ANNO XXVII - NUMERO 04

16 febbraio 2009

 

dies 34

Disoccupazione giovanile problema prioritario delle famiglie sarde. 32 giovani su cento cercano lavoro. Disoccupazione femminile (15-24 anni) al 43%

 

dies 35

I problemi industriali del Sulcis-Iglesiente presentati dalla Cisl sarda al Presidente del Consiglio: Eurallumina, ammortizzatori sociali, costi energetici, infrastrutturazione

 

dies 36

Il 18 febbraio tavolo-Eurallumina col Ministro Claudio Scajola

 

dies 37

Nota della segreteria regionale Cisl . «Interminabile l’elenco delle imprese industriali in crisi»

 

dies 38

Il 20-21 aprile 2009 il X Congresso regionale della Cisl sarda

 

dies 39

Crisi a Tiscali. Comunicato unitario delle organizzazioni sindacali

 

dies 40

Congresso FNP CISL Medio Campidano: Sperandino Podda nuovo segretario generale

 

dies 41

Marco Nappi riconfermato alla guida della Femca-Cisl cagliaritana

 

dies 42

Luciana Cois rieletta alla guida della Cisl Medici territoriale di Cagliari

 

dies 43

Scuola. Gli ultimi aggiornamenti contrattuali nella busta paga di febbraio

 

dies 44

L’11 marzo congresso territoriale della nuova Ust del Medio Campidano

 

dies 45

La strategia riformatrice della CISL

 

 

Disoccupazione giovanile problema prioritario delle famiglie sarde. 32 giovani su cento cercano lavoro. Disoccupazione femminile (15-24 anni) al 43%      (34/2009)

Cagliari - La disoccupazione giovanile deve diventare la prima preoccupazione della politica regionale dopo la consultazione elettorale. E’ questo, infatti, il problema più importante delle famiglie sarde e sono quanto mai necessari e urgenti nuove misure e interventi specifici mirati a combattere la mancanza di lavoro tra i giovani. La Cisl regionale ribadisce in una nota del segretario generale la gerarchia delle emergenze e dei principali interventi che la prossima Giunta e il nuovo Consiglio regionale dovranno effettuare per rilanciare l’economia isolana e aiutare i sardi a contrastare la crisi sociale.

In Sardegna il tasso di disoccupazione giovanile, cioè le persone in cerca di occupazione in età 15-24 anni su forze di lavoro della corrispondente classe di età, è del 32,5%.

Si tratta di una percentuale altissima, seconda solo a quella della Sicilia (al 37,2%), e pari a quella della Campania. Il dato ultimo è del 2007; in attesa di quello del 2008 che non dovrebbe registrare - purtroppo - miglioramenti, visti i dati trimestrali della disoccupazione più complessiva e lo stato dell’economia regionale.

A testimoniare il perdurare del fenomeno c’è da sottolineare che in 13 anni, per la Sardegna, le variazioni positive del tasso di disoccupazione giovanile hanno riguardato una modesta riduzione di appena 1,8 punti percentuali. In questo arco temporale, infatti, il tasso di disoccupazione più alto si è registrato nel 1999 con 37,7%, quello più basso nel 2002 con il 28,8%.

Il tasso di disoccupazione giovanile della componente femminile è quello che crea maggiori preoccupazioni: è infatti pari al 43,3% (persone in cerca di occupazione in età 15-24 anni sul totale delle forze di lavoro femminili in età 15-24 anni). In questo caso, si è di fronte ad un picco che non ha riscontri negli ultimi 13 anni: nel 2006 si era al 39,0% e nel 2005 al 38,6%.

Un’annotazione importante riguarda la consistente riduzione del tasso di disoccupazione giovanile nelle regioni del centro-nord negli ultimi 13 anni e anche le stesse regioni del meridione, pur mantenendosi su livelli molto alti, registrano un decremento consistente del fenomeno.

Per la Sardegna la disoccupazione giovanile registra in 13 anni tassi che, nella variazione annuale, si discostano solo di pochi punti percentuali.

La Cisl sarda ritiene prioritario un programma straordinario di interventi per contrastare la disoccupazione giovanile, alla luce anche dell’allarme occupazione lanciato a livello internazionale dall’OCSE (l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e dall’ILO (l’Organizzazione Internazionale del Lavoro), che prevedono per il 2009 e per il 2010 un incremento di questo fenomeno sia in area Ocse, sia in area UE.

