ANNO
XXVII - NUMERO 04
16
febbraio 2009
dies
34
Disoccupazione
giovanile problema prioritario delle famiglie sarde. 32 giovani su cento
cercano lavoro. Disoccupazione femminile (15-24 anni) al 43%
dies
35
I
problemi industriali del Sulcis-Iglesiente presentati dalla Cisl sarda al
Presidente del Consiglio: Eurallumina, ammortizzatori sociali, costi
energetici, infrastrutturazione
dies
36
Il 18 febbraio
tavolo-Eurallumina col Ministro Claudio Scajola
dies
37
Nota
della segreteria regionale Cisl . «Interminabile l’elenco delle imprese
industriali in crisi»
dies
38
Il
20-21 aprile 2009 il X Congresso regionale della Cisl sarda
dies
39
Crisi
a Tiscali. Comunicato unitario delle organizzazioni sindacali
dies
40
Congresso FNP CISL Medio Campidano: Sperandino Podda nuovo
segretario generale
dies
41
Marco Nappi riconfermato alla guida della Femca-Cisl
cagliaritana
dies
42
dies
43
Scuola. Gli ultimi aggiornamenti contrattuali nella busta
paga di febbraio
dies 44
L’11 marzo
congresso territoriale della nuova Ust del Medio Campidano
dies 45
La
strategia riformatrice della CISL
Disoccupazione
giovanile problema prioritario delle famiglie sarde. 32 giovani su cento
cercano lavoro. Disoccupazione femminile (15-24 anni) al 43% (34/2009)
Cagliari - La disoccupazione
giovanile deve diventare la prima preoccupazione della politica regionale dopo
la consultazione elettorale. E’ questo, infatti, il problema più importante
delle famiglie sarde e sono quanto mai necessari e urgenti nuove misure e
interventi specifici mirati a combattere la mancanza di lavoro tra i giovani.
In Sardegna il tasso di disoccupazione giovanile,
cioè le persone in cerca di occupazione in età 15-24 anni su forze di lavoro
della corrispondente classe di età, è del 32,5%.
Si tratta di una percentuale altissima, seconda solo
a quella della Sicilia (al 37,2%), e pari a quella della Campania. Il dato
ultimo è del 2007; in attesa di quello del 2008 che non dovrebbe registrare -
purtroppo - miglioramenti, visti i dati trimestrali della disoccupazione più
complessiva e lo stato dell’economia regionale.
A testimoniare il perdurare del fenomeno c’è da
sottolineare che in 13 anni, per
Il tasso di disoccupazione giovanile della
componente femminile è quello che crea maggiori preoccupazioni: è infatti pari
al 43,3% (persone in cerca di occupazione in età 15-24 anni sul totale delle
forze di lavoro femminili in età 15-24 anni). In questo caso, si è di fronte ad
un picco che non ha riscontri negli ultimi 13 anni: nel 2006 si era al 39,0% e
nel 2005 al 38,6%.
Un’annotazione importante riguarda la consistente
riduzione del tasso di disoccupazione giovanile nelle regioni del centro-nord
negli ultimi 13 anni e anche le stesse regioni del meridione, pur mantenendosi
su livelli molto alti, registrano un decremento consistente del fenomeno.
Per
Nell’Isola questo allarme è purtroppo ancora più
preoccupante perché impatta con un’economia che da anni è vicina alla crescita
zero.
I
problemi industriali del Sulcis-Iglesiente presentati dalla Cisl sarda al
Presidente del Consiglio: Eurallumina, ammortizzatori sociali, costi energetici,
infrastrutturazione (dies
35/2009)
Cagliari - Eurallumina non deve
chiudere e ogni ipotesi di ristrutturazione e razionalizzazione, accordi di
programma compresi, si potrà fare solo con gli impianti in marcia e il regolare
arrivo a Portovesme delle quantità di olio combustibile, bauxite e soda
caustica, materie prime indispensabili per mandare avanti la produzione.
Il Presidente del Consiglio ha sostanzialmente
accolto la richiesta, presentata sabato 7 febbraio dal segretario generale
Cisl, Mario Medde, e dal segretario Femca (chimici Cisl del Sulcis Iglesiente),
Fabio Enne. Il premier si è anche impegnato ad avviare tutte le iniziative per
impedire la sospensione produttiva all’Eurallumina. Il 18 febbraio ci sarà,
come preannunciato nei giorni scorsi, un incontro col Ministro Claudio Scajola
e gli amministratori della Rusal.
