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Cisl Sardegna e FIRST Sardegna : "Nuovo Piano Industriale BPER: a rischio 500 posti di lavoro e 100 agenzie Banco di Sardegna"
Cagliari, 21 luglio 2017
Leggi tutto "Il gruppo BPER starebbe per preparare per i lavoratori e per la nostra isola un nuovo piano industriale lacrime e sangue. Alla Cisl sarda risulta, infatti, che il gruppo bancario modenese si presenterà alle trattative con i sindacati con pacchetto di inaccettabili proposte caratterizzato – per il territorio sardo - dalla fuoriuscita pilotata di oltre 500 dipendenti e la contemporanea chiusura di non meno 100 agenzie del Banco di Sardegna. Tutto questo senza, per altro, avere un disegno di sviluppo né di crescita per la nostra isola. La causa di questa ristrutturazione pesante è semplice: la “modenizzazione” di quella che è stata per 50 anni la “banca dei sardi” ha portato al netto distacco politico-economico del Banco di Sardegna dallo sviluppo e dalla crescita dei settori produttivi dell’isola: artigianato, agricoltura, turismo, benessere delle famiglie, pubblica amministrazione. Tutto ciò con evidente impatto negativo non solo sulla realtà socio-economica sarda, ma anche sulla capacità di generare valore da parte delle stesso Banco di Sardegna a beneficio del Gruppo nel suo insieme. Ecco il quadro della tempesta in arrivo su quel che resta del Banco di Sardegna Prima del recente piano industriale (2015-2017)si aveva la seguente situazione: - 2500 dipendenti del Banco di Sardegna - 500 dipendenti della Banca di Sassari - 390 agenzie del Banco di Sardegna - 55 agenzie della Banca di Sassari Dopo gli effetti del piano industriale (2015-2017) si ha la seguente situazione: - 2500 dipendenti del Banco di Sardegna - 160 dipendenti della Banca di Sassari (ma fuoriusciti dalla galassia del Banco insieme alla proprietà della Banca di Sassari) - 350 agenzie del Banco di Sardegna (ne devono essere chiuse ulteriori 10-14) - 0 agenzie della Banca di Sassari Il semplice studio prospettico dei dati a nostra disposizione ci induce a temere fortemente che il prossimo piano industriale del Gruppo Bper (in presentazione, forse, già in settembre) possa contenere le seguenti tremende novità: - 2000 dipendenti del Banco di Sardegna ( 500 lavoratori in meno) - 250 agenzie del Banco di Sardegna( 100 agenzie in meno Noi non vogliamo questo! Né vogliano che il Gruppo BPER coltivi l’idea di tagliare in maniera drammatica il numero del personale per poi ridurre le agenzie e trasformare il Banco di Sardegna in una piccola colonia del Gruppo, senza più alcun radicamento né identità sarda, condannandolo, inspiegabilmente, anche sul piano economico a una progressiva eutanasia. La Cisl e la FIRST ritengono, al contrario possibile una prospettiva di crescita e si attiveranno per condividere con i principali protagonisti della realtà sarda un progetto concreto di sviluppo. Il Banco di Sardegna è una banca sana, ben patrimonializzata ed efficacemente guidata nell’isola. Deve poter godere di una prospettiva diversa, dentro il Gruppo: per questo piuttosto che togliere, il nuovo piano industriale dovrà riconoscere e promuovere responsabilità, coesione e crescita. Purtroppo il Banco di Sardegna risente sino ad oggi di una strategia di BPER opposta. Il sindacato ribadisce che, pur non avendo velleità autonomistiche, la Cisl sollecita la capogruppo affinchè veda nel Banco uno strumento utile a rafforzare il gruppo stesso come avvenuto per anni, investendo in Sardegna sulle persone, sul cambiamento e sulla modernità. La Cisl sarda e i lavoratori della FIRST sono pronti a collaborare e si adopereranno per sensibilizzare le istituzioni e i principali attori dell’economia sarda perché possa realizzarsi questo progetto di Banco più attento al territorio dell’isola". Cagliari, 21 luglio 2017 Cisl Sardegna FIRST Cisl Sardegna First Banco di Sardegna
