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106/2009
Cisl regionale : «Opere pubbliche anche in Sardegna»


Cagliari– Non solo industria, ma anche opere infrastrutturali e pubbliche per rimettere in moto compiutamente il sistema produttivo ed economico sardo. La richiesta è della Cisl sarda con il segretario regionale Giovanni Matta, che chiede al Presidente della Regione la riapertura su questa materia di una tavolo istituzionale col Governo centrale.

«È sicuramente condivisibile – dice il sindacalista - l’idea più volte ribadita dal Governo nazionale in queste settimane di far ripartire l’economia agendo attraverso gli interventi sulle opere pubbliche. Non solo apprezzabile, ma anche necessaria vista la condizione del paese sul fronte delle infrastrutture. Ciò vale per l’Italia e soprattutto per la Sardegna, dove la qualità degli assetti infrastrutturali difetta alquanto relegando la nostra isola al quart’ultimo posto nella graduatoria della regioni».

Le rilevazioni effettuate dall’Istat a cavallo tra il 2007 e il 2008 evidenziano un distacco severo tra le dotazioni della Sardegna ed il resto del paese con una distanza dall’indice medio nazionale di 42 punti. Fatto 100 il dato generale la nostra realtà si ferma a 58. «Urge quindi uno scatto decisivo dell’amministrazione regionale – aggiunge Matta - affinché gli stanziamenti del Cipe del 6 marzo scorso, in specie quelli riferiti alle aree del Mezzogiorno tocchino anche la nostra isola».

Le varie intese sottoscritte in questi anni tra Regione Sardegna e Governo nazionale, da quello generale del 2002 a quello sulla mobilità del 2004, a quello del 2007 hanno bene evidenziato gli ambiti e le tipologie degli interventi quantificando pure il costo degli stessi.

La viabilità, specie la S.S.130 e la S.S.131 nella tratta Oristano Sassari, la rete ferroviaria, quella portuale costituiscono gli ambiti su cui occorre intervenire con assoluta urgenza. «Ma tutte le intese sinora sottoscritte – dice il sindacalista - non sono state applicate e dal 2004 nessuna grande opera è stata appaltata. Solo recentemente l’Anas ha mandato in appalto alcuni lotti della 125 e della 131 tra Oristano e Cagliari, mentre il nord Sardegna è totalmente scoperto».

La CISL in più occasioni, non ultimo il breve confronto a Cagliari con il Presidente Berlusconi durante la campagna elettorale dello scorso febbraio, ha ribadito l’urgenza di dare continuità al verbale siglato a Palazzo Chigi il 10 luglio del 2007. In questo documento il capitolo infrastrutture assumeva una rilevanza specifica, anche perché l’abbattimento del divario infrastrutturale non solo costituisce una sicura occasione di lavoro diretto, ma rappresenta quell’impulso necessario per consolidare l’attuale sistema produttivo, quello industriale in primis.

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