Durante l’incontro nel Palazzo Viceregio con il Capo
del Governo,
Il Presidente Berlusconi, ampiamente informato sulle
questioni che gravano negativamente sugli stabilimenti Euroallumina, ha
comunicato ai sindacati di essere già intervenuto nei confronti del governo
russo e in particolare del Presidente Putin.
«Il Capo del Governo – si legge in una nota della
segreteria regionale Cisl - ha accolto la richiesta del sindacato perchè la
filiera dell’alluminio sia supportata dallo Stato così come la filiera piombo
zinco nelle fabbriche del Sulcis, con un abbattimento del costo energia e dei
costi per i rimborsi Iva e lo smaltimento delle scorie .
Tutta questa fiscalità di vantaggio – che il
Presidente Berlusconi ha promesso di mettere in campo anche per
Il segretario territoriale Cisl-Sulcis Iglesiente,
Antonello Corda, ha evidenziato al Presidente Berlusconi alcune questioni di primaria
rilevanza per il territorio, a cominciare dal futuro dell’Otefal Sail (azienda
che produce laminati in alluminio e occupa 350 lavoratori), attualmente in
liquidazione ma con acquirenti. Per questa azienda il Presidente del Consiglio
si è detto favorevole a un incontro a Palazzo Chigi per discutere lo strumento
di un contratto di programma che crei le condizioni per il rilancio.
L’altra questione, di cui ha parlato
Anche per quel che concerne il rafforzamento delle
infrastrutture per abbattere le diseconomie esterne al processo produttivo, il
Presidente Berlusconi ha promesso che aprirà uno specifico tavolo di confronto
non appena verrà predisposto un progetto infrastrutturale a dimensione
territoriale.
Il segretario Mario Medde ha dichiarato al
Presidente del Consiglio che la crisi dell’industria, nello specifico del
manufatturiero, necessita in Sardegna di un accordo di programma quadro, che,
rivisitando l’intesa istituzionale di programma, consenta all’intera isola di
rilanciare alcuni segmenti produttivi strategici, quali l’agroalimentare, il
tessile, e di rispettare l’impegno assunto 2 anni fa con l’allora Presidente
del Consiglio su nuove localizzazioni nel settore dell’aerospaziale e della
nautica. Un impegno che – secondo il segretario generale Medde - deve andare di
pari passo con la totale attuazione rafforzamento degli accordi sull’energia e
sulla chimica.
Il 18 febbraio
tavolo-Eurallumina col Ministro Claudio Scajola (dies
36/2009)
Cagliari - I destini di Eurallumina di
Portovesme e dei 700 lavoratori interessati (400 diretti e 300 indotti)
verranno affrontati e discussi nell’incontro, già convocato per il prossimo 18 febbraio, al Ministero dello
Sviluppo Economico.
«Il nostro sindacato – hanno detto il segretario
regionale Giovanni Matta, e il segretario Femca Sulcis-Iglesiente, Fabio Enne -
chiede al Governo un fattivo impegno perché non si sospenda l’attività
lavorativa e ci sia un forte richiamo al gruppo Rusal alle proprie
responsabilità, in considerazione anche del fatto che Eurallumina attende la
definizione di un contratto di programma decisamente interessante (200 milioni
di euro di investimenti). In particolare il Governo deve fare sentire la
propria voce e i propri orientamenti in relazione alla gestione delle
discariche e allo smaltimento dei rifiuti industriali prodotti dalle
lavorazioni di Euroallumina».
Nota
della segreteria regionale Cisl . «Interminabile l’elenco delle imprese
industriali in crisi» (dies
37/2009)
Cagliari - È senza fine
l’elenco delle imprese industriali in crisi. Nel terzo trimestre 2008, dati istat, rispetto al terzo trimestre
2004, il settore industriale registra una perdita di 16 mila unità lavorative.
Erano 148 mila gli occupati nel terzo trimestre 2004, sono 120 mila nel terzo
trimestre 2008.
