ANNO
XXVII - NUMERO 11
6
aprile 2009
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115
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116
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117
Riforma
modello contrattuale e referendum/1. Una nota USR
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118
Riforma modello contrattuale e referendum Cgil/2. Una nota
Cisl Cagliari
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119
Congresso regionale Femca. Parte da Cagliari la richiesta
di un tavolo nazionale per attuare l’Accordo di programma 2003 sulla chimica
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120
Gianni Sainas nuovo segretario generale Fps di Cagliari
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121
L’iniziativa della Cisl Fp: un’ora di lavoro a chi perde
l’occupazione. Lanciato un fondo di solidarietà per le famiglie senza sostegno
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122
Gimmi Uda nuovo segretario generale Fistel Cisl Sardegna
(telecomunicazioni)
Tagli nella
scuola
Pasqua
dei bancari
dies 125
20 e 21
aprile 2009 a Quartu S. E. 10° Congresso Cisl Sardegna
Cagliari -
Non c’è, infatti, tempo da
perdere. La situazione delle attività produttive dell’industria è
difficilissima. Si tratta di governare le molteplici crisi aziendali
collocandole in una strategia di nuova politica industriale.
«La crisi economica e
sociale – dice la segreteria regionale Cisl - ci sfida sul versante
dell’innovazione di processo e di prodotto e su quello della difesa del tessuto
produttivo esistente; ma entrambe le direttrici necessitano di un’immediata
iniziativa e di misure e interventi in direzione del sostegno alle imprese e al
reddito delle famiglie e dei lavoratori».
Le linee strategiche per lo
sviluppo e la competitività del sistema produttivo sardo vanno discusse da
subito in un tavolo che veda insieme Regione, sindacato, imprese, enti locali,
università e centri di ricerca.
La definizione di una
strategia per rilanciare l’economia e le attività produttive nell’Isola per il
sindacato necessitano, infatti, di grande condivisione e, insieme, di tempi
rapidissimi nell’esecutività delle misure e degli interventi.
Vietato ragionare, data la
dimensione della crisi, in termini di mesi, ma è obbligatorio pensare e
decidere in poche settimane
Le direttrici di marcia che
-
definizione, in concomitanza con l’approvazione della manovra
finanziaria e di bilancio, di una strategia di politica industriale da parte
della Regione Sardegna;
-
riapertura immediata del confronto Stato-Regione-parti sociali a Roma
presso
-
accordo di programma quadro (Intesa Istituzionale di Programma) per
rilanciare l’industria e le attività produttive in Sardegna, attraverso il
concorso e l’apporto di Stato e Regione;
-
impegno dello Stato di rilanciare l’attività industriale con interventi
specifici a favore dell’agroalimentare, del tessile, dell’aerospaziale, della
nautica, delle infrastrutturazioni materiali e immateriali. Nei siti
interessati da interventi di risanamento è indispensabile specificare gli
interventi e le risorse finanziarie utili alle bonifiche ambientali. Il
rafforzamento dei siti industriali sardi deve avvalersi, inoltre, del
coinvolgimento delle partecipate dello Stato quali ad esempio
-
rispetto e totale attuazione degli Accordi di Programma già
sottoscritti relativi alla chimica e all’energia;
-
avvio di un confronto con l’Unione Europea per la definizione della
partita energetica e per potenziare gli investimenti sulle infrastrutture
materiali e immateriali.
L’urgenza del percorso viene
rafforzato anche dagli ultimi dati ISTAT sul mercato del lavoro e relativi al
4° trimestre 2008 attestanti un tasso di disoccupazione del 13,3% rispetto
all’11,2% dello stesso periodo del 2007 e al 10,6% del 4° trimestre 2006.
Il tasso di attività
registra il 58,1%, minimo storico degli ultimi cinque anni.
Gli occupati nel 4°
trimestre risultano essere 583.000. Per riscontrare una cifra così bassa
bisogna risalire al 1° trimestre del 2004.
