ANNO XXVII - NUMERO 12

20 aprile 2009

 

dies 126

10° Congresso Cisl Sardegna/1. Intervista Mario Medde

 

dies 127

10° Congresso della Cisl sarda/2. Il 20 aprile 2009 interventi di Bonanni e del Presidente Cappellacci

 

dies 128

10° Congresso Cisl Sardegna/3. Iscritti Cisl superano quota 150 mila

 

dies 129

10° Congresso Cisl Sardegna/4. Ringiovanimento e rinnovamento quadro dirigente   

 

dies 130

Orari esercizi commerciali. No della Cisl sarda a modifiche unilaterali

 

dies 131

Personale Abbanoa. La Cisl chiede il rispetto degli accordi

 

dies 132

Associazioni della «Carta di Zuri». Il 16 maggio a La Maddalena il «G8 dei poveri»

 

dies 133

Raccolta fondi di Cgil Cisl Uil nazionali. 1 ora di lavoro per le vittime del terremoto

 

dies 134

Bacino di carenaggio: dopo il sit in si aprono nuovi positivi spiragli

 

dies 135

P.A. E’ legge il recupero delle risorse per la produttività nelle amministrazioni pubbliche. Cisl FP: «Così prosegue il percorso per valorizzare il lavoro pubblico e migliorare i servizi»

 

dies 136

Scuola/1. Graduatorie ad esaurimento" biennio 2009/10 e 2010/11: avviso di pubblicazione dello specifico Decreto

 

dies 137

Scuola /2. Personale ATA. Concorsi per titoli «24 mesi» (profili area A e B), a.s. 2008/09 - L'O.M. 21 registrata alla Corte dei conti

 

 

10° Congresso Cisl Sardegna/1. Intervista Mario Medde            (dies 126/2009)

 

Cagliari – Un patto istituzioni-sindacato-impresa per far uscire la Sardegna dalla palude di una crisi economica locale divenuta devastante dopo il terremoto finanziario internazionale. La Cisl sarda formalizzerà questa proposta durante i lavori del 10 Congresso regionale che si apriranno lunedì 20 aprile a Quartu S.E., presente Raffaele Bonanni.

Nonostante si sforzi a inforcare gli occhiali rosa, il segretario generale Mario Medde, negli ultimi 4 anni non trova nessun segnale positivo nel cammino compiuto dall’isola. «Sono cambiati in negativo – dice - gli indicatori sociali ed economici, ai quali il sindacato deve obbligatoriamente guardare. L’Istat ha registrato che nel quarto trimestre 2008 i disoccupati sono 89.000, ai quali dobbiamo aggiungere altre 117 mila persone disponibili a lavorare, finite nella schiera degli scoraggiati. Il 22,9% delle famiglie sarde è povera. Tra il 2004 e il 2008 gli occupati nell’industria sono diminuiti di 13 mila unità, è aumentato il grado di indebitamento delle famiglie, la cassa integrazione nel primo trimestre 2009 registra un +83% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, molti siti industriali sono devastati dalla crisi. Per quanti sforzi faccia non riesco a trovare una voce attiva».

Una situazione che non può continuare e richiede interventi immediati.

«Il primo segnale da dare – aggiunge Medde - è far ritornare la speranza di un cambiamento in meglio delle condizioni di vita e di lavoro. Bisogna far capire ai sardi che è possibile far crescere l’economia, quindi aumentare i posti di lavoro soprattutto per i giovani».

Come?

Con un nuovo patto sociale tra istituzioni, sindacato e imprese. Ciascuno metterà sul tavolo davanti ai sardi, con la massima generosità e apertura, il meglio di cui è capace».

Ci sono le condizioni per stipulare questo patto solenne?

«Credo proprio di sì. Ci sono state da poco le elezioni. La coalizione vincente ha più volte annunciato grandi cambiamenti con il contributo delle forze sociali ed economiche. Nei prossimi due –tre mesi vedremo le carte degli impegni e delle promesse, la misura della volontà politica, la direttrice di marcia che il governo della regione intende seguire. La Cisl deciderà di conseguenza. Secondo noi ci sono le condizioni per cambiare strada e dare un segnale positivo per il futuro».

Che cosa il sindacato chiede alla politica regionale?

«Occupazione, crescita economica, tutele sociali. Per noi sono gli obiettivi fondamentali da perseguire e sono tanto chiari e urgenti da non ammettere molte divagazioni sul tema: le scelte sono quasi obbligate. Che si facciano, dunque, e anche presto perché la variabile tempo non è indifferente in questa situazione drammatica. La crisi internazionale può avere effetti molto gravi su un organismo debilitato».