Anche nelle costruzioni si
registra una diminuzione di 14 mila posti di lavoro tra i dipendenti. «Non è
solo l’effetto della recessione internazionale», afferma la segreteria della
Cil sarda « Il fatto è che, ancor prima che la crisi finanziaria internazionale
manifestasse tutta la sua virulenza, l’economia sarda viveva di già una fase di
stagnazione economica, resa anche evidente dalla variazione annua del prodotto
interno lordo, con una crescita vicina allo zero». È sicuramente necessaria,
per il sindacato di via Ancona, una strategia a livello europeo e nazionale per
fronteggiare l’impatto della crisi.
«Di fronte alla crisi senza
precedenti dell’industria sarda serve – secondo
Accanto all’indispensabile
iniziativa imprenditoriale, sia sul versante dell’innovazione di processo che
di prodotto, e di ammodernamento tecnologico, è infatti necessario effettuare,
secondo il sindacato, scelte politiche e normative utili a orientare e
indirizzare le strategie nazionali ed europee lungo attività che producano
effetti positivi nell’attrarre nuove intraprese e nel radicare quelle esistenti.
«È del tutto assente da anni
– prosegue la nota Cisl - un’attività di programmazione di settore e di
comparto in grado di intervenire, senza violare ovviamente le direttive
europee, nella promozione delle iniziative imprenditoriali e nella soluzione
delle diseconomie esterne al processo produttivo».
Una testimonianza viene dal
clima di fiducia nel settore manifatturiero in Sardegna nel corso del terzo
trimestre 2008 che scende da 91,9 a 83,9, toccando così il livello minimo degli
ultimi otto anni. Il dato è maggiore di quello osservato nella media delle
regioni del Mezzogiorno.
Lo stesso valore aggiunto
dell’industria ai prezzi di base, valori concatenati, è in evidente regresso,
dopo aver raggiunto un picco di 4 mila 895,5 milioni di euro nel 2004 è sceso a
4 mila 643,1 nel 2007.
Le singole vertenze
aziendali in atto, dal minero/metallurgico, al chimico, al tessile danno l’idea
delle sofferenze produttive e, in primo luogo, di quelle dei lavoratori. Ma i
numeri precedentemente citati ribadiscono che si è di fronte ad una crisi
drammatica dell’intero sistema industriale e manifatturiero.
Il
20-21 aprile 2009 il X Congresso regionale della Cisl sarda (dies 38/2009)
Cagliari – E’ in piena attività la
macchina organizzativa sindacale che porterà
Prime a muoversi le categorie nei luoghi di lavoro e
i pensionati nelle rispettive leghe: appuntamenti di base per eleggere i
delegati ai congressi provinciali delle federazioni. In questi giorni sono in
fase di ultimazione i congressi territoriali delle federazioni provinciali ed
entro il mese partiranno i congressi confederali locali.
Dal mese di marzo si metteranno in movimento anche le federazioni regionali di categoria che celebreranno i loro appuntamenti congressuali. Tutte le operazioni congressuali dovranno avvenire almeno qualche giorno prima che scatti, il 20 e 21 aprile 2009, il decimo Congresso regionale della Cisl sarda.
Crisi
a Tiscali. Comunicato unitario delle organizzazioni sindacali (dies 39 /2009)
Cagliari
– La situazione occupativa a Tiscali è costantemente seguita dai sindacati
di categoria. Un comunicato sindacale aggiorna sulla vertenza in atto e, in
particolare, sull’incontro del 27 gennaio scorso tra
Tiscali Italia e le Segreterie nazionali SLC FISTEL UILCOM, unitamente alla
RSU, come previsto dalle procedure attivate dalle OO.SS. per la proclamazione
delle iniziative di sciopero.
L’Azienda
ha confermato – si legge in una nota sindacale comparsa nel sito della Cisl di
Cagliari - la necessità di ottenere risparmi nel corso del 2009 per 40 Mln/€,
di cui 13 sul costo del lavoro, focalizzandosi, con i relativi investimenti,
sulle attività che generano valore e redditività. A tal proposito
l’Amministratore delegato del Gruppo ha dichiarato – sempre secondo quanto
riportato nel sito della Cisl cagliaritana - che il Piano Industriale per il
rilancio di Tiscali Italia è pronto: verrà presentato a breve alla comunità
finanziaria, e si strutturerà su un perimetro di business ben definito tra ADSL
+ VOCE + MVNO concentrandosi sulle aree ad accesso diretto con redditività
immediata. L’obiettivo primario rimane il conseguimento di condizioni di
bilancio tali da consentire a Tiscali Italia, per il 2010 e gli anni
successivi, di stare sul mercato italiano delle Telecomunicazioni.
