ANNO
XXVII - NUMERO 17
25
maggio 2009
dies
176
I problemi della Sardegna al Congresso
nazionale confederale della Cisl
dies
177
Richiesta
di Cgil, Cisl e Uil al Presidente Cappellacci : «Accordi col Governo prima
dell’estate»
dies
178
Unica
regia per contrastare la crisi economica della Sardegna. Le proposte sindacali
alla Giunta
dies
179
Le
buste paga sarde agli ultimi posti della graduatoria nazionale. L’Italia nelle
retrovie dei paesi OCSE
dies
180
Crisi industria sarda. Matta (Cisl): «Ancora ritardi e
dies
181
La continuità
territoriale non si tocca. Cisl Sardegna: «Necessario
inserirla nell’agenda del tavolo con Palazzo Chigi»
dies
182
Oristano/1. Richiesta dalla Cisl Scuola notizia nella
situazione logistica
dies
183
Oristano/2.
Razionalizzazione scuola. Si cominciano a vedere gli effetti
dies
184
Proservice.
Firmato l’accordo aziendale di secondo livello
dies
185
Accordo
in Confindustria sulle procedure per la concessione della Cassa integrazione
ordinaria
dies
186
Ammortizzatori
sociali a favore dei lavoratori interinali. Un volantino dell’Alai di Cagliari
I problemi della Sardegna al Congresso
nazionale confederale della Cisl (dies 176/2009)
Roma - Dalla crisi economico sociale si esce con un grande sforzo unitario delle istituzioni, delle forze politiche, sociali ed economiche. In Sardegna tutto questo è ancora più vero e profondo, poiché si è di fronte a un processo di desertificazione produttiva, di disagio sociale e di impoverimento delle persone e famiglie.
I problemi più attuali dell'isola sono riecheggiati
sabato scorso durante i lavori del Congresso nazionale della Cisl.
Il segretario generale Cisl Sardegna, Mario Medde, nel suo intervento ha detto che «E' in atto in Sardegna una drammatica questione sociale riguardante la crisi del lavoro, che necessita di uno sforzo corale e collettivo; in primo luogo dello Stato e della Regione».
In questa direzione è indispensabile l'apporto del
sindacato unitario nazionale e riaprire il confronto Stato Regione e le parti
sociali.
Gli obiettivi prioritari devono essere: un patto di
responsabilità per il Sud, il riconoscimento dello status di insularità per
recuperare le situazioni di svantaggio strutturale, la lotta alla disoccupazione
e alla povertà, l'inclusione sociale e la non autosufficienza, la continuità
territoriale per
Infine Medde ha evidenziato due appuntamenti
significativi: la mobilitazione unitaria del 9 giugno dell'industria e dei
servizi a rete e l'iniziativa delle associazioni della Carta di Zuri per il 20
Giugno, con il G8 dei Poveri a
Richiesta
di Cgil, Cisl e Uil al Presidente Cappellacci : «Accordi col Governo prima
dell’estate» (dies 177 /2009
Cagliari - L’impegno assunto dal Presidente
della Regione - su richiesta delle segreterie regionali CGIL CISL UIL Sardegna
accompagnata da una loro nuova comunicazione alla Presidenza del Consiglio - di
riaprire il tavolo di confronto col Governo nazionale per ridiscutere, definire
e risolvere tutte le partite in sospeso o inattuate, rappresenta un fatto
sicuramente importante. Ma, come più volte dichiarato dalle tre organizzazioni
sindacali, la tempestività nella realizzazione delle iniziative, in questo
particolare momento di crisi della Sardegna, assume una valenza strategica.
«Pertanto è necessario che Governo-Giunta-Sindacati possano sedere – scrivono i
segretari generali Costa, Medde e Ticca - al più presto intorno al tavolo dei
problemi dell’isola». Diventa importante, dunque, che la verifica sull’Intesa
istituzionale di programma e gli impegni assunti nel passato per rilanciare
l’Accordo di Programma Quadro per far ripartire il sistema industriale sardo e
i servizi a rete siano collocati in uno spazio temporale antecedente l’estate.