La Regione ha predisposto un disegno di legge Finanziaria 2009 che accoglie molte indicazioni di Cgil, Cisl e Uil.

«E’ vero. Quel che conta è che in fase di attuazione il governo regionale non pensi di essere autoreferenziale. Quanto chiesto dal sindacato e inserito nel DDL in materia di tutela del reddito, contrasto della povertà, incentivi al lavoro, sarà utile ed efficace se in fase di attuazione e gestione verranno coinvolte le parti economiche e sociali, e se le risorse finanziarie saranno incrementate alla luce degli effetti moltiplicatori indotti dalla crisi».

In concreto…

«Una task force sulla crisi dovrebbe consentire, già dalle prossime settimane, di attivare gli interventi necessari ad accelerare la spesa, con un monitoraggio costante dello stato di attuazione delle strategie».

Le prime importanti risposte Mario Medde e il congresso potranno averle già lunedì pomeriggio, quando ai lavori congressuali interverrà il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci.

 

 

10° Congresso della Cisl sarda/2. Il 20 aprile 2009 interventi di Bonanni e del Presidente Cappellacci          (dies 127/2009)

 

Cagliari - Saranno 225 i delegati al 10° Congresso della Cisl sarda che inizierà lunedì 20 aprile 2009 al «Setar Hotel». Rappresentano oltre 150 mila iscritti provenienti da 19 federazioni di categoria e 8 Unioni sindacali territoriali, una per ogni provincia. I lavori saranno aperti alle 10,30 dalla relazione del segretario generale Mario Medde. Alle 13 parlerà il segretario generale confederale, Raffaele Bonanni. Ha assicurato la presenza il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, che interverrà alle ore 17,00 sempre di lunedì 20 aprile.

I lavori proseguiranno martedì 21 aprile con il dibattito e, nel pomeriggio, la serie di votazioni per eleggere Consiglio generale, segretario generale e segreteria regionale, nonché i delegati al Congresso nazionale del 20-23 maggio 2009.

 

 

10° Congresso Cisl Sardegna/3. Iscritti Cisl superano quota 150 mila    (dies 128/2009)

 

Cagliari - La matematica parla a favore della Cisl sarda che nell’ultimo quadriennio ha fatto registrare un costante incremento negli anni, concretatosi negli oltre 5 mila iscritti in più tra il 2005 e il 2008. Il dato più significativo è la crescita delle adesioni in importanti settori del lavoro attivo. L’industria, comparto dove la crisi occupazionale è quasi strutturale, il sindacato ha registrato nel quadriennio appena concluso oltre 3000 tessere in più.

Rilevante l’aumento nei servizi (quasi 2000 nuovi iscritti). Più contenuti gli avanzamenti in agricoltura e nel pubblico impiego. Le uniche due categorie col segno meno Trasporti e pensionati. Il pianeta complessivo dei tesserati all’organizzazione Cisl nelle sue diverse sigle è cresciuto di quasi 20 mila unità negli ultimi 4 anni.

 

ISCRITTI CISL IN SARDEGNA PER SETTORE

SETTORI

ANNO 2005

ANNO 2006

ANNO 2007

ANNO 2008

Industria

15.337

16.188

17.570

18646

Agricoltura

9.503

9.876

9.940

10.024

Pubblica Amministrazione

17.186

17.254

17.595

18.403

Trasporti

2.907

2.521

2.599

2.710

Servizi

11.991

12.149

12.548

13.121

Pensionati

85.167

85.212

83.322

83.354

Altri

(Alai, Sicet, Clacs, Anolf, Giovani Disoccupati)

4.143

4.496

4.792

5.295

TOTALE

146.234

147.696

148.366

151.553

 

 

 

ISCRITTI ASSOCIAZIONE CONSUMATORI CISL

Adiconsum

 

 

10.876

14.022

 

TOTALE GENERALE

146.234

147.696

159.242

165.575

 

 

10° Congresso Cisl Sardegna/4. Ringiovanimento e rinnovamento quadro dirigente    (dies 129/2009)

 

Cagliari - La stagione congressuale ormai all’epilogo disegna un quadro della Cisl sarda significativamente rinnovato.

La prima novità è l’istituzione di una nuova Unione sindacale territoriale: Medio Campidano. Si torna a 17 anni fa quando il territorio Marmilla-Guspinese-Trexenta aveva ancora una struttura autonoma, nel 1991 riassorbita dalla Ust di Cagliari. La nascita, nel 2005, della nuova provincia del Medio Campidano ha generato l’Ust.

