ANNO
XXVII - NUMERO 09
23
marzo 2009
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92
Le
proposte Cisl per
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93
Il
Sulcis Iglesiente attende risposte allo sciopero del 13 marzo 2009. Cisl
Sardegna: «Urgente, l’attivazione di un tavolo di confronto a Palazzo Chigi
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94
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95
Segreteria
Cisl di Cagliari: la ripartizione dei compiti
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96
Lavoratori del Centri Servizi per il Lavoro a rischio.
Cgil, Cisl e Uil scrivono alla Provincia di Cagliari
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97
Organico
del personale docente anno scolastico 2009/2010. Il confronto «paga»: 5.000
«tagli» in meno
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Concorso per 145 posti di Dirigente Tecnico presso il MIUR.
La preselezione (già fissata al 27.3) rinviata al prossimo 7 maggio
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99
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100
Un
anno di CIG per 20 lavoratori Inpredil Spa
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101
Renzo
Corveddu riconfermato segretario generale della Filca Cisl Sardegna
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102
L’attività
sindacale in Sardegna
Le
proposte Cisl per
Cagliari – La
segreteria regionale della Cisl sarda, dopo
le dichiarazioni programmatiche del Presidente Ugo Cappellacci, ha messo a
punto una serie di proposte, che saranno presentate alla Giunta nel corso
dell’incontro del 23 marzo prossimo dedicato alla Finanziaria 2009.
«Il contributo delle parti sociali – dice il
segretario generale Mario Medde - sarà
determinante, soprattutto in una fase di profonda crisi e di crollo
dell’occupazione, sia per attutirne l’impatto, sia per programmare il rilancio
della crescita economica e sociale».
Le proposte Cisl
riguardano sia le priorità emergenziali sia alcuni obiettivi strategici per
promuovere le condizioni di una nuova fase di espansione dell’economia. Alla
prima categoria appartengono le seguenti 10 priorità per aggredire la crisi:
1.
Istituzione di un regime di aiuti a favore dell'occupazione in
applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE.
2.
Utilizzo delle risorse afferenti al capitolo di entrata
dell'addizionale regionale IRPEF per il sostegno alle persone non
autosufficienti, alle loro famiglie e a chi se ne prende cura.
3.
Introduzione di una apposita posta finanziaria per il finanziamento
dell'Osservatorio Regionale sulle Povertà.
4.
Piano straordinario 2009 di formazione professionale
5.
Gestione amministrativa e finanziaria personale ex lege regionale
42/1989
6.
Sostegno economico a favore di persone in condizione di accertata povertà
7.
Ammortizzatori sociali regionali
8.
Sostegno ai contratti di solidarietà difensivi.
9.
Sostegno al micro-credito a favore delle fasce deboli della società
10. Promozione e rafforzamento
del processo di integrazione e inclusione sociale degli immigrati
I punti strutturali della
futura politica economica e di sviluppo dovrebbero essere incentrati, per
-
Apertura di un confronto a Palazzo Chigi tra Stato Regione e Sindacati
per un accordo di programma quadro che promuova il rilancio dell’industria e
delle attività produttive nell’isola;
-
una strategia di politica industriale a sostegno delle piccole e medie
imprese e di quelle artigiane;
-
un programma di interventi pluriennali a favore dell’agricoltura e
della pastorizia
-
una Riforma della formazione professionale e del diritto allo studio;
-
nuove norme sulla conservazione, valorizzazione e fruizione
dell’ambiente;
-
un piano straordinario di riequilibrio e sviluppo per le aree interne
dell’isola;
-
un intervento pluriennale a favore del miglioramento delle condizioni
di vita e di valorizzazione delle aree degradate delle città.
Il 20 marzo
scorso
Il
Sulcis Iglesiente attende risposte allo sciopero del 13 marzo 2009. Cisl
Sardegna: «Urgente, l’attivazione di un tavolo di confronto a Palazzo Chigi (dies 93/2009)
Cagliari - A distanza di una settimana
i lavoratori del Sulcis non hanno ancora ricevuto, dalla Giunta regionale e dal
Governo, risposte ai problemi segnalati con lo sciopero territoriale del 13
marzo scorso. La segreteria regionale della Cisl ha evidenziato in un
comunicato il silenzio, dopo sette giorni, della Regione sui problemi
denunciati dai lavoratori. Il sindacato di via Ancona attribuisce all’attuale
esecutivo regionale «un particolare ruolo di motore delle trattative sulle
vertenze della Sardegna Sud-Occidentale e sulle altre che a macchia di leopardo
interessano tutta l’isola».