«Le esperienze del passato, infatti, dimostrano – si legge nel documento
sindacale - che i risultati degli incontri fatti nel pieno della calura estiva
facilmente sono soggetti a liquefarsi al sole d’agosto e ad essere dimenticati
in autunno».
Anche per questi motivi non
si può perdere più tempo. Utile e necessario – secondo i tre segretari generali
- che la convocazione dell’incontro Governo-Regione-Sindacati venga fatta fin
dalla prossima settimana così da definire, entro il mese di giugno, le partite
aperte.
«Sarebbe un segnale di grande rilevanza – concludono
Costa, Medde e Ticca - in previsione dell’assemblea unitaria dei quadri e
dirigenti CGIL CISL UIL, in programma il prossimo 9 giugno al «Mediterraneo» e
in vista delle iniziative di mobilitazione programmate in quella sede».
Unica
regia per contrastare la crisi economica della Sardegna. Le proposte sindacali
alla Giunta (dies 178 /2009)
Cagliari - Il metodo di confronto
costante e continuo Giunta-Sindacati, un’unica regia regionale di governance per
contrastare la crisi, la richiesta di un incontro immediato con il Governo
nazionale per il rilancio dell’Intesa Istituzionale di programma: sono le
richieste principali, presentate martedì 19 maggio dalle segreterie regionale
di Cgil, Cisl e Uil alla Giunta regionale, che il presidente Cappellacci ha
accolto.
Al termine del primo incontro con l’Esecutivo
regionale successivo all’approvazione della manovra finanziaria e di bilancio
sui problemi del lavoro e dell’emergenza produttiva, Cgil, Cisl e Uil della
Sardegna hanno dato un giudizio positivo sul metodo che
Cgil, Cisl e Uil hanno evidenziato al presidente
Cappellacci la drammaticità della crisi in atto nell’isola e proposto alla
Giunta regionale di adottare e attuare tempestivamente una strategia di
politica industriale, del lavoro e di welfare in grado non solo di contrastare
le emergenze territoriali e di settore, ma anche di promuovere tutte le
condizioni per una rapida fuoriuscita della Sardegna dalla crisi.
Ruolo e apporto del governo nazionale diventano
indispensabili, a partire da una verifica e rilancio dell’Intesa Istituzionale
di programma. Il sindacato ha chiesto al Presidente Cappellacci di attivare
un’immediata richiesta di incontro alla Presidenza del Consiglio perché si
possa pervenire a un Accordo di Programma Quadro che consenta di far ripartire
le iniziative imprenditoriali e produttive, rafforzando anche i servizi a rete.
Il Presidente ha condiviso la proposta del sindacato
e immediatamente si farà carico di richiedere una riunione per riaprire il
tavolo a Palazzo Chigi, utile anche per affrontare subito le emergenze
industriali della chimica, dell’energia, del tessile e del minero-metallurgico.
Dal canto loro anche Cgil, Cisl e Uil richiederanno
un incontro col Governo.
Il sindacato sardo ha evidenziato alla Giunta
regionale che, accanto alla condivisione sul metodo, è, però, ancora più
importante la fase attuativa degli articoli 3 e 4 della Finanziaria regionale
2009, per sostenere la promozione del lavoro e l’inclusione sociale, insieme
con l’inderogabile necessità di definire le risposte necessarie a contrastare
gli effetti negativi della crisi e a rilanciare le strategie dello sviluppo.
«Cgil, Cisl e Uil della Sardegna verificheranno gli
impegni sul metodo assunti dalla Giunta e avvieranno una fase di mobilitazione
per rafforzare le proposte del sindacato e la rivendicazione sui temi del
lavoro e produttivi, in primo luogo verso lo Stato».
L’assemblea dei delegati e dirigenti dei settori produttivi e dei servizi a rete – in programma il prossimo 9 giugno – rappresenta il primo appuntamento per discutere sullo stato dei problemi, per verificare l’azione dell’Esecutivo regionale e del Governo e per calendarizzare le iniziative necessarie affinché, già prima dell’estate, vengano raggiunti alcuni obiettivi sul fronte vertenziale.
Le
buste paga sarde agli ultimi posti della graduatoria nazionale. L’Italia nelle
retrovie dei paesi OCSE (dies 179 /2009)
Cagliari - Non è una sorpresa, soprattutto per i Sardi, il verdetto OCSE: che cioè le buste paga italiane sono nelle ultime posizioni nella graduatoria internazionale per potere d’acquisto.
