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134/2009
Bacino di carenaggio: dopo il sit in si aprono nuovi positivi spiragli


Cagliari – Il sit in dei lavoratori di fronte alla sede dell'Autorità Portuale ha dato qualche frutto ed ora sembra scongiurata l'ipotesi di una chiusura definitiva del bacino o del suo trasferimento in altra località fuori della Sardegna.
Secondo quanto riporta una nota della Cisl cagliaritana «Il presidente dell'autorità portuale, infatti, alle rimostranze della delegazione della Cisl (Lorenzo Piras, Marco Angioni, Mimmo Contu e Corrado Pani) ha dichiarato che, a fronte di una manifestazione ufficiale di interesse dell'azienda acquirente (la Camar), l'autorità avrebbe preso in considerazione la dislocazione provvisoria del bacino o nel Molo Sabaudo o nella stessa località attuale (il molo Sant'Elmo). Ciò consentirebbe di perfezionare l'acquisto del bacino da parte della Camar, continuare l'attività e cominciare a pensare a nuovi investimenti. In attesa della localizzazione definitiva che sarà all'interno del Porto Container».
Le uniche difficoltà potrebbero derivare dal fatto che l'Ammiragliato opera nello stesso Molo Sabaudo e di questo si dovrà tenere conto.
«Da via Roma arriva – dice la Cisl - un messaggio un po’ più rassicurante che garantisce una prospettiva di ripresa del bacino. Si tratta, a giudizio del sindacato, non solo di salvare dieci posti di lavoro (obiettivo comunque importante), ma di rendere effettivamente strategica la presenza dell'attività del bacino di carenaggio con possibilità di incrementi futuri di investimenti e di nuova occupazione».

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