ANNO XXVII - NUMERO 01

19 Gennaio 2009

 

 

dies 01

La Cisl presenta le prime cinque richieste al futuro Governatore della Sardegna

 

dies 02

Pro memoria per i politici sulle azioni di contrasto alla povertà e la promozione del lavoro

 

dies 03

Gli stati generali della provincia di Sassari. «Uniti per lo sviluppo»

 

dies 04

Contro la crisi nel Cagliaritano CGIL CISL UIL propongono un fronte unitario tra istituzioni, forze economiche e sociali

 

dies 05

La società «Mobilità sociale Sardegna srl» subentra all’Aias nel trasporto dei disabili

 

dies 06

Porto Canale. Successo della lista Cisl nell’elezione dei rappresentanti dei lavoratori della sicurezza

 

dies 07

Tesseramento 2008: oltre 2500 lavoratori in attività nuovi scritti alla Cisl sarda. La Cisl nazionale conquista 80.000 neo aderenti

 

dies 08

Scuola: cessazioni dal servizio 2009. Lunedì 26 gennaio 2009 termine ultimo di presentazione delle domande

 

dies 09

Mutui tasso variabile anno 2009: tasso massimo 4%

 

dies 10

Cisl Cagliari. Iniziata la stagione congressuale 2009

 

dies 11

L’attività sindacale in Sardegna

 

La Cisl presenta le prime cinque richieste al futuro Governatore della Sardegna         (dies 01/2009)

 

Cagliari – Il braccio di ferro tra centrodestra e centrosinistra, impegnati in una delle campagne elettorali regionali più calde degli ultimi decenni, non ferma l’attività sindacale. La Cisl tampinerà step by step i candidati governatori e le coalizioni perché i problemi della Sardegna non scompaiano dall’agenda del dibattito politico. La confederazione di via Ancona ha già messo sul tavolo cinque-richieste-cinque, vere e proprie direttive di marcia proposte al leader e alla maggioranza che saranno eletti il 15-16 febbraio 2009: accelerazione della spesa per eliminare la montagna dei residui passivi; concertazione con i soggetti economici e sociali; modernizzazione della pubblica amministrazione e reale decentramento di poteri, servizi e risorse dalla Regione agli enti locali; riforma dello Statuto speciale e rinegoziazione Stato-Regione dell’intesa istituzionale di programma; riconoscimento europeo dell’insularità e attivazione della zona franca regionale.

«Non staremo alla finestra», ha annunciato il segretario generale, Mario Medde, nel corso di una conferenza stampa  organizzata per presentare risultati del 2008 e linee d’attività sindacale di quest’anno . «Tutta la Cisl sarda è mobilitata in queste settimane nelle assemblee sui posti di lavoro, nelle federazioni di categoria, nei congressi regionali, fino all’appuntamento congressuale regionale del 20 e 21 aprile. Argomenti principali – ha aggiunto il sindacalista - saranno l’emergenza lavoro, disoccupazione non solo giovanile, povertà, emarginazione, welfare regionale. Di fronte a questi problemi le storie di alleanze, apparentamenti e formule politiche varie devono ridimensionarsi. E’ importante che questa campagna elettorale si caratterizzi sui temi che rappresentano la vera emergenza dell’Isola e che, nel corso del 2008, hanno segnato una fase di lunga stagnazione economica. Sarebbe opportuno che i candidati governatori indicassero la strategia per promuovere la crescita economica e, in primo luogo, le opportunità lavorative».

La preoccupazione della Cisl sarda è che la profonda crisi finanziaria internazionale provochi altre pesanti ripercussioni sull’economia reale e sulle attività produttive in Europa e nel paese, ma, ancora di più, nelle aree strutturalmente deboli come la Sardegna.

