ANNO XXVII - NUMERO 13

27 aprile 2009

 

dies 138

10° Congresso Cisl Sardegna/1. Mario Medde riconfermato segretario generale Cisl sarda

 

dies 139

10° Congresso Cisl Sardegna /2. Relazione Medde: le scelte prioritari proposte dalla Cisl sarda per sviluppo e crescita economica

 

dies 140

10° Congresso Cisl Sardegna /3. Relazione Medde. Alcune priorità per l’emergenza sociale

 

dies 141

10° Congresso Cisl Sardegna /4. Relazione Medde. I rapporti unitari

 

dies 142

10° Congresso Cisl Sardegna /5. Bonanni: Il lavoro deve tornare al centro della politica economica

 

dies 143

10° Congresso Cisl Sardegna /6. Medde: «Le istituzioni non hanno bisogno di consoli»

 

dies 144

10° Congresso Cisl Sardegna/7. Il nuovo Consiglio generale della Cisl sarda. Componenti eletti e di diritto

 

dies 145

G8 a L’Aquila. Cisl Sardegna: «Ma gli impegni assunti dal Governo per la Maddalena non devono venir meno»

 

dies 146

G8 a L’Aquila. Per le associazioni della Carta di Zuri il G8 si farà comunque a metà maggio 2009

 

dies 147

Cisl scuola. 28 aprile  manifestazione per valorizzare la scuola in Sardegna e protestare contro tagli e razionalizzazioni

 

 

10° Congresso Cisl Sardegna/1. Mario Medde riconfermato segretario generale Cisl sarda (dies 138/2009)

 

Cagliari – Mario Medde è stato riconfermato per la terza volta segretario generale della Cisl sarda. L’elezione è avvenuta al termine del 10° congresso della Cisl regionale che si è svolto il 20-21 aprile scorsi nei locali dell’Hotel Setar (Quartu S. E.) alla presenza di 225 delegati in rappresentanza di oltre 150 mila tesserati al sindacato cislino. Un congresso al quale hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni: gli assessori regionali dell’Industria (Andreina Farris), del Lavoro (Maria Valeria Serra), della Programmazione e Bilancio (Giorgio La Spisa, in sostituzione del Presidente Ugo Cappellacci); i presidenti delle Province di Cagliari (Graziano Milia), Nuoro ( Roberto Deriu), Oristano (Pasquale Deiana), senatori e deputati, ex parlamentari, consiglieri regionali di diversi partiti, presidente e direttore della Confindustria sarda. L’assessore Giuseppe Casanova ha portato i saluti del sindaco di Quartu, mentre i segretari generali di Cgil (Enzo Costa) e Uil (Francesca Ticca) sono intervenuti subito dopo la relazione di Medde.

Riconfermati nella segreteria regionale confederali Oriana Putzolu e Giovanni Matta che affiancheranno Medde nel prossimo quadriennio.

 

 

10° Congresso Cisl Sardegna /2. Relazione Medde: le scelte prioritari proposte dalla Cisl sarda per sviluppo e crescita economica    (dies 139/2009)

 

Cagliari –“Persona, famiglia, diritti, lavoro, sviluppo. La Cisl per una Sardegna che cambia”. Lo slogan, scelto dalla Cisl per caratterizzare le direttrici dell’impegno sindacale dell’organizzazione di via Ancona nel prossimo anni, è stato il filo rosso della relazione di Mario Medde. Un intervento di oltre 90 minuti ( quasi 50 cartelle di testo) articolato nei seguenti 20 paragrafi: percorso del decimo congresso, servizi Cisl, adeguamento del modello organizzativo, crisi internazionale, proposta anticrisi della Cisl, nuovo modello di sindacalismo europeo e mondiale, crisi in Italia e proposte del sindacato, patto per il Mezzogiorno e lo sviluppo delle isole, Sardegna e Mediterraneo, democrazia partecipata, partecipazione del sindacato alla programmazione dello sviluppo in Sardegna, oltre l’autonomia, rilanciare la politica come mediazione, Sardegna ed Europa, federalismo cooperativo e solidale, oltre il federalismo fiscale, nuovo statuto speciale  e nuova legge statutaria, criticità del sistema Sardegna, una società di libertà giustizia ed equità, temi dell’iniziativa vertenziale della Cisl dal 2005 al 2009, principali direttrici di marcia per un new deal della Sardegna, nuovo patto dei sardi sui principi della carta di Zuri, politiche per la famiglia, i giovani e gli anziani;  una task force per contrastare la crisi, una finanziaria veloce, alcune scelte per lo sviluppo e la crescita economica, rapporti unitari con Cgil e Uil.

