ANNO XXVII - NUMERO 27

14 settembre 2009

 

 

dies 274

Prime note Cgil, Cisl e Uil alla bozza di Programma regionale di sviluppo

 

dies 275

I cittadini sardi danno il voto ai servizi sanitari.  I risultati di un’indagine Istat

 

dies 276

Non piacciono alla Cisl Fps le direttive della Giunta per il rinnovo del contratto dei dipendenti regionali

 

dies 277

Rapine nella banche. La Fiba Cisl firmaerà il «Protocollo sulla Sicurezza» e organizzerà un convegno a Nuoro

 

dies 278

Contratto sanità privata Cgil FP, Cisl FP, Uil FPL: un Pre–contratto nazionale da far firmare azienda per azienda. Al via l’iniziativa unitaria per un rinnovo atteso da 4 anni

 

dies 279

Graduatorie d’istituto personale docente ed educativo, biennio 2009-2011. Chiarimenti e tempistica - La nota MIUR

 

dies 280

Concorso per 145 posti di Dirigente Tecnico presso il MIUR. All’ITC “Leonardo” di Cagliari la sede sarda per la prova di preselezione (test) del 21 settembre

 

dies 281

Ricordo di Salvatore Moretto

 

dies 282

Corsi di aggiornamento per  dirigenti di lega organizzati dalla Fnp-Cisl Sulcis-Iglesiente

 

dies 283

L’attività sindacale in Sardegna dal 14 al 18 settembre

 

 

Prime note Cgil, Cisl e Uil alla bozza di Programma regionale di sviluppo          (dies 274/2009)

Cagliari – Ci saranno altri incontri – il primo della serie (il secondo in ordine cronologico) martedì 15 settembre – tra Giunta e sindacati sul Programma regionale di sviluppo, il documento strategico di legislatura che guida gli altri strumenti pluriennali e annuali di programmazione economica e finanziaria della Regione. Sul documento proposto Cgil, Cisl e Uil dicono che necessita di essere integrato e rafforzato; specie nei capitoli inerenti agli impegni per il nuovo lavoro e per allargare il sistema produttivo, con la creazione di nuova impresa. «Appare infatti singolare – scrivono le tre organizzazioni - che si dia conto dell’ulteriore perdita di 18.000 posti di lavoro, entro giugno 2010, nonché della stima di un calo d’occupazione di circa 2 decimi di punto all’anno fino al 2013 (pur a fronte di una ripresa in ambito nazionale), e non disporre di adeguati strumenti e piani d’intervento».

CGIL CISL UIL ritengono indifferibile l’adozione di un programma d’azione che inverta tale tendenza, che si ponga chiaramente l’obiettivo di legislatura della creazione di almeno 25.000 posti di lavoro all’anno, assicurando nel contempo misure efficaci di coesione sociale, a partire dal sostegno ai redditi popolari e ai consumi delle famiglie.

 

Tra le varie fonti di finanziamento per lo sviluppo, è da considerare che il bilancio annuale ha una massa manovrabile decisamente limitata: per il 2010, ad esempio, su circa 8 miliardi di euro complessivi, appena 300 milioni di euro vengono considerati massa manovrabile cioè destinabili a interventi per lo sviluppo.

È quindi ancora oggi particolarmente rilevante il ruolo dei fondi comunitari (almeno sino al 2013) e dei fondi FAS, anche se i primi rispondono a una serie di vincoli particolarmente obbligatori imposti dai regolamenti comunitari e dalla loro attuazione; i secondi - allo stato attuale - sono condizionati da decisioni regionali e nazionali, forse persino non definitive, ma certo assunte in assenza di qualsiasi preventivo confronto con le forze sociali. È certo che il budget teorico complessivo annuale di risorse manovrabili (con i limiti sopra richiamati), sempre per il 2010, ammonta tra bilancio regionale, fondi europei e fondi FAS, a circa 900 milioni di euro, somma importante, da utilizzarsi però oculatamente per poter imprimere una decisa accelerazione allo sviluppo dell'Isola.