«Si deve produrre – ha detto Medde - uno sforzo corale del sistema politico, sociale e istituzionale per contribuire al recupero di una situazione economica e sociale a dir poco disastrosa, con disoccupazione e povertà vero dramma isolano». Il segretario Cisl ha parlato il linguaggio incontrovertibile dei numeri. « Secondo i dati dell’Istat, 150.930 famiglie si trovano in condizione di povertà: 54.000 famiglie solo negli ultimi quattro anni. Sono 377.000 le persone che soffrono di questo problema. Dal 2006 al 2007 si è passati dal 16,9% delle famiglie povere al 22,9%. Un record senza precedenti. Le cause sono molteplici e si accumulano negli anni. Le prime e fondamentali risposte per contrastare questo fenomeno sono una politica del lavoro e dello sviluppo che offra maggiori opportunità ai giovani, ai disoccupati e ai precari, e un sistema di sicurezza sociale che rafforzi le tutele degli anziani, dei non autosufficienti e delle categorie più deboli».

Non bisogna però arrendersi all’ineluttabilità della crisi. Nell’Isola esistono le energie e le professionalità necessarie a invertire e superare la crisi in atto.

«In particolare – ha concluso Medde - si tratta di incrementare notevolmente le opportunità lavorative, di combattere e ridurre la povertà diffusa, di contrastare la precarietà dei lavori, di sostenere un welfare regionale in grado di rafforzare gli interventi sulla non autosufficienza, la prevenzione e la cura socio-sanitaria, di promuovere le condizioni per il rilancio dell’industria e di tutte le attività produttive, di garantire, infine, una vera continuità territoriale delle persone e delle merci».

 

 

Pro memoria per i politici sulle azioni di contrasto alla povertà e la promozione del lavoro      (dies 02/2009)

 

Cagliari – Un pro memoria con alcune proposte di contrasto alla povertà e di promozione del lavoro è stato riproposto nei giorni scorsi dal segretario generale della Cisl sarda. «Ritengo utile rilanciarlo – ha detto Mario Medde - nella campagna elettorale in corso, soprattutto ai fini di un’attuazione di questi obiettivi in sede politica e istituzionale».

Le proposte oltreché dalla Cisl sono state elaborate anche da Acli, Caritas diocesana di Cagliari, Uil, Coldiretti Sardegna, Pastorale del lavoro, associazione «Dialogo e rinnovamento».

«Infatti, insieme al rilancio delle politiche industriali è indispensabile – ha aggiunto Medde - che le forze politiche si facciano carico, quale priorità assoluta, di nuove politiche del lavoro e di misure adeguate a contrastare il fenomeno delle vecchie e nuove povertà». Il documento sarà inviato a tutte le rappresentanze impegnate nel rinnovo del Consiglio regionale della Sardegna.

Le Associazioni che lottano contro la povertà e per la dignità della persona e del lavoro chiedono di inserire nella manovra finanziaria di bilancio per il 2009 le seguenti proposte: consorzio fidi sociale, reddito di cittadinanza, Non autosufficienti, assistenza domiciliare, assistenza domiciliare integrata, badanti, piano per il lavoro, immigrati, gruppi d’acquisto solidale, casa del sociale, sostegno e promozione delle attività produttive, accelerazione della spesa.

 

 

Gli stati generali della provincia di Sassari. « Uniti per lo sviluppo»       (dies 03/2009)

                                                                

Sassari – In attesa che l’Eni concretamente realizzi le richieste del Presidente del Consiglio Berlusconi per salvare e potenziare il polo petrolchimico del Nord Sardegna, i sindacati tengono alta la mobilitazione e confermano lo sciopero del 13 febbraio. Il 15 gennaio scorso si sono svolti a Porto Torres gli Stati Generali della provincia di Sassari per la difesa del lavoro e dello sviluppo. I rappresentanti di 66 Comuni, delle istituzioni e delle forze economiche e sindacali hanno denunciato il comportamento di ENI-Polimeri Europa, che ha deciso unilateralmente di attivare i provvedimenti di cassa integrazione e di fatto avviare la fermata dello stabilimento, a partire dalle produzioni di cumene e fenolo, fino al 2010, determinando, con l’alibi della crisi internazionale, un disimpegno graduale e la chiusura totale dello stabilimento petrolchimico.