 

Sulle questioni più strategiche e attinenti alle politiche dello sviluppo, Mario Medde ha indicato le iniziative che la CISL sarda ritiene indispensabili:

-    l'apertura di un confronto a Palazzo Chigi tra Stato - Regione e Sindacati per un accordo di programma quadro che promuova il rilancio dell’industria e delle attività produttive nell’Isola;

-    una strategia di politica industriale a sostegno delle piccole e medie imprese e di quelle artigiane;

-    un programma di interventi pluriennali a favore dell’agricoltura e della pastorizia, in armonizzazione con la regolamentazione comunitaria;

-    una riforma della formazione professionale e del diritto allo studio;

-    nuove norme sulla conservazione, valorizzazione e fruizione dell’ambiente;

-    un piano straordinario di riequilibrio e sviluppo per le aree interne dell’isola;

-    un intervento pluriennale a favore del miglioramento delle condizioni di vita e di valorizzazione delle aree degradate delle città.

 

 

10° Congresso Cisl Sardegna /3. Relazione Medde. Alcune priorità per l’emergenza sociale  (dies 140/2009)

Cagliari - Sulle priorità invece da inserire nella manovra, la CISL ha chiesto alla Giunta regionale:

Istituzione di un regime di aiuti a favore dell'occupazione. Introduzione di un regime di aiuti per le PMI che assumono lavoratori appartenenti alle categorie svantaggiate come definite dal regolamento CE 2204. Si tratta di un provvedimento che, tramite convenzione INPS, consenta alle imprese (PMI) che assumono e incrementano l'organico di usufruire di uno sgravio degli oneri contributivi. L'articolo introduce il regime di aiuti che poi sarà normato nelle specifiche attraverso un apposito regolamento di attuazione.

Utilizzo delle risorse dell'addizionale regionale irpef per il sostegno alle persone non autosufficienti, alle loro famiglie e a chi se ne prende cura, quale finanziamento aggiuntivo rispetto a quanto viene stanziato autonomamente dalla norma istitutiva del Fondo regionale per la non autosufficienza (articolo 34, legge regionale 2/2007), e per il potenziamento delle cure domiciliari integrate. Oltre alla finalizzazione delle risorse a questo specifico obiettivo, la norma deve prevedere l'introduzione di uno specifico intervento volto a sostenere - anche dal punto di vista economico e contributivo - il familiare che prendendosi cura del non autosufficiente a tempo pieno è impossibilitato a svolgere altra attività lavorativa di qualsiasi natura, sia in forma autonoma che dipendente.

Introduzione di un’apposita posta finanziaria per il finanziamento dell'osservatorio regionale sulle povertà costituito ai sensi della 23/2005 (articolo 34) e che deve essere ancora insediato e attivato con apposite deliberazioni della Giunta regionale.

Piano straordinario 2009 di formazione professionale. Nelle more della riforma complessiva della FP si introduce un apposito stanziamento per un piano regionale straordinario di formazione professionale rivolto ad attività di prima formazione, riqualificazione, aggiornamento e apprendistato professionalizzante.

Sostegno economico a favore di persone in condizione di accertata povertà.

Ammortizzatori sociali regionali. Istituzione di uno specifico capitolo di spesa inerente agli ammortizzatori sociali regionali, L'intervento è rivolto a integrare le indennità di CIG e mobilità in deroga, specie per la seconda annualità e quelle successive. Inoltre, il provvedimento è rivolto ad istituire un ammortizzatore regionale per i lavoratori dell'agricoltura, gli stagionali, i soci delle cooperative, non coperti dagli strumenti nazionali.

Sostegno ai contratti di solidarietà difensivi. La legge 863/1984 prevede una riduzione incentivata dell’orario di lavoro e il mantenimento dei livelli occupazionali.

La normativa nazionale prevede una copertura del reddito parziale a seguito della riduzione di orario (massimo 60%).

Il sostegno regionale deve prevedere un’integrazione alla copertura prevista dalla normativa statale e un contributo alla società a sostegno dei processi di riorganizzazione del lavoro.

Sostegno al micro-credito a favore delle fasce deboli della società.

