ANNO XXVII - NUMERO 28

21 settembre 2009

 

 

dies 284

Cisl sarda: una Finanziaria 2010 all’insegna della promozione del lavoro e del sostegno alle categorie più deboli

 

dies 285

Proposta Cisl: «Il 10% della Finanziaria 2010 per contrastare la povertà»

 

dies 286

Protocollo Miur-Regione Sardegna. Cisl scuola: «Sei modifiche per rimodularlo»

 

dies 287

Cgil, Cisl Uil Cagliari. «Il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione passa per la realizzazione delle infrastrutture»

 

dies 288

Una nuova normativa per aiutare l’acquisto della prima casa. Proposta Sicet (Sindacato inquilini Cisl)

 

dies 289

Catalogo Corsi Alta Formazione: tre corsi gestiti dallo IAL Sardegna   

 

dies 290

Caro libri. Adiconsum denuncia il mancato inserimento nel tetto di spesa dei libri «consigliati»

 

dies 291

Stato d’agitazione lavoratori della sanità pubblica e privata. Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica: « Se non avremo l’incontro con l’assessore Liori, sarà mobilitazione dell’intero comparto socio-sanitario»

 

dies 292

La chiusura delle sedi territoriali Inps/1 Ulteriore provocazione nei confronti dei sardi. Nota della Cisl

 

dies 293

Chiusura delle sedi territoriali Inps/2. Proteste delle segreterie territoriali Cgil, Cisl e Uil Cagliari

 

dies 294

L’attività sindacale in Sardegna

 

 

Cisl sarda: una Finanziaria 2010 all’insegna della promozione del lavoro e del sostegno alle categorie più deboli             (dies 284/2009)

 

Cagliari - La Finanziaria 2010 dovrà essere all’insegna della promozione del lavoro e del sostegno alle categorie più deboli della società. È, questa, la richiesta della CISL sarda fatta nei giorni scorsi dal segretario generale Mario Medde durante l’incontro con l’Assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, sulla manovra finanziaria per il prossimo anno.

«La Finanziaria 2010 dovrà essere l’occasione - ha detto il segretario generale CISL - per un patto sul lavoro e contro le povertà e dovrà dare un forte segnale di speranza alle famiglie e ai cittadini sardi». In sei punti le richieste della Cisl alla Giunta regionale:

1.     Un credito d’imposta a favore delle imprese che assumono giovani e lavoratori da ricollocare.

2.     Una programmazione degli interventi sulla Formazione Professionale che consenta di spendere immediatamente, e comunque entro dicembre 2009, almeno 50 milioni di euro, anche attraverso la revisione delle procedure necessarie a rendere subito esecutivi gli interventi formativi.

3.     Un programma a favore dei giovani e disoccupati di lunga durata per il risanamento ambientale, le bonifiche e per il recupero del patrimonio culturale e identitario.

4.     Una norma per potenziare, attraverso Comuni e cooperative, l’assistenza domiciliare a favore della non autosufficienza, e l’assistenza integrata con le specializzazioni messe a disposizione da Asl e distretti, nonché il rafforzamento degli “assegni di cura”  a favore delle famiglie.

5.     Apertura immediata di un confronto sui contenuti della riforma sanitaria e un rafforzamento degli organici, sulle politiche di attuazione degli ammortizzatori sociali e di quelle attive per la ricollocazione e l’eventuale riqualificazione dei lavoratori.

6.     La CISL sarda considera inderogabile l’avvio del confronto per la riforma della Formazione Professionale, della scuola e del diritto allo studio. Obiettivo che deve essere concretizzato nei prossimi mesi per consentire un’attuazione adeguata del Piano delle risorse umane inserito nella Finanziaria 2009.

La Regione ha dichiarato che valuterà le proposte sindacali e presenterà le sue nel nuovo incontro Giunta-Sindacati di mercoledì 23 settembre 2009.

«Il confronto, dunque, prosegue. La speranza - ha dichiarato Mario Medde - è che la manovra finanziaria e di bilancio 2010 si concretizzi con attenzione e sensibilità a favore dei lavoratori, dei giovani e degli anziani».

