ANNO
XXVII - NUMERO 08
16
marzo 2009
dies
81
Medde
(Cisl): «
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82
Sciopero
nel Sulcis Iglesiente. In 20 mila contro la crisi dell’industria e del
territorio
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83
Congresso
Medio Campidano/1. Dopo 16 anni ritorna
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84
Congresso
Medio Campidano/2. Lo sviluppo dal lavoro comune. Relazione di Sergio Concas
dies
85
Congresso
Medio Campidano/3. Infrastrutture per rilanciare il territorio. Intervento di
Edoardo Bizzarro
dies
86
Banca
di Credito Sardo: Cisl e Fiba: «Il nuovo Istituto deve svolgere azioni di
sostegno allo sviluppo della Sardegna»
dies
87
Incarichi
di segreteria nella Fnp regionale
dies
88
Il
Consiglio Generale della Fnp CISL regionale
dies
89
Segreteria e Consiglio generale Fnp
Sulcis Iglesiente
dies
90
Personale ATA. Accordo
Nazionale sulla «seconda posizione economica». Le domande dal 24 marzo al 22
aprile
dies
91
Marrubiu. Stato
d’agitazione personale scuola dell’infanzia
Medde
(Cisl): «
Cagliari - «Presto e bene»: in
queste due parole la sintesi dell’azione di governo che
Secondo il sindacato di via Ancona la variabile
tempo non è un elemento secondario per uscire dall’emergenza, così come
l’individuazione precisa delle priorità programmatiche che
Un primo segnale importante è atteso fin dalla
prossima manovra Bilancio e dalla Finanziaria 2009 che dovranno, secondo
Sciopero
nel Sulcis Iglesiente. In 20 mila contro la crisi dell’industria e del
territorio (dies 82/2009)
Carbonia - Dare un futuro al Sulcis-Iglesiente. Un obiettivo che venerdì 13 marzo sono valsi una giornata di sciopero generale intorno a Cgil, Cisl e Uil, 24 ore di mobilitazione totale e l’adesione di un lungo elenco di categorie produttive (Coldiretti, Cia, Confcommercio, Cna, Confartigianato, Apisarda, Confesercenti, Consorzio fieristico sulcitano), organizzazioni di volontariato, associazioni di categoria, chiesa, sindacato dei tabaccai e oltre 20 mila manifestanti. La crisi del sistema industriale del polo di Portovesme, con 1500 lavoratori in cassa integrazione, la fermata dell’Eurallumina, la minaccia di ridimensionamenti produttivi nella filiera dello zinco, rischia di portare al collasso tutto il territorio. Non è un caso che, unitamente ai sindacati, tra i più impegnati animatori delle proteste ci siano i sindaci dei 23 comuni della provincia sulcitana, che a turno stazionano da due settimane in piazza Montecitorio per richiamare l’attenzione della Camera e del Governo sulla crisi del territorio. I primi cittadini, infatti, vedono lentamente sgretolarsi sotto i loro occhi il sistema civile locale: i giovani riprendono la strada dell’emigrazione, i paesi si spopolano, incertezza e disagio economico-sociale diventano comune denominatore, si riduce, quando non si spegne del tutto, ogni dinamica culturale. In tutta la provincia della Sardegna sud-occidentale su una popolazione di 132.000 abitanti, il tasso di disoccupazione supera il 25%, 25.000 persone lavorano e 24.800 lo cercano
“Non ci vuole molto per capire, come
Il colpo di grazia al sistema Sulcis l’ha dato la
crisi dell’Eurallumina, un colosso in funzione da 40 anni, per decenni status
symbol e meta desiderata di ogni diplomato sulcitano. Dal primo di aprile
metterà quasi 400 lavoratori in Cig per un anno. Resteranno in attività, a
turno, 60 operai per assicurare la manutenzione ordinaria.