«Il sindacato si attende, ovviamente, una risposta alta da parte della Giunta e del Governo, nel senso del livello di interlocuzione, di competenza e di strumentazione. La sola in grado di affrontare la crisi industriale e produttiva della Sardegna. Primo segnale di questa mobilitazione istituzionale a favore dell’industria sarda l’attivazione immediata di un tavolo di confronto a Roma, a Palazzo Chigi, con il sindacato».
L’imponente manifestazione, il 13 marzo scorso, dei
lavoratori e cittadini del Sulcis, è solo la punta di un iceberg di un dramma
più complessivo che interessa tutta l’isola. Lo scenario del sistema produttivo
è ormai drammatico nel polo sulcitano dove altri 1000 lavoratori sono entrati
nel tunnel della Cassa integrazione per un periodo non facilmente definibile,
mentre Eurallumina ferma gli impianti per almeno un anno e 700 lavoratori (400
diretti e 300 dell’indotto) restano a casa. A costoro si aggiungono i 260 di
Portovesme SRL, anch’essi collocati in CIG a seguito della crisi del mercato
dell’auto che travolge il comparto piombo-zinco, e i 250 lavoratori di
Otefalsai, azienda ferma dallo scorso mese di agosto, anch’essi senza prospettiva.
Questi dati del periodo recente si aggiungono alle
realtà in crisi da più lungo periodo, come il tessile (Legler e Queen) nella
Sardegna centrale con oltre 1000 lavoratori fuori dagli impianti da oltre un
anno.
All’orizzonte
poi si profilano le difficoltà, non ancora del tutto eliminate, per il Petrolchimico
di Portotorres, con circa 3500 lavoratori interessati, in attesa di certezze
sul mantenimento degli impianti in marcia e la conservazione dei posti di
lavoro.
Da mesi si attendono risposte per 2800 lavoratori in
Cig e mobilità che, dopo anni di non lavoro, aspettano un giusto e dignitoso
reinserimento lavorativo.
«Non è tempo di ordinaria amministrazione.
L’emergenza produttiva e industriale richiede – dice
Cagliari
-
Alla crisi industriale e produttiva è indispensabile che si risponda,
immediatamente, con l’apertura di un tavolo di confronto a Palazzo Chigi per
concordare un «Accordo di Programma Quadro» per lo sviluppo delle attività
produttive in Sardegna. Industria in cima alle preoccupazioni sindacali. Se non
parte questo comparto l’economia sarda rimarrà a lungo in condizioni di
precarietà. Di qui l’insistenza con cui
Accanto dunque alla difesa del
patrimonio industriale esistente, sulla quale deve convergere il forte impegno
di tutte le Istituzioni, urge – secondo il numero uno di via Ancona - una
strategia che consenta, attraverso l’insostituibile apporto di Stato e Regione,
la localizzazione in Sardegna di imprese di eccellenza partecipate dallo Stato
e di industrie innovative.
In questa direzione si era già speso
peraltro l’impegno di diversi Governi nazionali perché, con le definizione di
una nuova Intesa Istituzionale di Programma, venissero rilanciate le attività
produttive con specifiche risorse, misure e strumenti per l’agroalimentare, per
l’aerospaziale e il tessile.
L’imponente manifestazione dei
lavoratori e di tutto il territorio del Sulcis, e ancora prima quella di Porto
Torres, della Sardegna centrale e di diversi altri territori dell’Isola,
«rappresenta – dice Medde - un forte segnale perché il lavoro e l’economia
sarda ripartano, coniugando la difesa del tessuto industriale esistente con un
nuovo progetto di attrazione e localizzazione di intraprese».
Le cifre della crisi in atto sollecitano
un’assunzione di responsabilità e l’apertura del tavolo concertativo, sia a
Cagliari sia a Roma.
Dal 2004 al 2008 gli occupati
nell’industria registrano una riduzione di -13.000 unità; gli occupati erano
145.000 nel 2004, come media annuale, mentre risultano 132.000 nel 2008.
Altro dato indicativo della crisi occupazione
è l’andamento trimestrale dei saldi occupazionali «lavoratori
avviati-lavoratori cessati». Nel terzo trimestre 2008, per la prima volta dopo
diversi anni, si è di fronte a un saldo occupazionale negativo sia nella
tipologia contrattuale a tempo determinato che a tempo indeterminato, per un
totale di -11.955 unità.
Segreteria
Cisl di Cagliari: la ripartizione dei compiti (dies
95/2009)
Cagliari
– Come si usa sempre all’inizio di ogni mandato sindacale, una delle prime
riunioni delle segreterie neoelette è dedicata alla ripartizione di compiti e
incarichi. L’Ust (Unione sindacale territoriale) di
Cagliari, su proposta del segretario generale, sarà così articolata:
Il
segretario generale Fabrizio Carta avrà la rappresentanza dell’organizzazione
nei confronti delle pubbliche amministrazioni, controparti e autorità. Curerà i
rapporti con Confederazione Nazionale, USR, Federazioni Territoriali, Enti,
Associazioni, Coordinamenti e i rapporti unitari con le altre sigle sindacali.