L’anno scorso su questo problema CGIL CISL UIL avevano
organizzato una mobilitazione nazionale, che aveva assunto in Sardegna un
significato ancora più forte. Nella nostra isola, infatti, più che altrove incide
sul reddito personale e familiare l’assenza di lavoro, la precarietà, i bassi
salari e pensioni inferiori alla media nazionale.
Sui salari
Questi differenziali retributivi, la diffusa disoccupazione e gli
ammortizzatori sociali, piuttosto consistenti nell’Isola a seguito della crisi
industriale ed economica, si riflettono sull’imponibile previdenziale e sulla
consistenza delle pensioni.
L’importo medio mensile individuale delle pensioni Inps in Sardegna è
pari a 614,22 Euro. La media mensile nazionale era nel 2007 di 781,29 euro, con
il Nord a quota 845,48 euro, il Centro a 795,58 euro e il Sud e le Isole a
624,78 euro. In Lombardia la pensione media mensile di vecchiaia raggiungeva
906,12 euro.
Ecco il quadro relativo
agli importi pensioni percepiti in Sardegna distinti per Provincia
|
zona |
anno 2007 |
anno 2008 |
% incremento su totale pensioni |
|||
|
totale numero pensioni |
totale importo medio mensile |
totale numero pensioni |
totale importo medio mensile |
|
||
|
Cagliari |
118.917 |
651,25 |
122.317 |
666,03 |
2,86% |
|
|
Carbonia-Iglesias |
34.916 |
726,4 |
36.033 |
741,45 |
3,20% |
|
|
Medio Campidano |
31.999 |
554,52 |
32.737 |
563,96 |
2,31% |
|
|
Nuoro |
50.299 |
532,06 |
50.982 |
546,86 |
1,36% |
|
|
Ogliastra |
18.365 |
534,99 |
18.516 |
550,63 |
0,82% |
|
|
Oristano |
53.815 |
522,9 |
54.780 |
536,8 |
1,79% |
|
|
Olbia-Tempio |
32.910 |
572,1 |
33.489 |
592,21 |
1,76% |
|
|
Sassari |
91.971 |
603,68 |
93.754 |
617,57 |
1,94% |
|
|
Sardegna |
433.192 |
599,34 |
442.608 |
614,22 |
2,17% |
|
«I dati sopra riportati spiegano – dice
L’indennità dei lavoratori
in mobilità è inizialmente di poco meno di 1.000 euro/mese; mentre per i
lavoratori in mobilità in deroga il primo anno è di 780 euro/mese circa, successivamente
430 euro mensili. Mentre i lavoratori socialmente utili hanno un’indennità di
513 euro/mese circa. I lavoratori in Cigs e Cigs in deroga hanno un’indennità
di primo anno tra 998 e 830 euro, dal secondo anno rispettivamente 658 euro e
547 euro.
A questi dati è necessario aggiungere il fenomeno in aumento del lavoro precario che in Sardegna sta assumendo una forte connotazione.
Crisi industria sarda. Matta (Cisl): «Ancora ritardi e
Cagliari - L’assenza di congrue
iniziative politico-istituzionali per contrastare efficacemente la crisi del
settore industriale e produttivo è più preoccupante della crisi stessa.
Anche nell’ultima riunione delle federazioni
dell’industria e dei servizi a rete della Cisl sarda, i segretari di categoria
hanno condiviso la visione della segreteria regionale Cisl. Cioè che la gravità
della crisi, che caratterizza il sistema produttivo sardo, impone un’azione
energica del mondo del lavoro isolano e soprattutto una risposta corale della
comunità regionale.
Per i sindacalisti cislini occorre arrestare
l’emorragia dei posti di lavoro registrata nei comparti produttivi e
soprattutto i tagli annunciati nella chimica, nel minero-metallurgico e
nell’agroalimentare. Nei primi 15 giorni di maggio 2009 ben 500 lavoratori sono
andati a ingrossare le file della cassa integrazione straordinaria (330 alla Portovesme
srl e 130 all’Isola Dolce di
Oristano). Nuovi dubbi e incertezze si addensano inoltre sul futuro del
Petrolchimico di Portotorres, la cui imminente fermata potrebbe comportare
l’avvio delle procedure di Cassa Integrazione Straordinaria per oltre 1000
lavoratori. Intanto presso l’Assessorato del Lavoro si stanno sottoscrivendo
gli accordi per gli ammortizzatori sociali in deroga per circa 4000 lavoratori.