Il secondo fatto nuovo è il ringiovanimento e rinnovamento del 50% delle Unioni sindacali territoriali. Hanno cambiato segretario generale le UST di Sulcis-Iglesiente (Fabio Enne), Ogliastra (Giuseppe Fanni), Sassari (Gavino Carta) e Medio Campidano (Edoardo Bizzarro). Sono rimasti al loro posto Fabrizio Carta (Cagliari), Ignazio Ganga (Nuoro), Antioco Patta (Oristano) e Massimo Tedde (Gallura).

Cambio della guardia anche in 7 delle 19 federazioni regionali. Nuovi segretari generali hanno o avranno metalmeccanici, elettrici, chimici, pubblico impiego, medici, telecomunicazioni e Università.

 

 

Orari esercizi commerciali. No della Cisl sarda a modifiche unilaterali   (dies 130/2009)

 

Cagliari - La decisione di modificare l’art. 5 della Legge Regionale n° 5 del 2006, che disciplina gli orari degli esercizi commerciali, non piace alla Cisl sarda. «Non vanno bene il metodo con cui si è pervenuti a tale decisione e neppure il contenuto», ha detto il segretario regionale Giovanni Matta.

Relativamente al metodo, «la Cisl giudica poco opportuno – ha spiegato il sindacalista -intervenire su un tema che riguarda certamente i turisti, ma soprattutto migliaia di lavoratori, senza il preventivo confronto con il sindacato, saltando in un colpo solo la fase concertativa con il mondo del lavoro».

Per quanto riguarda il contenuto il sindacato ricorda che il Primo Maggio è e resta una giornata importante per tutto il mondo del lavoro compreso quello impegnato negli esercizi commerciali.

«La Cisl non crede – ha proseguito Matta - che le sorti del turismo possano essere risolte agendo sui turni di chiusura delle attività commerciali. Se questa è l’esigenza, le eventuali modifiche vanno, comunque, concordate con i sindacati».

Un provvedimento generalizzato, per la Cisl, non risolve il problema, mentre certamente scontenta i lavoratori. Per questo il sindacato ritiene che non si debba cambiare l’impostazione della Legge, e, qualora si rendesse necessario, occorre stabilire che la deroga in sede locale deve essere preventivamente concordata con le rappresentanze del lavoro. Per altro non deve essere modificato il numero dei turni festivi di apertura.

 

 

Personale Abbanoa. La Cisl chiede il rispetto degli accordi         (dies 131/2009)

 

Cagliari - La Cisl sollecita il pieno rispetto degli Accordi già sottoscritti da due anni tra il sindacato sardo, la Regione ed Abbanoa.

Tali accordi prevedevano il mantenimento dei livelli occupazionali esistenti al momento della costituzione della Società incaricata di gestire il sistema idrico sardo.

«Al momento – spiega il segretario Cisl, Giovanni Matta - il percorso stabilito degli accordi, di cui si prevedeva la piena definizione entro il 31 marzo 2009, è stato contrastato da svariate interferenze, che hanno impedito a 600 lavoratori di essere internalizzati dalla Società Abbanoa».

I tentativi messi in atto il 9 aprile scorso di sbloccare le procedure avviate «non si capisce a quale logica rispondano» commenta Matta. «L’unica certezza è quella relativa alla mancata stabilizzazione del personale e un ulteriore ritardo rispetto all’obiettivo di dare al servizio idrico un moderno assetto gestionale».

La Cisl chiede il rispetto degli accordi e invita i diversi soggetti, che oggi si stanno reinserendo sull’argomento, di fare, ciascuno, la propria parte. Ogni altro comportamento costituisce , per il sindacato di via Ancona, l’ennesimo espediente dilatorio per evitare di dare al sistema idrico un modello stabile e moderno di governo.

 

 

Associazioni della «Carta di Zuri». Il 16 maggio a La Maddalena il «G8 dei poveri»    (dies 132/2009)

 

Cagliari - Le Associazioni della «Carta di Zuri» sono state sentite in audizione dalla Commissione Bilancio del Consiglio regionale della Sardegna sulla manovra finanziaria e di bilancio, relativamente al tema che rappresenta l’ambito di interesse e di intervento della «Carta di Zuri»: la lotta alla povertà e per un lavoro e una vita dignitosa.