Nell’Isola questo allarme è purtroppo ancora più preoccupante perché impatta con un’economia che da anni è vicina alla crescita zero.

 

I problemi industriali del Sulcis-Iglesiente presentati dalla Cisl sarda al Presidente del Consiglio: Eurallumina, ammortizzatori sociali, costi energetici, infrastrutturazione          (dies 35/2009)

Cagliari - Eurallumina non deve chiudere e ogni ipotesi di ristrutturazione e razionalizzazione, accordi di programma compresi, si potrà fare solo con gli impianti in marcia e il regolare arrivo a Portovesme delle quantità di olio combustibile, bauxite e soda caustica, materie prime indispensabili per mandare avanti la produzione.

Il Presidente del Consiglio ha sostanzialmente accolto la richiesta, presentata sabato 7 febbraio dal segretario generale Cisl, Mario Medde, e dal segretario Femca (chimici Cisl del Sulcis Iglesiente), Fabio Enne. Il premier si è anche impegnato ad avviare tutte le iniziative per impedire la sospensione produttiva all’Eurallumina. Il 18 febbraio ci sarà, come preannunciato nei giorni scorsi, un incontro col Ministro Claudio Scajola e gli amministratori della Rusal.

Durante l’incontro nel Palazzo Viceregio con il Capo del Governo, la Cisl sarda ha presentato anche una serie di problemi riguardanti altri punti caldi della crisi nel Sulcis-Iglesiente, l’infrastrutturazione necessaria per abbattere le diseconomie esterne e sugli ammortizzatori sociali.

Il Presidente Berlusconi, ampiamente informato sulle questioni che gravano negativamente sugli stabilimenti Euroallumina, ha comunicato ai sindacati di essere già intervenuto nei confronti del governo russo e in particolare del Presidente Putin.

«Il Capo del Governo – si legge in una nota della segreteria regionale Cisl - ha accolto la richiesta del sindacato perchè la filiera dell’alluminio sia supportata dallo Stato così come la filiera piombo zinco nelle fabbriche del Sulcis, con un abbattimento del costo energia e dei costi per i rimborsi Iva e lo smaltimento delle scorie .

Tutta questa fiscalità di vantaggio – che il Presidente Berlusconi ha promesso di mettere in campo anche per la Glencore e la lavorazione del ciclo carbone- centrale carbone Sulcis – «non solo è finalizzata – è scritto nel comunicato della segreteria regionale - alla ristrutturazione Eurallumina, ma anche al sostegno occupazionale e produttivo di tutto l’agglomerato industriale di Portovesme, ivi compreso il problema relativo alla Carbosulcis».

Il segretario territoriale Cisl-Sulcis Iglesiente, Antonello Corda, ha evidenziato al Presidente Berlusconi alcune questioni di primaria rilevanza per il territorio, a cominciare dal futuro dell’Otefal Sail (azienda che produce laminati in alluminio e occupa 350 lavoratori), attualmente in liquidazione ma con acquirenti. Per questa azienda il Presidente del Consiglio si è detto favorevole a un incontro a Palazzo Chigi per discutere lo strumento di un contratto di programma che crei le condizioni per il rilancio.

L’altra questione, di cui ha parlato la Cisl sarda davanti al premier, riguarda gli ammortizzatori sociali, in particolare la CIG in deroga, con la necessaria integrazione per quanti si trovano in questa condizione. Un problema che verrà posto direttamente al Ministro Sacconi nel corso di un incontro a ciò finalizzato.

Anche per quel che concerne il rafforzamento delle infrastrutture per abbattere le diseconomie esterne al processo produttivo, il Presidente Berlusconi ha promesso che aprirà uno specifico tavolo di confronto non appena verrà predisposto un progetto infrastrutturale a dimensione territoriale.

Il segretario Mario Medde ha dichiarato al Presidente del Consiglio che la crisi dell’industria, nello specifico del manufatturiero, necessita in Sardegna di un accordo di programma quadro, che, rivisitando l’intesa istituzionale di programma, consenta all’intera isola di rilanciare alcuni segmenti produttivi strategici, quali l’agroalimentare, il tessile, e di rispettare l’impegno assunto 2 anni fa con l’allora Presidente del Consiglio su nuove localizzazioni nel settore dell’aerospaziale e della nautica. Un impegno che – secondo il segretario generale Medde - deve andare di pari passo con la totale attuazione rafforzamento degli accordi sull’energia e sulla chimica.