Promozione e rafforzamento del processo di integrazione e inclusione sociale degli immigrati. La Regione Sardegna deve promuovere e rafforzare il processo di integrazione e inclusione sociale degli immigrati in particolare per favorire l’accesso alla casa, per attività formative di alfabetizzazione di base e sulla conoscenza della lingua italiana e per il sostegno all’imprenditorialità; la proposta è di istituire anche l’Albo regionale dei mediatori culturali.

 

 

10° Congresso Cisl Sardegna /4. Relazione Medde. I rapporti unitari    (dies 141/2009)

 

Cagliari - «L’iniziativa unitaria con CGIL e UIL è di fondamentale importanza – ha detto Medde - per promuovere lo sviluppo, il lavoro e le riforme nell’Isola, e per rafforzare i diritti dei lavoratori. Ma le divisioni non sono strumentali e affondano le radici nelle storie e nel modo di fare sindacato di ciascuna Organizzazione. Occorre partire dal valore del pluralismo sindacale, da intendersi come attenzione alle diverse culture dei lavoratori. L’impegno che ci deve caratterizzare privilegia l’autonomia, le rispettive identità ma anche un pluralismo che converge senza egemonie, a favore di un dialogo che sia metodo e sostanza.

In questa direzione è necessario superare le attuali difficoltà per costruire un’unità di azione su singoli obiettivi e per rilanciare una nuova stagione di proposte, di partecipazione e di lotte e un protagonismo sindacale confederale incentrato sul lavoro, sulle riforme e sullo sviluppo».

 

 

10° Congresso Cisl Sardegna /5. Bonanni: Il lavoro deve tornare al centro della politica economica  (dies 142/2009)

 

Cagliari – Creare un blocco di potere alternativo e sociale in contrapposizione a quello economico, che ha prodotto la grave crisi che stiamo vivendo. E’ questa la nuova sfida lanciata da Raffaele Bonanni, segretario generale confederale, che ha chiuso la prima mattina di lavori del 10° Congresso della Cisl sarda. Il sindacato ormai vede ampliarsi i campi di intervento e d’interesse, creati da una crisi economica sempre più profonda e da un disagio sociale che salva ben pochi. Non esiste un’unica ricetta, valida per tutti. «Anche in questi momenti difficili – ha spiegato Bonanni al Congresso sardo – ci siamo mossi controcorrente, all’insegna della responsabilità che da sempre ci accompagna. Non abbiamo assecondato le derive plebiscitarie e velleitarie che segnano, da troppo tempo, la vita economica e sociale italiana». Il riferimento è alla Cgil « che ha rifiutato l’accordo con tutti: imprenditori, governo e altri sindacati». Di fronte a una crisi delle dimensioni prodotte dallo tsunami finanziario, per il sindacato di via Po è necessario cercare una nuova politica  economica con al centro il lavoro: «penso ad un ruolo e a un peso maggiori dei lavoratori nei processi produttivi», ha aggiunto Bonanni.

 

 

10° Congresso Cisl Sardegna /6. Medde: «Le istituzioni non hanno bisogno di consoli»           (dies 143/2009).

 

Cagliari – Si è chiuso all’insegna di continuità e unità il decimo congresso della Cisl sarda.

Continuità per proseguire un lavoro avviato nello scorso quadriennio, mentre sono ancora drammaticamente presenti le emergenze economiche e sociali che fanno della Sardegna un vaso di coccio tra mille altri di ferro sballottati nella tempesta finanziaria mondiale.

Non c’è tempo per godersi il successo. Dalla due giorni congressuale 225 delegati ritornano nei territori per rilanciare le 8 priorità che l’organizzazione ha individuato come lavoro ordinario dei prossimi anni: occupazione, inclusione sociale per combattere la povertà, attività produttive contro la desertificazione industriale, sviluppo economico favorendo la crescita industriale e sostenendo le imprese, risorse umane (valorizzazione della filiera educazione-istruzione-formazione-Università e ricerca), riforme di settore e istituzionali, in primo luogo per costruire  una nuova Regione con il federalismo interno, un “patto dei sardi e la partecipazione delle forze sociali ed economiche” per avviare un vero e proprio “new deal” isolano.

