ANNO XXVII - NUMERO 06

2 marzo 2009

 

 

dies 58

Elezioni ormai alle spalle. Medde (Cisl): «Crisi industriale e lavoro che manca le priorità»

 

dies 59

Crisi nelle aree industriali. Cgil-Cisl-Uil scrivono al Presidente Cappellacci

 

dies 60

Porto di Cagliari volano di sviluppo del territorio. Fabrizio Carta riconfermato segretario generale CISL

 

dies 61

Michele Mannu segretario generale della Fiba CISL di Cagliari

 

dies 62

Congresso Fistel CISL: Mauro Dessì nuovo segretario generale

 

dies 63

Congresso Flaei: Francesco Carta, segretario generale territoriale

 

dies 64

Bonus e social card: Caaf-Cisl indica i limiti dell’operazione

 

dies 65

Contratto scuola: i «numeri» della FLC Cgil. Dichiarazione di Francesco Scrima, segretario generale nazionale Cisl Scuola

 

dies 66

Scuole di Bosa e Planargia. Da Bosa a Oristano tutele per gli insegnanti

 

dies 67

Ignazio Ganga confermato alla guida della Cisl nuorese. Le politiche regionali per lo sviluppo locale

 

dies 68

Sanità. Al via la piattaforma unitaria di Cgil Fp, Cisl Fp, Uil Fpl per un rinnovo del contratto che riguarda oltre 570.000 lavoratori

 

dies 69

La Cisl Fps lancia una raccolta di firme per sostenere l'accordo di riforma

 

 

 

Elezioni ormai alle spalle. Medde (Cisl): «Crisi industriale e lavoro che manca le priorità»     (dies 58/2004)

 

Cagliari - Passata la fase elettorale, è prioritario rilanciare alcuni problemi che da tempo attendono di essere affrontati. In primo luogo la crisi industriale e il lavoro che manca. Trascorse due settimane dal responso delle urne, Medde invita le forze politiche a dimenticare maratona elettorale, comizi e convention per aggredire le situazioni più gravi. «Di fronte alla gravità e diffusione della crisi economica e sociale, è indispensabile - ha detto il segretario generale Cisl sarda - che la manovra finanziaria e di bilancio della Regione per il 2009 non abbia a segnare ulteriori ritardi».

Un dato evidenzia tutta la drammaticità della situazione sarda, relativamente alla crisi economica e occupazionale: l’andamento trimestrale dei saldi occupazionali, cioè il numero dei lavoratori avviati e cessati. «Per la prima volta da molti anni – ha spiegato Medde - si è verificato, nel terzo trimestre 2008, un saldo negativo sia nella tipologia contrattuale dei lavoratori a tempo determinato, sia in quella a tempo indeterminato: meno 9380 nella prima tipologia e meno 2575 nella seconda. Si è di fronte a un dato che ripropone tutta la difficoltà del settore industriale - manufatturiero e fotografa la labilità della componente stagionale della domanda di lavoro nel settore dei servizi».

Subito la Finanziaria 2009 è la richiesta Cisl. «E’, infatti, necessario programmare nuovi interventi, ma anche spendere bene e celermente le ingenti risorse finanziarie a disposizione, si pensi ai miliardi di euro di residui passivi».

La consultazione elettorale è ormai archiviata e va valutata solo «come un punto di partenza per attuare le scelte utili e necessarie ad evitare che la crisi finanziaria e produttiva internazionale distrugga, per una lunga fase, la coesione sociale e insieme le speranze dei disoccupati e dei lavoratori sardi».

Il sindacato ribadisce l’importanza della concertazione di chi governa con le rappresentanze economiche e sociali. «E indispensabile – ha aggiunto Medde - per costruire le strategie necessarie ad attutire non solo l’impatto della crisi, ma anche a determinare le precondizioni dello sviluppo. Ormai non solo nei settori produttivi, ma anche nei territori, il disagio è fortissimo e le misure di contrasto alla povertà non possono più attendere».

