ANNO
XXVII - NUMERO 13
27
aprile 2009
dies
138
10°
Congresso Cisl Sardegna/1. Mario Medde riconfermato segretario generale Cisl
sarda
dies
139
10°
Congresso Cisl Sardegna /2. Relazione Medde: le scelte prioritari proposte
dalla Cisl sarda per sviluppo e crescita economica
dies
140
10°
Congresso Cisl Sardegna /3. Relazione Medde. Alcune priorità per l’emergenza
sociale
dies
141
10° Congresso Cisl
Sardegna /4. Relazione Medde. I rapporti unitari
dies
142
10° Congresso Cisl Sardegna /5. Bonanni: Il
lavoro deve tornare al centro della politica economica
dies
143
10° Congresso Cisl
Sardegna /6. Medde: «Le istituzioni non hanno bisogno di consoli»
dies
144
10° Congresso Cisl Sardegna/7. Il nuovo
Consiglio generale della Cisl sarda. Componenti eletti e di diritto
dies
145
G8 a L’Aquila. Cisl Sardegna: «Ma gli
impegni assunti dal Governo per
dies
146
G8 a L’Aquila. Per le associazioni della
Carta di Zuri il G8 si farà comunque a metà maggio 2009
dies
147
Cisl scuola. 28 aprile manifestazione per valorizzare la scuola in
Sardegna e protestare contro tagli e razionalizzazioni
10°
Congresso Cisl Sardegna/1. Mario Medde riconfermato segretario generale Cisl
sarda (dies 138/2009)
Cagliari
– Mario Medde è stato riconfermato per la terza volta segretario generale
della Cisl sarda. L’elezione è avvenuta al termine del 10° congresso della Cisl
regionale che si è svolto il 20-21 aprile scorsi nei locali dell’Hotel Setar
(Quartu S. E.) alla presenza di 225 delegati in rappresentanza di oltre 150
mila tesserati al sindacato cislino. Un congresso al quale hanno partecipato
numerosi rappresentanti delle istituzioni: gli assessori regionali
dell’Industria (Andreina Farris), del Lavoro (Maria Valeria Serra), della
Programmazione e Bilancio (Giorgio
Riconfermati nella segreteria regionale confederali Oriana Putzolu e Giovanni Matta che affiancheranno Medde nel prossimo quadriennio.
10°
Congresso Cisl Sardegna /2. Relazione Medde: le scelte prioritari proposte
dalla Cisl sarda per sviluppo e crescita economica (dies 139/2009)
Cagliari
–“Persona, famiglia, diritti, lavoro,
sviluppo.
Sulle questioni più strategiche e
attinenti alle politiche dello sviluppo, Mario Medde ha indicato le iniziative
che
-
l'apertura di un confronto a Palazzo Chigi tra Stato - Regione e
Sindacati per un accordo di programma quadro che promuova il rilancio
dell’industria e delle attività produttive nell’Isola;
-
una strategia di politica industriale a sostegno delle piccole e medie
imprese e di quelle artigiane;
-
un programma di interventi pluriennali a favore dell’agricoltura e
della pastorizia, in armonizzazione con la regolamentazione comunitaria;
-
una riforma della formazione professionale e del diritto allo studio;
-
nuove norme sulla conservazione, valorizzazione e fruizione dell’ambiente;
-
un piano straordinario di riequilibrio e sviluppo per le aree interne
dell’isola;
-
un intervento pluriennale a favore del miglioramento delle condizioni
di vita e di valorizzazione delle aree degradate delle città.
10° Congresso Cisl Sardegna /3. Relazione
Medde. Alcune priorità per l’emergenza sociale (dies
140/2009)
Cagliari - Sulle priorità invece da inserire nella manovra,
Istituzione di un regime di aiuti a favore dell'occupazione. Introduzione di un regime di aiuti per le PMI
che assumono lavoratori appartenenti alle categorie svantaggiate come definite
dal regolamento CE 2204. Si tratta di un provvedimento che, tramite convenzione
INPS, consenta alle imprese (PMI) che assumono e incrementano l'organico di
usufruire di uno sgravio degli oneri contributivi. L'articolo introduce il
regime di aiuti che poi sarà normato nelle specifiche attraverso un apposito
regolamento di attuazione.