«Si è in presenza di una vera e propria
desertificazione che
«Non è più tempo di chiacchiere a vuoto né di
pellegrinaggi nei siti industriali in crisi. E’ ora di creare condizioni –
conclude Matta - per irrobustire il sistema imprenditoriale e favorire il
consolidamento della base produttiva». Ogni ulteriore indugio potrebbe portare
la nostra isola fuori dagli assetti produttivi nazionali.
La continuità
territoriale non si tocca. Cisl Sardegna: «Necessario
inserirla nell’agenda del tavolo con Palazzo Chigi» (dies 181 /2009)
Cagliari - Anche la continuità
territoriale aerea dovrà figurare all’ordine del giorno del tavolo
istituzionale che il Presidente Cappellacci, come promesso ai sindacati martedì
19 maggio 2009, richiederà al Governo. Per
«
Il modello attuale di continuità
territoriale aerea, per quanto perfettibile, rappresenta una conquista
importante alla quale i sardi non intendono rinunciare.
Il diritto alla mobilità alle stesse
condizioni degli altri cittadini italiani è stato ottenuto – aggiunge Matta -
dopo molti anni di battaglie sindacali e istituzionali, e rappresenta la risposta,
per altro ancora migliorabile, alla necessità di abbattere i costi, aumentare
le frequenze dei voli, estendere la rete dei collegamenti.
«Solo la definizione, anche in materia
di continuità territoriale aerea, di una nuova intesa da stipulare col Governo
nazionale, può allontanare definitivamente – conclude segretario Cisl - il pericolo
di ricorrenti tentativi di esproprio e rimaneggiamenti».
Per questo il sindacato sollecita il
Presidente della Regione a inserire, nella richiesta di riapertura del tavolo
istituzionale con Palazzo Chigi, anche il tema continuità territoriale aerea.
Oristano/1. Richiesta dalla Cisl Scuola notizia nella
situazione logistica (dies 182/2009)
Oristano
-
Liceo Classico
Istituto Geometri
I.T.C. "Mossa"
I.P.S.A.A. (sede alberghiera)
ISIS Terralba
La
richiesta scaturisce dalla necessità di avere un quadro chiaro nel più
breve tempo possibile, per garantire un ordinato avvio del prossimo anno
scolastico, e quindi definire in tempo utile i nuovi assetti logistici e per
evitare deleteri trasferimenti in corso d'anno.
Oristano/2.
Razionalizzazione scuola. Si cominciano a vedere gli effetti (dies 183/2009)
Oristano - Alunni e
genitori se ne accorgeranno direttamente a settembre. «Gli insegnanti della
scuola Primaria, invece, hanno già cominciato a toccare con mano – dice il
segretario Cislo scuola, Pino Ciulu - i disastri fatti dalla cosiddetta riforma
Gelmini, che di riforma non ha niente se non tagliare gli organici e
ridimensionare
la scuola, in particolare quella che aveva
conquistato prestigiosi riconoscimenti a livello internazionale».
Con i trasferimenti della scuola
elementare (quelli della materna, delle medie e delle superiori devono ancora
essere fatti) «non ci sono movimenti volontari ma solo trasferimenti d'ufficio.
In più 10 insegnanti, oggi titolari
sulla Provincia senza sede di titolarità, dovranno partecipare alle
utilizzazioni per avere una sede di servizio».
Proservice.
Firmato l’accordo aziendale di secondo livello (dies
184 /2009)
Cagliari – Firmato
definitivamente, il 18 maggio scorso, l'accordo aziendale di secondo livello
alla Proservice, la società in house della Provincia di Cagliari che si occupa,
tra l'altro, di manutenzioni, gestione parco di Monte Claro, Biblioteca e
servizi vari.