Tutta la Cisl dall’inizio dell’anno è impegnata in una fase di mobilitazione a difesa del patrimonio produttivo esistente e a sollecitare la riapertura del confronto Stato-Regione-Parti sociali, indispensabile per rilanciare la crescita economica e difendere le tutele sociali.

Lo slogan della Cisl per i congressi è, da questo punto di vista, emblematico: «La Cisl unisce». «Il pericolo – ha concluso Medde - è che la crisi economica produca ulteriore frantumazione nella coesione sociale ed egoismi che invece vanno combattuti con un ruolo primario delle istituzioni e con la solidarietà di tutti».

 

 

Crisi nelle aree industriali. Cgil-Cisl-Uil scrivono al Presidente Cappellacci      (dies 59/2009)

 

Cagliari – Martedì 24 febbraio, per i lavoratori e i sindacalisti, non è stato «grasso», da festeggiare con zeppole e vernaccia. Le notizie provenienti dal fronte industriale erano tutt’altro che rassicuranti soprattutto nel Sulcis, dove l’Eurallumina annunciava l’imminente cassa integrazione per buona parte dei 700 lavoratori. I responsabili del comparto di Cgil, Cisl e Uil - Piero Cossu, Giovanni Matta e Francesca Ticca – hanno deciso di far arrivare al nuovo Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, la prima lettera sindacale. Ecco il testo.

 

Illustrissimo Presidente,

come si può facilmente constatare la crisi nelle aree industriali dell’isola sta drammaticamente incalzando, lasciando sul terreno centinaia di lavoratori e famiglie in cassa integrazione e mobilità e , quel che è peggio, con l’incubo della disoccupazione.

            La vicenda ultima di Eurallumina che rischia di travolgere l’intera filiera dell’alluminio, l’Otefalsail chiusa con i lavoratori da mesi senza stipendio, la Rockwool in crisi insieme ad altre decine di aziende del territorio, fanno del Sulcis un’area a gravissima emergenza sociale.

            La precarietà in cui è stata posta Equipolimers con l’annunciato abbandono di Dow Chemical costituisce il colpo finale alla già disastrata area di Ottana e rischia di compromettere ogni ipotesi di investimento legata al gruppo Olivati.

            Il cronogramma delle attività previste nel petrolchimico di Porto Torres con riprese e chiusure annunciate, la stessa soluzione data relativamente alla cessione della linea del cloro alla SAFI, non lascia intravedere niente di positivo dal momento che non si conosce, se esiste, traccia di quell’accordo.

            La crisi in settori quali quelli del marmo, del granito e del sughero non fanno che confermare un generale stato di crisi dell’intero comparto industriale dell’isola con gravi ripercussioni sull’occupazione.

            Per questo insieme di ragioni, al di là dei pur necessari tempi per la costituzione del nuovo esecutivo, siamo a chiederLe un incontro, da tenere possibilmente in tempi brevi, per un esame della situazione e per predisporre i necessari atti volti ad intavolare un serrato confronto con il governo nazionale.

                        Sicuri di un positivo riscontro porgono i più cordiali saluti.Le Segreterie Regionali Cgil Cisl Uil:P. Cossu G. Matta  F. Ticca

 

 

Porto di Cagliari volano di sviluppo del territorio. Fabrizio Carta riconfermato segretario generale CISL     (dies 60/2009)

 