La Cisl seguirà attentamente tutte le vertenze aziendali avviate e verificherà che gli impegni programmatici assunti dai rappresentanti del Governo vengano rispettati.

 

 

Il 18 febbraio tavolo-Eurallumina col Ministro Claudio Scajola   (dies 36/2009)

Cagliari - I destini di Eurallumina di Portovesme e dei 700 lavoratori interessati (400 diretti e 300 indotti) verranno affrontati e discussi nell’incontro, già convocato per il prossimo 18 febbraio, al Ministero dello Sviluppo Economico. La Cisl sarda si attende nella sede romana un ravvedimento nelle decisioni di Rusal (fermata degli impianti entro il prossimo 1° marzo) e quindi la non chiusura dello stabilimento con collocazione del personale in CIG.

«Il nostro sindacato – hanno detto il segretario regionale Giovanni Matta, e il segretario Femca Sulcis-Iglesiente, Fabio Enne - chiede al Governo un fattivo impegno perché non si sospenda l’attività lavorativa e ci sia un forte richiamo al gruppo Rusal alle proprie responsabilità, in considerazione anche del fatto che Eurallumina attende la definizione di un contratto di programma decisamente interessante (200 milioni di euro di investimenti). In particolare il Governo deve fare sentire la propria voce e i propri orientamenti in relazione alla gestione delle discariche e allo smaltimento dei rifiuti industriali prodotti dalle lavorazioni di Euroallumina».

La Cisl sarda si attende che l’onorevole Berlusconi metta in atto efficaci azioni concrete – non ultime i suoi buoni personali uffici presso il Presidente Putin - affinché la Sardegna non perda un importante presidio industriale come Eurallumina e soprattutto perché il piano di rilancio di Eurallumina venga affrontato senza intaccare i livelli occupazionali.

 

Nota della segreteria regionale Cisl . «Interminabile l’elenco delle imprese industriali in crisi»         (dies 37/2009)

 

Cagliari - È senza fine l’elenco delle imprese industriali in crisi. Nel terzo trimestre 2008, dati istat, rispetto al terzo trimestre 2004, il settore industriale registra una perdita di 16 mila unità lavorative. Erano 148 mila gli occupati nel terzo trimestre 2004, sono 120 mila nel terzo trimestre 2008.

Anche nelle costruzioni si registra una diminuzione di 14 mila posti di lavoro tra i dipendenti. «Non è solo l’effetto della recessione internazionale», afferma la segreteria della Cil sarda « Il fatto è che, ancor prima che la crisi finanziaria internazionale manifestasse tutta la sua virulenza, l’economia sarda viveva di già una fase di stagnazione economica, resa anche evidente dalla variazione annua del prodotto interno lordo, con una crescita vicina allo zero». È sicuramente necessaria, per il sindacato di via Ancona, una strategia a livello europeo e nazionale per fronteggiare l’impatto della crisi.

«Di fronte alla crisi senza precedenti dell’industria sarda serve – secondo la Cisl - anche e soprattutto una strategia di politica industriale da parte della Regione Sardegna. È questo l’obiettivo che la politica si deve dare, immediatamente dopo le elezioni, per rispondere sia all’impatto che ha nell’Isola la crisi recessiva internazionale, sia per far fronte alle storiche diseconomie e distorsioni che caratterizzano l’attività produttiva nei diversi settori economici».

Accanto all’indispensabile iniziativa imprenditoriale, sia sul versante dell’innovazione di processo che di prodotto, e di ammodernamento tecnologico, è infatti necessario effettuare, secondo il sindacato, scelte politiche e normative utili a orientare e indirizzare le strategie nazionali ed europee lungo attività che producano effetti positivi nell’attrarre nuove intraprese e nel radicare quelle esistenti.

«È del tutto assente da anni – prosegue la nota Cisl - un’attività di programmazione di settore e di comparto in grado di intervenire, senza violare ovviamente le direttive europee, nella promozione delle iniziative imprenditoriali e nella soluzione delle diseconomie esterne al processo produttivo».

Una testimonianza viene dal clima di fiducia nel settore manifatturiero in Sardegna nel corso del terzo trimestre 2008 che scende da 91,9 a 83,9, toccando così il livello minimo degli ultimi otto anni. Il dato è maggiore di quello osservato nella media delle regioni del Mezzogiorno.

