ANNO XXVII - NUMERO 32
2 novembre 2009
dies 325
In otto tappe
provinciali Cgil, Cisl e Uil verso il Congresso regionale del popolo sardo il
30 novembre.
dies 326
Proposte Cisl
per
dies 327
Cgil Cisl e
Uil scrivono al Presidente Cappellacci per sollecitare la nomina del Direttore
e la piena attività dell’Agenzia Regionale del Lavoro
dies 328
Stato in fuga
dalla Sardegna. Tagli agli organici scuola, venuti meno impegni verso Inail e
Inpdap. Rilancio dell’Intesa Istituzionale, nuovo Piano di Rinascita e riforma
dello Statuto speciale
dies 329
13 novembre
2009. Il Presidente della Commissione Antimafia, senatore Giuseppe Pisanu, al
seminario dirigenti Cisl sarda
dies 330
Dare lavoro e
occupazione la vera sfida che attende le istituzioni sarde.
dies 331
Rinnovato
unitariamente il contratto nazionale delle Telecomunicazioni
dies 332
dies 333
Lavoratori di
Isgas: assegnato un nuovo appalto di 9 mesi ad altra ditta, protesta di Cisl e
Cgil
dies 334
dies 335
Selezione
Monte dei Paschi di Siena.
In otto tappe provinciali Cgil, Cisl e Uil verso il Congresso regionale del popolo sardo il 30 novembre 2009 (dies 325/2009)
Cagliari – Il messaggio di Cgil, Cisl e Uil è chiaro: mettere il lavoro al
centro dell’iniziativa politica e
istituzionale. Per raggiungere questo obiettivo il sindacato confederale ha
predisposto un intenso programma di iniziative: nei primi giorni di novembre
partiranno 8 assemblee generali, una per provincia, dove tutte le forze
politiche, economiche, sociali, culturali e del volontariato potranno discutere
liberamente una piattaforma regionale di proposte e programmi, elaborata da
Cgil, Cisl e Uil, per rilanciare e ammodernare
Il sindacato, preso atto
della gravità della crisi che interessa la nostra regione sul versante
economico e sociale, vara un piano di interventi. Atto primo: riflettere sugli
attuali problemi e sulle prospettive del lavoro, dello sviluppo e delle
riforme, oltre le emergenze e i pur necessari interventi di sostegno al
reddito. Quindi le assemblee territoriali, al termine la grande manifestazione
del popolo sardo, da tenersi a
Cagliari. L’obiettivo è sostenere, con l’apporto di tutte le rappresentanze
economiche, sociali e istituzionali, una nuova fase dello sviluppo, del lavoro
e delle libertà dei lavoratori e dei cittadini.
«L’impegno fondamentale dei
sardi riguarda una società improntata alla giustizia, alla libertà e
all’equità, da realizzarsi dunque attraverso la partecipazione e la sussidiarietà.
Una sussidiarietà orizzontale – dicono Cgil, Cisl e Uil - dove prevalgano in
egual misura le opportunità per le persone, e una verticale dove tutti i
territori dell’Isola possano ambire e concretizzare un’uguale dignità, ruolo e
rappresentanza, e dove tutti possano abitare e vivere con uguali condizioni di
abitabilità e vivibilità. Proprio per questo il lavoro è condizione primaria ed
ineliminabile di un nuovo sviluppo economico e sociale della Sardegna; in
funzione di una maggiore competitività del sistema regionale, di un incremento
della ricchezza, di una sua più equa distribuzione».
Il documento-base, che verrà
presentato e discusso nelle assemblee provinciali, discende dal patrimonio di
analisi, elaborazioni, alla base delle mobilitazioni unitarie di decenni, si
propone di definire un insieme condiviso di proposte finalizzato alla costruzione
della Sardegna del futuro, fondato su alcuni aspetti ritenuti essenziali per
imprimere una reale accelerazione al sistema regionale.
Nel documento saranno messe
in discussione le questioni fondamentali dell'autonomia, della specialità, del
federalismo e della riscrittura dello statuto speciale della Sardegna. Verranno
affrontati anche i principali nodi che hanno impedito il raggiungimento degli obiettivi
di sviluppo prefissati negli anni, indicando - per ciascuno di essi - le
modalità per il loro scioglimento. Infine si definiranno le macro scelte per lo
sviluppo economico e sociale.