Gli Stati generali del territorio richiamano la Regione e il Governo agli impegni derivanti dall’Accordo di programma sulla chimica e l’energia del 2003 con l’attuazione di quei contenuti e dei recenti impegni assunti il 17 dicembre 2008 al tavolo governativo, presieduto dal Ministro Scajola, che ha ribadito:

 

  1. Il ruolo strategico della chimica per sviluppo del Paese e la funzione insostituibile della chimica sarda e del sito di Porto Torres;
  2. l’invito (disatteso da ENI) alla riapertura immediata degli impianti e il riavvio delle produzioni ed il conseguente ritiro dei provvedimenti di CIG;
  3. la necessità di ricondurre al tavolo nazionale sulla chimica la discussione sul sito di Porto Torres, facendolo precedere da un approfondimento tecnico preliminare che analizzi e  definisca le potenzialità e le caratteristiche di  un pieno rilancio dello stesso;
  4. la definizione in tempi certi delle bonifiche dei siti da rendere disponibili per nuove iniziative produttive anche in collegamento con produzioni di stabilimento;
  5. la necessità di attivare procedure per l’attrazione di investimenti che integrino e consolidino il sito di Porto Torres come vero e proprio distretto industriale del Nord Sardegna;

 

Al termine dell’incontro del 15 gennaio è stato approvato un documento in cui si invita il Governo nazionale a convocare con urgenza i tavoli concordati, consapevoli, come affermato dallo stesso Ministro Scajola, che la chimica riveste un’importanza determinante per l’intera economia dell’Isola e lo sviluppo del territorio della provincia di Sassari;

Nello stesso documento si auspica che la Regione, il Prefetto, i parlamentari e ogni soggetto istituzionale, politico, economico e sociale del territorio, si attivino con ogni mezzo, entro il mese di gennaio, per sollecitare la convocazione dei tavoli nazionali.

 

 

Contro la crisi nel Cagliaritano CGIL CISL UIL propongono un fronte unitario tra istituzioni, forze economiche e sociali             (dies 04/2009)

 

Cagliari Lavorare insieme - istituzioni e forze sociali, sindacati in testa - per far uscire il territorio di Cagliari dalla crisi che lo caratterizza. Non è una formula nuova, neppure tanto rivoluzionaria, ma la più significativa proposta presentata da Cgil, Cisl e Uil nella tradizionale conferenza stampa d’inizio anno per frenare la crisi del territorio e rilanciare economia e occupazione.

Rinaldo Mereu, segretario della UIL, ha svolto un'articolata relazione, a nome delle tre sigle, nella quale è stato messo in evidenza il difficile momento sociale ed economico, vissuto dalla Sardegna e dalla provincia cagliaritana: aumento delle povertà, della disoccupazione, delle ore di cassa integrazione. Tutto ciò è provocato da cause endogene, ma anche è conseguenza della crisi internazionale che comincia a far sentire i suoi effetti sul territorio.

Il segretario della Cisl Fabrizio Carta, rispondendo alle domande della stampa, ha messo in evidenza tre fenomeni:

- l'invecchiamento della popolazione a Cagliari e nell'hinterland; l'indice di vecchiaia (il rapporto tra under 14 e over 65) si attesta su 203;

- l'aumento dell'indice della povertà relativa (reddito di 970 euro mensili per una famiglia di due persone) passato in tre anni dal 16,5% al 22,9% (dato Istat). Il che vuol dire che nella provincia i poveri sono oltre centomila.

- il dato dell'inflazione nel capoluogo cagliaritano che, nonostante la frenata dei prezzi dell'ultimo mese, penalizza le fasce più povere. Questo accade in un territorio nel quale vi è un altissimo numero di supermercati.

Si tratta, a parere della Cisl, di tre fenomeni che creano una miscela esplosiva che deve essere disinnescata.