Utilizzo delle risorse dell'addizionale regionale irpef per il sostegno
alle persone non autosufficienti, alle loro famiglie e a chi se ne prende cura, quale finanziamento
aggiuntivo rispetto a quanto viene stanziato autonomamente dalla norma
istitutiva del Fondo regionale per la non autosufficienza (articolo 34, legge
regionale 2/2007), e per il potenziamento delle cure domiciliari integrate.
Oltre alla finalizzazione delle risorse a questo specifico obiettivo, la norma
deve prevedere l'introduzione di uno specifico intervento volto a sostenere -
anche dal punto di vista economico e contributivo - il familiare che
prendendosi cura del non autosufficiente a tempo pieno è impossibilitato a
svolgere altra attività lavorativa di qualsiasi natura, sia in forma autonoma
che dipendente.
Introduzione di un’apposita posta finanziaria per il finanziamento
dell'osservatorio regionale sulle povertà costituito ai sensi della 23/2005 (articolo
34) e che deve essere ancora insediato e attivato con apposite deliberazioni
della Giunta regionale.
Piano straordinario 2009 di formazione professionale. Nelle more della riforma
complessiva della FP si introduce un apposito stanziamento per un piano
regionale straordinario di formazione professionale rivolto ad attività di
prima formazione, riqualificazione, aggiornamento e apprendistato professionalizzante.
Sostegno economico a favore di persone in condizione di accertata
povertà.
Ammortizzatori sociali regionali. Istituzione di uno specifico capitolo di spesa
inerente agli ammortizzatori sociali regionali, L'intervento è rivolto a
integrare le indennità di CIG e mobilità in deroga, specie per la seconda
annualità e quelle successive. Inoltre, il provvedimento è rivolto ad istituire
un ammortizzatore regionale per i lavoratori dell'agricoltura, gli stagionali,
i soci delle cooperative, non coperti dagli strumenti nazionali.
Sostegno ai contratti di solidarietà difensivi. La legge 863/1984 prevede
una riduzione incentivata dell’orario di lavoro e il mantenimento dei livelli
occupazionali.
La normativa nazionale
prevede una copertura del reddito parziale a seguito della riduzione di orario
(massimo 60%).
Il sostegno regionale deve
prevedere un’integrazione alla copertura prevista dalla normativa statale e un
contributo alla società a sostegno dei processi di riorganizzazione del lavoro.
Sostegno al micro-credito a favore delle fasce deboli della società.
Promozione e rafforzamento del processo di integrazione e inclusione
sociale degli immigrati.
10° Congresso Cisl
Sardegna /4. Relazione Medde. I rapporti unitari (dies 141/2009)
Cagliari - «L’iniziativa unitaria con
CGIL e UIL è di fondamentale importanza – ha detto Medde - per promuovere lo
sviluppo, il lavoro e le riforme nell’Isola, e per rafforzare i diritti dei
lavoratori. Ma le divisioni non sono strumentali e affondano le radici nelle
storie e nel modo di fare sindacato di ciascuna Organizzazione. Occorre partire
dal valore del pluralismo sindacale, da intendersi come attenzione alle diverse
culture dei lavoratori. L’impegno che ci deve caratterizzare privilegia
l’autonomia, le rispettive identità ma anche un pluralismo che converge senza
egemonie, a favore di un dialogo che sia metodo e sostanza.
In questa direzione è
necessario superare le attuali difficoltà per costruire un’unità di azione su
singoli obiettivi e per rilanciare una nuova stagione di proposte, di
partecipazione e di lotte e un protagonismo sindacale confederale incentrato
sul lavoro, sulle riforme e sullo sviluppo».
