ANNO XXVII - NUMERO 03

2 febbraio 2009

 

dies 23

Piantato a Sant’Elia l’«Albero del Lavoro». Le associazioni del «G8 dei poveri» ricordano l’urgenza della lotta contro la povertà      

 

dies 24

Tavolo nazionale per la chimica sarda. Scajola convoca i sindacati per l’11 febbraio 2009

 

dies 25

La riforma dei contratti, opportunità anche per la Sardegna

 

dies 26

Matta (CISL): «La Regione salvi l’INSAR»

 

dies 27

Una riorganizzazione sempre più urgente. Le competenze sulla scuola di Bosa da Nuoro a Oristano

 

dies 28

Solo tagli per il sistema scolastico oristanese

 

dies 29

Istituto Zooprofilattico. Dal 10 febbraio stabilizzati 86 lavoratori

 

dies 30

Buone notizie per i lavoratori della Sigma Invest

 

dies 31

Congresso della FNP CISL di Cagliari: eletti consiglio e segreteria

 

dies 32

Sergio Mura riconfermato alla guida dei bancari di Sassari

 

dies 33

Contratto Agenzie fiscali. Da febbraio aumento di 82 euro e arretrati di gennaio

 

 

Piantato a sant’Elia l’«Albero del Lavoro». Le associazioni del «G8 dei poveri» ricordano l’urgenza della lotta contro la povertà                   (dies 23/2009)

 

Cagliari - Un robusto olivastro testimonierà per sempre la lotta che un gruppo di associazioni (Pastorale del lavoro, Caritas diocesana, Cisl e Uil, Coldiretti Sardegna, Acli, “Dialogo e rinnovamento”) ha da alcuni anni ingaggiato contro la povertà. «L’albero del lavoro» è stato piantato il 29 gennaio in un luogo ricco di significati per la città di Cagliari: nel piazzale antistante l’ex Lazzaretto del quartiere di sant’Elia.

Un «albero-pro memoria». Mentre è in corso la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali del 15-16 febbraio prossimi, le associazioni che lo scorso settembre hanno organizzato il «G8 dei poveri», hanno inteso «ricordare ai candidati i problemi che affliggono in modo grave la nostra Regione, indicare gli impegni e le priorità che dovrebbero trovare spazio nei programmi degli schieramenti».

Tutti i responsabili delle associazioni l’hanno più volte dichiarato: l’iniziativa non intende interferire o partecipare direttamente alla competizione elettorale, ma soltanto ribadire che «la povertà è ingiusta e illegale». Dicono gli organizzatori: «Vi è un’evidente sproporzione tra i problemi della povertà e le misure che gli uomini predispongono per affrontarli».

Centinaia di migliaia di persone, in Sardegna finite nel vortice della povertà relativa e assoluta, richiedono provvedimenti mirati, ordinari e straordinari. Le associazioni ne hanno indicati alcuni prioritari: possibilità di accesso a beni e servizi di prima necessità, all’acquisto della casa, sostegno per i non autosufficienti, inclusione sociale degli immigrati. Inoltre: contrasto della disoccupazione e individuazione di percorsi per la collocazione nel mercato del lavoro. «È il lavoro che garantisce piena libertà e dignità, nonché l’esercizio della responsabilità sociale e della cittadinanza attiva», dicono i promotori dell’iniziativa, che insistono perché l’Osservatorio sulle povertà diventi strumento operativo per garantire uno sguardo attento ai vari volti della povertà. «Riteniamo – scrivono le associazioni - che queste proposte debbano trovare collocazione anche nei programmi elettorali. In questo modo la nostra iniziativa si pone come un «Manifesto della società civile», per dare indicazioni alla politica, in rappresentanza delle fasce sociali più deboli».

Per sottolineare il dramma della povertà, dei suoi tanti volti, delle persone e delle famiglie, è stato scelto un luogo simbolo, il Lazzaretto di Cagliari, dove venivano ricoverate e curate le persone colpite da malattie contagiose. Anche il quartiere popolare di sant’Elia sintetizza i problemi e le difficoltà procurati dal disagio e dalla mancanza di lavoro. «La povertà – ha detto monsignor Pietro Borrotzu, delegato regionale per la Pastorale sociale - è anch’essa una sorta di pestilenza che si impone in vari modi nella vita delle persone e delle società, portando elementi di scoraggiamento e oscurando l’orizzonte della speranza e del protagonismo sociale». Spiegato anche il motivo della scelta dell’olivastro: «E’ una pianta che ha bisogno di essere innestata perché possa portare frutto. La società malata per via della disoccupazione necessita dell’innesto del lavoro perché possa trovare la guarigione dell’equità e della giustizia».