Giovedì 20 luglio 2017 Incontro-Dibattito sulla Nuova legge urbanistica
Cagliari, 19 luglio 2017
Leggi tutto Domani, alle ore 9,30, nel salone “Sechi” ( via Ancona. Cagliari) Incontro dibattito su “ N uova legge Urbanistica. Opportunità, lavoro, sviluppo”. Dopo la relazione del segretario generale edili Cisl, Giovanni Matta ,confronto a tutto campo tra - Antonello Sanna (Professore Ordinario Area scientifico disciplinare: Ingegneria civile e Architettura) - Paolo Maninchedda (Leader Partito dei Sardi) - Nicola Sanna (Sindaco di Sassari) - Pietro Pittalis (Capo Gruppo Forza Italia in Consiglio Regionale) - Maurizio De Pascale (Presidente Confindustria Sardegna Meridionale) - Diego Loi ( Sindaco Santu Lussurgiu) - Giorgio Del Piano (Presidente Regionale ANIEM CONFAPI) - Massimo Zedda (Sindaco di Cagliari) - Cristiano Erriu (Assessore Regionale EE.LL. e Urbanistica) - Ignazio Ganga (Segretario Generale Regionale CISL Sardegna Il sindacato degli edili Cisl (Filca) ha chiamato a discutere sulla nuova normativa che la Regione si appresta ad approvare Università, mondo im-prenditoriale, politico e amministratori comunali per verificare se la legge contiene le premesse necessarie a far uscire, soprattutto l’edilizia, da una crisi drammatica sottolineata dai numeri da brivido: 30 mila lavoratori espulsi negli ultimi anni dal processo produttivo; crollo del PIL, più che dimezzato; scomparsa di oltre due mila imprese sarde. L’Ufficio Stampa
Funerale di Vittorio Ugo Pirarba segretario generale Cisl sarda dal 1981 al 1989. Il rito presieduto dall'arcivescovo di Cagliari, monsignor Arrigo Miglio. Commemorazione fatta da Ignazio Ganga al termine della Messa
Cagliari, 17 luglio 2017
Leggi tutto L'arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio, Presidente dei vescovi sardi, questo pomeriggio ha presieduto la liturgia funebre di Ugo Pirarba, secondo segretario generale nella storia della Cisl regionale. Il segretario generale Ignazio Ganga ha ricordato, prima delle esequie finali, l'impegno sindacale e la lezione culturale e morale lasciata da Ugo Pirarba ai dirigenti della Cisl. Il vicario generale della diocesi di Cagliari, monsignor Franco Puddu, ha richiamato l'attenzione dell'assemblea - formata da numerosi sindacalisti, amici, uomini di cultura, amministratori pubblici - sulla collaborazione di Pirarba con la pastorale sociale e del lavoro diocesana, diretta da monsignor Vasco Paradisi. L'arcivescovo ha commentato, nell'omelia della Messa celebrata nella chiesa della Madonna del Suffragio, le letture bibliche dl lunedì della quindicesima settimana ordinaria della liturgia, applicandole alla cerimonia funebre. Prima della benedizione finale, il segretario generale Ignazio Ganga, ha così commemorato Ugo Pirarba. "Oggi è un giorno triste e di lutto anche per la Cisl sarda che si unisce affettuosamente al cordoglio di Dolores e dei familiari. Oggi la Cisl sarda è qui per ringraziare Ugo Pirarba per quanto ha voluto donarci, per onorare la sua memoria, per ricordare la sua figura, il suo servizio per il sindacalismo libero e autonomo, le sue grandi battaglie per affermare le ragioni del lavoro, dei lavoratori e dei nostri pensionati. Ugo per tutta la sua vita ha sentito la giustizia come molla interiore, segno concreto di testimonianza, e la sua storia sindacale l’ha sempre intesa come esperienza di lotte e conquiste di generazioni e persone di classi un tempo subalterne da affrancare dalla sottomissione, di uomini e donne che con il loro impegno serio e disinteressato potevano contribuire a costruire una società sarda più giusta e libera. Alta idealità, conoscenza dei bisogni dei lavoratori, senso di