Lo stesso valore aggiunto dell’industria ai prezzi di base, valori concatenati, è in evidente regresso, dopo aver raggiunto un picco di 4 mila 895,5 milioni di euro nel 2004 è sceso a 4 mila 643,1 nel 2007.

Le singole vertenze aziendali in atto, dal minero/metallurgico, al chimico, al tessile danno l’idea delle sofferenze produttive e, in primo luogo, di quelle dei lavoratori. Ma i numeri precedentemente citati ribadiscono che si è di fronte ad una crisi drammatica dell’intero sistema industriale e manifatturiero.

 

Il 20-21 aprile 2009 il X Congresso regionale della Cisl sarda     (dies 38/2009)

Cagliari – E’ in piena attività la macchina organizzativa sindacale che porterà la Cisl sarda a celebrare, il 20-21 aprile prossimi – nei locali dell’Hotel “Setar” di Quartu Sant’Elena - il X congresso dell’Unione sindacale regionale, che sarà chiuso dall’intervento del segretario generale confederale, Raffaele Bonanni.

Prime a muoversi le categorie nei luoghi di lavoro e i pensionati nelle rispettive leghe: appuntamenti di base per eleggere i delegati ai congressi provinciali delle federazioni. In questi giorni sono in fase di ultimazione i congressi territoriali delle federazioni provinciali ed entro il mese partiranno i congressi confederali locali.

La prima Unione sindacale territoriale (UST) a riunirsi sarà la Cisl di Nuoro: il 25-26 febbraio. A questa assemblea, aperta dalla relazione di Ignazio Ganga, segretario uscente, parteciperà il segretario confederale nazionale, Giorgio Santini. Sarà un fine febbraio di fuoco, perché il 26-27 febbraio anche l’Ust di Olbia guidata da Massimo Tedde si riunirà per il congresso alla presenza del segretario nazionale Gigi Bonfanti. Il 27-28 febbraio sarà la volta dell’Ust cagliaritana: il segretario generale Fabrizio Carta relazionerà davanti al segretario confederale Paolo Mezzio. Nel mese di marzo congressi territoriali a raffica: parte l’UST di Tortoli il giorno 3. Il 9-10 Marzo è la volta della Ust di Carbonia, alla quale interverrà G. Battista Baratta; l’11 marzo 1° congresso della neonata Unione Cisl del Medio Campidano alla presenza di Renzo Bellini. Il 12 e 13 marzo toccherà ad Andrea Ruiu, segretario generale Cisl Sassari, dare il via al congresso alla presenza di Gigi Bonfanti. Concluderà la maratona congressuale Oristano, il 13-14 marzo con il segretario Antico Patta e l’intervento del segretario nazionale Renzo Bellini.

Dal mese di marzo si metteranno in movimento anche le federazioni regionali di categoria che celebreranno i loro appuntamenti congressuali. Tutte le operazioni congressuali dovranno avvenire almeno qualche giorno prima che scatti, il 20 e 21 aprile 2009, il decimo Congresso regionale della Cisl sarda.

 

 

Crisi a Tiscali. Comunicato unitario delle organizzazioni sindacali           (dies 39 /2009)

 

Cagliari – La situazione occupativa a Tiscali è costantemente seguita dai sindacati di categoria. Un comunicato sindacale aggiorna sulla vertenza in atto e, in particolare, sull’incontro del 27 gennaio scorso tra Tiscali Italia e le Segreterie nazionali SLC FISTEL UILCOM, unitamente alla RSU, come previsto dalle procedure attivate dalle OO.SS. per la proclamazione delle iniziative di sciopero.

L’Azienda ha confermato – si legge in una nota sindacale comparsa nel sito della Cisl di Cagliari - la necessità di ottenere risparmi nel corso del 2009 per 40 Mln/€, di cui 13 sul costo del lavoro, focalizzandosi, con i relativi investimenti, sulle attività che generano valore e redditività. A tal proposito l’Amministratore delegato del Gruppo ha dichiarato – sempre secondo quanto riportato nel sito della Cisl cagliaritana - che il Piano Industriale per il rilancio di Tiscali Italia è pronto: verrà presentato a breve alla comunità finanziaria, e si strutturerà su un perimetro di business ben definito tra ADSL + VOCE + MVNO concentrandosi sulle aree ad accesso diretto con redditività immediata. L’obiettivo primario rimane il conseguimento di condizioni di bilancio tali da consentire a Tiscali Italia, per il 2010 e gli anni successivi, di stare sul mercato italiano delle Telecomunicazioni.