Proposte Cisl
per
Cagliari – Norme a sostegno dell’occupazione giovanile, potenziamento delle
azioni di contrasto alla povertà, incremento del fondo per la non
autosufficienza, eliminazione dell’addizionale Irpef regionale e, soprattutto,
accelerazione della spesa per smaltire oltre 10 miliardi di residui passivi.
Con questo pacchetto di proposte
«La situazione è
drammatica», ha detto il segretario generale Cisl, Mario Medde davanti ai
consiglieri. Al di là delle variazioni annuali del prodotto interno lordo, che
attestano una crescita negli anni vicina allo zero, con una previsione per il
2009 che potrebbe registrare una nuova gelata economica, le difficoltà delle
imprese sarde sono sintetizzate dalla richiesta di utilizzo degli ammortizzatori
sociali in deroga: alla data del 6 ottobre 2009 il ricorso a questo
«paracadute» ha riguardato 9.714 lavoratori in cassa integrazione guadagni e
Il sindacato ritiene indispensabile inserire, tra le
priorità della legislatura, la definitiva risoluzione dell'endemica incapacità
della Regione nello spendere le risorse, proprie e assegnate, confermando
l'assoluta dimensione del fenomeno dei residui passivi. « Non con dichiarazioni
di intenti – precisa Medde - ma con norme e processi di semplificazione che,
nel rispetto della correttezza contabile e amministrativa, consentano tempi di
spesa compatibili con le esigenze delle imprese e delle persone».
Una cura appropriata sarebbe, considerate le maggiori entrate
della Regione per il 2010 e l’entità dei residui, la rinegoziazione del patto
di stabilità. «Il problema della disponibilità di spesa è un fatto ormai
drammatico anche per l’anno in corso e rischia di rappresentare – conclude il
dirigente della Cisl sarda - un’altra e fondamentale diseconomia della nostra
Isola».
Tra
le proposte Cisl da inserire in finanziaria
Cgil Cisl e
Uil scrivono al Presidente Cappellacci per sollecitare la nomina del Direttore
e la piena attività dell’Agenzia Regionale del Lavoro (dies 327/2009)
Cagliari - Le segreterie regionali di
Cgil, Cisl e Uil hanno scritto una lettera al Presidente della Regione chiedendo
un incontro urgente per «stabilire un percorso concertativo» che porti alla più
rapida soluzione dei problemi relativi alla nomina del direttore dell’Agenzia
del Lavoro e all’assetto organizzativo da dare alla struttura per renderla
ancora più efficiente.
«L’Agenzia, che, proprio per la situazione che stiamo affrontando –
scrivono i tre segretari regionali Marinora Debiase,Oriana Putzolu e Rinaldo
Mereu - deve essere immediatamente posta nelle condizioni di operare nel pieno
delle sue funzioni istituzionali di collaborazione all’integrazione tra i
servizi per il lavoro e le politiche attive del lavoro, di osservazione e
analisi del mercato del lavoro, di monitoraggio e valutazione delle politiche
del lavoro, e comunque in tutte quelle attività che le sono demandate per
legge». Per i sindacati il primo passo da fare è la nomina del direttore, «in
quanto al momento l’Agenzia è commissariata e quindi costretta a svolgere
esclusivamente attività indifferibili ed urgenti di ordinaria amministrazione».
Il secondo passo è «definire assetti organizzativi» in particolare «per
le finalità e i compiti previsti dalla legge regionale n. 20 del 2005 che, come
sempre dichiarato dalle Organizzazioni in ogni occasione di confronto con
Stato in fuga
dalla Sardegna. Tagli agli organici scuola, venuti meno impegni verso Inail e
Inpdap.
Cagliari – Per
Stesso discorso sul versante degli investimenti per le
attività produttive che registrano una crisi senza precedenti.
«Ciò che invece funziona, fortunatamente dice il segretario generale Cisl Mario Medde
- vista l’entità della crisi economica e industriale, sono gli ammortizzatori
sociali. Purtroppo manca del tutto la speranza di una ricollocazione dei
lavoratori in cassa integrazione, in mobilità e in disoccupazione».
Da qui il richiamo forte della Cisl sarda alla Regione e
allo Stato per riaprire il tavolo dell’Intesa Istituzionale di Programma da
tempo immemorabile in attesa di essere verificata e rilanciata sulla base di un
nuovo confronto e delle nuove esigenze che stanno maturando nel sistema
economico e nella società sarda.