Nel comunicare ai componenti della Commissione l’iniziativa che la «Carta di Zuri» terrà il 16 maggio a La Maddalena, per discutere sui principi e sulle misure necessarie a contrastare il fenomeno delle povertà in Sardegna, nel Paese e nel Mondo, le Associazioni hanno evidenziato l’urgenza di alcuni interventi indispensabili ad una strategia di immediato contenimento delle povertà attraverso:

§      un piano di lotta alla povertà in previsione dell’anno europeo a ciò finalizzato;

§      il fondo etico di garanzia a favore delle famiglie non in grado di garantire un indebitamento per cause eccezionali;

§      il reddito di cittadinanza e l’incremento delle risorse nel bilancio regionale;

§      un sistema regionale di ammortizzatori sociali, integrativo di quello nazionale;

§      un sostegno all’attuazione di contratti di solidarietà;

§      un piano straordinario per il lavoro;

§      l’avvio dell’Osservatorio sulle povertà con il concorso dell’associazionismo.

Le Associazioni della «Carta di Zuri» ritengono indispensabile una fase di grande mobilitazione e di proposta per un lavoro e una vita dignitosa e contro le povertà in una fase tra le più difficili della storia autonomistica della Sardegna. Infatti, è bene sempre sottolineare che nell’Isola quasi 400 mila persone si trovano al di sotto della soglia di povertà e che l’utilizzo della cassa integrazione è aumentato vertiginosamente per le note vicende della crisi produttiva.

Ma, un altro dato che attesta il livello di difficoltà della società sarda è dato dal grado di indebitamento delle famiglie che negli ultimi dieci anni è notevolmente aumentato, come riporta anche la Banca d’Italia, il rapporto tra i debiti dei residenti in Sardegna nei confronti delle banche e degli altri intermediari finanziari non bancari e il reddito disponibile netto è passato da meno del 22 per cento del 1998 al 42,7 per cento nel 2007. Dal 1998 al 2007 i prestiti delle banche al netto delle sofferenze concessi alle famiglie residenti in Sardegna sono passati da 2.933 a 7.743 milioni di euro, con un incremento medio annuo dell’11,4 per cento; i finanziamenti non bancari sono aumentati da 589 a 1.827 milioni di euro; la variazione è stata pari al 13,4 per cento in media all’anno. L’espansione complessiva dell’indebitamento ha riguardato i mutui immobiliari e il credito al consumo.

Anche se viene sottolineato che il crescente peso dei debiti finanziari non ha comportato un deterioramento delle capacità delle famiglie di far fronte agli impegni, si è comunque di fronte ad una esposizione delle famiglie che attesta una difficoltà che viene poi pagata nella gestione quotidiana del reddito familiare, soprattutto nelle ultime due settimane del mese.

Questi dati attestano ancora di più l’urgenza di interventi a favore del reddito familiare e di quanti si trovano in condizioni di difficoltà, soprattutto a causa della perdita del lavoro.

In questa direzione va appunto l’impegno delle Associazioni della «Carta di Zuri» e la richiesta alla Regione Sardegna di spendere presto e bene le risorse finanziarie in bilancio e, in primo luogo, i residui passivi che rappresentano uno scandalo.

 

 

Raccolta fondi di Cgil Cisl Uil nazionali. 1 ora di lavoro per le vittime del terremoto    (dies 133/2009)

 

Cagliari - Cgil Cisl Uil: 1 ora di lavoro per le vittime del terremoto. In una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, i Segretari generali di Cgil Cisl e Uil, Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, chiedono provvedimenti urgenti per i lavoratori delle zone colpite dal terremoto.

Parallelamente, i tre sindacati confederali promuovono un’iniziativa unitaria di aiuto alle popolazioni delle zone terremotate raccogliendo tra i lavoratori il corrispettivo di 1 ora di lavoro, e sollecitano una analoga sottoscrizione da parte dei datori di lavoro.

A tale fine CGIL - CISL - UIL hanno aperto il conto corrente bancario n. 12.000 intestato "CGIL CISL UIL Terremoto Abruzzo 2009" presso UGF Banca, filiale 157 Roma, con codice IBAN IT23W0312705011CC1570012000, sul quale far confluire la raccolta, che costituirà un fondo da utilizzare per affrontare i gravi problemi relativi alla ricostruzione.

 

 

Bacino di carenaggio: dopo il sit in si aprono nuovi positivi spiragli        (dies 134/2009)

 

Cagliari - Il sit in dei lavoratori di fronte alla sede dell'Autorità Portuale ha dato qualche frutto ed ora sembra scongiurata l'ipotesi di una chiusura definitiva del bacino o del suo trasferimento in altra località fuori della Sardegna.