A fronte delle precedenti dichiarazioni di novembre scorso relative ad un’eccedenza di personale pari a 250 risorse, l’Azienda ha comunicato – si legge nel sito della Cisl - che permangono circa 60 eccedenze. Dichiara inoltre – sempre secondo quanto riportato nel comunicato sindacale unitario rilanciato dal sito della Cisl cagliaritana - che sono stati cessati in questi ultimi mesi 89 rapporti di lavoro a tempo indeterminato (con esodo volontario incentivato) e 32 collaborazioni; inoltre, per effetto di operazioni di internalizzazione di attività (tra cui una minima parte dell’HDT) si possono ricollocare 70 lavoratori attraverso processi di mobilità professionale. In riferimento alle eccedenze rimanenti rispetto al numero iniziale, Tiscali Italia ha chiesto a SLC-FISTEL-UILCOM di trovare percorsi condivisi.

Le OO.SS. hanno rimarcato come lo strumento degli esodi volontari incentivati abbia prodotto ottimi risultati anche in Tiscali Italia così come in altre aziende del settore telecomunicazioni e che, coerentemente con le posizioni assunte in altre crisi aziendali, esso rimane l’unico mezzo condivisibile per far fronte ad esuberi determinati da riorganizzazioni aziendali.

 

 

Congresso FNP CISL Medio Campidano: Sperandino Podda nuovo segretario generale        (dies 40 /2009)

Cagliari – Sperandino Podda è il nuovo segretario generale territoriale dei pensionati Cisl del Medio Campidano. E’ stato eletto nei giorni scorsi al termine del primo congresso territoriale della Fnp dopo la nascita della nuova provincia del Medio Campidano. E' toccato, dunque, ai pensionati inaugurare l'iter dei Congressi del nuovo territorio provinciale. Nella nuova provincia la Fnp conta oltre 6000 iscritti. Il congresso è stato aperto dal segretario generale regionale, Alberto Bottoni. Dopo gli interventi del segretario territoriale di Cagliari, Edoardo Bizzarro - che ha posto l'accento sulla necessità di puntare sulla contrattazione territoriale (in specie PLUS e tavoli sulle tariffe locali) - e del coordinatore Cisl Sergio Concas, sono intervenuti altri delegati per evidenziare problemi e prospettive della zona. I lavori sono stati conclusi dai saluti del segretario generale della FNP di Cagliari (Augusto Mameli) e della Ust (Fabrizio Carta), che hanno sottolineato l'importanza delle esperienze passate insieme per tanti anni.

Al termine dei lavori è stato eletto segretario generale Sperandino Podda, della lega di Guspini. Con lui, compongono la segreteria Paolo Melis di Serramanna e Anna Zuddas di Sanluri.

 

 

Marco Nappi riconfermato alla guida della Femca-Cisl Cagliaritana      (dies 41/2009)

 

Cagliari - Sotto l'attenta e precisa presidenza del segretario generale regionale della FEMCA, Gianni Basciu, si è svolto il 6 e 7 febbraio, presso la Cisl, il congresso territoriale della FEMCA di Cagliari.

Dopo la relazione di Marco Nappi, segretario uscente poi riconfermato, sono intervenuti numerosi invitati, tra i quali l'assessore provinciale all'industria Comandini, i segretari della FILCEM e della UILCEM, il segretario della FLAEI Maurizio Ciotola. I lavori della prima serata sono stati conclusi da Mario Bertone, segretario nazionale di categoria.

L'appassionata relazione di Marco Nappi ha toccato i punti più rilevanti oggi sul tappeto: dalla questione dell'energia a quella delle infrastrutture, dai problemi del Medio Campidano a quelli di Abbanoa, azienda i cui lavoratori sono ora inquadrati con il contratto Federgasacqua. La relazione ha anche trattato del recente accordo separato sugli assetti contrattuali e delle divisioni sindacali oggi esistenti.