Nel documento presentato il 10 settembre scorso alla Giunta, i sindacati inseriscono alcune raccomandazioni. La prima riguarda  la definitiva risoluzione «dell’endemica incapacità della regione nello spendere le risorse, proprie e assegnate», quindi l’eliminazione dei residui passivi. La seconda di individuare nuove idee forza per lo sviluppo, la terza  la richiesta di promuovere una nuova stagione costituente, favorendo – con un’Assemblea costituente del popolo sardo – la massima partecipazione possibile dei cittadini.

La centralità del lavoro e la lotta alla povertà sono oggi una priorità assoluta. Su questo fronte il sindacato vuole che la Giunta metta in campo adeguati e vincenti programmi regionali di sviluppo. In questa materia, anzi, il sindacato chiede un confronto sulle diverse aree tematiche. Sulle politiche industriali potrebbe esprimersi una scelta di comparti e di tipologie di strumenti di sostegno alla creazione e sviluppo dell’impresa e dell’occupazione da privilegiare. Le Organizzazioni sindacali ribadiscono, anzitutto, il principio della difesa e del rilancio dei presidi industriali storici dell’isola, che passa anche attraverso il rinnovato impegno dell’Eni nelle sue attività e nelle bonifiche e riconversioni delle aree inutilizzate o già dismesse. Ma si ritiene fondamentale che i grandi gruppi nazionali (Finmeccanica, Fincantieri) siano impegnati, anche attraverso l’aggiornamento dell’Intesa Stato/Regione, nella realizzazione di investimenti produttivi in settori in espansione e tecnologicamente avanzati, come la cantieristica nautica o l’aerospaziale, che sfruttano una particolare vocazione dell’isola, che alimentano una fitta rete di attività indotte manifatturiere e di servizi, o per i quali non risulta particolarmente penalizzante la condizione d’insularità. In tali ambiti esiste già una pluralità di soggetti privati che possono essere coinvolti attraverso forme di compartecipazione o che possono trarre occasione di sviluppo ulteriore delle proprie attività, realizzando nuovi investimenti in un quadro programmatico chiaro e coordinato degli stessi. Non è secondario, inoltre, discutere di quali interventi di sostegno o di recupero debbano attivarsi in settori maturi, come il sughero, i lapidei, il lattiero-caseario, l’agro-alimentare, in termini di servizi reali alle imprese, di attività di Ricerca e Sviluppo, d’innovazione di prodotto e/o di processo, di spinta alla cooperazione o all’aumento dimensionale delle unità d’impresa, non solo nei Distretti, alla commercializzazione e all’esportazione delle produzioni, cose che in gran parte mancano nel documento proposto.

Relativamente agli investimenti nelle reti, CGIL CISL UIL confermano l’opinione che si debba predisporre un piano ben calibrato e scadenzato di realizzazione d’infrastrutture materiali, tale da recuperare il caratteristico e ingente gap della Sardegna rispetto alla media nazionale. Il documento proposto dalla Giunta, secondo i sindacati  «non fa che confermare, da un lato, investimenti già programmati, rispetto ad alcuni dei quali, pur ribadendone priorità e strategicità, si limita a registrare la mancanza di risorse certe (per es., la strada Olbia-Sassari), per altro verso, esprime scelte decisamente difformi rispetto anche ad intese già raggiunte tra Organizzazioni sindacali e Regione (per es., la scelta della privatizzazione della Saremar una volta acquisita dallo Stato, che si pone in contrasto con la precedente scelta concordata di accorparla all’Arst come ramo d’azienda dedicato al cabotaggio passeggeri e merci con le isole minori) oppure contraddittorie (si annunciano ad un tempo la definitiva conferma del cabotaggio marittimo dei carri ferroviari sulle tratte in partenza da Golfo Aranci e anche la scelta, antieconomica, di realizzare il terminale unico ferroviario a Porto Torres). Apprezzabili, per contro, le conferme dell’attuale piano rispetto all’energia e ai rifiuti, per quanto in entrambi i casi appare non nettissimo né il rifiuto del nucleare né l’abbandono di maxitermovalorizzatori».