Secondo quanto riporta una nota della Cisl cagliaritana «Il presidente dell'autorità portuale, infatti, alle rimostranze della delegazione della Cisl (Lorenzo Piras, Marco Angioni, Mimmo Contu e Corrado Pani) ha dichiarato che, a fronte di una manifestazione ufficiale di interesse dell'azienda acquirente (la Camar), l'autorità avrebbe preso in considerazione la dislocazione provvisoria del bacino o nel Molo Sabaudo o nella stessa località attuale (il molo Sant'Elmo). Ciò consentirebbe di perfezionare l'acquisto del bacino da parte della Camar, continuare l'attività e cominciare a pensare a nuovi investimenti. In attesa della localizzazione definitiva che sarà all'interno del Porto Container».

Le uniche difficoltà potrebbero derivare dal fatto che l'Ammiragliato opera nello stesso Molo Sabaudo e di questo si dovrà tenere conto.

«Da via Roma arriva – dice la Cisl - un messaggio un po’ più rassicurante che garantisce una prospettiva di ripresa del bacino. Si tratta, a giudizio del sindacato, non solo di salvare dieci posti di lavoro (obiettivo comunque importante), ma di rendere effettivamente strategica la presenza dell'attività del bacino di carenaggio con possibilità di incrementi futuri di investimenti e di nuova occupazione».

 

 

P.A. E’ legge il recupero delle risorse per la produttività nelle amministrazioni pubbliche. Cisl FP: «Così prosegue il percorso per valorizzare il lavoro pubblico e migliorare i servizi»    (dies 135/2009)

 

Cagliari – E' stato approvato con il cosiddetto «decreto incentivi», passato nei giorni scorsi in Senato, l'atteso emendamento che ripristina buona parte dei fondi per la produttività delle amministrazioni pubbliche.

La norma, che a questo punto diventa legge dello stato, prevede, infatti, un primo recupero delle risorse ridotte dalla finanziaria d'estate con la disapplicazione delle Leggi speciali e del Fua (Fondo unico di amministrazione) e finalizzate ad incentivare la produttività di oltre 300.000 lavoratori dei Ministeri e degli enti pubblici non economici.

Come previsto il testo definitivo non contiene invece alcun riferimento alle ipotesi di congelamento dei Tfr dei dipendenti pubblici, ipotesi definite irricevibili dal sindacato ed escluse anche grazie all'intervento del Presidente della Camera.

Con l'emendamento al testo di riconversione del Decreto legge n. 5/2009 - afferma la Segreteria nazionale Cisl Fp - «proseguiamo nel percorso avviato con il protocollo del 30 ottobre 2008 e recepito in tutti i contratti 2008-2009 firmati dalla CISL FP e già applicati ai lavoratori dei Ministeri e degli Enti pubblici non economici. Siamo convinti della nostra azione e in modo puntuale riusciamo a raggiungere obiettivi positivi. Miglioramenti reali come questo, visto che le risorse per il FUA inserite nella Finanziaria 2009 e l'emendamento trasformato in legge permettono già un importante recupero dei fondi finalizzati alla contrattazione decentrata, per la valorizzazione della professionalità dei lavoratori e l'aumento della qualità dei servizi».

 

 

Scuola/1. Graduatorie ad esaurimento biennio 2009/10 e 2010/11: avviso di pubblicazione dello specifico Decreto             (dies 136/2009)

Cagliari - Il MIUR ha trasmesso agli Uffici Scolastici Regionali il Decreto ministeriale n.42 dell’8 aprile 2009 per l’integrazione e l'aggiornamento delle graduatorie ad esaurimento del personale docente ed educativo per il biennio 2009-2011.

L'Amministrazione comunica altresì - sempre attraverso la nota 4958 - che dal 10 aprile è pubblicato l'apposito avviso nella Gazzetta Ufficiale: gli interessati, di conseguenza, dovranno presentare improrogabilmente le domande di aggiornamento/permanenza ovvero di nuovo inserimento entro lunedì 11 maggio (in quanto il 30° giorno dalla suindicata data "cade" di domenica).

 

Scuola /2. Personale ATA. Concorsi per titoli «24 mesi» (profili area A e B), a.s. 2008/09 - L'O.M. 21 registrata alla Corte dei conti    (dies 137/2009)

Cagliari - Il MIUR, attraverso la nota protocollo 4575, informa i propri Uffici periferici che l'O.M. n.21 del 23 febbraio 2009, concernente l'indizione dei concorsi per soli titoli per l'accesso ai ruoli provinciali, relativi ai profili professionali dell'area A e B del personale ATA della scuola, è stata registrata senza modifiche. In tempi brevi, ora, i Direttori Regionali dovranno emanare i rispettivi bandi.