Il settore industriale ha
perso, nel 4° trimestre 2008, rispetto allo stesso periodo dell’anno
precedente, 20.000 unità occupate, di cui 10.000 nelle costruzioni e il resto
nell’industria in senso stretto.
Cagliari - Secondo l’Istat sono 89.000 le persone in cerca di occupazione nel 4°
trimestre 2008. A queste si devono però aggiungere altre 117.00 unità
disponibili a lavorare e che rientrano nel fenomeno dello scoraggiamento. Un
totale, dunque, di 206.000 persone che rappresentano i disoccupati reali
dell’Isola. Stanno qui, oltre che nel mondo del precariato e dei cassintegrati,
le cause della povertà materiale della Sardegna, che riguarda il 22,9% delle
famiglie.
Le proposte del sindacato
sardo per un sistema regionale di protezione sociale, rafforzativo di quello
nazionale, guardano al mondo del lavoro e agli anziani con pensioni e redditi
bassi.
In questo contesto assume grande rilevanza quanto
inserito nella Finanziaria approvata dalla Giunta regionale su famiglia, non
autosufficienza, misure di contrasto alla povertà, fondo etico di garanzia,
contratti di solidarietà, valorizzazione delle risorse umane e formazione,
incentivi in conto occupazione.
«Varato il DDL sulla Finanziaria regionale dalla Giunta regionale e approvato
dal Consiglio,
Dopo la formazione della Giunta-Cappellacci,
Un giudizio che il sindacato conferma, «unitamente alla necessità di costruire una rete normativa sulla base delle specificità del mercato del lavoro locale, e calibrata sulle esigenze derivanti dalla crisi di un modello industriale che ormai necessita di essere rivisitato».
Infatti, all’universalità dei diritti fanno ormai riscontro competenze regionali e locali e principi, pure essi fondamentali, che è necessario attuare tenendo conto della sussidiarietà e della diversità territoriale e categoriale.
Per questi motivi, quanto proposto dal sindacato per la manovra finanziaria e di bilancio del 2009 della regione Sardegna rappresenta un passo in avanti importante verso un ulteriore rafforzamento dei diritti sociali, anche a livello regionale.
«A condizione – fa sapere
Il federalismo imminente richiede, infatti, una rivoluzione copernicana
anche nella costruzione e gestione del sistema di tutela sociale: non più solo
lo Stato che assiste e costruisce il benessere, ma anche
Quel che il sindacato propone sono norme da rendere immediatamente operative e contestualmente una pratica della sussidiarietà verticale, che dà più spazio a regioni ed enti locali, ed orizzontale con protagonismo del privato sociale.
In questo contesto assume grande rilevanza quanto
inserito nella Finanziaria su famiglia, non autosufficienza, misure di contrasto
alla povertà, fondo etico di garanzia, contratti di solidarietà e
valorizzazione delle risorse umane.
Riforma
modello contrattuale e referendum/1. Una nota USR (dies 117/2009)
Cagliari – Nei giorni
scorsi dirigenti regionali della Cgil hanno più volte informato i giornali sui
risultati di una consultazione, per la verità tutta interna all’organizzazione,
riguardante la riforma della contrattazione sottoscritta, il 22 gennaio scorso,
dalla quasi totalità delle associazioni in possesso di potere contrattuale.
Il segretario generale della Cisl, Mario Medde, per evitare che passasse nell’opinione pubblica un messaggio distorto da interpretazioni di parte, ha chiarito i termini della vicenda.
«In Sardegna non si è registrato
alcun referendum nelle aziende; forse
Pertanto le
affermazioni, fatte da qualche dirigente Cgil, circa il diniego dei lavoratori
isolani all’accordo del gennaio scorso, per Mario Medde e per tutto il
sindacato di via Ancona «non corrispondono a verità».
«
Riforma modello contrattuale e referendum Cgil/2. Una nota
Cisl Cagliari (dies 118/2009)
Cagliari -
L’accordo
firmato da Cisl, Uil, da altri sindacati e da quasi tutte le organizzazioni dei
datori di lavoro, rappresenta un importante risultato conseguito a favore dei
lavoratori.