Un primo appuntamento è alle porte: il prossimo 16 maggio la Cisl sarda sarà tra i promotori e protagonisti del “G8 dei poveri” a La Maddalena. “Non abbiamo nulla a che vedere con “no global” e non abbiamo niente contro l’appuntamento dei grandi della terra in programma fra tre mesi nella nostra isola. Vogliamo solo – ha spiegato Medde - che il G8 dei grandi possa anche diventare un’occasione per comunicare le modalità scelte dalla Sardegna per uscire dalla precarietà economica e sociale”. In un piccolo paese del centro Sardegna, Zuri, è stato messo a punto un documento – vera e propria “magna charta” del popolo – che fissa alcuni principi fondamentali di una nuova costituzione “made in Sardinia”: centralità della dignità del lavoro e della persona, diritto all’autogoverno, diritto dovere del popolo sardo di darsi proprie istituzioni, dichiarazione dell’illegalità della povertà, accesso alla salute, istruzione, formazione, acqua, casa e sicurezza, concepiti come diritti e non come meri servizi. La carta di Zuri il prossimo mese supererà i confini del mare sardo.

Molte delle otto priorità indicate dalla piattaforma Cisl dipendono dalla capacità programmatoria e attuativa della Regione. Nei rapporti con la Giunta regionale, la Cisl – l’ha detto Medde nella relazione e nelle conclusioni al congresso, l’hanno ribadito i numerosi delegati intervenuti al dibattito – non farà sconti.«Valuteremo l’esecutivo di viale Trento – ha evidenziato il segretario generale - per le risposte che darà al sindacato e per la capacità di aggredire e risolvere i problemi».

L’obiettivo finale della Cisl sarda è ambizioso: mettere insieme competitività, sviluppo locale e solidarietà. «La diseguaglianza e gli arbitrii di un ordine mondiale che ha reso evidente tutta la sua debolezza e precarietà, ma anche la sua violenza, il terrorismo e le guerre che rendono forse illusoria (ma certamente per questo più appetibile e da perseguire) l’idea della pace tra i popoli, la diffusione delle povertà, della disoccupazione e delle precarietà, l’insufficiente reddito degli anziani e delle famiglie, le violenze sulle donne e sui minori rendono sempre più necessario – ha detto Medde – il sindacato, per affermare con maggiore forza il diritto alla giustizia sociale, alla pace, alla regolazione dei conflitti e all’autodeterminazione dei popoli. Su questi problemi abbiamo l’obbligo morale e politico di coltivare e diffondere la speranza di un positivo mutamento: perché il sindacato è l’associazione che promuove il cambiamento delle condizioni di vita e di lavoro dei propri associati, ma che si fa carico nel contempo degli interessi generali».

Il sindacato è pronto per questa nuova non facile avventura. La sua forza proviene dalla capacità di elaborare idee e indicare obiettivi degni di essere raggiunti, dal consenso, dal rinnovamento interno costruito attraverso un continuo interrogarsi. Dalla base fino al vertice.

La risposta sta soprattutto nella capacità delle istituzioni e della società, ma anche nell’efficacia della rappresentanza della mediazione politica. Ma su questo terreno le istituzioni – ha precisato Medde - «non hanno bisogno di governatori o di consoli, figure che appartengono a un retaggio coloniale. Abbiamo invece un’idea della politica come dimensione popolare e diffusa, e la democrazia rappresentativa come metodo che meglio e più di altri riesce ad affermare le libertà individuali e collettive, in primo luogo attraverso la valorizzazione delle rappresentanze sociali e dei corpi intermedi. Anche per la Sardegna è questa la strada da percorrere: costruire un’identità aperta al mondo, valorizzare le competenze e le capacità dei sardi, eliminare lo spreco enorme di capitale sociale e lo scandalo delle migliaia e migliaia di giovani che non trovano lavoro e che vivono in precarietà, affermare i diritti di cittadinanza. Non è dunque, e semplicemente, un problema di disponibilità di risorse finanziarie, di compatibilità economiche, di calcoli ragionieristici. Il nostro presente e futuro è strettamente legato alla passione e alle ragioni che sapremo mettere in campo per essere veramente liberi».

 

 

10° Congresso Cisl Sardegna/7. Il nuovo Consiglio generale della Cisl sarda. Componenti eletti e di diritto (dies 144/2009)

 

Cagliari – Nell’ultima parte del Congresso si sono svolte una serie di votazioni per eleggere il Consiglio generale, segretario generale e segreteria regionale, il collegio dei sindaci e dei probiviri.

Particolarmente importante l’elezione del Consiglio generale, organismo di 120 dirigenti (60 eletti e altrettanti di diritto), che elegge il segretario generale e la segreteria regionale con due votazioni a scrutinio segreto.

