Cagliari – Si è tenuto l’11 dicembre scorso un incontro fra i segretari generali di CGIL-CISL-UIL, Giampaolo Diana, Mario Medde e Gino Mereu, nel corso del quale è stato avviato un primo esame delle questioni che hanno portato all’interruzione dei rapporti unitari ed è stato definito un percorso di confronto fra le segreterie al completo per i prossimi giorni, così da poter individuare un metodo per rafforzare il cammino unitario e il ruolo di rappresentanza del sindacato nella chiarezza, condivisione di obiettivi e modalità di comportamento.
Il permanere delle ragioni per cui è avviata la ricerca non deve essere di ostacolo, nell’interesse superiore dei lavoratori sardi, a rispondere con una forte iniziativa all’urgenza dei problemi.
Si è così deciso di chiedere alle Segreterie nazionali confederali il sostegno e la partecipazione diretta al tavolo di negoziazione sulla vertenza Sardegna con il Governo, rispetto al quale è stato ribadito un giudizio sostanzialmente negativo per aver disatteso gli impegni presi sul fronte della chimica, dell’energia e del rilancio dell’apparato produttivo. A tale proposito CGIL-CISL-UIL, d’intesa con le Segreterie nazionali, decideranno le forme di una mobilitazione che dovrà concludersi di fronte alla Presidenza del Consiglio dei Ministri alla ripresa dalle festività di fine anno.
E’ stato espresso inoltre un parere critico rispetto alla Giunta regionale per l’assenza di un’efficace strategia di sviluppo industriale, per i ritardi nell’avvio delle riforme istituzionali e delle politiche per il lavoro. Le segreterie regionali definiranno quindi, subito dopo le festività, le necessarie forme di mobilitazione per richiamare la Giunta regionale a superare questi ritardi.