La possibile caduta di quello che sembrava un
monumento “aere perennius”, eterno, ha allarmato il sindacato, giacché molti
sono gli scricchiolii provenienti dal polo industriale sulcitano dove oggi
operano 6500 lavoratori, il doppio solamente una decina di anni fa. I più
pericolosi li denuncia da diversi anni
Congresso
Medio Campidano/1. Dopo 16 anni ritorna
Villacidro – E’ iniziata mercoledì 11
marzo una nuova avventura sindacale. Un territorio di 28 comuni,
Al battesimo di
questa Unione, che porta a 8, come 16 anni fa, le UST sarde, c’era tutta
Il nuovo segretario non parte da zero. Sergio
Concas, per tutti «vero volto della Cisl nel territorio», in questi anni ha
preparato il terreno. In accordo con la segreteria cagliaritana ha allungato i
vecchi binari – la sede, le prime categorie (edili, metalmeccanici, chimici,
Ugc, Fnp), i servizi (Inas e Adiconsum) – ha creato la rete delle relazioni
politiche e sindacali con comuni, provincia, Chiesa; ha fatto risuonare la voce
Cisl tra le antiche ciminiere della piana di Villacidro, negli uffici e nelle
strutture ospedaliere.
Il lavoro non mancherà al nuovo segretario:
Congresso
Medio Campidano/2. Lo sviluppo dal lavoro comune. Relazione di Sergio Concas (dies 84/2009)
Villacidro – Sergio
Concas, l’uomo della Cisl nel Medio Campidano, nella sua relazione d’apertura
ha fotografato la situazione economico- sociale del territorio. Con molto
realismo, ma anche con la convinzione che i numeri del malessere possono essere
modificati in meglio se si metteranno insieme sforzi, risorse culturali e
finanziarie, privilegiando gli obiettivi comuni rispetto alle visioni parziali.
La situazione socio economica del Medio Campidano è in parte analoga a quella
delle altre Provincie sarde: un elevato tasso di disoccupazione, circa il 20%;
scarsa qualità del lavoro, per lo più precario e mal retribuito; elevato indice
di vecchiaia e di povertà; alto tasso di spopolamento e di emigrazione; reddito
medio al di sotto della media regionale ed una ridotta dimensione delle
imprese.
Relativamente al lavoro dipendente il
20% è impiegato nelle attività manifatturiere, il 18% nelle costruzioni, il 37%
nel commercio, il 6% nel settore alberghiero ed il resto nei servizi vari.
Dagli anni Novanta il tessuto produttivo
ha subito un drastico cambiamento. «Prima il lavoro dipendente – ha detto
Concas - era strettamente legato alla grande industria, oggi l’82% dei
dipendenti opera in aziende con meno di 19 dipendenti, di cui il 70% sotto i 10
dipendenti. Solo il 18% degli addetti opera ancora in imprese con più di 20
dipendenti. Inoltre, il 55% dei lavoratori opera in ditte individuali, il 20%
in società di persone, il 15% in società di capitali ed il 10% in cooperative.
«Questi dati – ha aggiunto Concas -
confermano il nostro convincimento sulla necessità di coinvolgere tutti i
soggetti economici e sociali del territorio sulla programmazione dello
sviluppo». Una convinzione, questa, ormai diventata patrimonio unitario del
sindacato territoriale, riconfermata con il convegno di Cgil, Cisl e Uil
«Lavorare insieme a una nuova idea di sviluppo» del 22 giugno 2007.
L’unità di intenti non nasce per un
improvviso miracolo. Marciare tutti nella stessa direzione è frutto di un
lavoro assiduo e costante nel tempo. «La stessa istituzione della Provincia del
Medio Campidano, voluta prima di tutto dal sindacato, doveva agevolare –
secondo Concas - la capacità di programmazione per la valorizzazione del
territorio, raccogliere e coordinare le potenzialità che ciascun comune è in
grado di esprimere. Ma quella realizzata non è
Negli ultimi anni gli Enti Locali hanno
visto accrescere le loro competenze, spesso accompagnate anche da nuove
risorse. E’ accresciuto il potere dei sindaci e presidenti, eletti in maniera
presidenziale. «Speso capita – ha concluso Concas - che la stabilità delle
Amministrazioni e l’elezione diretta dei capi degli esecutivi diventi la
motivazione per evitare il confronto con le rappresentanze sociali e la pratica
del principio di sussidiarietà. La democrazia, non si esaurisce al momento del voto,
va praticata tenendo conto dell’apporto sussidiario delle rappresentanze
sociali».