 

 

Tavolo nazionale per la chimica sarda. Scajola convoca i sindacati per l’11 febbraio 2009       (dies 24/2009)

 

Cagliari – Saranno a Roma i segretari confederali sardi e di categoria il prossimo 10 febbraio per aprire, finalmente uno specifico tavolo sulla chimica sarda nel contesto di quello nazionale. Sarà presieduto dal ministro per le attività produttive, onorevole Claudio Scajola, che nei giorni scorsi ha incontrato nella Prefettura cagliaritana le rappresentanze sindacali e dell’impresa in una riunione dedicata ai problemi industriali del Sulcis-Iglesiente.

Il Ministro ha comunicato che per il problema-Carbosulcis saranno erogati i 25 milioni di euro a suo tempo stanziati per la gestione della miniera. Inoltre, è al vaglio la proposta sul progetto per la cattura e lo stoccaggio della CO2 all’interno del sottosuolo delle stesse aree minerarie, facendo così riprendere consistenza al Progetto Integrato Miniera-Carbone-Industrie attraverso la possibile costruzione di una centrale a carbone, alimentata dal carbone Sulcis, che va a prefigurare un intervento strategico, in campo energetico, per il nostro Paese.

Sono inoltre in definizione gli accordi di programma relativi alle industrie Portovesme SrL e Eurallumina. A favore di quest’ultima saranno presto erogati i restanti 150 milioni di euro dell’accordo di programma a suo tempo presentato. Per la Portovesme Srl è già stato valutato positivamente l’accordo di programma, presentato dall’azienda, relativo agli investimenti necessari per circa 200 milioni di euro, resi disponibili già dalle prossime settimane.

In relazione alla V.P.P.( Piano Virtuale di Potenza), il Ministro ha confermato le decisioni assunte dal Governo Nazionale e informato che già dalla metà del mese di febbraio saranno votati gli emendamenti specifici in Parlamento. Le aziende dei settori alluminio, zinco – piombo, potranno così utilizzare energia per le proprie produzioni a prezzi competitivi, in attesa delle infrastrutturazioni.

Il Segretario Generale della Cisl, Mario Medde, nel corso dell’incontro, ha riaffermato la necessità di riaprire un tavolo col Governo nazionale, per il quale era già stato assunto l’impegno, finora disatteso, lo scorso 10 luglio 2007, per il sostegno all’industria sarda attraverso uno specifico accordo di programma.

 

 

La riforma dei contratti, opportunità anche per la Sardegna        (dies 25/2009)

 

Cagliari - La riforma dei contratti sottoscritta da Governo e parti sociali segna una tappa storica nelle relazioni sindacali e industriali del Paese. «La Cisl sarda – ha detto il segretario generale Mario Medde - ritiene che l’Accordo Quadro di riforma degli assetti contrattuali, oltre a ridisegnare le relazioni contrattuali a livello nazionale, rappresenti anche un’importante opportunità per lo sviluppo economico e sociale della Sardegna. Infatti, il sostegno al decentramento con la diffusione del secondo livello contrattuale è un ulteriore strumento per favorire lo sviluppo economico e occupazionale, insieme agli incentivi alla produttività e alle misure volte a sostenere in termini di riduzione di tasse e contributi la contrattazione di secondo livello. Inoltre, all’adeguamento dei salari attraverso un indice europeo depurato dalla dinamica dei prezzi dei beni energetici importati, potrà corrispondere, grazie ai diversi punti presenti nella riforma, la modernizzazione, con una maggiore efficienza ed efficacia, delle relazioni sindacali e industriali».

Altra importante specificità dell’Accordo riguarda la possibilità di concordare deroghe su specifici istituti nel caso di crisi. Dunque, il secondo livello contrattuale, proprio in questa fase di riforma federalista dello Stato, «può rappresentare un’opportunità rilevante anche per garantire la specificità economica e sociale dell’Isola salvaguardando comunque i diritti acquisiti e gli aspetti normativi e salariali di valenza nazionale».

