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La segretaria generale nazionale della Cisl, Anna Maria Furlan, interverrà al XII Congresso regionale della Cisl Sardegna in programma il 27 e 28 aprile 2017 a Chia Laguna (Domus de Maria).
Cagliari, 21 aprile 2017
Leggi tutto La Cisl sarda arriva al suo XII congresso regionale al termine di un percorso caratterizzato da assemblee nei luoghi di lavoro, 152 congressi provinciali e regionali realizzati dalle 18 federazioni di categoria aderenti alla Cisl sarda. Le assemblee delle federazioni hanno nominato i delegati a 8 congressi territoriali confederali, che hanno rinnovato e, spesso, ringiovanito i gruppi dirigenti. A Chia Laguna saranno presenti 180 delegati di diritto in rappresentanza di 143.585 iscritti alla Cisl sarda. Tra le Cisl territoriali il maggior numero di tesserati è iscritto a Sassari (32.002), seguito da Cagliari (29.468), Gallura (18.657), Nuoro (16.405), Sulcis-Iglesiente ( 14.684),Oristano (12.611), Ogliastra (12.182) e Medio-Campidano (7576). Il Congresso sarà aperto il 27 aprile ( ore 10) con la relazione del segretario generale Ignazio Ganga, a seguire i saluti delle autorità – tra cui il Presidente della Conferenza Episcopale Sarda, monsignor Arrigo Miglio – e l’intervento della segretaria confederale nazionale, Anna Maria Furlan, che darà inizio al dibattito.
“FARE COMUNITÀ, GENERARE VALORI” VI Congresso regionale Cisl scuola il 21 e 22 aprile a Orosei
Cagliari, 20 aprile 2017
Leggi tutto “Fare comunità, generare valori” è lo slogan scelto dalla Cisl Scuola per questa tornata congressuale perchè racchiude appieno la filosofia in cui l’Organizzazione si identifica. In un mondo nel quale i processi di cambiamento assumono profondità e velocità crescenti, il rinnovamento è insieme una necessità e una sfida: la sfida a rinnovarsi mantenendo salde le proprie radici. Il congresso rappresenta perciò una grande occasione di verifica e di progetto, di ricerca e di dialogo, di consolidamento e di innovazione. I lavori, presieduti dal segretario generale Cisl Sardegna Ignazio Ganga, si apriranno nel pomeriggio del 21 aprile con la relazione della segreteria uscente, diretta da Maria Giovanna Oggiano, nella quale si presenterà un’analisi della scuola sarda e dell’azione del sindacato e si offriranno spunti importanti per il dibattito congressuale nel quale affonderanno le radici programmatiche per il prossimo quadriennio. Oltre ai rappresentanti sindacali interverranno il primo giorno anche importanti personalità del mondo politico, tra cui l’Assessore regionale all’istruzione Giuseppe Dessena, il Senatore Luciano Uras, il consigliere regionale GianFranco Congiu, Nino Canzano sindaco di Orosei ed Enrico Murgia sindaco di Seulo. I lavori riprenderanno la mattina del 22 aprile con la prosecuzione del dibattito congressuale e la relazione conclusiva della segretaria generale nazionale della Cisl Scuola Maddalena Gissi. Nel pomeriggio del 22, a conclusione delle operazioni di voto e di scrutino, saranno proclami degli eletti che si riuniranno subito in Consiglio Generale per l’elezione del Nuovo segretario regionale che guiderà la CISL Scuola Sardegna nel prossimo quadriennio.
Congresso regionale Filca-Cisl. Tre priorità per far uscire dalla crisi il settore edile sardo. 22.566 lavoratori occupati nell’edilizia dipendenti da 5.538 imprese.