Del nuovo consiglio generale fanno parte, tra i componenti eletti: Medde Mario, Matta Giovanni, Putzolu Oriana, Addis Sebastiana, Angioi Mario, Angioni Marco, Asara Floriana, Boi Luciano, Buia Giuseppe, Campus Maurizio, Careddu Anna Rita, Casto Rosa, Costa Alfredo, Deluca Marilena, Demelas Giannina, Demurtas Marinella, D'orso Antonino, Fais Luciano, Fele Michele, Fiori Raffaele, Frau Giampaola, Frulio Giovanni, Ganadu Antonio, Ghioldi Maria Teresa, Idili Mirko, Lorrai Sara, Madeddu Pierfilippo, Mannu Michele, Marcellino Alessandro, Marongiu Giovanni, Mele Daniele, Mossa Franca, Murgia Giampiero, Nappi Marco, Oggiano Maria Giovanna, Pani Corrado, Pedroni Gaetano, Piras Francesco (Ca), Piras Maurizio, Pittiu Annalisa, Poddighe Gianni, Poddighe Ignazio, Porcedda Monica, Puddu Laura, Pusceddu Giovanna Battistina, Pusceddu Tullia, Rocca Alessandro, Rossi Michela, Sainas Giovanni, Scintu Pietro, Sedda Giovanni, Serra Modesto, Spignesi Luisella, Squintu Gerolamo, Testoni Mario, Tilocca Federica, Trogu Achille, Usai Salvatore, Vargiu Giorgio, Zuddas Anna.

I membri di diritto del Consiglio Generale sono:

Abis Gianni, Agus Piero, Ariu Maria Luisa, Atzori Giuseppe, Baralla Timoteo, Barca Rino, Basciu Gianni (Reggente), Bizzarro Edoardo, Bottoni Alberto, Cabiddu Marcello, Carru Ciriaco, Carta Fabrizio, Carta Gavino, Cerrone Alberto, Contu Beniamino, Corona Giampaolo, Corveddu Renzo, Demurtas Marco, Enne Fabio, Fanni Giuseppe, Farina Adalberto, Frau Enrico, Ganga Ignazio, Ledda Giuseppe, Lobina Orlando, Mameli Augusto, Manca Antioco, Manca Pasquale, Marras Mario, Mascia Monica, Meloni Bruno, Meloni Graziano, Olivieri Bruno, Paderi Davide, Patta Antioco, Pintus Giovanni, Piras Francesco (Or), Podda Sperandino, Porcheddu Marco, Rassu Gloria Maria, Saba Antonello, Tedde Massimo, Uda Emilia, Uda Gianmichele, Usai Ignazio, Usai Tonino.

A questi nominativi si aggiungeranno presidenti e responsabili di enti e associazioni della Cisl sarda.

 

 

G8 a L’Aquila. Cisl Sardegna: «Ma gli impegni assunti dal Governo per la Maddalena non devono venir meno»            (dies 145/2009)

 

Cagliari - Se sarà confermata la scelta del Governo di spostare da La Maddalena a L’Aquila il G8, la Cisl sarda ritiene che non debbano, però, venir meno gli impegni assunti dal Governo per ripagare i Sardi dei molteplici torti subiti con l’uso e l’abuso fatto del suo territorio nel corso dei decenni. «Bisogna sottolineare – ha detto Medde - la profonda delusione tra i lavoratori della zona per un’opportunità che avrebbe potuto rappresentare una spinta allo sviluppo dell’economia di quell’area».

Il sindacato vigilerà perché ancora una volta i lavoratori non abbiano a pagare il prezzo di altrui responsabilità. «Lo diciamo – ha aggiunto il segretario generale - come organizzazione fortemente impegnata, l’ha dimostrato il recente congresso regionale, in iniziative di solidarietà attiva, anche proiettate nel futuro, a favore delle popolazioni dell’Abruzzo. Non eravamo tra quelli che intendevano contestare il G8 del prossimo luglio, un avvenimento che, al contrario, avevamo valutato - insieme a tutte le associazioni della «Carta di Zuri» - come un’opportunità per evidenziare le situazioni di disagio nell’isola e per dare un segnale di forte attenzione alla condizione di povertà nel mondo».