La CISL sarda è impegnata da subito a dare massimo risalto ai contenuti dell’Accordo e a sviluppare la contrattazione decentrata in tutte le sedi possibili.

 

 

Matta (CISL): «La Regione salvi l’INSAR»         (dies 26/2009)

 

Cagliari - L’INSAR non può e non deve essere cancellata dal panorama sardo e l’amministrazione regionale deve fare quanto in suo potere per evitare che Italia Lavoro, azionista di maggioranza di Iniziative Sardegna, procede nell’intento di liquidarla. La Cisl, con il segretario per le politiche industriali, Giovanni Matta, commenta negativamente la vicenda che potrebbe portare alla fine dell’esperienza INSAR nella nostra isola.

«E’ stato un grave errore – dice il sindacalista – permettere, senza assumere le iniziative e le contromisure necessarie, che Italia Lavoro procedesse nelle azioni intraprese già da un anno contro INSAR». Tali azioni, di fatto, hanno portato alla decisione del 22 gennaio di mettere in liquidazione volontaria l’agenzia sarda. «Di tale errore porta l’esclusiva responsabilità la Giunta regionale», ha aggiunto Matta.

Una delle conseguenze principali della chiusura di INSAR sarà la perdita per la Sardegna di 25 posti di lavoro diretti, peraltro professionisti di alto profilo, e priverà il mercato del lavoro isolano di uno strumento importante costituito per garantire il reimpiego dei lavoratori espulsi dai processi produttivi.

La Cisl chiede a Italia Lavoro di recedere dal suo intento ed aprire un confronto immediato con Sindacato, Regione e Ministero competente.

La Cisl, nel richiamare l’urgenza di un’iniziativa coraggiosa da parte della Regione che deve subentrare ad Italia Lavoro nella titolarità delle azioni, non lascerà nulla di intentato per conseguire tale obiettivo.

 

 

Una riorganizzazione sempre più urgente. Le competenze sulla scuola di Bosa da Nuoro a Oristano  (dies 27/2009)

 

Oristano - Il piano di razionalizzazione varato dalla Giunta Regionale il 20 gennaio 2009 con delibera prevede, tra l'altro, la soppressione della scuola secondaria di 1° grado di Bosa e l’istituzione di un Istituto comprensivo che raccoglie, oltre all'attuale Scuola Media di Bosa, i plessi di Suni e Flussio oggi dipendenti da Sindia.

Sempre per Bosa, si stabilisce che la Sezione staccata delle Professionali, attualmente dipendente da Macomer, venga accorpata all'Istituto Superiore di Bosa.

La Cisl scuola di Oristano evidenzia che le scuole di Bosa, dopo quasi 4 anni dall'ingresso della Planargia in Provincia di Oristano, continuano a mantenere l'assurda situazione per cui gli edifici sono di competenza dell'Amministrazione Provinciale di Oristano, mentre il personale dipende dall'Ufficio scolastico provinciale di Nuoro.

«E' tempo – dice Pino Ciulu, segretario territoriale Cisl Scuola - che finalmente si decida di fare ciò che è ragionevole e naturale, cioè assegnare la competenza sulle scuole di Bosa all'USP di Oristano regolarizzando la situazione. Come hanno fatto la Sanità e altri uffici pubblici».

In relazione alle operazioni deliberate dalla Giunta Regionale, il sindacato chiede al Direttore Generale dell'Ufficio Scolastico Regionale, Armando Pietrella, che con decorrenza 1° settembre prossimo venga consentita ai docenti e non docenti delle Scuole di Bosa oggi facenti parte rispettivamente dell'Istituto di Sindia e Macomer, di poter optare tra l'attuale scuola di appartenenza e quella di Bosa. «Per quanto riguarda Laconi – aggiuge Ciulu - non è stato risolto il problema del Liceo Classico che continua a dipendere da Isili. Invano la popolazione chiede da circa 4 anni, l'istituzione di un Istituto comprensivo dalla Materna alle Superiori».

 

 

Solo tagli per il sistema scolastico oristanese        (dies 28/2009)

 

Cagliari - La Regione ha reso nota la delibera della Giunta Regionale n. 4/9 del 20 gennaio 2009 relativa alla razionalizzazione degli istituti scolastici.