Sulle politiche del turismo, mentre è chiara nella proposta di Programma regionale di sviluppo l’enunciazione degli obiettivi del raddoppio del peso del settore nella composizione del PIL regionale e della triplicazione delle presenze nelle strutture ricettive classificate, «sfuggenti risultano – per le OO.SS. - le modalità e gli strumenti attraverso i quali s’intende caratterizzare, diversificare e potenziare l’offerta, favorire l’accessibilità, contrastare il sommerso, integrare zone costiere e interne, estendere la stagionalità, sviluppare i consumi delle produzioni artigianali e agroalimentari locali, quasi a significare che, per raggiungerli, si faccia affidamento essenzialmente sull’attuazione del piano-casa in gestazione».

Le osservazioni del sindacato al Programma regionale di sviluppo – definite «Prime note» - si estendono anche alle politiche del lavoro, della formazione professionale e dell’istruzione, alle azioni di contrasto alla povertà, alle politiche sociali. E socio sanitarie

A monte di questi approfondimenti, tuttavia, il sindacato ritiene necessario individuare alcuni macro-obiettivi, il cui raggiungimento deve caratterizzare gli sforzi di tutta la legislatura. Quindi definire, nel Piano regionale di sviluppo, la quantificazione di alcuni obiettivi relativi al mercato del lavoro (crescita del numero di occupati, incremento della forza di lavoro, abbattimento del numero di disoccupati) e ad altri parametri economici (incidenza valore aggiunto dell'industria, del turismo, dell’esportazioni e reddituali (crescita del PIL, del reddito pro capite.

 

 

I cittadini sardi danno il voto ai servizi sanitari.  I risultati di un’indagine Istat (dies 275/2009)

 

Cagliari - In fatto di servizi sanitari anche i numeri dell’Istat confermano la diffusa impressione dei cittadini sardi e danno ragione di una battaglia di lungo corso dei sindacati perché siano migliorati. Numeri che, secondo il segretario regionale Cisl, Oriana Putzolu, rendono ancora più urgente l’apertura di un tavolo Regione-Sindacati per discutere a 360 gradi sulla riforma del sistema sanitario regionale

Secondo una rilevazione dell’Istituto Centrale di Statistica, infatti, nel 2007 oltre il 58% delle persone maggiori di 18 anni, che si sono recate alle Asl, hanno atteso più di 20 minuti. Con un’aggravante: l’attesa coinvolge un numero sempre crescente di persone in rapporto all’età. Solo il 49,52% dei giovani fra 18 e 24 anni ha dichiarato di aver aspettato più di venti minuti. La percentuale, invece, sale oltre il 61% nella fascia d’età tra 55-64 anni, raggiunge il 67% tra 65-74 anni, per arrivare al 72,64% tra gli over 75. «Ma i cittadini sardi – precisa la Putzolu - sperimentano molto spesso tempi di attesa di gran lunga superiori a quelli proposti dall’ISTAT».

La percentuale dei nonni sardi che, recatosi alle Asl, ha dichiarato di aver atteso oltre 20 minuti è la più alta in Italia. La media nazionale per gli ultra settantacinquenni è 43,12%, quella sarda è mediamente superiore a quella italiana di quasi 30 punti (72,64% per l’esattezza), e sfiora addirittura 40 punti negli uomini: gli over 75 maschi sardi che hanno dichiarato attese superiori a 20 minuti superano, infatti, l’81%.

La cartina di tornasole di questa estesa silenziosa lamentela rivelata dall’Istat è data dal numero delle persone che, recatesi alla Asl, dichiarano comodi gli orari: in Sardegna solo il 47,57%. La media nazionale è pari al 66,57%. Questa volta a lamentarsi di più non sono gli anziani, ma i giovani, per la precisione la fascia di età tra 35 e 44 anni: di loro solo il 38,20% dichiarano comodi gli orari in vigore nelle Asl.

Può essere un segnale forte della necessità e dell’urgenza di intervenire per migliorare qualcosa nel sistema degli orari di ospedali, ambulatori e sportelli vari il fatto che la regione Sardegna presenta la più bassa percentuale in Italia di persone soddisfatte in questo senso: sono l’87 per cento a Trento, il 72% nel Veneto, il 78% in Friuli, il 75% in Emilia-Romagna. Ci superano di almeno 4 punti le regioni meridionali.