Cagliari - «Ripartiamo dalla rinascita del porto per sostenere il rilancio dell’occupazione e dello sviluppo». La Cisl cagliaritana ha trovato lo slogan sotto la cui formula mettere la rivitalizzazione dell’economia territoriale e l’adozione di meccanismi virtuosi in grado di generare lavoro. La proposta è di Fabrizio Carta, riconfermato alla guida della Cisl cagliaritana (con lui in segreteria Mimmo Contu e Monica Mascia). Dalla quasi polvere in cui il porto industriale era finito tra il 2007 e buona parte del 2008 - traffici dirottati per scelte transnazionali; banchine, costate fior di miliardi di lire, vuote o destinate a raccogliere l’arrivo delle navi che trasportavano i rifiuti napoletani; lavoratori licenziati o in cassa integrazione, rischio di ritiro della concessione al terminalista - all’altare di un accordo che nell’agosto dell’anno scorso ha portato alla ripresa dell’attività e la riassunzione dei dipendenti. La Cisl chiede una svolta a imprenditori e istituzioni, il coraggio di cambiare. Più concertazione, impresa, velocizzazione della spesa, meno contrasti tra vari livelli istituzionali. Intanto il sindacato si adegua agli scenari creati dalle nuove province: Cagliari lascia la costola del Medio-Campidano, che dal prossimo 11 marzo vivrà da sola come unione sindacale territoriale autonoma. Tutto questo all’8° congresso territoriale della Cisl, presieduto dal segretario confederale Paolo Mezzio, davanti a oltre 125 delegati in rappresentanza di quasi 33 mila iscritti.

La fotografia della situazione dell’economia del capoluogo dell’isola l’ha fatta Fabrizio Carta, segretario generale uscente. «Sembra in standby, in continua attesa dell’iniziativa che schiacci a fondo il pulsante dello sviluppo in grado di cambiare il rosso dei numeri Istat», ha detto il sindacalista. Tasso di occupazione cagliaritano al 53,3, quello nazionale pari al 58,7 (Maschi 68 – italiano 70,7; femmine 38,7 – italiano 46,6). Tasso disoccupazione: Cagliari 9,4, Italia 6,1; maschi cagliaritani 6,5 – italiani 4,9; femmine 14 – italiane 7,9. Tasso di attività: Cagliari 58,9, italiano 62,5; Maschi cagliaritani 72,4 – nazionale 74,4; femmine locali 45 – italiane 50,7.

In questi anni i lavoratori hanno dovuto fare i conti con alcuni casi drammatici e negativi. Come quello dell’Unilever, multinazionale dell’agroalimentare, che per le sue strategie internazionali fa morire un’azienda modello, nella quale i rapporti sindacali erano all’avanguardia e dove erano state sperimentate forme di lavoro flessibili, innovative, e mette in crisi 200 famiglie. Il sindacato ha conosciuto momenti difficili anche in altri settori: agroalimentare (aziende Valriso e Podda), meccanico (European Component), cartario (Cart Oran). Poi i drammi delle imprese d’appalto che a ogni cambio gestionale producono riduzioni di personale o di salario: Isgas, Multiservizi, IPE, Imprese di pulizia. Superata, almeno temporaneamente, la crisi alla Bridgestone con un accordo che aumenta la produttività del lavoro.

Il settore chimico, il caso Syndial, attraversa un momento di incertezza, mentre sono in crisi la Mineraria Silius e la Sardinia Gold Mining di Furtei (di proprietà della banca americana fallita, Lehman Brothers) soffre proprio degli effetti della crisi finanziaria mondiale. Precarietà anche nel settore dei call center e del commercio, fino a poco tempo fa settori di nuova occupazione in provincia, dove si registrano crisi continue (il caso Gemini), anche a causa di riduzione di commesse della Telecom o per diminuzione drastica dei consumi che incidono poi sulla stessa occupazione.

Anche Tiscali attraversa un momento negativo, benché la soluzione dei 250 esuberi annunciati sia stata contenuta, con strumenti soft, e poco più di cento posti di lavoro sono stati di fatto soppressi, attraverso l’esodo incentivato.