Congresso
Medio Campidano/3. Infrastrutture per rilanciare il territorio. Intervento di
Edoardo Bizzarro (dies 85/2009)
Villacidro- Il nuovo segretario
generale del Medio Campidano, Edoardo Bizzarro, non ha atteso l’elezione per
presentare le direttrici sindacali della sua azione. Ma, nel suo intervento
subito dopo il saluto degli ospiti, delle autorità (il vescovo Giovanni
Dettori, il presidente della Provincia Fulvio Tocco) e dei rappresentanti di
altre organizzazioni sindacali, ha indicato alcuni obiettivi della nuova Ust.
«Noi immaginiamo - ha detto Bizzarro -
un territorio dall’economia vivace, in cui fervono attività agricole,
pastorali, artigianali, di trasformazione, l’artigianato, il turismo e i
servizi, senza rinnegare l’industria, convinti che anch’essa abbia un ruolo
importante per la crescita del territorio. Per questo riteniamo non si debba
precludere la delocalizzazione in questo territorio di aziende manifatturiere».
Tutto questo però – secondo il sindacalista - non
potrà realizzarsi senza la creazione
di opere infrastrutturali adeguate, che permettano di integrare i vari settori
di sviluppo. Le infrastrutture, infatti, rappresentano la condizione necessaria
per determinare un’effettiva inversione di tendenza della crisi in atto. È
evidente che occorre ridurre i costi energetici, rendere più agevole la
viabilità, creare una rete di trasporto pubblico che permetta il collegamento
tra i vari Comuni, ampliare la rete ferroviaria e la rete irrigua.
«Abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a sostenere
che, per far progredire il sistema economico e sociale di un territorio risulta
decisivo - ha aggiunto Bizzarro - anche il ruolo della Pubblica
Amministrazione, che deve puntare sulle competenze, sull’efficienza e
sull’efficacia della propria azione. Ciò significa disporre di risorse umane in
grado di rispondere alle sollecitazioni provenienti dal nuovo quadro normativo.
Questo impone, da parte dei lavoratori, il possesso di molteplici capacità:
interpretare i bisogni espressi dalla comunità, saper elaborare progetti per
rispondere ad essi e saperlo fare superando forme di lavoro individuali in
favore di modalità che privilegino la collaborazione tra soggetti diversi;
saper fare sistema».
Perché ciò si realizzi è necessario dotare
L’Ust del Medio Campidano rivendicherà la
realizzazione di percorsi formativi, che forniscano al lavoratore della
Pubblica Amministrazione le competenze necessarie per svolgere tutte le
funzioni innovative richieste, e l’ampliamento delle dotazioni organiche, in
relazione soprattutto alle figure con compiti di definizione di piani e
programmi.
«Se da un lato emergono carenze della Pubblica
Amministrazione non addebitabili esclusivamente alle responsabilità degli
amministratori locali, dall’altro – ha aggiunto Bizzarro - registriamo disfunzioni in ordine a servizi
pubblici di grande rilevanza, attribuibili alla loro diretta responsabilità. E’
il caso dei Centri Servizi per il Lavoro, che a tutt’oggi non hanno un assetto
organizzativo definito, con confusioni e talvolta conflitti tra le competenze
riguardanti i servizi tradizionali e i servizi innovativi che la legge 20 del
dicembre del 2005 ha istituito».