A fronte
delle precedenti dichiarazioni di novembre scorso relative ad un’eccedenza di
personale pari a 250 risorse, l’Azienda ha comunicato – si legge nel sito della
Cisl - che permangono circa 60 eccedenze. Dichiara inoltre – sempre secondo
quanto riportato nel comunicato sindacale unitario rilanciato dal sito della
Cisl cagliaritana - che sono stati cessati in questi ultimi mesi 89 rapporti di
lavoro a tempo indeterminato (con esodo volontario incentivato) e 32 collaborazioni;
inoltre, per effetto di operazioni di internalizzazione di attività (tra cui
una minima parte dell’HDT) si possono ricollocare 70 lavoratori attraverso
processi di mobilità professionale. In riferimento alle eccedenze rimanenti
rispetto al numero iniziale, Tiscali Italia ha chiesto a SLC-FISTEL-UILCOM di
trovare percorsi condivisi.
Le OO.SS.
hanno rimarcato come lo strumento degli esodi volontari incentivati abbia
prodotto ottimi risultati anche in Tiscali Italia così come in altre aziende
del settore telecomunicazioni e che, coerentemente con le posizioni assunte in
altre crisi aziendali, esso rimane l’unico mezzo condivisibile per far fronte
ad esuberi determinati da riorganizzazioni aziendali.
Congresso FNP CISL Medio Campidano: Sperandino Podda nuovo
segretario generale (dies 40 /2009)
Cagliari – Sperandino
Podda è il nuovo segretario generale territoriale dei pensionati Cisl del Medio
Campidano. E’ stato eletto nei giorni scorsi al termine del primo congresso
territoriale della Fnp dopo la nascita della nuova provincia del Medio
Campidano. E' toccato, dunque, ai pensionati inaugurare l'iter dei Congressi
del nuovo territorio provinciale. Nella nuova provincia
Al termine
dei lavori è stato eletto segretario generale Sperandino Podda, della lega di
Guspini. Con lui, compongono la segreteria Paolo Melis di Serramanna e Anna
Zuddas di Sanluri.
Marco Nappi riconfermato alla guida della Femca-Cisl
Cagliaritana (dies 41/2009)
Cagliari - Sotto l'attenta e precisa presidenza
del segretario generale regionale della FEMCA, Gianni Basciu, si è svolto il 6
e 7 febbraio, presso
Dopo la relazione di Marco Nappi, segretario uscente
poi riconfermato, sono intervenuti numerosi invitati, tra i quali l'assessore
provinciale all'industria Comandini, i segretari della FILCEM e della UILCEM,
il segretario della FLAEI Maurizio Ciotola. I lavori della prima serata sono
stati conclusi da Mario Bertone, segretario nazionale di categoria.
L'appassionata relazione di Marco Nappi ha toccato i
punti più rilevanti oggi sul tappeto: dalla questione dell'energia a quella
delle infrastrutture, dai problemi del Medio Campidano a quelli di Abbanoa,
azienda i cui lavoratori sono ora inquadrati con il contratto Federgasacqua. La
relazione ha anche trattato del recente accordo separato sugli assetti
contrattuali e delle divisioni sindacali oggi esistenti.
Nella seconda giornata, dopo l'intervento del
segretario UST, Fabrizio Carta e quelli - numerosi - dei delegati, ha svolto le
conclusioni del congresso, Gianni Basciu, fortemente preoccupato per la
situazione di crisi attraversata dal paese e dalla Sardegna. Al termine dei
lavori è stata approvata la mozione conclusiva e rieletto segretario generale,
a larghissima maggioranza, Marco Nappi, che ha indicato come componenti di
segreteria Efisio Ibba e Gianluigi Lai.
Cagliari - Luciana Cois è stata
all’unanimità rieletta segretaria generale della Cisl Medici di Cagliari. Un
riconoscimento dell’impegno profuso in questi anni che ha portato ad un’importante
crescita organizzativa e politica dell'organizzazione.
Nella relazione introduttiva la segretaria ha
sottolineato l'esigenza di un servizio sanitario sempre più all'altezza delle
crescenti necessità della popolazione, soprattutto in relazione ai processi di
invecchiamento che caratterizzano la società moderna.
