ANNO
XXVII - NUMERO 03
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febbraio 2009
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La
riforma dei contratti, opportunità anche per
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Matta
(CISL): «
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Una
riorganizzazione sempre più urgente. Le competenze sulla scuola di Bosa da
Nuoro a Oristano
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Solo
tagli per il sistema scolastico oristanese
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Istituto
Zooprofilattico. Dal 10 febbraio stabilizzati 86 lavoratori
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Buone
notizie per i lavoratori della Sigma Invest
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Congresso
della FNP CISL di Cagliari: eletti consiglio e segreteria
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Contratto
Agenzie fiscali. Da febbraio aumento di 82 euro e arretrati di gennaio
Cagliari - Un robusto olivastro testimonierà per sempre la lotta
che un gruppo di associazioni (Pastorale del lavoro, Caritas diocesana, Cisl e
Uil, Coldiretti Sardegna, Acli, “Dialogo e rinnovamento”) ha da alcuni anni
ingaggiato contro la povertà. «L’albero del lavoro» è stato piantato il 29
gennaio in un luogo ricco di significati per la città di Cagliari: nel piazzale
antistante l’ex Lazzaretto del quartiere di sant’Elia.
Un «albero-pro memoria».
Mentre è in corso la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali del
15-16 febbraio prossimi, le associazioni che lo scorso settembre hanno
organizzato il «G8 dei poveri», hanno inteso «ricordare ai candidati i problemi
che affliggono in modo grave la nostra Regione, indicare gli impegni e le
priorità che dovrebbero trovare spazio nei programmi degli schieramenti».
Tutti i responsabili delle
associazioni l’hanno più volte dichiarato: l’iniziativa non intende interferire
o partecipare direttamente alla competizione elettorale, ma soltanto ribadire
che «la povertà è ingiusta e illegale». Dicono gli organizzatori: «Vi è
un’evidente sproporzione tra i problemi della povertà e le misure che gli
uomini predispongono per affrontarli».
Centinaia di migliaia di
persone, in Sardegna finite nel vortice della povertà relativa e assoluta,
richiedono provvedimenti mirati, ordinari e straordinari. Le associazioni ne
hanno indicati alcuni prioritari: possibilità di accesso a beni e servizi di
prima necessità, all’acquisto della casa, sostegno per i non autosufficienti,
inclusione sociale degli immigrati. Inoltre: contrasto della disoccupazione e
individuazione di percorsi per la collocazione nel mercato del lavoro. «È il
lavoro che garantisce piena libertà e dignità, nonché l’esercizio della
responsabilità sociale e della cittadinanza attiva», dicono i promotori
dell’iniziativa, che insistono perché l’Osservatorio sulle povertà diventi
strumento operativo per garantire uno sguardo attento ai vari volti della povertà.
«Riteniamo – scrivono le associazioni - che queste proposte debbano trovare
collocazione anche nei programmi elettorali. In questo modo la nostra
iniziativa si pone come un «Manifesto della società civile», per dare
indicazioni alla politica, in rappresentanza delle fasce sociali più deboli».
Per sottolineare il dramma
della povertà, dei suoi tanti volti, delle persone e delle famiglie, è stato
scelto un luogo simbolo, il Lazzaretto di Cagliari, dove venivano ricoverate e
curate le persone colpite da malattie contagiose. Anche il quartiere popolare
di sant’Elia sintetizza i problemi e le difficoltà procurati dal disagio e
dalla mancanza di lavoro. «La povertà – ha detto monsignor Pietro Borrotzu,
delegato regionale per
Cagliari – Saranno a Roma i segretari confederali sardi e di categoria il
prossimo 10 febbraio per aprire, finalmente uno specifico tavolo sulla chimica
sarda nel contesto di quello nazionale. Sarà presieduto dal ministro per le
attività produttive, onorevole Claudio Scajola, che nei giorni scorsi ha
incontrato nella Prefettura cagliaritana le rappresentanze sindacali e
dell’impresa in una riunione dedicata ai problemi industriali del
Sulcis-Iglesiente.
Il Ministro ha comunicato
che per il problema-Carbosulcis saranno erogati i 25 milioni di euro a suo
tempo stanziati per la gestione della miniera. Inoltre, è al vaglio la proposta
sul progetto per la cattura e lo stoccaggio della CO2 all’interno del
sottosuolo delle stesse aree minerarie, facendo così riprendere consistenza al
Progetto Integrato Miniera-Carbone-Industrie attraverso la possibile
costruzione di una centrale a carbone, alimentata dal carbone Sulcis, che va a
prefigurare un intervento strategico, in campo energetico, per il nostro Paese.
Sono inoltre in definizione
gli accordi di programma relativi alle industrie Portovesme SrL e Eurallumina.