10° Congresso Cisl
Sardegna /5. Bonanni: Il lavoro deve tornare al centro della politica economica (dies 142/2009)
Cagliari – Creare un blocco di potere alternativo e sociale in contrapposizione a quello economico, che ha prodotto la grave crisi che stiamo vivendo. E’ questa la nuova sfida lanciata da Raffaele Bonanni, segretario generale confederale, che ha chiuso la prima mattina di lavori del 10° Congresso della Cisl sarda. Il sindacato ormai vede ampliarsi i campi di intervento e d’interesse, creati da una crisi economica sempre più profonda e da un disagio sociale che salva ben pochi. Non esiste un’unica ricetta, valida per tutti. «Anche in questi momenti difficili – ha spiegato Bonanni al Congresso sardo – ci siamo mossi controcorrente, all’insegna della responsabilità che da sempre ci accompagna. Non abbiamo assecondato le derive plebiscitarie e velleitarie che segnano, da troppo tempo, la vita economica e sociale italiana». Il riferimento è alla Cgil « che ha rifiutato l’accordo con tutti: imprenditori, governo e altri sindacati». Di fronte a una crisi delle dimensioni prodotte dallo tsunami finanziario, per il sindacato di via Po è necessario cercare una nuova politica economica con al centro il lavoro: «penso ad un ruolo e a un peso maggiori dei lavoratori nei processi produttivi», ha aggiunto Bonanni.
10° Congresso Cisl
Sardegna /6. Medde: «Le istituzioni non hanno bisogno di consoli» (dies 143/2009).
Cagliari – Si è chiuso all’insegna di continuità e unità il
decimo congresso della Cisl sarda.
Continuità
per proseguire un lavoro avviato nello scorso quadriennio, mentre sono ancora
drammaticamente presenti le emergenze economiche e sociali che fanno della
Sardegna un vaso di coccio tra mille altri di ferro sballottati nella tempesta
finanziaria mondiale.
Non c’è tempo
per godersi il successo. Dalla due giorni congressuale 225 delegati ritornano
nei territori per rilanciare le 8 priorità che l’organizzazione ha individuato
come lavoro ordinario dei prossimi anni: occupazione, inclusione sociale per
combattere la povertà, attività produttive contro la desertificazione
industriale, sviluppo economico favorendo la crescita industriale e sostenendo
le imprese, risorse umane (valorizzazione della filiera
educazione-istruzione-formazione-Università e ricerca), riforme di settore e
istituzionali, in primo luogo per costruire
una nuova Regione con il federalismo interno, un “patto dei sardi e la
partecipazione delle forze sociali ed economiche” per avviare un vero e proprio
“new deal” isolano.
Un primo
appuntamento è alle porte: il prossimo 16 maggio
Molte delle otto priorità indicate dalla piattaforma
Cisl dipendono dalla capacità programmatoria e attuativa della Regione. Nei
rapporti con
L’obiettivo finale della Cisl sarda è ambizioso: mettere insieme competitività, sviluppo locale e solidarietà. «La diseguaglianza e gli arbitrii di un ordine mondiale che ha reso evidente tutta la sua debolezza e precarietà, ma anche la sua violenza, il terrorismo e le guerre che rendono forse illusoria (ma certamente per questo più appetibile e da perseguire) l’idea della pace tra i popoli, la diffusione delle povertà, della disoccupazione e delle precarietà, l’insufficiente reddito degli anziani e delle famiglie, le violenze sulle donne e sui minori rendono sempre più necessario – ha detto Medde – il sindacato, per affermare con maggiore forza il diritto alla giustizia sociale, alla pace, alla regolazione dei conflitti e all’autodeterminazione dei popoli. Su questi problemi abbiamo l’obbligo morale e politico di coltivare e diffondere la speranza di un positivo mutamento: perché il sindacato è l’associazione che promuove il cambiamento delle condizioni di vita e di lavoro dei propri associati, ma che si fa carico nel contempo degli interessi generali».
