ANNO
XXVII - NUMERO 01
19
Gennaio 2009
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01
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02
Pro
memoria per i politici sulle azioni di contrasto alla povertà e la promozione
del lavoro
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03
Gli stati generali della
provincia di Sassari. «Uniti per lo sviluppo»
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04
Contro
la crisi nel Cagliaritano CGIL CISL UIL propongono un fronte unitario tra
istituzioni, forze economiche e sociali
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05
La società «Mobilità sociale Sardegna srl»
subentra all’Aias nel trasporto dei disabili
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06
Porto Canale. Successo della lista Cisl nell’elezione dei rappresentanti
dei lavoratori della sicurezza
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07
Tesseramento 2008: oltre 2500 lavoratori in attività nuovi
scritti alla Cisl sarda.
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08
Scuola:
cessazioni dal servizio 2009. Lunedì 26 gennaio 2009 termine ultimo di
presentazione delle domande
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09
Mutui tasso variabile anno 2009: tasso massimo 4%
dies
10
Cisl Cagliari. Iniziata la stagione congressuale
2009
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11
L’attività
sindacale in Sardegna
Cagliari – Il braccio di ferro tra
centrodestra e centrosinistra, impegnati in una delle campagne elettorali regionali
più calde degli ultimi decenni, non ferma l’attività sindacale.
«Non staremo alla finestra», ha annunciato il segretario
generale, Mario Medde, nel corso di una conferenza stampa organizzata per presentare risultati del 2008
e linee d’attività sindacale di quest’anno . «Tutta
La preoccupazione della Cisl sarda è che la profonda
crisi finanziaria internazionale provochi altre pesanti ripercussioni
sull’economia reale e sulle attività produttive in Europa e nel paese, ma,
ancora di più, nelle aree strutturalmente deboli come
«Si deve produrre – ha detto
Medde - uno sforzo corale del sistema politico, sociale e istituzionale per
contribuire al recupero di una situazione economica e sociale a dir poco
disastrosa, con disoccupazione e povertà vero dramma isolano». Il segretario
Cisl ha parlato il linguaggio incontrovertibile dei numeri. « Secondo i dati
dell’Istat, 150.930 famiglie si trovano in condizione di povertà: 54.000
famiglie solo negli ultimi quattro anni. Sono 377.000 le persone che soffrono
di questo problema. Dal 2006 al 2007 si è passati dal 16,9% delle famiglie povere
al 22,9%. Un record senza precedenti. Le cause sono molteplici e si accumulano
negli anni. Le prime e fondamentali risposte per contrastare questo fenomeno
sono una politica del lavoro e dello sviluppo che offra maggiori opportunità ai
giovani, ai disoccupati e ai precari, e un sistema di sicurezza sociale che
rafforzi le tutele degli anziani, dei non autosufficienti e delle categorie più
deboli».
Non bisogna però arrendersi
all’ineluttabilità della crisi. Nell’Isola esistono le energie e le
professionalità necessarie a invertire e superare la crisi in atto.
«In particolare – ha concluso
Medde - si tratta di incrementare notevolmente le opportunità lavorative, di
combattere e ridurre la povertà diffusa, di contrastare la precarietà dei
lavori, di sostenere un welfare regionale in grado di rafforzare gli interventi
sulla non autosufficienza, la prevenzione e la cura socio-sanitaria, di
promuovere le condizioni per il rilancio dell’industria e di tutte le attività
produttive, di garantire, infine, una vera continuità territoriale delle
persone e delle merci».
Pro
memoria per i politici sulle azioni di contrasto alla povertà e la promozione
del lavoro (dies 02/2009)
Cagliari – Un pro memoria con alcune
proposte di contrasto alla povertà e di promozione del lavoro è stato
riproposto nei giorni scorsi dal segretario generale della Cisl sarda. «Ritengo
utile rilanciarlo – ha detto Mario Medde - nella campagna elettorale in corso,
soprattutto ai fini di un’attuazione di questi obiettivi in sede politica e
istituzionale».
Le proposte oltreché dalla Cisl sono state elaborate
anche da Acli, Caritas diocesana di Cagliari, Uil, Coldiretti Sardegna,
Pastorale del lavoro, associazione «Dialogo e rinnovamento».