Nella seconda giornata, dopo l'intervento del segretario UST, Fabrizio Carta e quelli - numerosi - dei delegati, ha svolto le conclusioni del congresso, Gianni Basciu, fortemente preoccupato per la situazione di crisi attraversata dal paese e dalla Sardegna. Al termine dei lavori è stata approvata la mozione conclusiva e rieletto segretario generale, a larghissima maggioranza, Marco Nappi, che ha indicato come componenti di segreteria Efisio Ibba e Gianluigi Lai.

 

 

Luciana Cois rieletta alla guida della Cisl Medici territoriale di Cagliari (dies 42/2009)

 

Cagliari - Luciana Cois è stata all’unanimità rieletta segretaria generale della Cisl Medici di Cagliari. Un riconoscimento dell’impegno profuso in questi anni che ha portato ad un’importante crescita organizzativa e politica dell'organizzazione.

Nella relazione introduttiva la segretaria ha sottolineato l'esigenza di un servizio sanitario sempre più all'altezza delle crescenti necessità della popolazione, soprattutto in relazione ai processi di invecchiamento che caratterizzano la società moderna.

Una serie di esigenze nuove si affacciano e la società deve saperle cogliere e soddisfare. Ecco perchè è necessario puntare su un miglioramento qualitativo delle prestazioni sanitarie e sociali. In questo senso va visto il ruolo del medico, attore principale in questo processo. I numerosi interventi hanno messo in rilievo il ruolo sempre più attivo del sindacato rispetto alla dirigenza della ASL, che ha presenziato ai lavori  con il direttore sanitario della ASL 8.

Concertazione e contrattazione saranno gli obiettivi che si propone il sindacato dei medici, un sindacato forse piccolo di dimensioni (ma si potrà crescere vistosamente), ma determinante nella costruzione di un sistema sanitario a misura d'uomo.

 

 

Scuola: Gli ultimi aggiornamenti contrattuali nella busta paga di febbraio         (dies 43/2009)

 

Cagliari - Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, con una comunicazione del 30 gennaio scorso, informa che con la rata stipendiale di febbraio 2009 ha provveduto - per il personale appartenente al Comparto Scuola - all'applicazione del CCNL (sottoscritto lo scorso 23 gennaio) relativo al biennio economico 2008-2009: ciò comporta l'adeguamento degli importi di fascia e la corresponsione degli arretrati.

 

 

L’11 marzo il congresso territoriale della nuova Ust del Medio Campidano      (dies 44/2009)

 

Sanluri – Contrariamente a quanto inizialmente comunicato, i lavori del congresso Ust del Medio Campidano si terranno nella sala riunioni del Centro Servizi di Villacidro.

Al Congresso interverranno, oltre alle segreterie UST Cagliari e alla segreteria dell’Unione sindacale regionale anche il sindaco di Villacidro – Ignazio Fanni – il Presidente della provincia Medio Campidano, Fulvio Tocco, S.E. Monsignor Giovanni Dettori, Vescovo di Ales. Chiuderà i lavori il segretario Confederale Renzo Bellini. Infine, per quanto attiene al Medio Campidano, fino al Congresso (11 marzo) al coordinatore territoriale Sergio Concas, si affiancherà il segretario organizzativo Edoardo Bizzarro.

 

 

La strategia riformatrice della CISL           (dies 45 /2009)

La Cisl a tutti i livelli celebra in questi mesi i congressi di categoria, territoriali e regionali. Il congresso confederale si svolgerà a Roma dal 20 al 23 maggio 2009. Gli iscritti, ma soprattutto i dirigenti e i quadri, discutono e approfondiscono le tesi congressuali, di cui si riportano alcune tematiche.

Cagliari - Per la CISL, il sindacato dell’autonomia e della partecipazione, fondate sul riconoscimento del pluralismo e dell’autonomia del sociale, della sua soggettività politica nella concezione personalistica e sussidiaria dello Stato e dei suoi rapporti con la società, occorre ridare vigore, ad ogni livello, a tutti gli strumenti (contrattazione, bilateralità, concertazione, partecipazione a governance, ad accumulazione e utili) della democrazia economica, che integra e rafforza la democrazia politica, dà vigore alle stesse forze riformiste degli schieramenti politici.