 

 

Proposta Cisl: «Il 10% della Finanziaria 2010 per contrastare la povertà»        (dies 285/2009)

Cagliari - La Sardegna si avvia a battere un record del tutto negativo anche rispetto al resto del Meridione, eccettuata la Sicilia. Si tratta del numero delle persone al di sotto della soglia della povertà relativa. Ormai si è vicini alle 320 mila unità che nell’Isola soffrono una condizione di indigenza economica.

«Non si può più perdere tempo per contrastare con misure efficaci il fenomeno delle vecchie e nuove povertà. Gli ammortizzatori sociali – dice il segretario generale Cisl, Mario Medde - sono importanti, così come le misure assistenziali sinora varate dagli enti locali e dalla Regione». Ma bisogna fare anche altro. Aggiunge il numero uno di via Ancona: «È indispensabile istituire e rendere operativo l’Osservatorio sulle Povertà, avviare un programma sul micro-credito a favore delle famiglie e delle persone che ne hanno bisogno, istituire il reddito di cittadinanza collegato alla formazione, riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori, adottare un programma per il lavoro a favore dei giovani e degli over 50».

L’Unione europea ha previsto che il 2010 diventi l’anno di lotta alla povertà su tutti i fronti. È importante però che non si aspetti il 2010 per garantire un impegno forte per contrastare l’aumento delle povertà nell’Isola.

«La CISL sarda ritiene che la Regione Sardegna possa dare risposte adeguate con la manovra finanziaria e di bilancio in discussione e destinare il 10% dell’intera manovra (circa 8 miliardi di euro) per contrastare il fenomeno delle vecchie e nuove povertà».

Nella riunione di mercoledì prossimo tra sindacati e Giunta regionale la CISL proporrà che la priorità e le maggiori risorse finanziarie vengano individuate e destinate a questi obiettivi.

 

 

Protocollo Miur-Regione Sardegna. Cisl scuola: «Sei modifiche per rimodularlo»        (dies 286/2009)

 

Cagliari – Sono sei le modifiche chieste dalla Cisl scuola sarda all’accordo, stipulato lo scorso mese di luglio, tra Miur e Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, relativo agli  «Interventi a favore dell’ampliamento dell’offerta formativa in Sardegna». La rimodulazione deve riguardare  un eguale importo di spesa tra  Stato e Regione nell’impegno delle risorse finanziarie per il Progetto di sperimentazione. Oggi questo impegno è a svantaggio delle casse regionali. Riportare la spesa per la progettualità al livello precedente. Riconoscimento pieno ai docenti e al personale ATA sotto il profilo giuridico, con relativo punteggio, del servizio prestato nelle sperimentazioni. Certezza di criteri per l’individuazione delle Istituzioni Scolastiche interessate alla progettualità con concertazione tra le parti sociali. Pluriennalità dell’intervento a sostegno dell’ampliamento dell’offerta formativa, attualmente limitato al solo anno scolastico 2009/2010. Infine una «cabina di regia» che armonizzi l’accordo regionale con l’accordo nazionale sugli ammortizzatori sociali per il comparto scuola.

«Il problema del precariato nella scuola – dice Enrico Frau, segretario generale Cisl scuola - non è solo  una emergenza  scolastica, ma è diventata una emergenza di carattere  sociale. Non possiamo permetterci, in una realtà occupazionale come quella della nostra Regione, di escludere proposte finalizzate al sostegno e all’ampliamento delle opportunità lavorative per i  precari sardi, siano questi docenti o ATA. L’accordo MIUR/Assessorato Regionale P.I. può, se diversamente impostato, intervenire a favore di possibili soluzioni delle problematiche legate al precariato docente e ATA».

 

 

Cgil, Cisl Uil Cagliari. «Il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione passa per la realizzazione delle infrastrutture»           (dies 287/2009)

 

Cagliari - Il rilancio dello sviluppo e dell’occupazione nella provincia di Cagliari passa anche attraverso una ripresa degli investimenti nelle grandi infrastrutture del cagliaritano, molte delle quali sono ferme per ragioni burocratiche, benchè cantierabili.