Secondo Carta, occorre perciò aprire una trattativa e un tavolo permanente con le associazioni dei consumatori, con il sindacato dei pensionati e quello confederale, con la Federdistribuzione e con il sistema degli enti locali (Cagliari in testa con il suo ruolo di città metropolitana) per ridurre i prezzi e le tariffe e aiutare le fasce di lavoratori e pensionati più deboli.

Il segretario della Cisl ha posto l'accento anche sul recente fenomeno degli immigrati, rifugiati politici costretti a bivaccare all'addiaccio, perché la società cagliaritana nel suo complesso non ha risposto a questi bisogni, denotando impreparazione e insensibilità.

Per quanto attiene alle iniziative su Betile, Tuvixeddu etc, è stato osservato che il sindacato mai è stato chiamato ed informato sulla consistenza dei progetti, arenati per diatribe politiche tra Regione e Comune di Cagliari o per contenziosi giudiziari che bene sarebbe superare nell'interesse della collettività. «E' tutto fermo – si legge in una nota della Cisl cagliaritana - e ciò danneggia l'economia ed il sostegno ai redditi. Né aiutano le crisi della Regione, della Provincia, pur rientrata, e del Comune di Cagliari la cui attività appare bloccata, da mesi, in relazione alle prossime elezioni».

In una dichiarazione rilasciata ad un'emittente locale, inoltre, il segretario della Cisl ha denunciato ancora una volta l'indifferenza delle istituzioni per la chiusura del bacino di carenaggio della Moby: fatto grave non solo per la perdita di venti posti di lavoro, di per sé traumatica, ma anche perché scompare dall'orizzonte la possibilità di investimenti in un settore che potrebbe portare ricchezza alla provincia cagliaritana.

 

La società «Mobilità sociale srl» subentra all’Aias nel trasporto dei disabili     (dies 05/2009)

 

Cagliari – Il servizio di trasporto disabili passa dall'associazione Aias alla «Mobilità sociale Sardegna srl», una società pubblica, che fa capo all’Arst. Nei giorni scorsi, gli Assessorati regionali della Sanità e dei Trasporti unitamente alla «Mobilità sociale srl» hanno incontrato i sindacati per discutere l’avvio del nuovo servizio.

La Regione Autonoma Sardegna ha precisato che, in attuazione della delibera di Giunta regionale n. 58/26 del 2008, Mobilità Sociale Sardegna S.r.l. è tenuta a dotarsi di personale e dei mezzi necessari per avviare le attività di trasporto delle persone con disabilità. Da parte sua la Regione si impegna a garantire il mantenimento dei livelli occupazionali di tutti gli operatori attualmente impegnati presso i diversi enti gestori del servizio di trasporto delle persone con disabilità che accedono ai centri di riabilitazione, con le modalità e la tempistica che saranno concordati fra le parti. I livelli occupazionali sono garantiti con riferimento alle attività attualmente finanziate dall'Amministrazione Regionale ai sensi della legge regionale 12/1985.

La Regione proseguirà nell'erogazione del contributo per il servizio trasporti a favore degli attuali beneficiari e secondo le modalità attualmente previste ai sensi della normativa vigente fino al completo trasferimento delle attività alla nuova Società.

Mobilità Sociale Sardegna Srl, costituita in data 8 gennaio 2009 in attuazione della delibera di Giunta regionale n. 58/26, a sua volta, si impegna ad avviare le procedure per l'acquisizione dei mezzi e del personale, a partire dall'AIAS in quanto ente attualmente principale erogatore del servizio. A tale proposito il 29 dicembre 2008 è stato sottoscritto un accordo nel quale si prevede che il passaggio del personale e del servizio dell'AIAS avvenga a partire dal 19 gennaio 2009 ed entro il 31 dello stesso mese. Completate le procedure con I'AIAS, in caso di insufficienza del personale e dei mezzi resi disponibili da tale Associazione o in caso di difficoltà a completare le procedure, «Mobilità sociale» procederà tempestivamente a contattare gli altri enti attualmente erogatori del servizio di trasporto a favore delle persone con disabilità e/o si rivolgerà al mercato.