Con la portualità, anche il turismo può ridiventare un volano dell’economia cagliaritana. «Lo sviluppo e il costante crescere del traffico passeggeri all’aeroporto di Elmas sono evidenti e in questo – ha detto Fabrizio Carta - hanno avuto un ruolo importante i voli low cost. Si parla di quasi tre milioni di passeggeri». Il capoluogo dell’isola, anche secondo il segretario generale Mario Medde, può diventare gancio di traino di buona parte dell’economia dell’isola. « La rinascita e il potenziamento del porto commerciale e industriale, l’area industriale alle porte della città, la stessa pubblica amministrazione che a Cagliari concentra tutti i suoi uffici, l’Università – ha detto il segretario generale regionale – possono ridare fiato e sviluppo all’economia locale e, di riflesso, a quella regionale. Ma la Sardegna non decollerà finchè non sarà potenziata la rete delle infrastrutture materiali e immateriali, non si risolverà il nodo energetico e non si darà il via a una formazione culturale e professionale degna delle sfide che si devono affrontare. Inutile illudersi: senza questo zoccolo duro, la Sardegna sarà sempre invasa da imprenditori non sardi che punteranno solamente agli incentivi per poi lasciare solamente macerie di ammortizzatori sociali».

Nelle azioni di contrasto della povertà – nel cagliaritano si stimano quasi 120 mila persone in condizioni di disagio, 40000 nella sola città – un ruolo determinante è svolto dalla pubblica amministrazione. «Ma la concertazione – ha detto il segretario generale - sembra ormai passata fuori moda. In particolare è mancata quasi completamente con il Comune capoluogo di Regione».

Gli annunciati investimenti a Cagliari possono contribuire a ridurre le aree di crisi. Il Betile, il grande museo della cultura sarda (che qualcuno dopo le elezioni vorrebbe portare a Nuoro), la riqualificazione del quartiere di Sant’Elia e di Tuvixeddu, i progetti della metropolitana leggera e pesante sono i segnali giusti. La città aspetta, il sindacato è pronto a collaborare. Sulla spinta della rinascita del porto, Cagliari sul mare come nella sua storia, tutto il territorio può rilanciarsi.

 

 

Michele Mannu segretario generale della Fiba Cisl di Cagliari   (dies 61/2009)

 

Cagliari - Michele Mannu, riconfermato segretario generale. Al congresso dei bancari cagliaritani non si è parlato solo di banche, ma della situazione generale vissuta in Sardegna, a partire dalla crisi dell'industria. Momenti toccanti sono stati vissuti allorché sono state ricordate le lotte operaie che tanta parte hanno nella storia del sindacato. La relazione ha approfondito le tematiche della categoria, il rinnovo dei contratti, le vertenze di Sigma Invest e di Sviluppo Italia e si è soffermata sul ruolo che le banche devono avere rispetto allo sviluppo del territorio.

Si è parlato per anni del fatto che le banche dovevano diventare sempre più grandi e che non ci fosse bisogno di banche locali. Le direzioni centrali, perciò, si sono insediate fuori della Sardegna e le agenzie locali non hanno la benché minima autonomia. La storia di questi mesi insegna – è stato detto durante il congresso - che si deve ripensare anche questo modello. Non solo banche grandi, ma anche locali che raccolgono e investono sul territorio.

In realtà, dai dati emersi in un convegno organizzato dalla Fiba e dalla Cisl, è risultato un rapporto impieghi depositi che penalizza la Sardegna. Le banche raccolgono più di quello che investono nel territorio.

Lo spostamento del cuore e del cervello delle banche sarde fuori del territorio regionale non può non preoccupare, anche se la Fiba ha registrato con soddisfazione la nascita della Banca dei territori (dovuta alla fusione della Banca Cis con Banca Intesa).

Il motivo per il quale la Cisl e la Fiba di Cagliari aderiscono come soci sia alla Banca di Cagliari che alla Banca Etica è solo quello di credere ad un nuovo modello di banca più vicina ai lavoratori, al territorio, al consumo etico.

 

 

Congresso Fistel CISL: Mauro Dessì nuovo segretario generale           (dies 62/2009)

 

Cagliari - Cambio della guardia alla FISTel-CISL di Cagliari: Mauro Dessì nuovo Segretario Generale in sostituzione di Alessandro Gardelli.