«Quel che
«Il rischio che si corre, in assenza di questi tre
capisaldi (Intesa Istituzionale, nuovo Piano di Rinascita, riforma dello
Statuto speciale) – conclude Medde - è il logoramento sulle trincee della crisi
industriale con difficoltà enormi ad affrontarle e chiuderle positivamente e
senza assicurare all’Isola una nuova fase di crescita economica e occupazionale
derivante dall’impegno della Sardegna ma anche dalla solidarietà dello Stato».
13 novembre
2009. Il Presidente della Commissione Antimafia, senatore Giuseppe Pisanu, al
seminario dirigenti Cisl sarda (dies
329/2009)
Cagliari - Il Presidente della
Commissione Antimafia, senatore Giuseppe Pisanu, parteciperà il 13 novembre
prossimo al seminario della Cisl sarda su “Lavoro,
Sviluppo e Autogoverno nella Sardegna-post-Autonomistica”. I prossimi mesi saranno
decisivi per le strategie dello sviluppo e del lavoro in Sardegna. Il 2010
potrebbe essere inoltre l’anno del nuovo Statuto speciale, se la politica sarda
assumerà le priorità delle riforme istituzionali. Ma l’uno e l’altro aspetto
devono essere vissuti con la più grande partecipazione delle istituzioni e
delle rappresentanze economiche e sociali. L’iniziativa Cisl, rivolta
prevalentemente al gruppo dirigente dell’organizzazione, prevede comunicazioni
sull’economia e le istituzioni sarde a cura di specialisti che analizzeranno le
condizioni dell’Isola e le prospettive future.
L’incontro, in programma
all’Hotel Mediterraneo, sarà l’occasione per affrontare, oltre le emergenze, le
strategie utili a rilanciare
Dare lavoro e
occupazione la vera sfida che attende le istituzioni sarde. (dies 330/2009)
Cagliari - C’ è una sfida per tutti i sardi, in primo luogo per chi
governa
«Su questo
terreno – scrivono i segretari generali Cgil, Cisl e Uil - che si misura
l’efficienza e l’efficacia della Regione e delle istituzioni. Su questi temi si
deve rilanciare il patto costituzionale tra lo Stato e
Cgil Cisl Uil
muovono da queste considerazioni proprio in concomitanza con l’esame della
manovra finanziaria e di bilancio per il 2010 e con la discussione dei
contenuti del programma di sviluppo della Sardegna. Sono opportunità che non
possono essere vissute ordinariamente e con obiettivi minimali. «Il contributo
del sindacato confederale – aggiungono Costa, Medde e Ticca - sollecita dunque
una nuova strategia di politica del lavoro e produttiva in grado di promuovere
una nuova fase di rinascita economica e sociale». L’Assemblea regionale delle
rappresentanze del popolo sardo, che si terrà a fine novembre e il cui
programma verrà presentato nei prossimi giorni, va in questa direzione: una
proposta sullo sviluppo, il lavoro e le riforme e il confronto con le rappresentanze
sociali, economiche e istituzionali; ma anche una grande mobilitazione per risvegliare
le sensibilità e gli apporti dell’intera isola.
300.000 persone
al di sotto della soglia della povertà, 150.000 disoccupati reali, il 22% di
lavoro irregolare nell’Isola sono il termometro delle difficoltà di oggi e il metro
per valutare il cambiamento necessario per il domani.
Rinnovato
unitariamente il contratto nazionale delle Telecomunicazioni (dies 331/2009)
Cagliari - Un altro
contratto nazionale, dopo quello degli alimentaristi, è stato firmato
unitariamente. Riguarda il settore delle telecomunicazioni.