Seguirà altresì le politiche sociali, della casa, del pubblico impiego, dei
giovani e delle nuove professionalità.
Il
segretario Mimmo Contu si interesserà delle politiche dell’agro alimentare,
produttive, dello sviluppo, energia e industria, quindi del lavoro, della
sicurezza e dell’ambiente, dei
trasporti, delle politiche del settore comunicazione spettacolo, politiche delle comunicazioni e
dello spettacolo,.dell’artigianato, commercio, turismo, cooperazione e
bilateralità.
La
segretaria territoriale Monica Mascia seguirà in particolare la formazione dei
quadri sindacali, le politiche femminili, dell’immigrazione, tempo libero,
consumo, le politiche della Scuola, Formazione, Ricerca, Università, del
credito e dei servizi a rete. Queste competenze si aggiungeranno al coordinamento
amministrativo-organizzativo dell’unione territoriale
Lavoratori del Centri Servizi per il Lavoro a rischio,
Cgil, Cisl e Uil scrivono alla Provincia di Cagliari (dies 96/2009)
Cagliari – Un incontro
Sindacati- Provincia è stato chiesto nei giorni scorsi dalle segreterie
territoriali di Cgil, Cisl e Uil per discutere la situazione dei lavoratori dei
Centri Servizi per il Lavoro che , dal prossimo giugno, potrebbero trovarsi in
gravi difficoltà. «Desideriamo richiamare la sua attenzione», scrivono i sindacati
in una lettera inviata al Presidente Graziano Milia .
La
copertura economica dei CSL per il prosieguo dei progetti sulla misura 3.1 POR
2000-2006 per le attività sperimentali (orientamento, inserimento fasce deboli,
esperti mercato del lavoro/incontro domanda offerta, creazione d’impresa) è
prevista fino al prossimo 31 maggio, così stabilisce
Inoltre,
l’articolo 6 comma e) della L.R. 3/2008, approvato all’unanimità nella scorsa
legislatura regionale, prevede l’impegno non solo di consolidare e potenziare i
servizi in oggetto, ma anche di mantenere in servizio i lavoratori già
impegnati e predisporre un apposito disegno di legge per la loro
stabilizzazione. «Riteniamo che si debba agire, congiuntamente sindacato e
Provincia – chiedono Cgil, Cisl e Uil -
perché sia attuata questa disposizione». Secondo le organizzazioni sindacali
«Se non interverranno ulteriori elementi, si determinerebbe una situazione problematica
sul versante dei Servizi offerti al Territorio, in un settore strategico come
le politiche del lavoro anche per le competenze affidate alla Provincia dalla
L.R. n° 20 del 2005, e per le ricadute che interverrebbero sulle lavoratrici e
sui lavoratori direttamente coinvolti».
Organico
del personale docente per l’anno scolastico 2009/2010. Il confronto «paga»:
5.000 «tagli» in meno. (dies
97/2009)
Cagliari –Nei giorni scorsi il Ministero dell’Istruzione ha formalmente presentato alle Organizzazioni Sindacali la "bozza" di circolare ministeriale sugli organici, che accompagnerà il Decreto Interministeriale (in corso di completamento) in cui saranno definiti i contingenti regionali di posti di personale docente attivati in organico di diritto per il prossimo anno scolastico.
Il testo della "bozza",
sul quale
Si tratta di una soluzione che, pur non mutando il
segno di una manovra che resta comunque molto pesante per il nostro sistema
scolastico, consente tuttavia di attutirne l'impatto e va quindi considerata -
nelle condizioni date e in presenza dei noti vincoli di natura legislativa - un
risultato importante dell'azione svolta ai "tavoli
di confronto" con il MIUR.
Parimenti positivo è l'esplicito richiamo, contenuto
in apertura e ribadito anche in altri passaggi della circolare, alle
prerogative che il regolamento sull'autonomia, espressamente citato, riconosce
alle scuole sul versante organizzativo e didattico.
Si tratta di un aspetto che
La circolare, come di consueto, si articola in
paragrafi che contengono le indicazioni specifiche per i diversi ordini e gradi
di scuola: le osservazioni CISL Scuola,
da far pervenire al MIUR, saranno orientate ad ampliare quanto più possibile
gli elementi di flessibilità nella gestione degli organici sia per venire incontro
alla domanda di "tempo scuola"
espressa dalle famiglie sia ad assicurare al personale condizioni di massima
tutela.
L'Amministrazione ha espresso l'intenzione di
concludere l'informativa in questione nella giornata di lunedì prossimo, 23
marzo, con la presentazione del Decreto Interministeriale corredato dalla
tabelle dei contingenti regionali.