Nell’Oristanese, secondo quanto informa una nota del segretario generale territoriale scuola, Ciulu, sono state soppresse 9 Direzioni Didattiche:

Abbasanta, Ales, Ghilarza, Mogoro, Simaxis, Oristano 1-2-3-4

 

Restano pertanto in provincia solo 2 Direzioni Didattiche: Bosa e Terralba.

 

Sono state soppresse n. 6 Scuole Secondarie di 1° grado:

Ghilarza, Ales, Bosa, Solarussa, Oristano n. 1 e n. 3.

 

Resta la sola Scuola Media di Terralba.

 

Vengono soppressi n.2 Istituti Comprensivi: Villaurbana e Busachi.

 

Vengono istituiti n. 11 nuovi Istituti Comprensivi:

Ghilarza, Abbasanta, Ales, Bosa, Mogoro, Simaxis, Solarussa, Oristano 1, 2, 3, 4

 

Gli Istituti Comprensivi diventano quindi 24.

 

Istituti Superiori:Vengono aggregati l’Istituto Geometri Brunelleschi (al Mossa), Istituto d'Arte (all'IPSS), ISIS Mogoro (all'Isis Terralba).Restano pertanto n. 11 Istituti Superiori.

 

Viene inoltre Istituito un Autonomo Istituto Centro Territoriale Educazione Permanente la cui sede è ancora da individuare.

Il bilancio complessivo è quindi -8 Istituti, pari al 17%.

 

 

Istituto Zooprofilattico. Dal 10 febbraio stabilizzati 86 lavoratori            (dies 29/2009)

 

Cagliari – Il 27 gennaio 2009 sarà segnato come un giorno fausto da 86 lavoratori precari dell’Istituto Zooprofilattico sardo. Un accordo tra Assessore della Sanità, l’Istituto e i sindacati

stabilisce che entro il 10 febbraio 2009, con la proroga dei contratti in essere, saranno stabilizzati tutti gli 86 lavoratori del comparto. L’accordo prevede di assicurare a tutto il personale attualmente impiegato con contratto a 36 ore settimanali la stabilizzazione a tempo pieno. Stabilizzazione anche del personale a tempo determinato per un numero di ore pari (o inferiore) a 27 settimanali, con contratto a tempo indeterminato a 32 ore e di valutare entro il 2009 la trasformazione del contratto a 32 ore settimanali in contratto a tempo pieno.

 

 

Buone notizie per i lavoratori della Sigma Invest              (dies 30/2009)

 

Cagliari - Per gli otto dipendenti della Sigma Invest, società finanziaria della Regione messa in liquidazione più di 4 anni fa, il calvario sembra terminato.

Finalmente la Giunta regionale, con una delibera approvata nella giornata del 22 gennaio, dopo un confronto con il sindacato, Cisl in prima fila, ha fissato i paletti per poter inserire i lavoratori nel Bacino idrografico e stabilizzare così i dipendenti attribuendo la qualifica D.

«E' stata una battaglia lunga che avuto – come informa una nota dell’Unione sindacale territoriale Cisl - momenti difficili perché la Giunta, inizialmente, non aveva compreso l'alta professionalità dei lavoratori e intendeva relegarli addirittura all'IGEA. In seguito, c'è stato un cambio di rotta e la Regione, proprietaria al 100% del pacchetto azionario, ha dato luogo al trasferimento d'azienda, compresi i dipendenti.

E' stata così evitata la necessità del superamento di un concorso per i lavoratori e si è aperta la strada alla stabilizzazione, resa possibile dalla delibera del 22 gennaio, approvata dopo una breve modifica apportata a seguito di osservazioni sindacali. Gli uffici hanno ritenuto importante incrementare l'organico, anche a seguito della recente alluvione. Nelle prossime settimane ci sarà dunque l'assunzione definitiva e la fine della vicenda che ha visto collaborare la FIBA (sindacato di provenienza) con Michele Mannu, la Cisl funzione pubblica, con Davide Paderi, e la UST di Cagliari con Mimmo Contu e Fabrizio Carta.

Naturalmente è stata determinante l'azione intrapresa dai lavoratori e dalla RSA, rappresentata da Valeria Soru.