Le segreterie confederali Cgil, Cisl e Uil provinciali di Cagliari e le Federazioni delle Costruzioni (Feneal-Filca-Fillea) lanciano un appello alle istituzioni pubbliche e alle forze imprenditoriali affinché si attuino in tempi brevi tutte le iniziative da tempo annunciate per rimettere in marcia il settore edile. A cominciare da un piano per il completamento delle grandi infrastrutture, delle quali Cagliari e l’intera provincia hanno bisogno.

Il sindacato cagliaritano guarda gli indicatori economici e il panorama sociale, e registra l’aumento della disoccupazione (nel 2008 si è raggiunta la percentuale del 11,3%), la crescita dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali, anche in deroga, il diffondersi sempre più ampio del fenomeno della povertà.

Il settore dell’edilizia, da sempre trainante, ha visto, secondo i dati della Cassa edile, una perdita di oltre mille posti di lavoro nell’ultimo semestre e ciò rappresenta un fatto negativo non solo per il settore, ma per l’intera economia cagliaritana.

«Non possiamo crogiolarci nell’emergenza - dice Fabrizio Carta, segretario generale della Cisl cagliaritana – e aspettare miracolistici interventi. Se si accelera la spesa e si realizza un programma per l’infrastrutturazione di tutto il territorio, si mette un movimento un motore che può far girare il sistema e rilanciare l’economia».

Cgil, Cisl e Uil indicano le opere pubbliche che possono decollare al più presto: il Campus universitario, il parco archeologico di Tuvixeddu, l’impianto museale da costruire a Cagliari, la pedonalizzazione del lungomare Poetto, gli interventi sulla edilizia scolastica. Senza dimenticare che anche le opere cantierate o approvate - completamento della S.S. 195 e della S.S. 125, della metropolitana nell’area vasta di Cagliari – devono rispettare i tempi. Altri grandi interventi pubblici riguardano la realizzazione dei progetti dell’Ospedale Marino e del Nuovo Stadio. Altrettanto necessario il recupero urbanistico dei centri storici, a partire da quelli di Cagliari e Quartu, che, tra l’altro, consentirebbero di accrescere l’occupazione nel settore edile in modo consistente, anche dal punto di vista qualitativo. Tutte queste opere – dicono i sindacati - non sono fini a se stesse, ma funzionali all’idea di sviluppo che si vuole proporre per la provincia e per Cagliari capitale nel Mediterraneo: non si può pensare ad uno sviluppo industriale o turistico se non si rende accettabile il traffico verso Sarroch e le zone turistiche della costa sud occidentale. E’ altrettanto impensabile proporre la città di Cagliari, oggi piena in molte parti di incompiute che ne deturpano la bellezza, al turismo crescente anche grazie all’arrivo delle navi crociera, se non si punta a renderla più vivibile e accogliente.

Il sindacato confederale ritiene necessario anche prevedere un rilancio degli investimenti verso l’edilizia residenziale pubblica, specie in una stagione nella quale la disoccupazione, la diminuzione del valore reale delle pensioni e degli stipendi e la stessa precarietà incidono negativamente sulla condizione economica dei lavoratori e dei pensionati, determinando anche molti sfratti di famiglie in difficoltà. Il riassetto idrogeologico del territorio, spesso interessato da alluvioni o frane, è un altro campo ineludibile di interventi.

 

 

Una nuova normativa per aiutare l’acquisto della prima casa. Proposta Sicet  (sindacato inquilini Cisl)                     (dies 288 /2009)

 

Cagliari – Se la Giunta vuole realmente aiutare le famiglie e le giovani coppie interessate all’acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa, deve cambiare la normativa. La concessione di un contributo a fondo perduto pari ad un massimo del 25% (e comunque non superiore a 25.000 euro) non basta più.