Concorso per 145 posti di Dirigente Tecnico presso il MIUR.
La preselezione (già fissata al 27.3) rinviata al prossimo 7 maggio (dies 98/2009)
Cagliari - Il MIUR - sul proprio sito web - ha pubblicato l'avviso
con il quale si comunica la nuova data in cui si svolgerà la preselezione del
concorso per 145 posti di dirigente tecnico: giovedì 7 maggio 2009. La prova di preselezione, unica per tutti i
candidati, sarà effettuata mediante una serie di quesiti a risposta multipla,
vertenti sulle materie (comuni a tutti i settori e sottosettori del concorso)
oggetto delle prove scritte e orali.
Nello stesso Avviso, inoltre, l'Amministrazione comunica
agli interessati che nella Gazzetta Ufficiale (4ª Serie speciale, "Concorsi
ed esami") del 24 aprile 2009 saranno pubblicati:
Cagliari
-
La proposta del Governo fa aumentare l'età pensionabile delle lavoratrici pubbliche attraverso 5 scalini progressivi che ogni 2 anni fanno salire la soglia. Secondo la proposta occorreranno:
- 61 anni di età per chi vorrà andare in pensione dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2011;
- 62 anni di età dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2013;
- 63 anni di età dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2015;
- 64 anni di età dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2017;
- 65 anni di età dal 1° gennaio 2018.
Un
anno di CIG per 20 lavoratori Inpredil Spa (dies
100/2009)
Cagliari – Dal 1° aprile 20
lavoratori ( 18 operai e 2 impiegati) dell’Inpredil Spa andranno a turno in cassa
integrazione straordinaria per un anno. Una richiesta in tal senso è stata
concordata dall’azienda, dall’Associazione degli industriali e dai sindacati
degli edili durante un incontro presso l’Assessorato del lavoro della Regione.
Renzo
Corveddu riconfermato segretario generale della Filca Cisl Sardegna (dies 101/2009)
Oristano – Renzo Corveddu è stato confermato alla guida di oltre 10 mila lavoratori edili in Sardegna iscritti alla Filca- Cisl. Della segreteria regionale fanno parte anche Gianni Abis (segretario generale Filca Cagliari) e Giovanni Marongiu (segretario generale Filca Nuoro). Per rilanciare un settore che si articola su 22.461 società per 57 mila addetti, congresso ha sollecitato la definizione di un piano straordinario di infrastrutture con procedure di spesa semplificate e trasparenti; un programma strutturale per affrontare il disagio abitativo, con il varo di un Piano casa nazionale articolato su un programma di Edilizia Economica e Popolare; la definizione di un piano straordinario per programmi integrati di ricupero e riuso delle grandi aree urbane a partire dal ricupero e dalla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. Il congresso ha altresì chiesto interventi immediati per il ricupero del patrimonio edilizio scolastico; la definizione di forme di incentivazione fiscale per il ricupero e manutenzione del patrimonio edilizio privato; e, infine, un sostegno agli interventi di costruzione e manutenzione orientati all’innovazione e sostenibilità ambientale.
Il nuovo consiglio generale della Filca è composto da Renzo Corveddu, Luca Scanu, Marcello Fanni, Virginia Muroni, Giuseppe Baldinu, Michele Derudas, Tore Pazzola, Dorina Ghita, Alessio Concas, Ginaluca Cotza, Antonio Brandis, Mauro Tuveri, Giuseppina Massaiu, Tonino Brau, Luigi Fanzecco, Alessandro Fele, Antonio Porcellu, Palmerio Spanu, Giorgio Cicilloni, Paola Vanoni, Demetrio Marotto, Pasquale Fois, Paolo Delussu, Sebastiano Lainu.
L’attività
sindacale in Sardegna dal 23 al 27 marzo 2009 (dies
102/2009)
Lunedì
23 marzo
Cagliari: Usr. Si riunisce la segreteria regionale Cisl per esaminare la situazione politico-sindacale ( ore 10,00 – via Ancona 1)
Cagliari:
Sindacati-Giunta. Cgil, Cisl e Uil incontrano
Martedì
24 marzo
Alghero: Congresso Ugc. Assemblea dei lavoratori aderenti all’Unione generale coltivatori.
Mercoledì
25 marzo
Carbonia: Congresso Cisl. Delegati e consiglio generante uscente si riuniscono per celebrare il Congresso dell’Unione sindacale territoriale. I lavori proseguiranno il 26 marzo con l’elezione del segretario generale.
Giovedì
26 marzo
Fluminimaggiore: Bancari. Si riunisce il congresso regionale dei lavoratori bancari della Fiba-Cisl. Dopo il dibattito, l’elezione del Consiglio generale e della segreteria regionale.