«Infatti, insieme al rilancio delle politiche industriali
è indispensabile – ha aggiunto Medde - che le forze politiche si facciano carico,
quale priorità assoluta, di nuove politiche del lavoro e di misure adeguate a
contrastare il fenomeno delle vecchie e nuove povertà». Il documento sarà
inviato a tutte le rappresentanze impegnate nel rinnovo del Consiglio regionale
della Sardegna.
Le Associazioni che lottano contro la povertà e per la dignità della persona e del lavoro chiedono di inserire nella manovra finanziaria di bilancio per il 2009 le seguenti proposte: consorzio fidi sociale, reddito di cittadinanza, Non autosufficienti, assistenza domiciliare, assistenza domiciliare integrata, badanti, piano per il lavoro, immigrati, gruppi d’acquisto solidale, casa del sociale, sostegno e promozione delle attività produttive, accelerazione della spesa.
Gli stati generali della provincia di Sassari. « Uniti per
lo sviluppo» (dies 03/2009)
Sassari – In
attesa che l’Eni concretamente realizzi le richieste del Presidente del
Consiglio Berlusconi per salvare e potenziare il polo petrolchimico del Nord
Sardegna, i sindacati tengono alta la mobilitazione e confermano lo sciopero
del 13 febbraio. Il 15 gennaio scorso si sono svolti a Porto Torres gli Stati
Generali della provincia di Sassari per la difesa del lavoro e dello sviluppo.
I rappresentanti di 66 Comuni, delle istituzioni e delle forze economiche e
sindacali hanno denunciato il
comportamento di ENI-Polimeri Europa, che ha deciso unilateralmente di attivare
i provvedimenti di cassa integrazione e di fatto avviare la fermata dello
stabilimento, a partire dalle produzioni di cumene e fenolo, fino al 2010,
determinando, con l’alibi della crisi internazionale, un disimpegno graduale e
la chiusura totale dello stabilimento petrolchimico.
Gli Stati
generali del territorio richiamano
Al termine dell’incontro del
15 gennaio è stato approvato un documento in cui si invita il Governo nazionale a convocare con urgenza i tavoli concordati,
consapevoli, come affermato dallo stesso Ministro Scajola, che la chimica
riveste un’importanza determinante per l’intera economia dell’Isola e lo
sviluppo del territorio della provincia di Sassari;
Nello
stesso documento si auspica che
Contro
la crisi nel Cagliaritano CGIL CISL UIL propongono un fronte unitario tra istituzioni,
forze economiche e sociali (dies
04/2009)
Cagliari
– Lavorare insieme - istituzioni e forze sociali,
sindacati in testa - per far uscire il territorio di Cagliari dalla crisi che
lo caratterizza. Non è una formula nuova, neppure tanto rivoluzionaria, ma la
più significativa proposta presentata da Cgil, Cisl e Uil nella tradizionale
conferenza stampa d’inizio anno per frenare la crisi del territorio e
rilanciare economia e occupazione.
Rinaldo
Mereu, segretario della UIL, ha svolto un'articolata relazione, a nome delle
tre sigle, nella quale è stato messo in evidenza il difficile momento sociale
ed economico, vissuto dalla Sardegna e dalla provincia cagliaritana: aumento
delle povertà, della disoccupazione, delle ore di cassa integrazione. Tutto ciò
è provocato da cause endogene, ma anche è conseguenza della crisi
internazionale che comincia a far sentire i suoi effetti sul territorio.
Il
segretario della Cisl Fabrizio Carta, rispondendo alle domande della stampa, ha
messo in evidenza tre fenomeni:
-
l'invecchiamento della popolazione a Cagliari e nell'hinterland; l'indice di
vecchiaia (il rapporto tra under 14 e over 65) si attesta su 203;
- l'aumento
dell'indice della povertà relativa (reddito di 970 euro mensili per una
famiglia di due persone) passato in tre anni dal 16,5% al 22,9% (dato Istat).
Il che vuol dire che nella provincia i poveri sono oltre centomila.
- il dato
dell'inflazione nel capoluogo cagliaritano che, nonostante la frenata dei
prezzi dell'ultimo mese, penalizza le fasce più povere. Questo accade in un
territorio nel quale vi è un altissimo numero di supermercati.
Si tratta,
a parere della Cisl, di tre fenomeni che creano una miscela esplosiva che deve
essere disinnescata.
Secondo
Carta, occorre perciò aprire una trattativa e un tavolo permanente con le
associazioni dei consumatori, con il sindacato dei pensionati e quello
confederale, con
Il
segretario della Cisl ha posto l'accento anche sul recente fenomeno degli
immigrati, rifugiati politici costretti a bivaccare all'addiaccio, perché la
società cagliaritana nel suo complesso non ha risposto a questi bisogni,
denotando impreparazione e insensibilità.