Per quanto riguarda i servizi ospedalieri quasi il 36% dei ricoverati negli ospedali sardi si ritiene molto soddisfatto dell’assistenza medica, quasi il 35% di quella infermieristica: valori quasi uguali alla media nazionale - rispettivamente pari a 35,89% e 33,56% - ma lontani da quelli del Trentino (oltre il 56% per l’assistenza medica ricevuta e il 59% per quella infermieristica) e dell’Emilia Romagna (rispettivamente 56% e 51%).

Deve far riflettere, invece, quel 20,87% di molto soddisfatti dei servizi igienici in funzione negli ospedali: la media nazionale è pari al 28,88%. Una percentuale tenuta bassa in Sardegna soprattutto dai maschi (meno del 16 per cento molto soddisfatti), che fotografa indirettamente le condizioni di water, bidè e lavandini in certi ospedali a metà giornata.

«Sono ancora molti i problemi e le emergenze sanitarie da risolvere in Sardegna. Non sempre – conclude Oriana Putzolu - le priorità sono gli assetti di governo delle Asl. La vera riforma diventerà realtà quando sarà alta la percentuale dei sardi soddisfatti dei servizi sanitari garantiti nelle città e nelle zone interne».

 

 

Non piacciono alla Cisl Fps le direttive della Giunta per il rinnovo del contratto dei dipendenti regionali      (dies 276/2009)

 

Cagliari - Le recenti direttive della Giunta regionale sul contratto del comparto regione-enti per la Cisl del pubblico impiego costituiscono «un segnale pericoloso e punitivo che prepara a una fase di scontro e che annulla la specialità». All’insegna del pessimismo i commenti della Cisl Fps del comparto regione e di categoria dopo la lettura della delibera contenente le direttive per rinnovare il contratto del comparto Regione. «I commenti a caldo non possono che essere negativi e di forte preoccupazione per una trattativa che non partirà secondo i migliori auspici e che vede il Coran stretto in una morsa per niente utile a chiudere presto e bene il negoziato», dicono Massimo Rocchitta, segretario generale dei «regionali» e Davide Paderi, segretario generale regionale Fps.

Il sindacato sulle politiche del personale attendeva dalla Giunta-Cappellacci segnali di discontinuità rispetto al passato. «Invece – scrivono in una nota Rocchitta e Paderi - anziché valorizzare la risorsa umana ci si ostina a punire, togliere e andare nella direzione che negli anni non ha dato frutti e qualità dei servizi ma solo scarse motivazioni nel lavoro pubblico e meno efficienza del sistema».

«In una Regione a Statuto Speciale, che poi sotto il profilo giuridico e normativo è molto indietro rispetto al resto del pubblico impiego, servono interventi e misure diverse – concludono i due sindacalisti - e non queste provocazioni che pregiudicano una trattativa seria e rapida, per dare risposte alle famiglie e al lavoro pubblico».

 

 

Rapine nella banche. La Fiba Cisl firmerà il «Protocollo sulla Sicurezza» e organizzerà un convegno a Nuoro            (dies 277/2009)

 

Sassari – Firma del «Protocollo sulla sicurezza» e convegno a Nuoro sulle rapine nelle banche sono le due iniziative decise dalla segreteria regionale dei bancari Cisl per richiamare l’ attenzione su un fenomeno che, statisticamente in diminuzione, continua pur tuttavia a rappresentare un fatto sociale pericoloso perché mette a rischio non solo l’incolumità dei lavoratori degli istituti di credito, ma anche i cittadini.

La Fiba Cisl Sardegna, con la costituzione nel 2006 dell’Osservatorio Regionale sulle Rapine, si è dotata di uno strumento di monitoraggio del fenomeno con la volontà di collaborare con tutte le funzioni preposte (Banche, Forze dell’Ordine, Istituzioni) per garantire sicurezza ai lavoratori ed ai cittadini.