 

Il SICET ritiene maturi i tempi per una riforma della norma secondo i seguenti criteri:

·        copertura del 100% del costo d'acquisto della casa (e non del solo 80%) in modo da garantire la possibilità di costruzione o acquisto anche a coloro che non hanno la possibilità di versare un cospicuo anticipo;

·        accompagnamento per tutta la durata del mutuo per limitare l'impatto della variazione dei tassi;

·        istituzione di un fondo di garanzia per l'accesso al credito che consenta anche a chi, a causa ad esempio di condizioni di lavoro precarie, non ha possibilità di accedere al credito bancario pur essendo solvibile;

·        infine, stabilire per le convenzioni tra banche e regione dei contratti tipo che armonizzino i contratti stabilendo clausole che tengano conto delle nuove normative e direttive sulla cessione del credito e la portabilità dei mutui.

 

 

 

Catalogo Corsi Alta Formazione: tre corsi gestiti dallo IAL Sardegna               (dies 289 /2009)

 

Cagliari - Lo IAL gestirà tre corsi di alta formazione:

* Esperto in gestione d'impresa turistico ricettiva.

* Archivio digitale.

* Management e sviluppo risorse umane.

Per partecipare e richiedere il voucher formativo, gli interessati, in possesso dei requisiti, dovranno registrarsi sul sito www.altaformazioneinrete.it compilare la domanda nel periodo 4 settembre - 2 ottobre e trasmetterla online. Dopo tale operazione, la domanda andrà stampata e inviata alla Regione Sarda, nell'indirizzo indicato nella locandina allegata in calce.

Si tratta di un'importante opportunità gratuita da cogliere.

 

 

Caro libri. Adiconsum denuncia il mancato inserimento nel tetto di spesa dei libri «consigliati»          (dies 290 /2009)

 

Cagliari - Attivato da Adiconsum il servizio SOS Scuola per segnalare lo sforamento del tetto di spesa. Gli sforamenti saranno segnalati al Ministero della Pubblica Istruzione. Adiconsum chiede alla Gelmini di inserire nel tetto di spesa i libri «consigliati». Una brochure di Adiconsum presto nelle scuole d'Italia sulle novità dei libri di testo.

Anche quest'anno scolastico - si legge in una nota dell'Associazione a difesa dei consumatori promossa dalla Cisl - si apre all'insegna del caro-libri di testo. Il diritto allo studio sancito dalla nostra Costituzione resta un capitolo importante di spesa nel bilancio delle famiglie italiane. Adiconsum ha riservato da qualche anno uno spazio sul proprio sito dedicato ai temi della scuola e ha anche attivato una mail dedicata scuola@adiconsum.it dove lasciare le proprie segnalazioni.

Sui libri di testo, in particolare, Adiconsum denuncia il mancato inserimento nel tetto di spesa dei cosiddetti libri «consigliati». Con questo «escamotage» le scuole sembrano rispettare il tetto di spesa deciso dal Ministero, ma di fatto lo sforano perché i libri «consigliati» risultano essere poi adottati al pari di quelli di testo veri e propri.

Adiconsum chiede al ministro Gelmini di inserire nel tetto di spesa anche i libri «consigliati».

Molte saranno già a partire dal prossimo anno scolastico le novità nell'editoria scolastica. Già da tempo si parla ad esempio di e-book. Per spiegare come si sta evolvendo il mondo dei testi scolastici Adiconsum ha realizzato la brochure «Libri di testo: cose da sapere» che verrà distribuita gratuitamente alle scuole e alle sedi territoriali Adiconsum. La brochure è scaricabile dal sito www.adiconsum.it.

 

 

Stato d’agitazione lavoratori della sanità pubblica e privata. Cgil, Cisl e Uil Funzione pubblica: « Se non avremo l’incontro con l’assessore Liori, sarà mobilitazione dell’intero comparto socio-sanitario»        (dies 291 /2009).

 

Cagliari – Lo stato d’agitazione dei lavoratori del comparto sanitario pubblico e privato è stato proclamato dalle segreterie regionali  Cgil, Cisl e Uil della funzione pubblica. I sindacati con questa iniziativa accompagnano la richiesta, «un ennesimo sollecito di convocazione», di incontro rivolta all’Assessore regionale della Sanità. Se non ci sarà questa riunione i sindacati hanno già deciso di indire una giornata di mobilitazione dell’intero comparto sanitario e socio sanitario, pubblico e privato.

