MIME-Version: 1.0 Content-Type: multipart/related; boundary="----=_NextPart_01C447DF.B5275770" Questo documento è una pagina Web in file unico, nota anche come archivio Web. La visualizzazione di questo messaggio indica che il browser o l'editor in uso non supporta gli archivi Web. Scaricare un browser che supporti gli archivi Web, come Microsoft Internet Explorer. ------=_NextPart_01C447DF.B5275770 Content-Location: file:///C:/2A742A21/2004-E-13maggio2004letteraapertaaicandidatiallapresidenzadellaregioneautonomadellasardegna.htm Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Type: text/html; charset="us-ascii"
Protocollo
n. 928/MME/rc
Ai candidati alla Presidenza della
Regione Autonoma della Sardegna
OGGETTO: Lettera aperta della CISL sarda
A poco= meno di un mese dalle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Sardegn= a, superate le dinamiche delle candidature, l’attenzione è rivolt= a ai diversi aspetti della campagna elettorale.
Il 12 = e il 13 giugno 2004 rappresentano un appuntamento che va però oltre l’ordinario rinnovo del Consiglio regionale. Una consapevolezza diffu= sa non solo tra gli addetti ai lavori.
Certo,= per sua scelta il sindacato non parteciperà alla campagna elettorale, n&eacu= te; sosterrà candidato alcuno, ma è attento ed interessato ai con= tenuti programmatici degli schieramenti in campo. Un comportamento che non limita = il diritto/dovere, in quanto cittadini, dei suoi iscritti e dirigenti nelle sc= elte politico/elettorali e nell’orientamento che ciascuno vorrà e p= otrà, nei modi dovuti, promuovere.
&Egrav= e; di primaria rilevanza un esito elettorale che si faccia carico dei problemi del lavoro, dello sviluppo e delle riforme, in considerazione della difficile situazione in cui versa l’industria sarda e delle preoccupazioni di migliaia di lavoratori espulsi dai processi produttivi e ora disoccupati, d= ei 150.000 sardi che vivono in condizioni di vera povertà materiale, de= lle migliaia di giovani e anziani non autosufficienti, che chiedono una specifi= ca norma che sostenga le famiglie. È da questi, infatti, che bisogna partire per condizionare crescita e sviluppo, poiché, automaticament= e, non implicano solidarietà ed equa distribuzione della ricchezza.
I prog= rammi, il governo della Regione e la capacità attuativa rappresentano, per = questi motivi, gli elementi fondamentali che condizioneranno le valutazioni sugli schieramenti in fase pre e post elettorale.
Il sin= dacato, mentre è impegnato a dare risonanza ai problemi dell’Isola e a proporre soluzioni, ritiene nello stesso tempo importante esprimere un giud= izio sui programmi dei raggruppamenti politici.
Certo, c’è la consapevolezza che spesso i programmi non diventano azi= one di governo; talvolta per motivi che dipendono da impedimenti esterni alla v= olontà degli stessi partiti, altre volte per non aver saputo attentamente valutare l’impatto con la realtà, altre volte ancora per la preminenza dell’aspetto demagogico nelle vicende elettorali.
Anche = dai programmi, comunque, pur in tempi di non eccelsa credibilità della p= olitica, si può desumere una sensibilità, un’attenzione, una vol= ontà e una strategia utile ad orientare le scelte, un annuncio di impegno nel governo prossimo venturo. In attesa, ovviamente, di un giudizio più = appropriato e definito da verificare nel corso della legislatura.
È= ; con questo significato che qui si evidenziano alcune priorità, per quest= ioni di spazio, solo per titoli:
=
1)
In ques=
ta
direzione
=
2)
=
3)
=
4)
Una pos= itiva politica per l’impresa è la premessa fondamentale, insieme alla infrastrutturazione materiale e immateriale, per una diffusa reindustrializ= zazione, condizione indispensabile per garantire una maggiore accumulazione della ri= cchezza e una sua più equa distribuzione.
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5)
=
6)
=
7)
=
8)
Si trat= ta di recuperare una cultura della prevenzione e della riabilitazione e di garant= ire il rafforzamento qualitativo e quantitativo delle prestazioni. Priorit&agra= ve; assoluta è la costituzione di un fondo regionale a sostegno delle persone non autosufficienti.
=
9)
=
10) =
POLITICA DELL’AMBIENTE: la
sostenibilità ambientale deve essere sempre più integrata nei
sistemi di produzione e consumo, con interventi basati sulla partecipazione=
, la
trasparenza e il confronto tra tutti i soggetti interessati. Il turismo
è, in quest’ottica, un’opportunità economica e so=
ciale
di grande rilevanza.
=
11) =
POLITICHE DEL LAVORO: è urgente una stag=
ione
di riforme di terza generazione per puntare sulla qualità del lavoro,
sulla formazione e sull’apprendimento continuo; incentivando il lavoro
stabile e promuovendo l’accesso all’occupazione per le categorie
sociali svantaggiate. Si tratta, in via prioritaria, di ammodernare i servi=
zi
all’impiego con una legislazione che rafforzi i bacini locali e
l’incontro tra domanda e offerta con un ruolo fondamentale dei period=
i formativi.
In questa direzione un aspetto importante riguarda il ruolo delle agenzie di
creazione d’impresa e di politiche attive del lavoro, dentro la
programmazione regionale dello sviluppo e di settore.
=
12) =
RAPPORTO CON L’UNIONE EUROPEA E RICONOSCI=
MENTO
DELL’INSULARITÀ: nell’ambito della coesione economica e
sociale europea, prendendo atto anche della fuoriuscita della Sardegna
dall’Obiettivo 1, delle peculiari condizioni storico-geografiche, lin=
guistiche
e culturali è indispensabile proseguire con maggiore determinazione =
il
percorso intrapreso per il riconoscimento formale della insularità.<=
/p>
Distint= i saluti
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Il Segret= ario Generale della CISL Sarda |
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(Mario Me= dde) |