Per quanto
attiene alle iniziative su Betile, Tuvixeddu etc, è stato osservato che il
sindacato mai è stato chiamato ed informato sulla consistenza dei progetti,
arenati per diatribe politiche tra Regione e Comune di Cagliari o per
contenziosi giudiziari che bene sarebbe superare nell'interesse della
collettività. «E' tutto fermo – si legge in una nota della Cisl cagliaritana -
e ciò danneggia l'economia ed il sostegno ai redditi. Né aiutano le crisi della
Regione, della Provincia, pur rientrata, e del Comune di Cagliari la cui
attività appare bloccata, da mesi, in relazione alle prossime elezioni».
In una
dichiarazione rilasciata ad un'emittente locale, inoltre, il segretario della
Cisl ha denunciato ancora una volta l'indifferenza delle istituzioni per la
chiusura del bacino di carenaggio della Moby: fatto grave non solo per la
perdita di venti posti di lavoro, di per sé traumatica, ma anche perché
scompare dall'orizzonte la possibilità di investimenti in un settore che
potrebbe portare ricchezza alla provincia cagliaritana.
La società «Mobilità sociale srl» subentra
all’Aias nel trasporto dei disabili (dies
05/2009)
Cagliari – Il servizio di trasporto
disabili passa dall'associazione Aias alla «Mobilità sociale Sardegna srl», una
società pubblica, che fa capo all’Arst. Nei giorni scorsi, gli Assessorati
regionali della Sanità e dei Trasporti unitamente alla «Mobilità sociale srl»
hanno incontrato i sindacati per discutere l’avvio del nuovo servizio.
Mobilità Sociale Sardegna Srl, costituita in data 8 gennaio 2009 in
attuazione della delibera di Giunta regionale n. 58/26, a sua volta, si impegna
ad avviare le procedure per l'acquisizione dei mezzi e del
personale, a
partire dall'AIAS in quanto ente attualmente principale erogatore del servizio.
A tale proposito il 29 dicembre 2008 è stato sottoscritto un accordo nel quale si prevede che il passaggio del
personale e del servizio dell'AIAS avvenga a partire dal 19 gennaio 2009 ed
entro il 31 dello stesso mese. Completate le procedure con I'AIAS, in caso di
insufficienza del personale e dei mezzi resi disponibili da tale Associazione o
in caso di difficoltà a completare le procedure, «Mobilità sociale» procederà
tempestivamente a contattare gli altri enti attualmente erogatori del servizio
di trasporto a favore delle persone con disabilità e/o si rivolgerà al mercato.
Porto Canale. Successo della lista Cisl nell’elezione dei rappresentanti
dei lavoratori della sicurezza (dies
06/2009)
Cagliari - Buon successo della lista FIT/CISL al
Porto Canale di Cagliari, dove si sono svolte le elezioni per il rappresentante
della sicurezza. Danilo Agus conquista il 55% dei suffragi. Gli altri due seggi
sono andati alla Uil (25% dei consensi) e a un lavoratore non iscritto ad alcun
sindacato, impegnato nel reparto manutenzione, eletto con il restante 20% dei
voti.
L'elezione di un
delegato Cisl, con un ampio consenso di voti, è un altro importante segnale
della solida presenza che ha
Tesseramento 2008: oltre 2500 lavoratori in attività nuovi
scritti alla Cisl sarda.
Cagliari – Nonostante la crisi del
lavoro, in Sardegna gli iscritti Cisl tra i lavoratori in attività aumentano di
2.652 unità. Il settore che registra la crescita maggiore è l’industria ( 1076
nuovi aderenti), seguono pubblica amministrazione (+ 808), servizi (+573),
trasporti (+ 111) e agricoltura (+ 84). Con i pensionati gli iscritti Cisl
Sardegna nel 2008 sono 151.553. Se si calcolano anche gli aderenti
all’Adiconsum (Associazione dei consumatori Cisl) il totale generale iscritti
sale a 165.575.
Sono, invece, 80.449 i nuovi affiliati alla
confederazione nazionale, che portano il totale dei tesserati a 4.507.486.
Una crescita record, che vede prevalere i lavoratori
attivi con 66.737 nuove adesioni, rispetto ai pensionati che aumentano di
13.712 unità.