 

 

Porto Canale. Successo della lista Cisl nell’elezione dei rappresentanti dei lavoratori della sicurezza            (dies 06/2009)

 

Cagliari - Buon successo della lista FIT/CISL al Porto Canale di Cagliari, dove si sono svolte le elezioni per il rappresentante della sicurezza. Danilo Agus conquista il 55% dei suffragi. Gli altri due seggi sono andati alla Uil (25% dei consensi) e a un lavoratore non iscritto ad alcun sindacato, impegnato nel reparto manutenzione, eletto con il restante 20% dei voti.

L'elezione di un delegato Cisl, con un ampio consenso di voti, è un altro importante segnale della solida presenza che ha la FIT all'interno di una realtà importantissima quale è il Terminal Container di Cagliari. In un momento come questo di rilancio dell'attività del porto e di aumento dei traffici, va sicuramente raddoppiata anche l'attenzione dei lavoratori e del sindacato sui problemi attinenti alla sicurezza.

 

 

Tesseramento 2008: oltre 2500 lavoratori in attività nuovi scritti alla Cisl sarda. La Cisl nazionale conquista 80.000 neo aderenti   (dies 07/2009)

 

Cagliari – Nonostante la crisi del lavoro, in Sardegna gli iscritti Cisl tra i lavoratori in attività aumentano di 2.652 unità. Il settore che registra la crescita maggiore è l’industria ( 1076 nuovi aderenti), seguono pubblica amministrazione (+ 808), servizi (+573), trasporti (+ 111) e agricoltura (+ 84). Con i pensionati gli iscritti Cisl Sardegna nel 2008 sono 151.553. Se si calcolano anche gli aderenti all’Adiconsum (Associazione dei consumatori Cisl) il totale generale iscritti sale a 165.575.

Sono, invece, 80.449 i nuovi affiliati alla confederazione nazionale, che portano il totale dei tesserati a 4.507.486.

Una crescita record, che vede prevalere i lavoratori attivi con 66.737 nuove adesioni, rispetto ai pensionati che aumentano di 13.712 unità.

Negli ultimi tre anni (dal congresso del 2005 ad oggi) la Cisl nazionale è cresciuta complessivamente di 220 mila iscritti, quasi tutti tra i lavoratori attivi e tra i giovani.

Tra le categorie nazionali è da sottolineare l'incremento significativo degli edili (+16.150), del commercio (+15.020), della scuola (10.044).

 

 

Scuola: cessazioni dal servizio 2009. Lunedì 26 gennaio 2009 termine ultimo di presentazione delle domande             (dies 08/2009)

 

Cagliari - Con il Decreto n. 2 del 9 gennaio 2009 il MIUR ha fissato al 26 gennaio 2009 il termine per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio dal 1° settembre 2009. Il provvedimento è accompagnato dalla Circolare Ministeriale n. 3 con la quale l’Amministrazione statale fornisce le relative istruzioni operative.

 

Pensionamenti del personale docente, educativo, ATA

Le seguenti domande, indirizzate alla scuola di titolarità, devono essere presentate entro il termine del 26 gennaio 2009 (tramite la scuola di servizio se diversa da quella di titolarità):

 

·       collocamento a riposo per compimento del 40° anno di servizio;

·       dimissioni volontarie dal servizio (i requisiti di accesso al trattamento pensionistico sono 58 anni di età e 35 di contribuzione maturati entro il 31 dicembre 2009);

·       trattenimento in servizio oltre il 65° anno di età ai fini del raggiungimento dell’anzianità minima e massima ai sensi dell’art. 509, commi 2 e 3 del DPR 297/94;

·      eventuale revoca di tali domande;

·      da parte del personale che intenda cessare anticipatamente rispetto alla data finale prevista da un precedente provvedimento di permanenza in servizio;

·       di coloro che intendono chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo parziale con attribuzione contestuale del trattamento pensionistico (Decreto del Ministro per la Funzione Pubblica n. 331 del 29 luglio 1997). Nella stessa unica istanza gli interessati, nel caso fossero accertate circostanze ostative alla concessione del part-time (superamento del limite percentuale stabilito o situazioni di esubero nel profilo o classe di concorso di appartenenza), devono anche esprimere l'opzione per la cessazione dal servizio ovvero per la permanenza a tempo pieno.