«Nell’ultima riunione di segreteria regionale, svoltasi a Nuoro, territorio particolarmente colpito dal fenomeno, è stato deciso – dice Tonino Usai, segretario generale regionale della Fiba - di organizzare un evento proprio nella città simbolo del malessere e della crisi economica che attanaglia la nostra isola, con il coinvolgimento di tutti gli attori interessati al fenomeno. Una manifestazione analoga al convegno «Mani in alto!» svoltosi lo scorso 24 ottobre a Sassari al quale hanno partecipato, tra gli altri, l’ABI Nazionale e la segreteria nazionale della Fiba Cisl».

«Il fenomeno è complesso – aggiunge Usai - e non è semplice trovare una soluzione che risolva in modo uniforme tutte le situazioni di pericolosità. Di sicuro un più attento controllo del territorio, la dotazione di strumenti di difesa passiva (bussole con metal detector, telecamere e quant’altro la tecnologia mette a disposizione) e la presenza della guardia giurata a difesa dell’agenzia bancaria possono essere strumenti utili per dissuadere la criminalità. La segreteria regionale Fiba Cisl ritiene – conclude Tonino Usai - che la sottoscrizione del Protocollo sulla Sicurezza da parte anche delle OO.SS. rappresenti un valido strumento di controllo e di monitoraggio del fenomeno, consentendo anche ai lavoratori bancari di poter dire la loro in occasione delle riunioni del Comitato per la Sicurezza».

 

 

Contratto sanità privata Cgil FP, Cisl FP, Uil FPL: un Pre–contratto nazionale da far firmare azienda per azienda. Al via l’iniziativa unitaria per un rinnovo atteso da 4 anni            (dies 278/2009)

 

Cagliari - Un preaccordo sul contratto collettivo nazionale della sanità privata da far sottoscrivere azienda per azienda e spingere così le associazioni datoriali a chiudere una vertenza che dura ormai da troppi mesi.

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl lanciano unitariamente l’iniziativa, dopo l’avvio di un percorso presentato in conferenza stampa il 6 luglio scorso, rivendicando le ragioni dei lavoratori della sanità privata che attendono il rinnovo da 4 anni, quando nello stesso periodo negli altri comparti pubblici e privati sono stati firmati ben 2 bienni contrattuali.

Per questo durante il mese di settembre le federazioni del pubblico impiego avvieranno una mobilitazione capillare e permanente in tutte le strutture sanitarie private e chiederanno alle controparti la sottoscrizione di un pre-contratto che sarà uguale e varrà per tutti i lavoratori.

«In questo modo», sostengono i sindacati, «vogliamo che sia messo nero su bianco l’impegno dei datori di lavoro a firmare i nuovi contratti. Impegno che finora è mancato e che ha visto prevalere un atteggiamento di chiusura al negoziato. Ora siamo stanchi delle scuse e vogliamo dare una svolta al rinnovo. Con la firma del preaccordo, infatti, ogni singolo datore di lavoro sarà messo di fronte a responsabilità certe. E noi ne pretenderemo il rispetto fino alla definizione e sottoscrizione del contratto nazionale».

«I lavoratori della sanità privata – continuano i segretari delle tre sigle sindacali - lavorano ogni giorno per assicurare buoni servizi ai cittadini: vogliamo che siano riconosciuti loro la stessa dignità e le stesse opportunità dei colleghi delle strutture sanitarie pubbliche».

La mobilitazione che accompagnerà l’iniziativa sarà tesa a coinvolgere i lavoratori del settore, insieme agli utenti dei servizi e alle Istituzioni. «Noi chiediamo – dicono i sindacati - un impegno tangibile ad agevolare una rapida conclusione della vertenza: a partire dal rinnovo del contratto nazionale come presupposto ineludibile all'adeguamento delle tariffe e dall’apertura  di un confronto con gli assessorati regionali affinché il rinnovo ed il rispetto del contratto nazionale vengano inseriti tra i requisiti dell'accreditamento. Ma in questa battaglia è essenziale sensibilizzare anche i cittadini, che a buon diritto pretendono servizi sanitari adeguati ed efficienti».

 

 

Graduatorie d’istituto personale docente ed educativo, biennio 2009-2011. Chiarimenti e tempistica - La nota MIUR            (dies 279/2009)

 

Cagliari - Il MIUR - attraverso la nota prot. n. 13207  del 7 settembre scorso - fornisce, in relazione a segnalazioni ricevute, ulteriori chiarimenti sulle graduatorie di istituto relative al biennio 2009/2011, in particolare sulla gestione delle eventuali anomalie riscontrate nei "Modelli B".