Ciò è
quanto emerso dal dibattito interno: si può affermare, senza tema di smentita,
che i termini dell’accordo sono stati approfonditi, compresi, metabolizzati e
accettati dalla gran parte degli iscritti della Cisl, né la bontà dell’accordo
può essere inficiata da referendum messi in piedi dalla Cgil che pur vanta
milioni di partecipanti in Italia e decine di migliaia in Sardegna. «E’, del
resto, quanto meno singolare che una sigla organizzi un referendum per bocciare
ciò che altri hanno fatto», commenta la segreteria territoriale Cisl Cagliari.
Alcuni
risultati conseguiti dalla Cisl nel rinnovo delle RSU, in Sardegna ma anche in
campo nazionale (vedi il caso delle Poste ma per stare al territorio
cagliaritano anche i risultati conseguiti in alcuni Call Center) testimoniano
che
Certo, «di
fronte alla demagogia, non sempre – si legge in una nota della Cisl
cagliaritana - è agevole rispondere con il ragionamento ma, alla lunga, la
coerenza e la serietà in genere pagano. E’ facile (ma una volta non era questo
il metodo del sindacato autonomo, o meglio corporativo, tanto vituperato dal
sindacato confederale?) aggiungere a tutti gli accordi sempre un più uno, ma
poi si rischia di rimanere senza rinnovi contrattuali per anni. Ma non ci si
può rassegnare ad una deriva che sembra dire: « Non si muove foglia che Cgil (o
meglio Fiom) non voglia…Non si può pensare – commenta
L’accordo
giunge dopo trattative unitarie che hanno seguito l’approvazione della
piattaforma unitaria nel 2008, che rappresenta un punto di coesione, discusso
nelle assemblee unitarie e approvato dagli organismi del sindacato.
Il suo
contenuto è stato discusso non con il Governo, ma con
Secondo i
calcoli degli Uffici studi della Cisl, se fosse applicato in luogo delle regole
del vecchio accordo, ci sarebbe un aumento di oltre il 2% al quale si
aggiungono gli effetti della defiscalizzazione e decontribuzione del salario
aziendale.
La firma
dell’accordo del 22 gennaio scorso, tra l’altro sperimentale per 4 anni, è
quindi figlio non di un capriccio o di un dispetto fatto alla CGIL, ma
dell’applicazione pratica di un modello di sindacato che punta sul confronto a
prescindere dal quadro politico di riferimento Un sindacato concreto e che
cerca di raggiungere il miglior risultato utile.
L’alternativa
a questo è un remake, un film già visto: un Governo di destra che spesso vive
di preconcetti nei confronti dei lavoratori e del sindacato, ma dall’altra una
parte del sindacato che vive di «niet», che ideologizza, a sua volta, i
rapporti con il Governo e con
Congresso regionale Femca. Parte da Cagliari la richiesta
di un tavolo nazionale per attuare l’Accordo di programma 2003 sulla chimica
(dies 119/2009)
Cagliari - «Mi aspetto che il
Presidente del Consiglio convochi al più preso, a Palazzo Chigi, il tavolo governativo
per l’attuazione dell’Accordo di programma per la chimica in Sardegna, siglato
nel 2003. Spero anche che il Presidente della Regione sarda, amico del premier,
solleciti in tal senso». Con queste parole Sergio Gigli, segretario generale
nazionale della Femca Cisl, sindacato dei chimici, ha concluso la settimana
scorsa i lavori del 3° congresso regionale della categoria. I problemi posti
dalla crisi economica internazionale a tutte le regioni, in Sardegna assumono
dimensioni drammatiche. Non è una novità, ma la regola. Quali le ragioni? Anche
a questo interrogativo ha cercato di rispondere il segretario generale dei
chimici sardi, Gianni Basciu, nella relazione introduttiva davanti a 75
delegati provenienti da tutta
«Dopo l’addio delle Partecipazioni statali, che
hanno industrializzato l’isola con la chimica di base e il minero-metallurgico,
creando fra i sardi una corretta cultura industriale, è iniziato – ha detto Basciu
– lo smantellamento scientifico del sistema. Un’azione che dura 20 anni».