Negli ultimi tre anni (dal congresso del 2005 ad
oggi)
Tra le categorie nazionali è da sottolineare
l'incremento significativo degli edili (+16.150), del commercio (+15.020),
della scuola (10.044).
Scuola: cessazioni dal servizio 2009. Lunedì 26
gennaio 2009 termine ultimo di presentazione delle domande (dies 08/2009)
Cagliari - Con il Decreto n. 2 del 9
gennaio 2009 il MIUR ha fissato al 26 gennaio 2009 il termine per la
presentazione delle domande di cessazione dal servizio dal 1° settembre 2009.
Il provvedimento è accompagnato dalla Circolare Ministeriale n. 3 con la quale
l’Amministrazione statale fornisce le relative istruzioni operative.
Pensionamenti
del personale docente, educativo, ATA
Le
seguenti domande, indirizzate alla scuola di titolarità, devono essere
presentate entro il termine del 26 gennaio 2009 (tramite la scuola di servizio
se diversa da quella di titolarità):
·
collocamento
a riposo per compimento del 40° anno di servizio;
·
dimissioni
volontarie dal servizio (i requisiti di accesso al trattamento pensionistico
sono 58 anni di età e 35 di contribuzione maturati entro il 31 dicembre 2009);
·
trattenimento in servizio oltre il 65° anno di
età ai fini del raggiungimento dell’anzianità minima e massima ai sensi
dell’art. 509, commi 2 e 3 del DPR 297/94;
·
eventuale revoca di tali domande;
·
da parte del personale che intenda cessare
anticipatamente rispetto alla data finale prevista da un precedente
provvedimento di permanenza in servizio;
·
di coloro
che intendono chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo
parziale con attribuzione contestuale del trattamento pensionistico (Decreto
del Ministro per
Provvedimento formale di accettazione delle domande
Non è
necessaria l’emissione di alcun provvedimento formale per l’accettazione delle
domande citate che si intendono accolte alla data del 26 gennaio 2009.
L'emissione
di un provvedimento formale è richiesta solo qualora le autorità competenti
abbiano comunicato agli interessati, entro 30 giorni dal 26 gennaio 2009, e,
cioè entro il 25 febbraio 2009, l'eventuale rifiuto o ritardo nell'accoglimento
della domanda di dimissioni volontarie dal servizio per provvedimento
disciplinare in corso.
Accertamento del diritto alla pensione
L’accertamento
del diritto alla pensione nei riguardi del personale dimissionario resta, anche
per il corrente anno scolastico, di competenza degli Uffici scolastici
provinciali.
Il
mancato conseguimento del diritto per carenza dei requisiti prescritti deve
essere comunicato entro il 9 marzo 2009 agli interessati, che entro 5 giorni
dal ricevimento della comunicazione, hanno la facoltà di ritirare la domanda di
dimissioni volontarie.
Mutui tasso variabile anno 2009: tasso massimo 4% (dies 09/2009)
Cagliari - Con il decreto anti-crisi dalla rata di gennaio 2009 e per l’intero
anno 2009, gli interessi sui mutui a tasso «non fisso» contratti entro il 31
ottobre 2008, superiori al 4% saranno a carico dello Stato.
Mentre scriviamo il decreto è ancora in corso di
conversione per cui potrebbero essere apportate modifiche. Nel caso il tasso
del mutuo risulti inferiore al 4% il mutuatario pagherà per intero la propria
rata; in caso di tasso superiore, il mutuatario pagherà fino al 4% e la
differenza sarà a carico dello Stato. Qualora il tasso di interesse della prima
rata del mutuo sia stato fissato in misura superiore al 4,00%, l’agevolazione
non si applica.
Rientrano nelle agevolazioni
tutti i mutui a “tasso non fisso”, quindi oltre a quelli a tasso totalmente
variabile, a nostro avviso, anche altre tipologia tipo i mutui a tasso misto,
purché siano nel periodo di tasso variabile.
I mutui devono
essere stati stipulati da persone fisiche per acquisto, costruzione e
ristrutturazione dell’abitazione principale (escluse abitazioni di lusso,
castelli e ville).
L’agevolazione riguarda anche i mutui rinegoziati (art.3, Dl 93/2008).
Nel caso che il mutuatario abbia già avuto l’addebito della rata intera, la banca dovrà restituirgli la differenza pagata in più senza spese e con la stessa valuta dell’addebito.