Una serie di esigenze nuove si affacciano e la
società deve saperle cogliere e soddisfare. Ecco perchè è necessario puntare su
un miglioramento qualitativo delle prestazioni sanitarie e sociali. In questo
senso va visto il ruolo del medico, attore principale in questo processo. I
numerosi interventi hanno messo in rilievo il ruolo sempre più attivo del
sindacato rispetto alla dirigenza della ASL, che ha presenziato ai lavori con il direttore sanitario della ASL 8.
Concertazione e contrattazione saranno gli obiettivi
che si propone il sindacato dei medici, un sindacato forse piccolo di
dimensioni (ma si potrà crescere vistosamente), ma determinante nella
costruzione di un sistema sanitario a misura d'uomo.
Scuola: Gli ultimi aggiornamenti contrattuali nella busta
paga di febbraio (dies 43/2009)
Cagliari - Il Ministero
dell'Economia e delle Finanze, con una comunicazione del 30 gennaio scorso,
informa che con la rata stipendiale di febbraio 2009 ha provveduto - per il
personale appartenente al Comparto Scuola - all'applicazione del CCNL
(sottoscritto lo scorso 23 gennaio) relativo al biennio economico 2008-2009:
ciò comporta l'adeguamento degli importi di fascia e la corresponsione degli
arretrati.
L’11 marzo il
congresso territoriale della nuova Ust del Medio Campidano (dies 44/2009)
Sanluri – Contrariamente
a quanto inizialmente comunicato, i lavori del congresso Ust del Medio
Campidano si terranno nella sala riunioni del Centro Servizi di Villacidro.
Al Congresso
interverranno, oltre alle segreterie UST Cagliari e alla segreteria dell’Unione
sindacale regionale anche il sindaco di Villacidro – Ignazio Fanni – il
Presidente della provincia Medio Campidano, Fulvio Tocco, S.E. Monsignor
Giovanni Dettori, Vescovo di Ales. Chiuderà i lavori il segretario Confederale
Renzo Bellini. Infine, per quanto attiene al Medio Campidano, fino al Congresso
(11 marzo) al coordinatore territoriale Sergio Concas, si affiancherà il
segretario organizzativo Edoardo Bizzarro.
La
strategia riformatrice della CISL (dies
45 /2009)
Cagliari
- Per
La democrazia economica rende trasparente la relazione tra accumulazione e redistribuzione, tra profitti, investimenti, condizioni di lavoro, retribuzione. Un nuovo equilibrio tra capitale e lavoro, tra tutele, diritti e opportunità dipenderà dall’affermarsi della partecipazione dei lavoratori ai destini dell’impresa e dei lavoratori cittadini ai destini della società in cui vivono, del sentirsi parte responsabile del proprio destino e di quello delle comunità di appartenenza. E’ il fondamento di una nuova coesione sociale.
Al centro di questa strategia riformatrice vi sono due obiettivi prioritari.
La centralità del lavoro
Il nuovo modello economico necessario dopo la crisi dell’economia finanziaria e speculativa, potrà avere solide fondamenta solo se costruito sull’economia e sul lavoro “reali”.
Dopo decenni in cui il lavoro, soprattutto quello dipendente e manuale, è stato considerato un fatto quasi superato e al suo posto ha preso piede un modello basato sulle rendite professionali, finanziarie, immobiliari, speculative, con conseguente “status sociale” caratterizzato da alti redditi per alti consumi, è necessaria una forte rivalutazione della centralità e del valore imprescindibile del lavoro come elemento di affermazione concreta e quotidiana della liberta e della dignità di ogni persona, che attraverso il lavoro può conseguire un reddito adeguato per sé e per un progetto di vita famigliare, un riconoscimento delle proprie capacità professionali, come contributo alla positiva crescita della comunità in cui vive.
Diventa allora per
Questi principi, storicamente vissuti
come fondativi per il sindacalismo confederale e per
Su queste basi e’ ormai da tempo matura la scrittura di un nuovo statuto per il lavoro, che con felice intuizione M. Biagi, nel lontano ’98 definì lo « Statuto dei Lavori» per indicare ad un tempo la complessità delle trasformazioni che aveva subito il lavoro ma anche la grande necessità di una regolazione che creasse un quadro definito di diritti, doveri e tutele dei nuovi lavori.