Il sindacato è pronto per questa nuova non facile
avventura. La sua forza proviene dalla capacità di elaborare idee e indicare
obiettivi degni di essere raggiunti, dal consenso, dal rinnovamento interno
costruito attraverso un continuo interrogarsi. Dalla base fino al vertice.
La risposta sta
soprattutto nella capacità delle istituzioni e della società, ma anche
nell’efficacia della rappresentanza della mediazione politica. Ma su questo
terreno le istituzioni – ha precisato Medde - «non hanno bisogno di governatori
o di consoli, figure che appartengono a un retaggio coloniale. Abbiamo invece
un’idea della politica come dimensione popolare e diffusa, e la democrazia
rappresentativa come metodo che meglio e più di altri riesce ad affermare le
libertà individuali e collettive, in primo luogo attraverso la valorizzazione
delle rappresentanze sociali e dei corpi intermedi. Anche per
10° Congresso Cisl
Sardegna/7. Il nuovo Consiglio generale della Cisl sarda. Componenti eletti e
di diritto (dies 144/2009)
Cagliari – Nell’ultima parte del
Congresso si sono svolte una serie di votazioni per eleggere il Consiglio
generale, segretario generale e segreteria regionale, il collegio dei sindaci e
dei probiviri.
Particolarmente importante l’elezione del Consiglio generale, organismo di 120 dirigenti (60 eletti e altrettanti di diritto), che elegge il segretario generale e la segreteria regionale con due votazioni a scrutinio segreto.
Del nuovo
consiglio generale fanno parte, tra i componenti eletti: Medde Mario, Matta
Giovanni, Putzolu Oriana, Addis Sebastiana, Angioi Mario, Angioni Marco, Asara
Floriana, Boi Luciano, Buia Giuseppe, Campus Maurizio, Careddu Anna Rita, Casto
Rosa, Costa Alfredo, Deluca Marilena, Demelas Giannina, Demurtas Marinella,
D'orso Antonino, Fais Luciano, Fele Michele, Fiori Raffaele, Frau Giampaola,
Frulio Giovanni, Ganadu Antonio, Ghioldi Maria Teresa, Idili Mirko, Lorrai
Sara, Madeddu Pierfilippo, Mannu Michele, Marcellino Alessandro, Marongiu
Giovanni, Mele Daniele, Mossa Franca, Murgia Giampiero, Nappi Marco, Oggiano
Maria Giovanna, Pani Corrado, Pedroni Gaetano, Piras Francesco (Ca), Piras
Maurizio, Pittiu Annalisa, Poddighe Gianni, Poddighe Ignazio, Porcedda Monica,
Puddu Laura, Pusceddu Giovanna Battistina, Pusceddu Tullia, Rocca Alessandro,
Rossi Michela, Sainas Giovanni, Scintu Pietro, Sedda Giovanni, Serra Modesto,
Spignesi Luisella, Squintu Gerolamo, Testoni Mario, Tilocca Federica, Trogu
Achille, Usai Salvatore, Vargiu Giorgio, Zuddas Anna.
I membri di diritto del Consiglio Generale sono:
Abis Gianni, Agus Piero, Ariu Maria Luisa, Atzori
Giuseppe, Baralla Timoteo, Barca Rino, Basciu Gianni (Reggente), Bizzarro
Edoardo, Bottoni Alberto, Cabiddu Marcello, Carru Ciriaco, Carta Fabrizio,
Carta Gavino, Cerrone Alberto, Contu Beniamino, Corona Giampaolo, Corveddu
Renzo, Demurtas Marco, Enne Fabio, Fanni Giuseppe, Farina Adalberto, Frau
Enrico, Ganga Ignazio, Ledda Giuseppe, Lobina Orlando, Mameli Augusto, Manca
Antioco, Manca Pasquale, Marras Mario, Mascia Monica, Meloni Bruno, Meloni
Graziano, Olivieri Bruno, Paderi Davide, Patta Antioco, Pintus Giovanni, Piras
Francesco (Or), Podda Sperandino, Porcheddu Marco, Rassu Gloria Maria, Saba
Antonello, Tedde Massimo, Uda Emilia, Uda Gianmichele, Usai Ignazio, Usai
Tonino.