I contenuti in materia di sanità della recente legge 3/2009 (collegato) e del Programma Generale di Sviluppo della Giunta Regionale, e il susseguirsi di prese di posizione pubbliche contrastanti e contrarie da parte di diversi soggetti dei territori, «evidenziano – scrivono i segretari di categoria Giovanni Pinna, Antonio Masu e Adolfo Tocco - quanto stia crescendo la preoccupazione su futuro della sanità nella regione». I sindacati richiamano alcune novità: «Le Macro Aree, il futuro delle Asl svuotate della gestione dei servizi e dei presidi ospedalieri, la costituzione di nuove aziende ospedaliere, nascondono la scelta gravissima – dicono i sindacalisti - di trasferire alla gestione privata significative attività, attraverso un attacco al funzionamento e al lavoro della strutture pubbliche e la introduzione di norme che rischiano di rendere incontrollabile la stessa spesa sanitaria».

Cgil, Cisl e Uil funzione pubblica temono che nei programmi regionali ci sia «la netta volontà di favorire la sanità privata e smantellare il sistema sanitario pubblico, nonostante la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità collochi ai primi posti della graduatoria la qualità e l’efficacia del sistema sanitario italiano».

«Abbiamo già chiesto e sollecitato – conclude la nota sindacale - un incontro sui problemi presenti nella sanità sarda, sia pubblica che privata, comprese le attività afferenti al terzo settore che rappresentano oggi il punto più critico del sistema per gli operatori. Nella sanità pubblica è già stato rinnovato il contratto e la regione sarda ancora non ha adempiuto alla prevista convocazione del sindacato. Nella sanità privata non è stato ancora rinnovato il contratto scaduto da ben 45 mesi! ed il terzo settore rappresenta la realtà lavorativa più precaria».

 

 

La chiusura delle sedi territoriali Inps/1 Ulteriore provocazione nei confronti dei sardi. Nota della Cisl        (dies 292/2009)

 

Cagliari - La CISL Sarda e la CISL Funzione Pubblica giudicano estremamente negativa la decisione di chiudere diverse sedi territoriali Inps. Nel mese di agosto, la Direzione Generale Nazionale dell’Inps di Roma, con la circolare 102, ha indicato le linee guida per la nuova articolazione delle funzioni territoriali dell’istituto, stabilendo un nuovo modello organizzativo delle strutture di produzione.

«La questione – spiegano in una nota il segretario generale Cisl sarda, Mario Medde, e il segretario generale regionale della federazione pubblico impiego, Davide Paderi - presenta molteplici aspetti negativi e pericolosi per la qualità ed efficienza dei servizi sul territorio, a favore di una utenza quasi sempre svantaggiata e disagiata e una forte penalizzazione per i lavoratori coinvolti in tali processi, calati dall’alto senza alcun confronto sindacale e con le istituzioni locali». Al sindacato sembra che gli unici criteri usati dall’Inps siano «la logica dei tagli e la totale insensibilità istituzionale verso la Sardegna», che non può essere «giustificata dietro le razionalizzazioni e le scelte ragionieristiche, fredde e lontane dalle esigenze

e dai bisogni delle comunità locali».

La CISL chiede alla Regione di bloccare questa operazione «provocatoria» e ai parlamentari sardi di essere determinati e concreti per impedire l’ennesimo schiaffo alla nostra

terra.«Come più volte ribadito dalla nostra Organizzazione – scrivono Medde e Paderi -  lo smantellamento del tessuto organizzativo e la presenza dei servizi pubblici sul territorio, rappresenta una rottura del patto Costituzionale tra i sardi e lo Stato».

Non bastava dunque la scuola con i suoi clamorosi tagli, come quelli nel resto delle pubbliche

amministrazioni, per sommare al declino industriale anche un pericolosa e graduale scomparsa

dei servizi pubblici locali che sono fattore di crescita e di sviluppo.