 

Provvedimento formale di accettazione delle domande

Non è necessaria l’emissione di alcun provvedimento formale per l’accettazione delle domande citate che si intendono accolte alla data del 26 gennaio 2009.

L'emissione di un provvedimento formale è richiesta solo qualora le autorità competenti abbiano comunicato agli interessati, entro 30 giorni dal 26 gennaio 2009, e, cioè entro il 25 febbraio 2009, l'eventuale rifiuto o ritardo nell'accoglimento della domanda di dimissioni volontarie dal servizio per provvedimento disciplinare in corso.

 

 

 

Accertamento del diritto alla pensione

L’accertamento del diritto alla pensione nei riguardi del personale dimissionario resta, anche per il corrente anno scolastico, di competenza degli Uffici scolastici provinciali.

Il mancato conseguimento del diritto per carenza dei requisiti prescritti deve essere comunicato entro il 9 marzo 2009 agli interessati, che entro 5 giorni dal ricevimento della comunicazione, hanno la facoltà di ritirare la domanda di dimissioni volontarie.

 

 

Mutui tasso variabile anno 2009: tasso massimo 4%       (dies 09/2009)

 

Cagliari - Con il decreto anti-crisi dalla rata di gennaio 2009 e per l’intero anno 2009, gli interessi sui mutui a tasso «non fisso» contratti entro il 31 ottobre 2008, superiori al 4% saranno a carico dello Stato.

Mentre scriviamo il decreto è ancora in corso di conversione per cui potrebbero essere apportate modifiche. Nel caso il tasso del mutuo risulti inferiore al 4% il mutuatario pagherà per intero la propria rata; in caso di tasso superiore, il mutuatario pagherà fino al 4% e la differenza sarà a carico dello Stato. Qualora il tasso di interesse della prima rata del mutuo sia stato fissato in misura superiore al 4,00%, l’agevolazione non si applica.

Rientrano nelle agevolazioni tutti i mutui a “tasso non fisso”, quindi oltre a quelli a tasso totalmente variabile, a nostro avviso, anche altre tipologia tipo i mutui a tasso misto, purché siano nel periodo di tasso variabile.

I mutui devono essere stati stipulati da persone fisiche per acquisto, costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale (escluse abitazioni di lusso, castelli e ville).

L’agevolazione riguarda anche i mutui rinegoziati (art.3, Dl 93/2008).

Nel caso che il mutuatario abbia già avuto l’addebito della rata intera, la banca dovrà restituirgli la differenza pagata in più senza spese e con la stessa valuta dell’addebito.

La norma, relativa esclusivamente ai mutui a «tasso non fisso», è stata contestata anche dai tecnici della Camera dei Deputati, in quanto crea una disparità con quelli a tasso fisso.

 

 

Iniziata per la Cisl Cagliari la stagione congressuale 2009           (dies 10/2009)

 

Cagliari – In casa Cisl è partita la stagione dei congressi che si concluderà con l’assemblea regionale del 20-21 aprile 2009. La prima categoria che nel Cagliaritano celebrerà il congresso è la Fnp, il 23 gennaio prossimo. Quattro giorni dopo analogo appuntamento per la Fnp del Medio Campidano.

Sono già in corso i precongressi di base nei quali saranno eletti i delegati ai congressi delle Federazioni e verranno rinnovate le rappresentanze sindacali aziendali della Cisl.

Nel territorio cagliaritano, doppio impegno, perché dal 2009 tornerà ad essere operativa la UST del Medio Campidano, con sede a Sanluri e della quale faranno parte 28 Comuni, mentre a Cagliari faranno capo 71 comuni.