Mauro Dessì, già coordinatore territoriale in telecomunicazioni, è stato eletto all'unanimità, segretario generale della FISTel-Cisl della provincia di Cagliari, Federazione che rappresenta i settori dello Spettacolo, Tv e Telecomunicazioni. Dessì subentra ad Alessandro Gardelli, che ha ricoperto la carica di segretario generale negli ultimi tre mandati congressuali. Con Mauro Dessì in segreteria entreranno Annalisa Pittiu (Ente Lirico), Daniela Pisano (H3G), Alessandro Milia (Gemini S.I.) e Luca Puddu (Tiscali).

 

 

Congresso Flaei. Francesco Carta segretario generale territoriale         (dies 63/2009)

 

Cagliari – Si sono svolti i lavori del Congresso della Flaei Cisl, il sindacato degli elettrici: confermato segretario generale Francesco Carta, mentre in segreteria entrano Maurizio Ciotola e Attilio Leone.

 

 

Bonus e social card. Caaf-Cisl indica i limiti dell’operazione        (dies 64/2009)

 

Cagliari - Quasi due milioni e mezzo di pratiche per ottenere il “Bonus famiglia” sono finora arrivate all’Agenzia delle entrate attraverso i centri di assistenza fiscale. Due milioni e mezzo di richieste di aiuto per ricevere somme variabili da 200 a 1000 euro, calcolate in base al reddito e ai componenti del nucleo familiare. Le «social card» ricaricabili con 40 euro mensili richieste all’Inps risultano invece 55 mila. Secondo Valeriano Canepari, responsabile del Caaf della Cisl, in entrambi i casi le domande sono rimaste sotto il numero atteso. «Ci siamo attestati – afferma Canepari – sul 40% dei potenziali aventi diritto che hanno presentato domanda».

«Mi risulta che ai Caaf – dice Canepari, che è anche coordinatore nazionale dei centri di assistenza fiscale – si siano rivolte in larga parte coppie di anziani per il bonus. Le famiglie erano una minoranza».

Il «bonus famiglia» è già stato erogato in febbraio a chi ha presentato domanda a gennaio. La maggior parte lo riscuoterà tra marzo e aprile, mentre chi presenterà domanda con la dichiarazione dei redditi lo riceverà a luglio. Quanto al bonus energia, è stato prorogato al 30 aprile il termine per la richiesta relativa al 2008 ed è stato innalzato a 20.000 euro il tetto Isee per le famiglie numerose.

Lo sforzo informativo da parte del privato sociale è stato forte. La rete dei Caaf Cisl lo scorso gennaio ha stretto un accordo di collaborazione con la Caritas italiana e la Fiopsd, federazione nazionale degli organismi per i senza dimora, per allargare la platea dei richiedenti. Il primo passo è stato una campagna di informazione sui territori. «Noi abbiamo raggiunto con manifesti e volantini tutte le Caritas diocesane – spiega il vicedirettore Francesco Marsico – le quali a loro volta hanno toccato parrocchie e centri di ascolto decanali. Non mi stupisce che il 60% degli aventi diritto al bonus non abbia presentato domanda, c’è stato un problema di comunicazione con i poveri. Non abbiamo ancora dati complessivi, tuttavia quelli che provengono dalle principali città dimostrano che la fascia più debole fatica a informarsi e ancor di più ad accedere ai centri dove poter far valere i propri diritti. Se in futuro verranno coinvolti anche i comuni, i provvedimenti per le famiglie in difficoltà e gli indigenti saranno molto più efficaci».

