Cagliari– La decisione di modificare l’art. 5 della Legge Regionale n° 5 del 2006, che disciplina gli orari degli esercizi commerciali, non piace alla Cisl sarda. «Non vanno bene il metodo con cui si è pervenuti a tale decisione e neppure il contenuto», ha detto il segretario regionale Giovanni Matta.
Relativamente al metodo, «la Cisl giudica poco opportuno – ha spiegato il sindacalista -intervenire su un tema che riguarda certamente i turisti, ma soprattutto migliaia di lavoratori, senza il preventivo confronto con il sindacato, saltando in un colpo solo la fase concertativa con il mondo del lavoro».
Per quanto riguarda il contenuto il sindacato ricorda che il Primo Maggio è e resta una giornata importante per tutto il mondo del lavoro compreso quello impegnato negli esercizi commerciali.
«La Cisl non crede – ha proseguito Matta - che le sorti del turismo possano essere risolte agendo sui turni di chiusura delle attività commerciali. Se questa è l’esigenza, le eventuali modifiche vanno, comunque, concordate con i sindacati».
Un provvedimento generalizzato, per la Cisl, non risolve il problema, mentre certamente scontenta i lavoratori. Per questo il sindacato ritiene che non si debba cambiare l’impostazione della Legge, e, qualora si rendesse necessario, occorre stabilire che la deroga in sede locale deve essere preventivamente concordata con le rappresentanze del lavoro. Per altro non deve essere modificato il numero dei turni festivi di apertura.
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