19 Federazioni partecipano al Congresso in rappresentanza di oltre 39000 iscritti tra i due territori di Cagliari e Medio Campidano. I delegati, conteggiati con una riduzione percentuale dei voti della FNP (il sindacato dei pensionati, calcolati al 25% del reale numero degli iscritti) saranno 123 a Cagliari e 43 nel Medio Campidano.

Già fissate le date dei congressi confederali: a Cagliari il 27 e 28 febbraio all'Hotel Setar di Quartu S.E. Saranno presenti il segretario generale USR Mario Medde e il segretario Nazionale confederale, Paolo Mezzio, che ha la delega sull'organizzazione. Il congresso del Medio Campidano si terrà, invece, a Villacidro - Hotel Cuevador - l'11 marzo: sarà presente, oltre a Mario Medde, anche il segretario confederale Renzo Bellini che ha la delega, tra l'altro, delle politiche ambientali.

Nei prossimi giorni si terranno intanto i congressi delle Federazioni, con il seguente calendario:

23/1: FNP (pensionati) Cagliari;

27/1: FNP (pensionati) Medio Campidano;

29/1: Cisl Medici

6-7/2: FEMCA (Chimici e tessili);

10/2: FISASCAT (commercio e turismo);

10/2: Università;

11/2/: FIT (trasporti)

12/2: SICET (sindacato inquilini)

13/2: FILCA (edili)

14/2: CISL SCUOLA

16/2: FAI (agricoli, alimentaristi)

18/2: FLAEI (elettrici)

18/2: FISTEL( comunicazioni)

19-20/2: FP (pubblico impiego)

19-20/2: FIBA(bancari, assicurativi)

19-20/2: FSM(metalmeccanici)

20/2: FILCA Medio Campidano.

 

L'iter congressuale sarà l'occasione per rinnovare la dirigenza del sindacato cagliaritano e per rilanciare la presenza nel Medio Campidano. Saranno anche dibattuti i problemi dei due territori:

- crisi del settore industriale

- aumento esponenziale delle famiglie povere;

- i trasporti, con il rilancio del Porto di Cagliari;

- la qualità della vita e il rispetto dell'ambiente e del territorio devastato dalle alluvioni;

- le politiche sociali in una società che invecchia.

 

 

L’attività sindacale in Sardegna dal 19 al 23 gennaio 2009          (dies 11/2009)

 

Lunedì 19 gennaio

Cagliari: Segreteria Usr. Si riunisce la segreteria regionale Cisl per esaminare la situazione politico-sindacale (ore 15, via Ancona 1).

 

Cagliari: lavoratori Medigas. Assemblee congressuali lavoratori Medigas iscritti alla Fisascat Cisl (ore 9,30 e ore 16 sede via Ancona 11).

 

Martedì 20 gennaio

Cagliari: Petrolchimico Portotorres. Il segretario confederale Cisl Gianni Baratta, responsabile delle politiche industriali, presiede una riunione straordinaria della segreteria regionale Cisl, della segreteria confederale del territorio di Sassari, dei segretari regionali e territoriali dei lavoratori chimici per esaminare la situazione del petrolchimico di Portotorres e il futuro produttivo di quel sito. La riunione è preparatoria in vista dell’imminente apertura del tavolo nazionale sulla chimica (ore 10, via Ancona 1).

 

Cagliari: lavoratori Auchan. Assemblee congressuali lavoratori Auchan iscritti alla Fisascat Cisl (ore 9,30 e ore 16, sede via santa Gilla).

 

Mercoledì 21 gennaio

Tortolì: Direttivo Fisascat. Si riunisce il direttivo regionale della Fisascat, Federazione Cisl lavoratori del commercio e delle cooperative.

 

Giovedì 22 gennaio

Cagliari: Lavoratori Upim. Assemblea congressuale lavoratori Upim aderenti alla Fisascat Cisl.