 

 

Contratto scuola: i «numeri» della FLC Cgil. Dichiarazione di Francesco Scrima, segretario generale nazionale Cisl Scuola     (dies 65/2009)

 

Cagliari - «Non era possibile, oggi, ottenere un contratto migliore di quello che abbiamo sottoscritto. Per questo ci siamo assunti la responsabilità di firmarlo. La CGIL ha scelto invece il gioco facile di sollecitare un "no" che fa leva sull'insoddisfazione, ma non propone niente di realistico in cambio. Troppo comodo disdegnare un contratto, godendone comunque i benefici, per quanto modesti». Con queste parole il segretario generale nazionale della Cisl scuola ha commentato la decisione della Cgil di indire un referendum tra gli insegnanti per verificare il grado di accettazione del nuovo contratto firmato da alcune sigle sindacali, ma non dalla Cgil.

«Riconfermiamo il nostro giudizio: questo referendum assomiglia più ad un atto di propaganda che a un gesto di democrazia», ha aggiunto Scrima.

Non era mai accaduto che un sindacato chiamasse i lavoratori a pronunciarsi contro gli altri sindacati: «Un gesto grave di divisione e rottura».

«Quanto alle inesistenti azioni di ostruzionismo, è vero invece il contrario», ha commentato Scrima. «Il referendum è stato sostenuto oltre il dovuto da più di un ufficio periferico, ben al di là di quanto le norme avrebbero consentito. Che il segretario della Flc Cgil «abbia notato con dispiacere e rabbia» che gli altri sindacati abbiano difeso le proprie ragioni con un «volantino» la dice lunga sul modo davvero singolare che ha di intendere e praticare la democrazia».

 

 

Scuole di Bosa e Planargia. Da Bosa a Oristano tutele per gli insegnanti          (dies 66/2009)

 

Oristano - A seguito del definitivo passaggio delle scuole di Bosa e della Planargia alla Provincia di Oristano, con l'assegnazione alle scuole dei nuovi codici con sigla OR, la CISL Scuola, attraverso la segreteria nazionale ed in particolare di Gianni Manuzio, si sta preoccupando di tutelare al meglio il personale perché non abbia a subire conseguenze negative.

 

«Questa segreteria provinciale – dice il segretario territoriale, Pino Ciulu - ha rappresentato al Segretario Nazionale e agli altri operatori che seguono il problema per conto della Cisl Scuola, l'esigenza di consentire al personale docente e ATA delle scuole di Bosa e della Planargia interessate al cambiamento di provincia, l'opzione prima del movimento del personale perché, qualora intendano rimanere nella provincia di Nuoro, possano esprimere questa preferenza e non essere costretti ad entrare nella provincia di Oristano».

Altro problema che si pone è garantire alle insegnanti, trasferite d'ufficio da una di queste scuole, il diritto di rientro nella sede di precedente titolarità (Bosa, Suni, Flussio) che per un quinquennio è previsto dal contratto sulla mobilità

Per cercare una soluzione a questi problemi si sono tenute al Ministero già alcune riunioni ed un'altra ce ne sarà la prossima settimana, alla quale parteciperanno ancora i rappresentanti della CISL Scuola impegnati a trovare una soluzione di salvaguardia dei diritti di tutto il personale.

 

 

Ignazio Ganga confermato alla guida della Cisl nuorese. Politiche regionali per lo sviluppo locale     (dies 67/2009)

 

Cagliari – Di fronte ai colpi di una crisi che fa cadere le industrie come birilli, lo spirito che pervade il Nuorese non è di rassegnazione, ma di rabbia. Ignazio Ganga, riconfermato alla guida dell’organizzazione ( con lui in segreteria Michele Fele e Maria Luisa Ariu), denuncia la mancanza «di una necessaria politica produttiva regionale, ma anche nazionale che, purtroppo, in questi anni, è venuta meno, circoscrivendo le azioni esclusivamente al governo della crisi o all'utilizzo della strumentazione di sostegno all'impresa in chiave di ammortizzazione sociale».

«Purtroppo, piuttosto che sostegno agli investimenti, in questi anni, possiamo registrare – ha detto Ganga nella relazione introduttiva - solo la cancellazione di un impianto normativo che la Sardegna centrale aveva conquistato con le lotte sindacali e politiche degli anni '90, smantellato senza la riproposizione di niente di alternativo e facendo venir meno qualsiasi stimolo all'insediamento di nuove imprese che invece continua ad essere quanto mai opportuno e necessario».

