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Aperto il Congresso FIT Cisl Sardegna. Relazione di Valerio Zoccheddu: “Ripartire da un nuovo Piano regionale Trasporti”
Cagliari, 28 marzo 2017
Leggi tutto Con la relazione di Valerio Zoccheddu, segretario generale regionale della FIT Cisl, questo pomeriggio si sono aperti, a Capoterra, i lavori del Congresso regionale della Federazione Italiana Trasporti. E’ un diritto fondamentale degli italiani e ancor più dei sardi residenti avere garantita la mobilità delle persone e delle merci sia nei rapporti interregionali da e per la Sardegna che intra-regionali,. Serve per migliorare la competitività delle imprese, l’attività inse-diativa (riequilibrio a favore delle aree interne e loro integrazione con il versante costie-ro) e sociale (coesione, superamento dell’isolamento geografico dovuto all’insularità e dello spopolamento delle aree interne). Inoltre le decisioni in materia di trasporti che ri-guardano la nostra isola devono essere assunte dal governo nazionale d’intesa con la Regione. Le esigenze dei Sardi devono trovare attuazione nel Piano regionale dei tra-sporti, con proiezione almeno decennale, elemento strategico per l’individuazione degli interventi di carattere infrastrutturale, gestionale ed istituzionale per conseguire un si-stema integrato dei trasporti regionali. Zoccheddu ha specificato che l’ultimo PRT fu approvato dalla giunta regionale di cen-trosinistra nel dicembre 2008, ma non ratificato dal Consiglio regionale in seguito alla fine della legislatura, mentre l’ultima approvazione di un Piano regionale dei Trasporti da parte del Consiglio Regionale risale addirittura al 1993. Trasporto Pubblico Locale. “Questa legislatura regionale si è distinta - ha detto Zoc-cheddu - per l’assenza della Regione nel suo ruolo di governo del trasporto pubblico lo-cale in relazione alla definizione degli ambiti o bacini ottimali omogenei e dei relativi servizi minimi per una la riorganizzazione complessiva del settore”. Trasporto aereo. E stata interrotta la continuità territoriale con altri aeroporti come quelli di Torino, Verona, Bologna, Napoli e Palermo mentre Meridiana ha abbandonato le rotte in continuità da Cagliari e Alghero. “La giunta regionale - ha aggiunto il segre-tario generale Fit - in questo quadro deficitario del trasporto aereo ha persino rinunciato all’azione di controllo della Regione sui vettori”. Trasporto ferroviario. “I risultati sono la mancata stipula del contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia (la Sardegna è il fanalino di coda tra le regioni, mentre ci sono regioni - ha detto il segretario generale regionale di categoria - che hanno già in sca-denza i primi 6 anni di contratto), e l’assenza di nuovo materiale rotabile messo in eser-cizio. I lavori del congresso Fit-Cisl sono presieduti dal segretario generale regionale, Ignazio Ganga. E’ presente il segretario generale nazionale dei Trasporti, Nico Piras
Congresso Medio Campidano /2. Desertificazione industriale in una delle province più povere d’Italia. Il tasso di disoccupazione è al 21,7%, il più alto in Sardegna, ben 4 punti al di sopra della media regionale.
Cagliari, 27 marzo 2017
Leggi tutto Lo stato di desertificazione industriale del Medio Campidano segna la fine di quel pro-cesso di rilancio economico del territorio avvenuto negli anni Settanta e Ottanta, che aveva come epicentro la Piana di Villacidro. “Un sogno di rinascita - ha detto il segretario generale della Cisl territoriale, Edoardo Bizzarro nella relazione di apertura dei lavori del X Congresso della Cisl in corso di svolgimento a Montevecchio - che intendeva porre fine alla tradizionale attività estratti-va, delegando la svolta ad un modello di sviluppo incentrato sull’industria”. “Il fallimento e le alterne vicende della Keller, ultimo baluardo di quella fase, confer-mano – ha aggiunto il segretario Cisl - che quel sogno non si è realizzato. La speranza è che non sia giunto del tutto al suo epilogo. Perciò continueremo nella vertenza Keller, finché vedremo che uno spiraglio resterà aperto. Attualmente sono in corso trattative con un imprenditore interessato a rilevare l’azienda, anche se le condizioni poste rendono particolarmente complesso giungere ad una soluzione che concili gli interessi di tutte le parti coinvolte”. Bizzarro ha passato in rassegna, nel suo intervento, alcune realtà industriali del territorio. Sempre nella zona industriale di Villacidro, per mantenere in piedi il centro logistico di distribuzione ex CS&D, oggi Sardegna Più, che contava oltre duecento dipendenti, si è dovuto procedere al licenziamento di circa 140 persone. Critica anche la situazione della SarMed di Villacidro, che si occupa di apparecchiature medicali. Più volte si è temuto che l’azienda venisse trasferita altrove e attualmente c’è molta preoccupazione per l’annuncio di voler delocalizzarla. Anche nell’edilizia le cose non vanno bene e si continua a perdere addetti. Una boccata d’ossigeno può essere data dalle opere pubbliche nell’ambito dei Comuni, per le quali è fondamentale che le amministrazioni accelerino le procedure per renderle immediata-mente cantierabili. Non sorprende, vista la situazione economica, che il Medio Campidano si collochi tra le province italiane più povere. La statistica ci fornisce dati più che eloquenti: il tasso di disoccupazione al 21,7% , il più alto in Sardegna, ben 4 punti al di sopra della media re-gionale.
Questa mattina aperti a Montevecchio i lavori del X Congresso della Cisl Medio Campidano. Edoardo Bizzarro (segretario generale territoriale): “Sull’abolizione dei poligoni militari, è stata assunta una posizione senza pensare alle sue reali conseguenze s
Cagliari, 27 marzo 2017
Leggi tutto Con la lettura della relazione del segretario generale Edoardo Bizzarro, questa mattina sono iniziati a Montevecchio i lavori del X Congresso della Cisl territoriale del Medio Campidano-Guspinese. Partecipano 51 delegati in rappresentanza di 17 federazioni di categoria. Tra i presenti anche amministratori locali e il vescovo della diocesi di Ales-Terralba, padre Roberto Carboni. Il Congresso è presieduto dal segretario generale Cisl Sardegna, Ignazio Ganga. Il problema-lavoro è la prima preoccupazione del sindacato, che analizza ogni cambiamento e ogni riorganizzazione alla luce dell’occupazione generata o tagliata. Un criterio adottato per valutare le riforme istituzionali e anche le servitù militari. “Riguardo all’abolizione dei poligoni militari, sostenuta dalla Regione, si è assunta una posizione - ha detto Bizzarro nella relazione - senza pensare alle sue reali conseguenze. Infatti non si è tenuto conto dei tanti lavoratori che perderebbero il posto e non si è delineata alcuna soluzione di fronte al grave problema occupazionale che verrebbe a crearsi. Secondo noi, in un momento di grave crisi come quello attuale, chiudere enti che garantiscono posti di lavoro senza prevedere alternative è a dir poco imprudente, giacché significa sottrarre reddito ad una comunità già fortemente provata. A chi avanza argomentazioni di tipo ambientalistico, rispondiamo – ha concluso Bizzarro - che la Cisl è per la tutela del territorio e per la sicurezza dei lavoratori che vi operano e che occorre conciliare tutte le esigenze tenendo conto delle diverse implicazioni, senza condizionamenti di tipo ideologico”.

 

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