La nota 13207 - fatte salve le situazioni già trattate nei chiarimenti forniti lo scorso 19 agosto (vedi nota prot. n. 12260) - ribadisce l'impossibilità di accettare reclami in merito alla mancata registrazione del "Mod. B", operazione che doveva essere effettuata entro e non oltre le ore 14.00 del 4 agosto.

Nella nota, tuttavia, l'Amministrazione "concede" all'aspirante che ha presentato il modello A1 e/o A2 (e anche A2bis) la possibilità di effettuare apposita segnalazione alla scuola che ha valutato la domanda affinché il proprio nominativo possa essere inserito esclusivamente nella graduatoria dell'istituzione scolastica in questione (si veda, in proposito, anche la specifica FAQ n. 5 delle venti divulgate dal MIUR alle scuole lo scorso 14 luglio

Quest’ultima indicazione non vale per quegli aspiranti iscritti solamente nelle graduatorie ad esaurimento non avendo, gli stessi, alcuna scuola di riferimento.

La nota 13207, infine - in relazione ad un'incongruenza tra fasce della graduatoria e "Mod. B" - annuncia il puntuale "riallineamento" automatico da parte del sistema informativo nella fase di produzione delle graduatorie definitive. In tal senso è stato previsto un nuovo calendario di pubblicazione delle graduatorie definitive di istituto di prima, seconda e terza fascia (con conseguente adeguamento della tempistica delle funzioni di convocazione dei docenti precari per supplenze brevi).

 

 

Concorso per 145 posti di Dirigente Tecnico presso il MIUR. All’ITC “Leonardo” di Cagliari la sede sarda  per la prova di preselezione (test) del 21 settembre     (dies 280/2009)

 

Cagliari – Si svolgerà all’ITC «Leonardo da Vinci» di Cagliari – viale Ciusa - la prova di preselezione del concorso per 145 posti di dirigente tecnico. La prova - consistente nella somministrazione di specifici test, predisposti dalla "Commissione esaminatrice della procedura" - si articola su novanta quesiti a risposta multipla, avrà la durata di novanta minuti e avrà luogo contemporaneamente su tutto il territorio nazionale (inizio alle ore 10.00 di lunedì 21 settembre).

Tenuto conto della contemporaneità di inizio della prova, i Comitati di vigilanza - nominati dai competenti Direttori Regionali - organizzeranno le operazioni preliminari di identificazione dei candidati in modo tale da rispettare l'orario d'inizio. Per questo, i candidati dovranno presentarsi entro le ore 8.30 muniti di idoneo documento di riconoscimento, codice fiscale, nonché del numero di acquisizione della domanda da parte del sistema informativo, numero che è stato trasmesso ai candidati nella propria casella di posta elettronica istituzionale entro lo scorso 15 marzo.

Per ciascun quesito – aventi pari difficoltà - vi sono quattro risposte, di cui soltanto una esatta. Le materie oggetto dei quesiti medesimi sono disciplinate dalla normativa vigente fino allo scorso 19 luglio.

La "Commissione esaminatrice" ha anche fissato i punteggi da attribuire alle risposte corrette (punti: 1); a quelle errate (punti: - 0,50); a quelle omesse (punti: - 0,25).

Nella Gazzetta Ufficiale (4ª Serie speciale, "Concorsi ed esami") del 12 febbraio 2010, sarà pubblicato l'Avviso relativo all'elenco dei candidati ammessi a sostenere le prove scritte.

 

 

Ricordo di Salvatore Moretto          (dies 281/2009)

 

Tempio Pausania – Il 28 agosto scorso è morto Salvatore Moretto. Grande amico della CISL, organizzazione in cui militava da 50 anni. Uno degli uomini discreti, umili e appassionati che hanno contribuito a fare grande il sindacato fondato da Mario Pastore.