L'intesa è frutto di una lunga
trattativa e si applica esclusivamente ai 132 lavoratori ai quali è applicato
il contratto Multiservizi.
Le parti principali riguardano premio di
produzione, organizzazione del lavoro, reperibilità, inquadramenti, premio di
risultato 2009.
Premio
di produzione
In relazione ai buoni risultati
gestionali conseguiti nel 2008 e al miglioramento della produttività, è stata
stanziata la somma di 110.000 euro al netto degli oneri previdenziali e
assistenziali da riconoscere come premio di produzione. Poichè è già stato
erogato ai lavoratori l'importo di euro 61.553, la somma rimanente è ripartita
e riparametrata in relazione all'inquadramento e moltiplicando il risultato per
l'indice di presenza.
Organizzazione
del lavoro
Per ridurre i disagi dei lavoratori
pendolari l'azienda si impegna a programmare nel periodo estivo le manutenzioni
ordinarie che prevedano la presenza continuativa di almeno una squadra in luogo
decentrato e così permettere ad alcune unità operative di raggiungere
direttamente il luogo di lavoro. Saranno potenziate le unità dislocate a
Muravera, Senorbì, Isili. Ai residenti oltre
Squadra
reperibilità
E' costituita, a partire dal 1 giugno,
una squadra di reperibilità a disposizione dal lunedì al venerdì (16/20) nonché
il sabato e la domenica.
Inquadramenti
Vengono dati 15 passaggi di livello. Ma
sono possibili successivi inquadramenti a seconda delle mansioni svolte.
Premio
risultato 2009
Anche per il 2009 viene stanziata la
somma di euro 110.000 euro. Il premio sarà distinto in tre quote: una, pari al
40%, rivolta a tutti i lavoratori in relazione alla partecipazione diretta alle
attività; la seconda (40%) sulla produttività individuale; la parte residua
(20%) su obiettivi di reparto. I beneficiari di queste due parti sono 106
dipendenti.
«Dopo tante battaglie – commenta
Accordo
in Confindustria sulle procedure per la concessione della Cassa integrazione
ordinaria (dies 185 /2009)
Cagliari
-
Negli ultimi mesi, all'Inps, in sede di commissione provinciale per
Infatti, le pratiche erano accompagnate
da accordi sindacali firmati solo da una sigla sindacale, a seconda della
presenza del sindacato in azienda: fin qui niente da eccepire e comunque
rientra nella piena applicazione della legge.
L'aspetto anomalo è rappresentato dal
fatto che l'art. 5 delle legge 164/75 impone alle aziende di notificare l'avvio
della procedura alle OO.SS. di categoria più rappresentative e quindi,
Ammortizzatori
sociali a favore dei lavoratori interinali. Un volantino dell’Alai di Cagliari (dies 186/2009)
Cagliari
– Siglato
il 14 maggio scorso l’accordo fra Alai Cisl, Nidil Cgil, Cpo Uil, Assolavoro e
il Ministero del Lavoro per una misura di ammortizzatore sociale a favore dei
lavoratori interinali.
L’accordo, nello specifico, prevede una misura una
tantum di 1.300,00 euro a favore dei lavoratori che hanno maturato nel 2008 almeno
78 giornate di lavoro nella somministrazione di lavoro e che, per carenza dei
requisiti soggettivi previsti da legge, risultano ad oggi non beneficiari di
alcuna forma di sostegno al reddito. A copertura della misure di sostegno al
reddito sono individuate risorse finanziarie pari a 40 milioni di euro
stanziate in quota paritaria fra Ministero del Lavoro e Bilateralità di
settore.
A tale misura di sostegno al reddito sarà affiancato
un piano di politica attiva del lavoro integrando il sostegno al reddito con un
intervento formativo, tramite voucher del valore di 700,00 euro.
Se ci sono lavoratori interinali che si
trovano in questa condizione possono contattare l’Alai
di Cagliari:
Tel. 070 3490235/232 E-mail: alai.cisl.cagliari@tiscali.it
saxp.cisl@gmail.com
oppure recarsi in via Ancona n. 11, Cagliari
Lunedì, Martedì, Mercoledì e Venerdì
dalle 9.00 alle 13.00
Martedì dalle 16.00 alle 18.00