 

 

Chiusura delle sedi territoriali Inps/2. Proteste delle segreterie territoriali Cgil, Cisl e Uil Cagliari   (dies 293/2009)

 

Cagliari - CGIL CISL UIL di Cagliari non assisteranno inerti al progetto di ridimensionamento delle sedi Inps. Le segreterie hanno dedicato nei giorni scorsi un’intera riunione all’argomento e hanno deciso che si riservano di mobilitare lavoratori e popolazioni.

I rimaneggiamenti riguardanti il territorio cagliaritano, includendo anche la provincia del Sulcis-Iglesiente, non sono di poco conto.

Per quanto riguarda Cagliari, considerato che per l’apertura di una agenzia è previsto un bacino di 50 mila abitanti, il progetto dell’INPS secondo i sindacati si può riassumere nei seguenti punti:

1) L’agenzia di Pirri è stata chiusa, ufficialmente per inidoneità dei locali, ma la volontà pare

quella di chiuderla definitivamente

2) L’agenzia di Giba, per ora ancora in funzione, rischia la chiusura, soprattutto per carenza di

personale, perché quello, attualmente impiegato, sarebbe utilizzato diversamente.

3) Iglesias resterà come agenzia complessa e Carbonia come agenzia normale.

4) Isili e Senorbi saranno chiuse e accorpate in un’unica agenzia normale a Mandas, in locali

messi a disposizione gratuitamente dal Sindaco. Si consideri che, attualmente, gli invalidi

civili di Isili, vengono visitati a Cagliari.

5) Quartu sarà una agenzia complessa, mentre nella sede di Assemini si dovranno creare

sinergie, altrimenti essa diventerà un « punto cliente» che servirà solo come centro di

raccolta, senza possibilità di elaborazione.

6) Nella Sede Provinciale di Cagliari verranno create 2 Agenzie (Cagliari Nord e Cagliari Sud)

per la gestione settoriale dell’area metropolitana. E’ probabile che si abbia intenzione di

accorpare Pirri e Mulinu Becciu e chiudere La Palma facendole confluire nelle 2 nuove

agenzie da localizzare nella sede Provinciale.

«Secondo l’INPS – scrivono i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Cagliari - la polverizzazione delle agenzie periferiche, senza direttori e responsabili vari, a detta dell’Istituto, farebbe solo scadere notevolmente la qualità servizi. La riduzione del decentramento, sarebbe finalizzata ad un recupero e rilancio dell’efficienza e si

potrebbe darvi corso solo se ci fossero più risorse economiche e più personale a disposizione.

Si può anche condividere, in termini generali, l’osservazione che per sviluppare un nuovo

decentramento servono persone e risorse, ma in realtà anziché battersi per ottenere l’aumento del personale necessario, si presenta un progetto che, senza contropartite certe, impoverisce di servizi pubblici il nostro territorio e le zone più isolate, accrescendo il disagio delle popolazioni».

 

 

L’attività sindacale in Sardegna dal 21 al 25 settembre    (dies 294 /2009)

 

Lunedì 21 settembre

Cagliari: Cgil-Cisl-Uil. Si riunisce la segreteria regionale unitaria per esaminare la situazione politico-sindacale e programmare l’attività futura, in particolare l’assemblea costituente e il congresso del popolo sardo (ore 10, via Lunigiana)

 

Martedì 22 settembre

Tramatza: Comitato esecutivo. Si riunisce il Comitato esecutivo della Cisl sarda per esaminare la situazione politico-sindacale (Centro servizi «Carlo Felice» ore 9,30)

 

Mercoledì 23 settembre

Cagliari: Giunta-Sindacati. Le segreterie regionali Cgil, Cisl e Uil incontrano l’assessore Giorgio La Spisa sulla Finanziaria 2010 e le politiche del lavoro (ore 10, sede Assessorato Programmazione)

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Giovedì 24 settembre

Cagliari: Insar: Prosegue il confronto dei sindacati con il liquidatore sul futuro delle Iniziative Sardegna (Sede Insar ore 10)