«In un territorio ad alto tasso di dispersione
scolastica e di disoccupazione, non ci possiamo permettere – ha concluso il
nuovo segretario generale - ulteriori ritardi nella definizione delle funzioni
di questo servizio, rispetto al quale
Banca
di Credito Sardo: Cisl e Fiba: «Il nuovo Istituto deve svolgere azioni di
sostegno allo sviluppo della Sardegna» (dies
86/2009)
Cagliari – Non c’erano, perché non
invitati, i lavoratori alla cerimonia di presentazione della Banca di Credito
Sardo. «Evidentemente – è stato il commento del segretario regionale, Giovanni
Matta, e del segretario regionale Fiba, Tonino Usai - gli oltre mille
lavoratori della nuova Banca e le centinaia di migliaia di iscritti dei
sindacati confederali non vengono considerati strategici dalla dirigenza
dell’Istituto di Credito».
Il 9 marzo 2009 è nata
«Questi episodi –evidenziano in una nota i due
sindacalisti Cisl - chiariscono quale concezione del ruolo dei lavoratori e
delle loro rappresentanze abbia la dirigenza del gruppo bancario Intesa
Sanpaolo, con buona pace per le dichiarazioni sul ruolo strategico e
sull'importanza del cosiddetto capitale umano, descritto come la principale
risorsa dell’Azienda. E dire che Intesa Sanpaolo tramite l’ABI ha sottoscritto
un protocollo sullo sviluppo socialmente sostenibile con le Organizzazioni
Sindacali». In effetti
Il sindacato ribadisce la sua collaudata linee
politica. «Deve essere chiaro alla nuova Banca che sia
Incarichi di
segreteria nella Fnp regionale (dies
87/2009)
Cagliari – Subito al lavoro, dopo il
congresso regionale del 4 e 5 marzo scorso, la segreteria regionale della
Federazione pensionati Cisl. Primo atto ufficiale l’attribuzione degli
incarichi tra il segretario generale Alberto Bottoni, e i segretari Anna Rita
Careddu e Achille Trogu.
Alberto
Bottoni avrà il coordinamento generale della federazione e curerà i rapporti
esterni sindacali e istituzionali. Anna Rita Careddu sarà responsabile delle
politiche sociali, assistenziali e sanitarie; per gli atti di competenza terrà
anche i rapporti con
Achille Trogu
sarà responsabile delle politiche organizzative e amministrative e coordinerà
la politica dei servizi.
Il Consiglio Generale della Fnp CISL regionale (dies 88/2009)
Oristano - Il
Congresso regionale dei pensionati Cisl, che si è svolto a Oristano il 4-5
marzo 2009, ha anche eletto il nuovo Consiglio generale, di cui fanno parte:
Alberto Bottoni, Elio Ariu, Assunta Artizzu, Gianni Basciu, Salvatore Bellu,
Emilio Vasino, Girolamo Bufalo, Piero Canu, Angelo Caria, Carta Giuseppe,
Alfiero Ciampichetti, Rina Cirina, Sergio Concas, Maria Orsolina Cossu,
Marinella Demurtas, Andrea Deriu, Salvatore Fadda, Antonetta Falchi, Francesco
Frisciano, Giovanni Frulio, Maria Teresa Ghioldi, Antonino Mariani, Antonio
Masili, Mario Medda, Lucia Melis, Paolo Melis, Salvatore Melis, Anna Paola
Mundula, Giuseppe Nulvesu, Bruno Pala, Sandrina Pani, Gavino Piana, Mario
Pianti, Francesco Piras, Ignazio Poddighe, Tullia Pusceddu, Rosario Romeo, Remo
Sau, Antonio Scano, Francesco Scanu, Mariano Scanu, Giovanni Serreli, Giuseppe
Antonio Sio, Simplicio Sotgiu, Bruno Taviani, Achille Trogu, Sebastiana Addis e
Anna Zuddas.