Accanto ad una norma capace di dare impulso a politiche di attrazione di impresa, servirebbe qualcosa in grado di difendere le tipicità nuoresi, garantendo la tracciabilità dei prodotti, lo sviluppo di marchi per le produzioni più significative. «Occorre una spinta – ha aggiunto il segretario generale - per favorire la crescita e l'integrazione fra aziende piccole e medie e un diverso sostegno a favore delle reti distributive e commerciali in Italia e nel mondo. Il tutto accompagnato da un sistema di infrastrutture efficienti, a partire da quelle del trasporto e della logistica, che non sono irrilevanti per sviluppare un modello produttivo moderno».

In questi settori il Nuorese sconta ritardi che determinano per le imprese un aumento di costi che, procrastinati nel tempo, rischiano di compromettere l'esercizio dell'attività imprenditoriale.

In Barbagia «non servono gli incentivi conosciuti fino a ieri». «Piuttosto ci vogliono – ha detto il segretario generale - catalizzatori di progetti, piani integrati fra aziende e Università, fra Comuni ed Enti di ricerca, fra le Agenzie del mondo dell'agricoltura e lo stesso Ente Foreste».

 

 

Sanità. Al via la piattaforma unitaria di CGIL FP, CISL FP, UIL FPL per un rinnovo del contratto che riguarda oltre 570.000 lavoratori        (dies 68/2009)

Cagliari - Presentata la piattaforma unitaria delle categorie Cgil Cisl e Uil del pubblico impiego, in vista della trattativa per rinnovo del Ccnl del Comparto Sanità, biennio economico 2008-2009.

«A partire dal prossimo incontro all'ARAN, previsto per martedì 3 marzo, avanzeremo le richieste contenute nella piattaforma unitaria che abbiamo trasmesso già oggi al Presidente dell'ARAN e del Comitato di Settore delle Regioni», ha commentato il segretario generale della CISL FP.

Si tratta «di una tappa molto importante del percorso avviato per completare – ha detto il sindacalista Cisl - il rinnovo dei contratti di lavoro dell'area pubblica, che attende ora la firma del contratto degli oltre 570.000 lavoratori della sanità».

La piattaforma unitaria indica le priorità di un rinnovo contrattuale che «dovrà avvenire nel quadro delle risorse nazionali previste anche per gli altri contratti firmati e con la previsione di ulteriore risorse da contrattare a livello decentrato».

«Proprio la parte relativa alla contrattazione decentrata - ha sottolineato il segretario generale della CISL FP - è strategica perché rappresenta una reale opportunità di riqualificazione dei servizi sanitari ai cittadini, attraverso forme opportune di valorizzazione dei lavoratori e del buon lavoro pubblico in sanità».

 

 

La Cisl Fps lancia una raccolta di firme per sostenere l'accordo di riforma        (dies 69/2009)

Cagliari - Si intensifica la campagna della Cisl Fps per informare i lavoratori del settore pubblico su quanto si è fatto e quanto ancora c'è da fare per intervenire nei singoli comparti contrattuali e per definire il nuovo sistema contrattuale.

«La campagna informativa è necessaria - afferma una nota della Fps - per dare chiarezza di orientamento ai lavoratori di fronte al clima di confusione che altre organizzazioni sindacali ingenerano con le loro informazioni strumentali ed iniziative referendarie».

A questo fine la Federazione del pubblico impiego della Cisl ha promosso una raccolta di firme tra i lavoratori dei comparti dei Ministeri -Agenzie fiscali –Enti pubblici non economici. «La campagna - afferma ancora la Fps - è ulteriormente importante per dimostrare come le notizie relative ai paventati tagli alle buste paga del mese di gennaio 2009 non corrispondano alla verità».