Iscritto alla Fit-CISL Autoferrotranvieri, capostazione di Tempio, quadro di base con una confederalità innata, sempre a disposizione dei suoi colleghi di lavoro, Moretto ha profuso il suo impegno maggiore nella CISL dell’alta Gallura: Negli anni ’70 a Tempio ha pianificato l’ufficio vertenze, con risultati importanti, e garantito l’assistenza fiscale (il suo pallino) agli iscritti, molto prima che nascessero i CAAF.

Salvatore percepiva la CISL come strumento di emancipazione e di crescita culturale e politica per i lavoratori. Era un cattolico non democristiano, aveva la buona abitudine di portare con sè il blocchetto delle deleghe, il suo breviario sindacale. Salvatore Moretto se ne serviva per iscrivere, senza forzature ma garantendo risposte e servizi, numerosi lavoratori. Al suo impegno, alla sua testimonianza devono l’adesione alla Cisl forse qualche migliaio di lavoratori. Salvatore Moretto negli ultimi anni era una colonna della FNP nella lega di Arzachena, una presenza ancora efficientissima e difficilmente sostituibile.

 

 

 

Corsi di aggiornamento per  dirigenti di lega organizzati dalla Fnp-Cisl Sulcis-Iglesiente         (dies 282/2009)

 

Carbonia – Due corsi di formazione nel programma della Fnp-Cisl del Sulcis-Iglesiente. «La segreteria territoriale – ha detto Piero Agus, segretario generale di categoria - ha predisposto un programma di attività condiviso e approvato dagli organi statutari della Federazione (Esecutivo e Direttivo) per il prossimo biennio, finalizzato a potenziare il ruolo della Federazione nelle Leghe attraverso i servizi e la vertenzialità. I due corsi di formazione riguardano proselitismo, tutela collettiva e vertenzialità, e il potenziamento delle leghe e la valorizzazione delle risorse umane impegnate nelle leghe»

Il corso di «Proselitismo e tutela collettiva e vertenzialità», articolato in moduli, è rivolto ai segretari di lega ed alle coordinatrici donne. La Segreteria, nell’elaborare i contenuti e gli strumenti formativi ritenuti indispensabili ad un sindacalista, ha tenuto conto del contesto territoriale – geografico, umano e sociale – del Sulcis Iglesiente. Il corso si prefigge di portare all’attenzione dei corsisti inizialmente alcuni elementi essenziali della normativa socio-sanitaria-assistenziale, successivamente passare alla disamina dei bilanci della spesa sociale dei Comuni e delle ASL ed infine conoscere i servizi integrati alla persona funzionanti nel territorio.

Il corso di «Potenziamento delle Leghe e valorizzazione delle risorse umane degli operatori» nasce dall’esigenza di rendere le strutture di base in grado di rispondere con efficienza ai bisogni dei cittadini. «Le Leghe, infatti – ha spiegato Agus - non rispondono solamente alle esigenze dei pensionati, ma sono centri di primo contatto degli uomini e donne che si rivolgono al sindacato per cercare tutela ai loro diritti. Il corso, rivolto ai direttivi delle leghe e agli agenti sociali, si propone di dare gli strumenti per una conoscenza più completa dell’organizzazione Cisl e dei suoi servizi, e svolgere di conseguenza un ruolo fondamentale nell’orientamento di quanti si rivolgono al sindacato. Le sedi periferiche della Fnp in molte circostanze sono il solo punto di riferimento per i più deboli ed indifesi e sopperiscono alla mancanza dei servizi pubblici».

 

 

L’attività sindacale in Sardegna dal 14 al 18 settembre    (dies 283/2009)

 

Lunedì 14 settembre

Cagliari: Usr. Si riunisce la segreteria regionale della Cisl sarda per esaminare la situazione politico-sindacale (ore 10, via Ancona 1)

 

Cagliari: Segreterie unitarie. Le segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil esaminano la situazione politico sindacale e programmano attività e iniziative per l’autunno inverno (ore 15,30, via Ancona 1).

 

 Martedì 15 settembre

Cagliari: Giunta-Sindacati. Proseguono gli incontri Giunta-Sindacati sul Programma regionale di sviluppo e sulla Finanziaria 2010 (ore 10, Assessorato Programmazione).