A favore di quest’ultima saranno presto erogati i restanti 150 milioni di euro
dell’accordo di programma a suo tempo presentato. Per
In relazione alla V.P.P.(
Piano Virtuale di Potenza), il Ministro ha confermato le decisioni assunte dal
Governo Nazionale e informato che già dalla metà del mese di febbraio saranno
votati gli emendamenti specifici in Parlamento. Le aziende dei settori
alluminio, zinco – piombo, potranno così utilizzare energia per le proprie
produzioni a prezzi competitivi, in attesa delle infrastrutturazioni.
Il Segretario Generale della
Cisl, Mario Medde, nel corso dell’incontro, ha riaffermato la necessità di
riaprire un tavolo col Governo nazionale, per il quale era già stato assunto
l’impegno, finora disatteso, lo scorso 10 luglio 2007, per il sostegno
all’industria sarda attraverso uno specifico accordo di programma.
La riforma dei contratti,
opportunità anche per
Cagliari - La riforma dei contratti sottoscritta da Governo e parti sociali segna
una tappa storica nelle relazioni sindacali e industriali del Paese. «
Altra importante specificità
dell’Accordo riguarda la possibilità di concordare deroghe su specifici
istituti nel caso di crisi. Dunque, il secondo livello contrattuale, proprio in
questa fase di riforma federalista dello Stato, «può rappresentare
un’opportunità rilevante anche per garantire la specificità economica e sociale
dell’Isola salvaguardando comunque i diritti acquisiti e gli aspetti normativi
e salariali di valenza nazionale».
Matta (CISL): «
Cagliari - L’INSAR non può e non deve
essere cancellata dal panorama sardo e l’amministrazione regionale deve fare
quanto in suo potere per evitare che Italia Lavoro, azionista di maggioranza di
Iniziative Sardegna, procede nell’intento di liquidarla.
«E’ stato un grave errore – dice il sindacalista –
permettere, senza assumere le iniziative e le contromisure necessarie, che
Italia Lavoro procedesse nelle azioni intraprese già da un anno contro INSAR».
Tali azioni, di fatto, hanno portato alla decisione del 22 gennaio di mettere
in liquidazione volontaria l’agenzia sarda. «Di tale errore porta l’esclusiva
responsabilità
Una delle conseguenze principali della chiusura di INSAR
sarà la perdita per
Una
riorganizzazione sempre più urgente. Le competenze sulla scuola di Bosa da
Nuoro a Oristano (dies 27/2009)
Oristano - Il piano di razionalizzazione varato
dalla Giunta Regionale il 20 gennaio 2009 con delibera prevede, tra l'altro, la
soppressione della scuola secondaria di 1° grado di Bosa e l’istituzione di un
Istituto comprensivo che raccoglie, oltre all'attuale Scuola Media di Bosa, i
plessi di Suni e Flussio oggi dipendenti da Sindia.
Sempre per Bosa, si stabilisce che
«E' tempo – dice Pino Ciulu, segretario
territoriale Cisl Scuola - che finalmente si decida di fare ciò che è ragionevole
e naturale, cioè assegnare la competenza sulle scuole di Bosa all'USP di
Oristano regolarizzando la situazione. Come hanno fatto
In relazione alle operazioni deliberate
dalla Giunta Regionale, il sindacato chiede al Direttore Generale dell'Ufficio
Scolastico Regionale, Armando Pietrella, che con decorrenza 1° settembre
prossimo venga consentita ai docenti e non docenti delle Scuole di Bosa oggi
facenti parte rispettivamente dell'Istituto di Sindia e Macomer, di poter
optare tra l'attuale scuola di appartenenza e quella di Bosa. «Per quanto
riguarda Laconi – aggiuge Ciulu - non è stato risolto il problema del Liceo
Classico che continua a dipendere da Isili. Invano la popolazione chiede da
circa 4 anni, l'istituzione di un Istituto comprensivo dalla Materna alle
Superiori».
Solo tagli per
il sistema scolastico oristanese (dies
28/2009)
Cagliari -
Nell’Oristanese, secondo quanto informa
una nota del segretario generale territoriale scuola, Ciulu, sono state
soppresse 9 Direzioni Didattiche:
Abbasanta, Ales, Ghilarza, Mogoro,
Simaxis, Oristano 1-2-3-4
Restano pertanto in provincia solo 2
Direzioni Didattiche: Bosa e Terralba.
Sono state soppresse n. 6 Scuole
Secondarie di 1° grado:
Ghilarza, Ales, Bosa, Solarussa,
Oristano n. 1 e n. 3.
Resta la sola Scuola Media di Terralba.
Vengono soppressi n.2 Istituti
Comprensivi: Villaurbana e Busachi.