Del Consiglio
Generale fanno parte di diritto i segretari generali territoriali FNP. Cioè
Augusto Mameli (Cagliari), Orlando Lobina (Ogliastra), Giovanni Pintus
(Sassari), Sperandino Podda (Medio Campidano), Marco Porcheddu (Gallura),
Pasquale Manca (Nuoro), Piero Agus (Sulcis-Iglesiente). Del Consiglio Generale
fanno parte anche Giacomo Manca di Nissa (responsabile regionale Anteas) e
Tullia Pusceddu (Coordinamento Donne).
Segreteria e Consiglio generale della Fnp Sulcis Iglesiente (dies 89/2009)
Iglesias – La nuova segreteria
territoriale Fnp del Sulcis Iglesiente si è riunita nei giorni scorsi per
procedere alla ripartizione delle deleghe e degli incarichi di segreteria. Il
segretario generale Piero Agus curerà il coordinamento generale della
federazione. Antonio Masili avrà la responsabilità amministrativo-finanziaria e
in questa materia terrà anche i rapporti con le leghe comunali. Tullia Pusceddu
sarà responsabile delle politiche socio-sanitarie-assistenziali, della formazione,
politica dei quadri e pari opportunità. Con la segreteria collaboreranno anche
Enzo Petraroia e Salvatore Melis.
Il Consiglio direttivo territoriale del
Sulcis-Iglesiente è formato dai seguenti 35 over 60: Piero Agus, Gianfranco
Atzori, Alberto Barabino, Audace Caboni, Efisiana Cadau, Angelo Caria,
Salvatore Cuccu, Luigi Ennas, Matilde Falqui, Angelo Guarino, Graziano Lindiri,
Gabriella Lugas, Franco Lupo, Paola Manigas, Antonio Masili, Salvatore Melis,
Agostino Parodo, Enzo Petraroia, Raimondo Pillitu, Silvana Pinna, Basilio
Pintore, Gianfranco Piras, Giuseppe Piras, Franco Pistori, Sergio Pittoni,
Tullia Pusceddu, Mario Sanna, Marina Secci, Luciano Serra, Antonio Simonini,
Cesare Spanu, Mario Steri, Pietro Steri, Antonio Ulargiu, Silvio Valle.
Personale ATA. Accordo
Nazionale sulla «seconda posizione economica». Le domande dal 24 marzo al 22
aprile (dies 90/2009)
Cagliari - Il MIUR ha pubblicato sul
proprio sito internet la nota prot. n. 3264 del 12.3.2009 con la quale si
trasmette agli Uffici periferici dell'Amministrazione l'Accordo Nazionale sulla
"seconda posizione economica".
Gli interessati potranno presentare le specifiche domande nel periodo 24 marzo - 22 aprile 2009: i trenta giorni decorreranno, infatti, dal 23 marzo, data nella quale il MIUR pubblicherà la documentazione completa
Marrubiu. Stato
d’agitazione personale scuola dell’infanzia (dies
91/2009)
Oristano – Stato d’agitazione del
personale della scuola dell'infanzia di Marrubiu. L’ha deciso la segreteria
territoriale della Cisl scuola di Oristano per protestare contro
l’impossibilità di usufruire della mensa come invece disposto dal CCNL. Il
sindacato, considerato inutile ogni tentativo di composizione della vertenza,
ha denunziato la violazione dell'art. 21 del Contratto Collettivo Nazionale di
Lavoro da parte del Comune di Marrubiu.
Il
contratto dispone infatti: «1. il diritto alla fruizione del servizio di mensa
gratuita riguarda il personale docente in servizio in ciascuna classe o sezione
durante la refezione.
2. Laddove per effetto dell'orario di funzionamento
adottato dalle singole scuole, nella sezione risultino presenti
contemporaneamente due insegnanti, entrambi hanno diritto al servizio di mensa.
3. Il personale ATA di servizio alla mensa usufruisce anch'esso della mensa gratuita».
«Questa norma contrattuale – scrive in una nota Pino
Ciulu, segretario generale Cisl scuola Oristano - a Marrubiu viene
tranquillamente violata e il personale si trova in serie difficoltà per un
problema previsto dal contratto».