 

 

Congresso della FNP CISL di Cagliari: eletti consiglio e segreteria       (dies 31/2009)

 

Cagliari – Anche una donna, Assunta Artizzu, nella nuova segreteria territoriale della Fnp Cisl Cagliari. Il Congresso dei pensionati cagliaritani, svoltosi il 23 gennaio nei locali dell'Hotel Panorama, con la partecipazione di 70 delegati in rappresentanza di oltre 15000 iscritti, ha confermato nella carica di segretario generale, Augusto Mameli e componenti la segreteria Ignazio Poddighe e Achille Trogu.

Il Congresso è stato aperto con il ricordo commovente di Salvatore Cuboni, segretario di lega di Pirri, recentemente scomparso.

«Anche per gli anziani una vita dignitosa» è stato il titolo della relazione introduttiva del segretario uscente, Augusto Mameli.

Una relazione ampia, completa che ha passato in rassegna le problematiche generali e quelle vissute dagli anziani e dagli associati della FNP che rappresentano una ricchezza per l'intera società, con il loro straordinario bagaglio di esperienza.

Il segretario, dopo aver auspicato la fine delle ostilità in Palestina che tante vittime innocenti hanno fatto, ha analizzato la situazione economica e sociale, a seguito della crisi finanziaria mondiale che ha determinato un impoverimento generalizzato, incidendo negativamente sui redditi dei lavoratori e dei pensionati. Già oggi l'importo medio delle pensioni in Sardegna non supera i 500 euro mensili e la FNP si batte per poter mantenere il potere d'acquisto delle pensioni, decurtate del 35% negli ultimi 15 anni. I risultati ottenuti con l'accordo di luglio del 2007, che hanno introdotto la 14ma e la possibilità di contrattare per i pensionati, sono stati di fatto vanificati dalla caduta del Governo-Prodi ed ora occorre esercitare una forte pressione sul nuovo Esecutivo per ottenere risultati concreti. La relazione ha mosso forti critiche ai recenti provvedimenti del Governo sia per l'insufficienza delle risorse stanziate, sia per l'utilizzo di strumenti quali la social card o il bonus famiglia che sembrano quasi un'elemosina, costringendo gli utenti a percorrere un iter burocratico assurdo, mentre sarebbe stato necessario, invece, dar corso ad interventi strutturali.

Anche la Sardegna vive una fase difficile con tassi di occupazione troppo bassi, specie per il segmento femminile, mentre la disoccupazione e la povertà sono in aumento.

La ricetta, a parere della segreteria FNP, è rilanciare la concertazione territoriale con la valorizzazione del ruolo delle associazioni e del sindacato che deve diventare parte attiva e mirare ad obiettivi di sviluppo economico, di crescita dello stato sociale nelle aree della sanità, assistenza e di contrasto alle povertà: puntare sulle politiche sociali vuol dire sviluppare il tasso di occupazione.

L'approvazione della legge regionale 23/2005, che ha formalmente recepito la legge 328 è stato un momento importante per la Sardegna, perché ha colmato ritardi di anni. La FNP, insieme alla CISL, ha partecipato ai tavoli del PLUS, attraverso i quali si sono ottenuti risultati apprezzabili, quali la costituzione dei punti unici di accesso, di primo, secondo e terzo livello. Naturalmente ancora tanto c'è da fare in merito al punto unico di prenotazione e sulle non autosufficienze. Anche le risorse, stanziate dai comuni per i PLUS, appaiono insufficienti (solo il 20%).

Nella relazione, Augusto Mameli ha assicurato l'impegno della FNP di essere presente in modo attivo ai tavoli di contrattazione e realizzare momenti di confronto tra categorie e i territori.

La lega, a parere di Mameli, deve diventare il punto di riferimento della Cisl, specie nei piccoli Comuni, almeno per le politiche sociali, rappresentando anche le istanze confederali nella vertenzialità.

Nell'ultima parte della relazione, il segretario generale si è soffermato sullo sforzo organizzativo messo in campo dal sindacato dei pensionati per migliorare le sedi e dare migliori servizi agli utenti e ai pensionati in genere, anche attraverso il contributo dell'INAS, del CAF e del sistema servizi della Cisl. Anche per questo occorre puntare sulla formazione e utilizzare le potenzialità dell'ANTEAS, l'associazione di volontariato della FNP e della CISL. Nei prossimi mesi verranno anche realizzati progetti di proselitismo specie nell'area metropolitana di Cagliari, nella quale vi sono ampi spazi di sindacalizzazione.