 

 

G8 a L’Aquila. Per le associazioni della Carta di Zuri il G8 si farà comunque a metà maggio 2009     (dies 146/2009)

 

Cagliari - Abbandonata dai grandi della terra, La Maddalena non sarà invece disertata dal «G8 dei poveri». Le associazioni della «Carta di Zuri» terranno egualmente, nella principale isola dell’arcipelago maddalenino, il programmato incontro delle rappresentanze regionali del mondo del disagio, dell’emarginazione, degli esclusi, fissato per metà maggio 2009.

L’appuntamento del «G8 dei poveri» avrà una dimensione anche internazionale per la partecipazione di circa 50 delegazioni di immigrati residenti in Sardegna per lavoro o per scelta di vita.

«L’iniziativa del «G8 dei poveri» assume – si legge in una nota delle associazioni della «Carta di Zuri» - una connotazione ancora più rilevante alla luce degli incontri che in queste settimane vedono la Sardegna teatro di meeting di varia rilevanza, con protagonisti le categorie forti della terra. Il successo di questi summit dei grandi, però, non può far dimenticare il persistere di una crisi sociale drammatica, che, come ha attestato nei giorni scorsi l’Istat, vede soprattutto le isole e il Mezzogiorno primeggiare negli indicatori della povertà assoluta e relativa».

L’iniziativa del G8 dei poveri sarà presentata in una specifica conferenza stampa che si terrà proprio a Zuri nella prima decade del prossimo mese.

 

 

Cisl scuola. 28 aprile manifestazione per valorizzare la scuola in Sardegna e protestare contro tagli e razionalizzazioni         (dies 147/2009)

 

Cagliari – Stati generali della Cisl scuola martedì 28 aprile. Nel giorno in cui tutto il mondo dell’istruzione si ferma per celebrare «Sa die de sa Sardegna», la Cisl scuola si riunisce per riflettere sui problemi del settore della società sarda più delicato e bisognoso di interventi. Parlano fatti e numeri. I sempre più pesanti tagli degli organici di diritto (Scuola primaria: -374, Scuola media: -429; Suola superiore –604), la precaria situazione degli organici del personale ATA (Amministrativo tecnico Ausiliario), la riduzione delle assunzioni in ruolo (-1000), la precaria situazione della formazione professionale in Sardegna, rendono necessario aprire una nuova fase di mobilitazione.

«Il tasso di dispersione dell’obbligo scolastico, pari al 32,7% nell’anno scolastico 2006/2007, si può abbattere – dice il segretario regionale di categoria Enrico Frau - solo con una scuola di qualità, senza accorpamenti, tagli e soppressione di sedi».

Per il sindacato di via Ancona diventa urgente vigilare sulla piena funzionalità del servizio scolastico, verificando attentamente l'effettiva sostenibilità dei tagli da parte delle scuole. Si devono coinvolgere Regione, Province e Comuni per impedire che si facciano in periferia ancora più tagli di quanto indicato dal Ministero (MIUR), mentre è necessario utilizzare pienamente la dotazione organica assegnata alle Direzioni Regionali.

La Cisl scuola chiede che si riduca il taglio all'organico del personale ATA, in quanto quello previsto (-534) non è assolutamente sostenibile, in particolare per le scuole articolate su più sedi, e quindi la necessità di rivedere i parametri di calcolo contenuti nel nuovo regolamento.

«La Cisl scuola chiede altresì – aggiunge Frau - che per il personale precario si definiscano rapidamente soluzioni che evitino la perdita del posto di lavoro con cui migliaia di persone mantengono se stesse e le loro famiglie. Bisogna attivare da subito le procedure per l'assunzione del personale docente ed ATA con la stabilizzazione del loro rapporto di lavoro.

La razionalizzazione ministeriale in Sardegna significherà -1941 posti di lavoro sull’organico di diritto 2009-2010, ridotto a 28.060 posti, a fronte di un organico di diritto del 2008-2009 pari a 30007».

Occorre anche sostenere e valorizzare l'autonomia delle istituzioni scolastiche, assicurando sicure risorse finanziarie, tali da permettere il corretto funzionamento del sistema scolastico.

Per quanto riguarda la formazione professionale, si deve arrivare, secondo la Cisl Scuola, ad una risoluzione definitiva della questione, con il consolidamento della lista derivante dalla legge 42 e la piena tutela lavorativa ed economica del gruppo della legge 47.

La manifestazione – in programma dalle ore 10 nei locali dell’hotel Mediterraneo - sarà aperta dal segretario regionale Cisl scuola, Enrico Frau, e conclusa dal segretario generale, Mario Medde.