Vengono istituiti n. 11 nuovi Istituti
Comprensivi:
Ghilarza, Abbasanta, Ales, Bosa, Mogoro,
Simaxis, Solarussa, Oristano 1, 2, 3, 4
Gli Istituti Comprensivi diventano
quindi 24.
Istituti
Superiori:Vengono aggregati l’Istituto Geometri Brunelleschi (al Mossa),
Istituto d'Arte (all'IPSS), ISIS Mogoro (all'Isis Terralba).Restano pertanto n.
11 Istituti Superiori.
Viene inoltre Istituito un Autonomo
Istituto Centro Territoriale Educazione Permanente la cui sede è ancora da
individuare.
Il bilancio complessivo è quindi -8
Istituti, pari al 17%.
Istituto Zooprofilattico.
Dal 10 febbraio stabilizzati 86 lavoratori (dies
29/2009)
Cagliari – Il 27 gennaio 2009 sarà
segnato come un giorno fausto da 86 lavoratori precari dell’Istituto Zooprofilattico
sardo. Un accordo tra Assessore della Sanità, l’Istituto e i sindacati
stabilisce che entro il 10 febbraio 2009, con la
proroga dei contratti in essere, saranno stabilizzati tutti gli 86 lavoratori
del comparto. L’accordo prevede di assicurare a tutto il personale attualmente
impiegato con contratto a 36 ore settimanali la stabilizzazione a tempo pieno.
Stabilizzazione anche del personale a tempo determinato per un numero di ore
pari (o inferiore) a 27 settimanali, con contratto a tempo indeterminato a 32
ore e di valutare entro il 2009 la trasformazione del contratto a 32 ore
settimanali in contratto a tempo pieno.
Buone notizie per i
lavoratori della Sigma Invest (dies
30/2009)
Cagliari
-
Per gli otto dipendenti della Sigma Invest, società finanziaria della Regione
messa in liquidazione più di 4 anni fa, il calvario sembra terminato.
Finalmente
«E' stata una battaglia lunga che avuto
– come informa una nota dell’Unione sindacale territoriale Cisl - momenti
difficili perché
E' stata così evitata la necessità del
superamento di un concorso per i lavoratori e si è aperta la strada alla
stabilizzazione, resa possibile dalla delibera del 22 gennaio, approvata dopo
una breve modifica apportata a seguito di osservazioni sindacali. Gli uffici
hanno ritenuto importante incrementare l'organico, anche a seguito della
recente alluvione. Nelle prossime settimane ci sarà dunque l'assunzione
definitiva e la fine della vicenda che ha visto collaborare
Naturalmente è stata determinante
l'azione intrapresa dai lavoratori e dalla RSA, rappresentata da Valeria Soru.
Congresso
della FNP CISL di Cagliari: eletti consiglio e segreteria (dies 31/2009)
Cagliari – Anche una
donna, Assunta Artizzu, nella nuova segreteria territoriale della Fnp Cisl
Cagliari. Il Congresso dei pensionati cagliaritani, svoltosi il 23 gennaio nei
locali dell'Hotel Panorama, con la partecipazione di 70 delegati in
rappresentanza di oltre 15000 iscritti, ha confermato nella carica di
segretario generale, Augusto Mameli e componenti la segreteria Ignazio Poddighe
e Achille Trogu.
Il Congresso è stato aperto con il
ricordo commovente di Salvatore Cuboni, segretario di lega di Pirri,
recentemente scomparso.
«Anche per gli anziani una vita
dignitosa» è stato il titolo della relazione introduttiva del segretario
uscente, Augusto Mameli.
Una relazione ampia, completa che ha
passato in rassegna le problematiche generali e quelle vissute dagli anziani e
dagli associati della FNP che rappresentano una ricchezza per l'intera società,
con il loro straordinario bagaglio di esperienza.
Il segretario, dopo aver auspicato la
fine delle ostilità in Palestina che tante vittime innocenti hanno fatto, ha
analizzato la situazione economica e sociale, a seguito della crisi finanziaria
mondiale che ha determinato un impoverimento generalizzato, incidendo negativamente
sui redditi dei lavoratori e dei pensionati. Già oggi l'importo medio delle
pensioni in Sardegna non supera i 500 euro mensili e
Anche
La ricetta, a parere della segreteria
FNP, è rilanciare la concertazione territoriale con la valorizzazione del ruolo
delle associazioni e del sindacato che deve diventare parte attiva e mirare ad
obiettivi di sviluppo economico, di crescita dello stato sociale nelle aree
della sanità, assistenza e di contrasto alle povertà: puntare sulle politiche
sociali vuol dire sviluppare il tasso di occupazione.
L'approvazione della legge regionale
23/2005, che ha formalmente recepito la legge 328 è stato un momento importante
per
Nella relazione, Augusto Mameli ha
assicurato l'impegno della FNP di essere presente in modo attivo ai tavoli di
contrattazione e realizzare momenti di confronto tra categorie e i territori.