La democrazia economica rende trasparente la relazione tra accumulazione e redistribuzione, tra profitti, investimenti, condizioni di lavoro, retribuzione. Un nuovo equilibrio tra capitale e lavoro, tra tutele, diritti e opportunità dipenderà dall’affermarsi della partecipazione dei lavoratori ai destini dell’impresa e dei lavoratori cittadini ai destini della società in cui vivono, del sentirsi parte responsabile del proprio destino e di quello delle comunità di appartenenza. E’ il fondamento di una nuova coesione sociale.

La CISL persegue un’azione riformatrice attraverso una strategia pragmatica e flessibile, di cui ha dato sempre una prova originale nei passaggi più critici della storia nazionale, restando sempre fedele ai suoi valori fondamentali. Essa si misura con tutti i dati complessi della realtà, senza schemi ideologici ne intercetta i cambiamenti e, nei nuovi processi economici e sociali, si impegna a ridefinire diritti, tutele, regole di partecipazione efficaci per le nuove realtà del lavoro, per le nuove esigenze ed emergenze sociali, nei nuovi assetti politici ed istituzionali.

Al centro di questa strategia riformatrice vi sono due obiettivi prioritari.

 

La centralità del lavoro

 

Il nuovo modello economico necessario dopo la crisi dell’economia finanziaria e speculativa, potrà avere solide fondamenta solo se costruito sull’economia e sul lavoro “reali”.

Dopo decenni in cui il lavoro, soprattutto quello dipendente e manuale, è stato considerato un fatto quasi superato e al suo posto ha preso piede un modello basato sulle rendite professionali, finanziarie, immobiliari, speculative, con conseguente “status sociale” caratterizzato da alti redditi per alti consumi, è necessaria una forte rivalutazione della centralità e del valore imprescindibile del lavoro come elemento di affermazione concreta e quotidiana della liberta e della dignità di ogni persona, che attraverso il lavoro può conseguire un reddito adeguato per sé e per un progetto di vita famigliare, un riconoscimento delle proprie capacità professionali, come contributo alla positiva crescita della comunità in cui vive.

Diventa allora per la Cisl un obiettivo strategico di questa fase storica l’elaborazione sul piano culturale, economico e sociale di un « nuovo umanesimo del lavoro» articolato sull’etica della responsabilità e dell’impegno di ogni persona nel proprio lavoro, sulla priorità assoluta che la sicurezza e la salute sia sempre salvaguardata attraverso la prevenzione e la tutela, sull’esercizio attivo dei diritti contrattuali e delle tutele sociali per i lavoratori, sulla cultura della partecipazione dei lavoratori nell’impresa in cui operano.

Questi principi, storicamente vissuti come fondativi per il sindacalismo confederale e per la Cisl in particolare, vanno costantemente attualizzati e confrontati con una realtà del lavoro oggi complessa e contraddittoria nella quale aree di lavoro di vecchia matrice fordista, dove sono ancora in vigore le tutele storiche, coesistono con aree di lavoro di sempre maggiore criticità caratterizzate dalla difficoltà di accesso al lavoro per segmenti ampi quali donne, giovani, over 55, soprattutto nel Sud e contrassegnate da incertezza e precarietà delle prospettive e delle tutele anche laddove si riesce ad accedere al lavoro, fino alla gravissima anomalia sociale del lavoro nero ed irregolare ancora così diffuso nel nostro Paese. Per superare queste contraddizioni è ancora essenziale e ricca di senso storico una costante e qualificata iniziativa della Cisl per affermare nella concretezza della realtà quotidiana del Paese gli obiettivi dell’occupabilità per tutte le persone in condizioni di poter lavorare, della necessità, perche ciò avvenga, di politiche di conciliazione tra il lavoro e la vita famigliare delle persone, della tutela attraverso un welfare dinamico fatto di sostegno al reddito nei momenti in cui si perde il lavoro e politiche attive per un rapido reimpiego, della copertura contributiva omogenea per tutte le tipologie di lavoro che permetta una futura pensione adeguata ad una vecchiaia serena, del diritto/dovere alla formazione permanente per mantenere sempre adeguato il proprio bagaglio di competenze e professionalità.

Su queste basi e’ ormai da tempo matura la scrittura di un nuovo statuto per il lavoro, che con felice intuizione M. Biagi, nel lontano ’98 definì lo « Statuto dei Lavori» per indicare ad un tempo la complessità delle trasformazioni che aveva subito il lavoro ma anche la grande necessità di una regolazione che creasse un quadro definito di diritti, doveri e tutele dei nuovi lavori.