Per il segretario regionale chimici «Non è stata
creata nessuna alternativa, né con la grande né con piccola e media industria;
non è stata costruita una rete di infrastrutturale sufficiente, energia e trasporti
sono il fiore all’occhiello della negatività, non ci sono convenienze per
allocare in Sardegna nuove imprese, perciò la situazione è peggiorata di anno
in anno creando condizioni di invivibilità per anziani e giovani,
disoccupazione, precariato e nuova emigrazione».
La crisi avvolge tutto. Perfino il settore
farmaceutico, che pure in Sardegna non registra neppure un’industria, con 200
degli oltre 800 informatori scientifici a rischio di perdere il lavoro. Quasi
scontate le difficoltà dei comparti maggiormente dipendenti dagli alti e bassi
dei mercati internazionali.
Non è il tempo della disperazione e delle gramaglie. Non
servirebbero. Per Basciu si può invertire la tendenza. «La nostra regione –
dice il segretario generale dei chimici sardi che lascia la leadership per
raggiunti limiti di mandato – è una piattaforma di lancio al centro del
Mediterraneo, ha
Basciu crede in due grande iniziative lanciate
dall’ex Presidente Soru: Abbanoa Spa e Metanodotto. «Questa seconda opera
probabilmente porterà – dice il segretario uscente - alla costruzione di un
terzo polo energetico nel centro Sardegna, forse con una centrale a
cogenerazione che permetterà di distribuire energia elettrica a prezzi
competitivi».
Un messaggio, Basciu, lancia all’Eni: «Non sogni questa azienda di chiudere le produzioni di Polimeri Europa a Porto Torres: non passerà e dovrà fare i conti con i lavoratori».
Gianni Sainas nuovo segretario generale Fps di Cagliari (dies 120/2009)
Cagliari - Il
Consiglio Generale della FPS cagliaritana ha eletto a grande maggioranza Gianni
Sainas segretario generale della categoria. Il nuovo numero uno territoriale
del pubblico impiego ha 49 anni, componente della segreteria uscente, proviene
dal settore dei ministeriali, sostituisce Guido Deidda.
Su proposta
del segretario generale, sono entrati a fare parte della segreteria Paolo
Carminetto Sanna (Regione) e Antonietta Vacca (Sanità), mentre sono stati
costituiti i dipartimenti con Remo Serri delle autonomie locali, Bruno Ugas del
parastato e Antonio Rosa della sanità. Infine Sergio Ortu, del Comune di
Cagliari, rappresenterà
L’iniziativa della Cisl Fp: un’ora di lavoro a chi perde
l’occupazione. Lanciato un fondo di solidarietà per le famiglie senza sostegno (dies 121/2009
Cagliari - Un'ora di lavoro dei dipendenti pubblici da destinare a favore dei tanti colleghi del settore privato che la crisi ha lasciato senza lavoro e che non possono contare sui necessari interventi di sostegno. E' l'iniziativa lanciata dalla Cisl Funzione pubblica partita nei giorni scorsi in tutti gli enti e gli uffici pubblici d'Italia con lo slogan «Dai un'ora del tuo lavoro a chi lo ha perso».
«In un momento di grande difficoltà per i lavoratori del settore privato e per le loro famiglie ci sembra giusto promuovere – ha detto il segretario generale Fps - un gesto concreto di solidarietà nei loro confronti da parte dei dipendenti e dei professionisti delle amministrazioni pubbliche. Per questo abbiamo lanciato l'idea di un fondo di solidarietà finanziato attraverso il versamento volontario di un'ora di lavoro dei dipendenti pubblici e destinato a chi paga le conseguenze maggiori di questa crisi terribile, cioè i tanti lavoratori dell'industria e dei servizi privati rimasti senza occupazione e senza alcuna forma di supporto»
«Contro la crisi c'è chi va in piazza, a protestare e chi si mette una mano sul cuore e l'altra in tasca per dare un contributo a chi sta peggio» è stato sottolineato in riferimento alla manifestazione Cgil in programma il 4 aprile. «La protesta rappresenta, infatti, in questo momento un'azione fine a se stessa, la testimonianza di un malessere a cui non si sanno dare risposte. Noi preferiamo essere costruttivi e responsabili, donando un'ora del nostro lavoro a chi lo ha perso».
