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03/2009
Gli stati generali della provincia di Sassari. « Uniti per lo sviluppo»


Sassari
– In attesa che l’Eni concretamente realizzi le richieste del Presidente del Consiglio Berlusconi per salvare e potenziare il polo petrolchimico del Nord Sardegna, i sindacati tengono alta la mobilitazione e confermano lo sciopero del 13 febbraio. Il 15 gennaio scorso si sono svolti a Porto Torres gli Stati Generali della provincia di Sassari per la difesa del lavoro e dello sviluppo. I rappresentanti di 66 Comuni, delle istituzioni e delle forze economiche e sindacali hanno denunciatoil comportamento di ENI-Polimeri Europa, che ha deciso unilateralmente di attivare i provvedimenti di cassa integrazione e di fatto avviare la fermata dello stabilimento, a partire dalle produzioni di cumene e fenolo, fino al 2010, determinando, con l’alibi della crisi internazionale, un disimpegno graduale e la chiusura totale dello stabilimento petrolchimico.
Gli Stati generali del territorio richiamanola Regione e il Governo agli impegni derivanti dall’Accordo di programma sulla chimica e l’energia del 2003 con l’attuazione di quei contenuti e dei recenti impegni assunti il 17 dicembre 2008 al tavolo governativo, presieduto dal Ministro Scajola, che ha ribadito:  

  1. Il ruolo strategico della chimica per sviluppo del Paese e la funzione insostituibile della chimica sarda e del sito di Porto Torres;
  2. l’invito (disatteso da ENI) alla riapertura immediata degli impianti e il riavvio delle produzioni ed il conseguente ritiro dei provvedimenti di CIG;
  3. la necessità di ricondurre al tavolo nazionale sulla chimica la discussione sul sito di Porto Torres, facendolo precedere da un approfondimento tecnico preliminare che analizzi edefinisca le potenzialità e le caratteristiche diun pieno rilancio dello stesso;
  4. la definizione in tempi certi delle bonifiche dei siti da rendere disponibili per nuove iniziative produttive anche in collegamento con produzioni di stabilimento;
  5. la necessità di attivare procedure per l’attrazione di investimenti che integrino e consolidino il sito di Porto Torres come vero e proprio distretto industriale del Nord Sardegna;

Al termine dell’incontro del 15 gennaio è stato approvato un documento in cui si invitail Governo nazionale a convocare con urgenza i tavoli concordati, consapevoli, come affermato dallo stesso Ministro Scajola, che la chimica riveste un’importanza determinante per l’intera economia dell’Isola e lo sviluppo del territorio della provincia di Sassari;
Nello stesso documento si auspica che la Regione, il Prefetto, i parlamentari e ogni soggetto istituzionale, politico, economico e sociale del territorio, si attivino con ogni mezzo, entro il mese di gennaio, per sollecitare la convocazione dei tavoli nazionali.

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