A questi nominativi si aggiungeranno presidenti e
responsabili di enti e associazioni della Cisl sarda.
G8 a L’Aquila. Cisl Sardegna: «Ma gli
impegni assunti dal Governo per
Cagliari - Se sarà confermata la scelta del Governo di
spostare da
Il sindacato
vigilerà perché ancora una volta i lavoratori non abbiano a pagare il prezzo di
altrui responsabilità. «Lo diciamo – ha aggiunto il segretario generale - come
organizzazione fortemente impegnata, l’ha dimostrato il recente congresso
regionale, in iniziative di solidarietà attiva, anche proiettate nel futuro, a
favore delle popolazioni dell’Abruzzo. Non eravamo tra quelli che intendevano
contestare il G8 del prossimo luglio, un avvenimento che, al contrario, avevamo
valutato - insieme a tutte le associazioni della «Carta di Zuri» - come
un’opportunità per evidenziare le situazioni di disagio nell’isola e per dare
un segnale di forte attenzione alla condizione di povertà nel mondo».
G8 a L’Aquila. Per le associazioni della
Carta di Zuri il G8 si farà comunque a metà maggio 2009 (dies 146/2009)
Cagliari - Abbandonata dai grandi
della terra,
L’appuntamento del «G8 dei poveri» avrà una
dimensione anche internazionale per la partecipazione di circa 50 delegazioni
di immigrati residenti in Sardegna per lavoro o per scelta di vita.
«L’iniziativa del «G8 dei poveri» assume – si legge
in una nota delle associazioni della «Carta di Zuri» - una connotazione ancora
più rilevante alla luce degli incontri che in queste settimane vedono
L’iniziativa del G8 dei poveri sarà presentata in
una specifica conferenza stampa che si terrà proprio a Zuri nella prima decade
del prossimo mese.
Cisl scuola. 28 aprile manifestazione per
valorizzare la scuola in Sardegna e protestare contro tagli e razionalizzazioni
(dies 147/2009)
Cagliari – Stati
generali della Cisl scuola martedì 28 aprile. Nel giorno in cui tutto il mondo
dell’istruzione si ferma per celebrare «Sa die de sa Sardegna»,
«Il tasso di dispersione dell’obbligo scolastico,
pari al 32,7% nell’anno scolastico 2006/2007, si può abbattere – dice il
segretario regionale di categoria Enrico Frau - solo con una scuola di qualità,
senza accorpamenti, tagli e soppressione di sedi».
Per il sindacato di via Ancona diventa urgente
vigilare sulla piena funzionalità del servizio scolastico, verificando
attentamente l'effettiva sostenibilità dei tagli da parte delle scuole. Si
devono coinvolgere Regione, Province e Comuni per impedire che si facciano in
periferia ancora più tagli di quanto indicato dal Ministero (MIUR), mentre è
necessario utilizzare pienamente la dotazione organica assegnata alle Direzioni
Regionali.
«
La razionalizzazione ministeriale in Sardegna significherà -1941 posti di lavoro sull’organico di diritto 2009-2010, ridotto a 28.060 posti, a fronte di un organico di diritto del 2008-2009 pari a 30007».
Occorre anche sostenere e valorizzare l'autonomia
delle istituzioni scolastiche, assicurando sicure risorse finanziarie, tali da
permettere il corretto funzionamento del sistema scolastico.
Per quanto riguarda la formazione professionale, si deve
arrivare, secondo
La manifestazione – in programma dalle ore 10 nei locali dell’hotel Mediterraneo - sarà aperta dal segretario regionale Cisl scuola, Enrico Frau, e conclusa dal segretario generale, Mario Medde.