
Il sostegno regionale deve prevedere un’integrazione alla copertura prevista dalla normativa statale e un contributo alla società a sostegno dei processi di riorganizzazione del lavoro.
Sostegno al micro-credito a favore delle fasce deboli della società.
Promozione e rafforzamento del processo di integrazione e inclusione sociale degli immigrati. La Regione Sardegna deve promuovere e rafforzare il processo di integrazione e inclusione sociale degli immigrati in particolare per favorire l’accesso alla casa, per attività formative di alfabetizzazione di base e sulla conoscenza della lingua italiana e per il sostegno all’imprenditorialità; la proposta è di istituire anche l’Albo regionale dei mediatori culturali.
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