La norma, relativa
esclusivamente ai mutui a «tasso non fisso», è stata contestata anche dai
tecnici della Camera dei Deputati, in quanto crea una disparità con quelli a
tasso fisso.
Iniziata per
Cagliari – In casa Cisl è partita la stagione dei congressi
che si concluderà con l’assemblea regionale del 20-21 aprile 2009. La prima
categoria che nel Cagliaritano celebrerà il congresso è
Sono già in corso i precongressi di base nei quali
saranno eletti i delegati ai congressi delle Federazioni e verranno rinnovate
le rappresentanze sindacali aziendali della Cisl.
Nel territorio cagliaritano, doppio impegno, perché
dal 2009 tornerà ad essere operativa
19 Federazioni partecipano al Congresso in
rappresentanza di oltre 39000 iscritti tra i due territori di Cagliari e Medio
Campidano. I delegati, conteggiati con una riduzione percentuale dei voti della
FNP (il sindacato dei pensionati, calcolati al 25% del reale numero degli
iscritti) saranno 123 a Cagliari e 43 nel Medio Campidano.
Già fissate le date dei congressi confederali: a Cagliari il 27 e 28 febbraio all'Hotel Setar di Quartu S.E. Saranno presenti il segretario generale USR Mario Medde e il segretario Nazionale confederale, Paolo Mezzio, che ha la delega sull'organizzazione. Il congresso del Medio Campidano si terrà, invece, a Villacidro - Hotel Cuevador - l'11 marzo: sarà presente, oltre a Mario Medde, anche il segretario confederale Renzo Bellini che ha la delega, tra l'altro, delle politiche ambientali.
Nei prossimi giorni si terranno intanto i congressi
delle Federazioni, con il seguente calendario:
23/1: FNP (pensionati) Cagliari;
27/1: FNP (pensionati) Medio
Campidano;
29/1:
Cisl Medici
6-7/2: FEMCA (Chimici e tessili);
10/2: FISASCAT (commercio e
turismo);
10/2: Università;
11/2/: FIT (trasporti)
12/2: SICET (sindacato inquilini)
13/2: FILCA (edili)
14/2: CISL SCUOLA
16/2: FAI (agricoli,
alimentaristi)
18/2: FLAEI (elettrici)
18/2: FISTEL( comunicazioni)
19-20/2: FP (pubblico impiego)
19-20/2: FIBA(bancari, assicurativi)
19-20/2: FSM(metalmeccanici)
20/2: FILCA Medio Campidano.
L'iter congressuale sarà l'occasione per rinnovare
la dirigenza del sindacato cagliaritano e per rilanciare la presenza nel Medio
Campidano. Saranno anche dibattuti i problemi dei due territori:
- crisi del settore industriale
- aumento esponenziale delle famiglie povere;
- i trasporti, con il rilancio del Porto di
Cagliari;
- la qualità della vita e il rispetto dell'ambiente
e del territorio devastato dalle alluvioni;
- le politiche sociali in una società che invecchia.
L’attività sindacale in Sardegna dal 19 al 23 gennaio
2009 (dies 11/2009)
Cagliari:
Segreteria Usr. Si riunisce la segreteria regionale Cisl per esaminare la situazione
politico-sindacale (ore 15, via Ancona 1).
Cagliari:
lavoratori Medigas. Assemblee congressuali lavoratori Medigas iscritti alla Fisascat Cisl
(ore 9,30 e ore 16 sede via Ancona 11).
Cagliari:
Petrolchimico Portotorres. Il segretario confederale Cisl Gianni Baratta, responsabile delle
politiche industriali, presiede una riunione straordinaria della segreteria
regionale Cisl, della segreteria confederale del territorio di Sassari, dei
segretari regionali e territoriali dei lavoratori chimici per esaminare la
situazione del petrolchimico di Portotorres e il futuro produttivo di quel
sito. La riunione è preparatoria in vista dell’imminente apertura del tavolo
nazionale sulla chimica (ore 10, via Ancona 1).
Cagliari:
lavoratori Auchan. Assemblee congressuali lavoratori Auchan iscritti alla Fisascat Cisl
(ore 9,30 e ore 16, sede via santa Gilla).
Tortolì:
Direttivo Fisascat. Si riunisce il direttivo regionale della Fisascat, Federazione Cisl
lavoratori del commercio e delle cooperative.
Cagliari:
Lavoratori Upim. Assemblea congressuale lavoratori Upim aderenti alla Fisascat Cisl.