Infine un saluto finale è stato rivolto ai colleghi del Medio Campidano, che, dopo anni di battaglie comuni, dal 27 gennaio continueranno il loro cammino in una struttura sindacale autonoma.

Dopo la relazione, sono intervenuti l'assessore alle politiche sociali della provincia, Quaquero, la presidentessa dell'ANTEAS Cagliari, Elena Sitzia, e numerosi delegati, tra i quali Maria Luisa Pirarba. La segretaria nazionale, Maria Di Quattro, ha concluso i lavori.

 

 

Sergio Mura riconfermato alla guida dei bancari di Sassari         (dies 32/2009)

 

Sassari – Sergio Mura è stato riconfermato alla guida della Fiba Cisl di Sassari. Al VII congresso provinciale dei bancari di Sassari hanno partecipato i numerosi delegati di tutte le aziende del settore credito, assicurativo ed esattoriale presenti in provincia.

All’avvio dei lavori il segretario uscente, Sergio Mura, ha presentato un’ampia relazione in cui sono stati sottolineati gli importanti successi ottenuti negli ultimi quattro anni e le moltissime iniziative in sostegno dei lavoratori del settore.

«Siamo intervenuti – ha detto Sergio Mura – in moltissime situazioni delicate del nostro territorio, sempre in difesa dei lavoratori e del lavoro, unici obiettivi della nostra attività. Così è stato quando abbiamo avviato la durissima campagna sindacale che ha condotto al salvataggio di tutti i posti di lavoro della Findomestic di Sassari; ma così è stato anche per i cassintegrati di Krene. Abbiamo traghettato i dipendenti di Numera dal settore metalmeccanico a quello del credito e difeso i lavoratori di ogni istituto di credito o assicurazione»

Nel corso dei lavori sono stati ricordati gli importanti cambiamenti verificatisi anche nel settore creditizio, specialmente in considerazione della crisi economica e finanziaria.

«La riforma del lavoro nel nostro settore – ha aggiunto Sergio Mura - e della contrattazione in generale, si sono fatte perché tutti i sindacati lo hanno voluto con forza, ma va da sé che sarà necessaria una grande forza e un grande consenso per gestire il cambiamento in maniera proficua per i lavoratori, ma anche per il nostro territorio, affinché possa riprendere a crescere l’occupazione». Le attività del quadriennio hanno consolidato il primato della Fiba Cisl in tutta la regione.

La Fiba Cisl del Sassarese ha avuto un buon tasso di crescita. « Si tratta di numeri – ha aggiunto Mura - investiti sempre in favore dei lavoratori che ci hanno dato fiducia. Abbiamo quadri sindacali ovunque, in ogni azienda e, quando ci sono problemi, siamo in grado di attivarci senza perdite di tempo o esitazioni. La struttura è snella. Siamo l’organizzazione più forte e rappresentativa perché ai colleghi siamo in grado di offrire efficienza, competenza, efficacia e, soprattutto, un gran cuore nel farci carico dei problemi della gente»

Al termine di un ampio dibattito, si è proceduto all’elezione del nuovo direttivo, del segretario e della segreteria provinciali. Come detto, alla guida della Fiba Cisl, con un altissimo consenso, è stato confermato Sergio Mura, dipendente di Unicredit Banca di Roma di Sassari. In segreteria, in ossequio al grande impegno profuso dalle donne, una forte maggioranza di sindacaliste.

 

Contratto Agenzie fiscali. Da febbraio aumento di 82 euro e arretrati di gennaio          (dies 33/2009)

Cagliari - Alcune Organizzazioni Sindacali che il 29 gennaio scorso non hanno firmato all' ARAN il rinnovo contrattuale delle Agenzie Fiscali diffondono notizie che non corrispondo alla reale situazione preannunciando forti tagli al salario accessorio. Certi sindacati dicono che a febbraio ci sono meno soldi in busta paga. E’ falso. «Invece –dice il segretario generale nazionale del pubblico impiego - con il nuovo CCNL portato a compimento in tempi dimezzati rispetto ai precedenti rinnovi, i lavoratori riceveranno già nella busta paga di febbraio gli 82 euro di aumento (con gli arretrati di gennaio), che consentirà di difendere il potere d'acquisto delle loro retribuzioni in una difficile situazione di crisi internazionale che colpisce fortemente anche il nostro Paese».