Cagliari, 20 aprile 2017
Leggi tutto Sono tre le priorità di cui ha bisogno la Sardegna per far uscire il settore edile da una crisi che ha forti ricadute su tutto il tessuto produttivo isolano: una legge urbanistica, ricostruire riqualificando e rigenerando, puntare a un’edilizia a chilometro zero. Giovanni Matta, segretario generale della Filca (edili Cisl), le ha indicate questa mattina nella relazione con cui è stato aperto , ad Abbasanta, l’XI Congresso delle federazione davanti a 114 delegati in rappresentanza di circa 11 mila iscritti. La Sardegna deve muoversi più delle altre regioni per far ripartire la ripresa economica. Una recente classificazione delle regioni d'Europa curata dall'Unione Europea colloca la nostra al 230.mo posto su un totale di 268 regioni. Oltre 120mila senza lavoro a cui si somma un numero di pari valore, definiti dall'Istat:scoraggiati. Interi settori edili sono letteralmente scomparsi nella nostra regione: le seconde lavorazioni del comparto lapi-deo, manufatti, laterizi. Altri hanno subìto un drastico significativo ridimensionamento: il sughero che pur costituendo un’eccellenza produttiva made in Sardinia sconta oggi non poche difficoltà, il legno che ha registrato la chiusura di molte piccole aziende di-mezzando la sua capacità produttiva e occupazionale. Per far ripartire in grande stile l’occupazione una ricetta possibile è il varo di un di un pacchetto sostanzioso d'interventi sulle dotazioni infrastrutturali. In questa categoria, fatto 100 l'indice medio nazionale, la Sardegna esprime un valore medio di 56, che scende a 48 per le strade, addirittura a 18 per le ferrovie. Aumenta per porti e aeroporti mentre si ritorna in basso se si guarda le infrastrutture scolastiche ed ospedaliere. La so-la azione di prevenzione dal dissesto idrogeologico di cui ha bisogno il suolo sardo ne-cessita di una dotazione finanziaria di 1miliardo e 250milioni. Anche il recupero del patrimonio ambientale con la bonifica di ben 438 siti inquinati rappresenta un’opportunità di lavoro. All’insegna di tre R il rilancio del settore edile sardo: Ricostruire per valorizzare il grande patrimonio abitativo. Riqualificare per non di-sperdere l'enorme patrimonio immobiliare . Rigenerare per portare gli insediamenti verso un efficientamento energetico che riscopra impiego di materiali, tecniche costrut-tive, ricerche urbanistiche e progettuali in sintonia con l'esigenza odierna di curare una maggiore attenzione per gli effetti, generati dalle attività umane sull'ambiente, sul clima ect. Al Congresso, presieduto dal segretario generale Cisl Sardegna, Ignazio Ganga, la Fil-ca è arrivata dopo 8 assemblee territoriali e 60 zonali L’Ufficio Stampa Scheda sul settore edile in Sardegna -Addetti maschi: 95% -Occupazione media annuale: 851 ore -Impresa di appartenenza: piccola o piccolissima con 3,98 occupati per azienda che diventano 5,45 a Cagliari, 3,32 nelle imprese iscritte a Caes, 3,77 in quelle dell'Edilcassa. -Dagli ultimi dati rilevati dalle sei Casse Edili operanti in Sardegna, al 30 Settembre scorso si ricava che: - il settore si attesta su 22.566 occupati dipendenti da 5.538 imprese. Un anno prima alla stessa data le imprese erano 5.885 e gli occupati 23.447. In dodici mesi sono scomparse 347 imprese e cancellati 881 posti di lavoro. -Anche le ore medie dichiarate nei diversi Enti differiscono. Nel sistema della piccola e media impresa è occupato per 866 ore, nell'impresa artigiana per 860 ore, a Nuoro 752, a Sassari 904 ect. -Oltre il 50% degli occupati ha un’età media compresa nella fascia tra i 30/50 anni, mentre i giovani tra i 17 e i 29 anni sono circa il 10% del totale. -Altro dato che sconcerta è l'inquadramento professionale. La fetta più consistente è rappresentata dagli operai comuni che sommano da soli il 40% del totale, che diventano in Edilcassa oltre il 50%, seguiti dagli operai qualificati che esprimono un valore prossimo al 38 %. Quelli specializzati costituiscono una percentuale più esigua oscillante tra il 18 ed il 22%.

 

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