La lega, a parere di Mameli, deve
diventare il punto di riferimento della Cisl, specie nei piccoli Comuni, almeno
per le politiche sociali, rappresentando anche le istanze confederali nella
vertenzialità.
Nell'ultima parte della relazione, il
segretario generale si è soffermato sullo sforzo organizzativo messo in campo
dal sindacato dei pensionati per migliorare le sedi e dare migliori servizi
agli utenti e ai pensionati in genere, anche attraverso il contributo
dell'INAS, del CAF e del sistema servizi della Cisl. Anche per questo occorre
puntare sulla formazione e utilizzare le potenzialità dell'ANTEAS,
l'associazione di volontariato della FNP e della CISL. Nei prossimi mesi
verranno anche realizzati progetti di proselitismo specie nell'area
metropolitana di Cagliari, nella quale vi sono ampi spazi di sindacalizzazione.
Infine un saluto finale è stato rivolto
ai colleghi del Medio Campidano, che, dopo anni di battaglie comuni, dal 27
gennaio continueranno il loro cammino in una struttura sindacale autonoma.
Dopo la relazione, sono intervenuti
l'assessore alle politiche sociali della provincia, Quaquero, la presidentessa
dell'ANTEAS Cagliari, Elena Sitzia, e numerosi delegati, tra i quali Maria
Luisa Pirarba. La segretaria nazionale, Maria Di Quattro, ha concluso i lavori.
Sassari – Sergio Mura è stato
riconfermato alla guida della Fiba Cisl di Sassari. Al VII congresso
provinciale dei bancari di Sassari hanno partecipato i numerosi delegati di
tutte le aziende del settore credito, assicurativo ed esattoriale presenti in
provincia.
All’avvio dei lavori il segretario uscente, Sergio
Mura, ha presentato un’ampia relazione in cui sono stati sottolineati gli
importanti successi ottenuti negli ultimi quattro anni e le moltissime
iniziative in sostegno dei lavoratori del settore.
«Siamo intervenuti – ha detto Sergio Mura – in
moltissime situazioni delicate del nostro territorio, sempre in difesa dei
lavoratori e del lavoro, unici obiettivi della nostra attività. Così è stato
quando abbiamo avviato la durissima campagna sindacale che ha condotto al
salvataggio di tutti i posti di lavoro della Findomestic di Sassari; ma così è
stato anche per i cassintegrati di Krene. Abbiamo traghettato i dipendenti di
Numera dal settore metalmeccanico a quello del credito e difeso i lavoratori di
ogni istituto di credito o assicurazione»
Nel corso dei lavori sono stati ricordati gli
importanti cambiamenti verificatisi anche nel settore creditizio, specialmente
in considerazione della crisi economica e finanziaria.
«La riforma del lavoro nel nostro settore – ha
aggiunto Sergio Mura - e della contrattazione in generale, si sono fatte perché
tutti i sindacati lo hanno voluto con forza, ma va da sé che sarà necessaria
una grande forza e un grande consenso per gestire il cambiamento in maniera
proficua per i lavoratori, ma anche per il nostro territorio, affinché possa
riprendere a crescere l’occupazione». Le attività del quadriennio hanno
consolidato il primato della Fiba Cisl in tutta la regione.
Al termine di un ampio dibattito, si è proceduto
all’elezione del nuovo direttivo, del segretario e della segreteria
provinciali. Come detto, alla guida della Fiba Cisl, con un altissimo consenso,
è stato confermato Sergio Mura, dipendente di Unicredit Banca di Roma di
Sassari. In segreteria, in ossequio al grande impegno profuso dalle donne, una
forte maggioranza di sindacaliste.
Contratto
Agenzie fiscali. Da febbraio aumento di 82 euro e arretrati di gennaio (dies 33/2009)
Cagliari - Alcune Organizzazioni
Sindacali che il 29 gennaio scorso non hanno firmato all' ARAN il rinnovo
contrattuale delle Agenzie Fiscali diffondono notizie che non corrispondo alla
reale situazione preannunciando forti tagli al salario accessorio. Certi
sindacati dicono che a febbraio ci sono meno soldi in busta paga. E’ falso.
«Invece –dice il segretario generale nazionale del pubblico impiego - con il
nuovo CCNL portato a compimento in tempi dimezzati rispetto ai precedenti
rinnovi, i lavoratori riceveranno già nella busta paga di febbraio gli 82 euro
di aumento (con gli arretrati di gennaio), che consentirà di difendere il
potere d'acquisto delle loro retribuzioni in una difficile situazione di crisi
internazionale che colpisce fortemente anche il nostro Paese».