Il nuovo contratto rinnovato secondo il
nuovo modello contrattuale, recepisce le proposte sindacali: la durata del
contratto è di tre anni (1/1/2009-31/12/2011); si istituisce il Forum Nazionale
delle TLC per seguire con maggiore attenzione le dinamiche del settore;
l’Assistenza Sanitaria Integrativa oggi presente nelle grandi aziende, verrà
estesa a tutti i lavoratori delle aziende del settore entro il 1 gennaio 2011;
si costituisce l’Ente Bilaterale per
Sulla classificazione del personale si
introduce, per particolari profili oggi senza riconoscimento della declaratoria
professionale, la possibilità di aggiungere un livello intermedio tra il 5° e
il 6° (5 bis); per altre figure di impiegati, progettisti di reti informatiche,
moderatore web, programmatore del settore ICT, sono previsti nuovi sviluppi
professionali (5,
6 e 7 livello). L’aumento contrattuale
al 5° livello è di complessivi 129 euro riparametrate, così erogate: 45€ dal
1.01.2010; 34 € dal 01.06.2010; 50 € dal 01.06.2011. Per l’anno 2009 saranno
erogati 45 € x 13 mens.= 585 € con la retribuzione di dicembre 2009.
Cagliari – Secondo
In particolare evidenza quello del personale precario rimasto senza contratto, ma è tutto il sistema a registrare un generale appesantimento delle condizioni di lavoro, che rende ancor più difficile assicurare la scuola di qualità di cui il Paese ha bisogno.
Questi temi sono stati al centro dell'iniziativa di mobilitazione avviata dalla Cisl Scuola, che il 31 ottobre, insieme alla Confederazione, ha manifestato a Roma, con la partecipazione di una nutrita delegazione proveniente dalla Sardegna. Tre gli obiettivi principali dell’iniziativa:
cambiare il piano dei "tagli", di cui vanno ridotte le
quantità e rivisti i tempi; ottenere le risorse necessarie per un
rinnovo contrattuale che valorizzi adeguatamente tutte le
professionalità operanti nella scuola; combattere la precarietà
attraverso scelte che superino la logica degli interventi straordinari,
avviando una politica di effettiva e generalizzata stabilizzazione del lavoro.
Lavoratori di
Isgas: assegnato un nuovo appalto di 9 mesi ad altra ditta, protesta di Cisl e
Cgil (dies 333/2009)
Cagliari - Nuvole nere sul
futuro e sulla sorte e la retribuzione dei lavoratori della Isgas. Il Comune di
Cagliari, già in contenzioso da diverso tempo con l'azienda che ha garantito
negli ultimi anni il servizio, ha bandito una gara d'appalto per soli 9 (o
forse 12 mesi) per la gestione della rete del Gas.
Le segreterie di Femca Cisl, Filcem Cgil
e
Cagliari - Sabato 15 novembre 2008 per i dipendenti del Ministero della Pubblica Istruzione è il termine ultimo di presentazione delle domande per la fruizione, nell'anno solare 2009, dei permessi retribuiti per il diritto allo studio (cosiddette 150 ore).
Destinatari della normativa tutte le categorie di personale con contratto di lavoro a tempo indeterminato e a tempo determinato di durata annuale (ove previsto dai contratti integrativi e nei limiti delle disponibilità dei contingente provinciale).
Modalità delle assenze. I permessi straordinari retribuiti - in misura massima di 150 ore annue individuali, compreso il tempo necessario per raggiungere la sede di svolgimento dei corsi - sono calcolati ad anno solare.
La concessione - sulla base di una contrattazione
decentrata, nel limite del 3% della dotazione organica provinciale complessiva
- è data per permettere la frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di
titoli di studio in corsi universitari, post-universitari, di scuole di
istruzione secondaria e di qualificazione professionale, statali e non statali
abilitate al rilascio di titoli di studio aventi valore legale (i permessi
spettano anche per la preparazione della tesi di laurea).
I turni di lavoro devono poter agevolare la
frequenza ai corsi e la preparazione agli esami, fatte salve eccezionali
esigenze di servizio.
Presentazione delle domande. La domanda (redatta su apposito modello, talvolta fornito dagli USP) deve essere presentata a questi ultimi Uffici - tramite la scuola di titolarità - entro il termine fissato dalla contrattazione regionale (normalmente il 15 novembre).
Selezione
Monte dei Paschi di Siena.
Sassari – Scadono il prossimo tre
novembre le domande di iscrizione al corso formativo, organizzato dalla Fiba
Cisl Sardegna, in preparazione alla seconda prova per la selezione di personale
indetta dal Monte Paschi di Siena.
L'iniziativa si terrà il prossimo 6 novembre e la
partecipazione è completamente gratuita. Per le adesioni contattare Sergio Mura
(3925233681) o Giovanna Contini (3384018036), oppure inviare i propri dati
all'indirizzo di posta elettronica sardegna@fiba.it
.
In questo modo