«Questa iniziativa – ha proseguito il segretario della Cisl Fp - assume un valore forte rispetto al senso di solidarietà e alla coscienza dei tanti professionisti pubblici spesso ingiustamente attaccati senza considerazione per la loro funzione e per lo spirito di servizio a favore del Paese».
«Ma segna anche la direzione giusta di un percorso sindacale che deve recuperare - conclude il segretario generale pubblico impiego Cisl - unità d'intenti non contro qualcuno o qualcosa, ma per qualcuno o qualcosa: cioè le persone che sono in difficoltà, la dignità del lavoro messa a dura prova dalla recessione, la sostenibilità di un modello economico e sociale che vogliamo più solidale».
Gimmi Uda nuovo segretario generale Fistel Cisl Sardegna
(telecomunicazioni) (dies/122/2009)
Cagliari - Gimmi Uda è stato eletto
all'unanimità, segretario generale della FISTel-Cisl Sardegna, Federazione che
rappresenta i settori dell’informazione, Spettacolo e Telecomunicazioni. Il
nuovo segretario subentra ad Alessandro Gardelli, che ha ricoperto la carica di
Segretario Generale negli ultimi 4 anni. Della segreteria regionale fanno parte
Barbara Lai, Gianni Solinas e Giuseppe Pala.
Tagli
nella scuola (dies 123/2009)
Oristano - Il MIUR ha formalizzato nei
giorni scorsi lo schema di Decreto Interministeriale sugli organici,
Ora sono ufficiali anche le soppressioni per il
2009/2010 contenute nelle apposite tabelle.
scuola dell'Infanzia 2.594 posti (situazione
invariata). Scuola Primaria 6.065 posti (- 374). Scuola secondaria I grado
4.348 (- 677 ) di cui 248 spezzoni di seconda lingua comunitaria rapportati a
cattedra di 18 ore). Scuola secondaria II grado 7.002 (- 604).
Totale 20.009 (- 1.665). Decremento in organico di
fatto - 138. Totale decremento – 1.826) comprese 33 soppressioni di istituzioni
autonome. Sostegno 2.485 (+ 490 In realtà i posti aggiuntivi sono posti finora
attivati in organico di fatto.
«Ora aspettiamo – commenta Pino Ciulu, segretario Cisl scuola di Oristano - che il Direttore Generale assegni i posti alla Provincia per sapere quanto sarà il danno che la scuola oristanese dovrà sopportare».
Pasqua
dei bancari (dies 124/2009)
Sassari - Anche quest’anno, per rafforzare ed
estendere un appuntamento da 15 anni affermato tra i lavoratori degli Istituti
di Credito presenti nella città, un gruppo di bancari si incontra per
prepararsi alla celebrazione della Santa Pasqua. Al termine della giornata
lavorativa del lunedì santo, viene offerta la possibilità di partecipare, nella
chiesa del Rosario (ore 18,45) alla celebrazione Eucaristica, che quest’anno,
sarà presieduta da don Luciano Salaris Assistente Regionale ACLI.
20 e 21
aprile 2009 a Quartu S. E. 10° Congresso Cisl Sardegna (dies 125/2009)
Cagliari - Nei
locali del Setar Hotel (camionabile per Villasimius) il 20 aprile inizieranno i
lavori del 10° congresso della Cisl sarda. Slogan della manifestazione:
«Persona, famiglia, diritti, lavoro, sviluppo.
«DIES» augura agli amici
lettori una felice Pasqua 2009