responsabilità, di partecipazione e fiducia nel metodo democratico. Gli uomini potranno pure trapassare, ma rimangono le convinzioni, gli ideali, la cultura sociale e politica che Ugo con lungimiranza ha saputo porre al centro della sua esistenza, insieme ai suoi compagni di strada, nel suo lungo percorso sindacale. Ugo Pirarba è stato un grande sindacalista, un uomo che su questa terra non è passato leggero, ma soprattutto un grande sardo, che ha amato la sua Isola e ha combattuto tante battaglie per rendere la Sardegna una terra migliore, mettendosi al suo servizio per tutta la sua vita. Osservatore acuto degli scenari economici, ha servito la sua Isola innanzitutto nella scuola, affinché la stessa potesse essere presidio di civiltà e sviluppo. Un impegno, quello di Ugo, per attrezzare le nuove generazioni a diventare protagoniste della vera rinascita dell’Isola che verrà riconosciuto a livello nazionale con l'elezione alla guida del sindacato Cisl degli insegnanti. Un innovatore aperto al dialogo che nella sua esperienza segretariale ha contribuito con competenza ed entusiasmo offrendo con passione un apporto fondamentale per far crescere la Sardegna degli anni ’80. Ugo è stato oltre che un dirigente, un Padre sindacale solare e positivo, un esempio per molti di noi, appartenenti a una nidiata di giovanissimi sindacalisti, che da lui hanno imparato a guardare avanti e a parlare al cuore della gente con il linguaggio della verità. Fu autentica espressione di una Cisl sarda sostenuta dalla ricchezza del filone originale dei valori fondanti della persona e del lavoro che hanno segnato la migliore storia dell'Organizzazione. Esperienza profondamente intrisa dagli insegnamenti conciliari della pastorale sociale e del lavoro. Durante la sua segreteria ha seguito i delicati processi di trasformazione industriale, battendosi perchè le prime crisi del sistema delle partecipazioni statali non ricadessero rovinosamente sui lavoratori, ma fossero accompagnate da progetti di nuovi insediamenti produttivi. Un’opera nella quale ha sempre creduto lavorando con instancabile impegno per una Regione che svolgesse il proprio ruolo rinnovandosi e creando spazio ai processi di sussidiarietà verso le periferie più problematiche. Apprezzato dalla politica e dalle Istituzioni dell’Isola, nel novembre 1992 venne chiamato a far parte di una Giunta tecnica alla Regione con l'incarico di Assessore dell'agricoltura trasferendo all'esperienza istituzionale il tratto umano del sindacalista, probo, onesto e sensibile alle problematiche sociali. Esperienza che vivrà in forma autonoma da condizionamenti come raro esempio di coerenza intellettuale e morale con un’innata capacità di tradurre, nello svolgimento delle sue alte funzioni istituzionali, la sua esperienza sociale in atti di governo. Al termine di quell’incarico è tornato ai suoi studi impegnandosi nella pastorale sociale e del lavoro seguendo con affetto, fino all'ultimo Congresso confederale dello scorso aprile l'esperienza della Cisl sarda, in un momento non semplice della sua ultima vertenza, che non aveva niente di sindacale,. Per tutti noi il suo impegno sindacale, affrontato con la profondità di un raffinato teologo degli studi economici e sociali dell'epoca, ha avuto una dimensione magisteriale: - ha la dimensione di un magistero la lezione in lui sempre presente e a noi trasmessa del rispetto e dell’ascolto della persona, e dei bisogni del più debole. Ci ripeteva spesso, infatti, che nessun disegno razionale ed economicamente perfetto è moralmente accettabile se calpesta i diritti della persona. - Ha la dimensione di un magistero la preoccupazione in lui costante di aggiornarsi continuamente, di preparare nei dettagli ogni incontro con le controparti politiche ed economiche quando l’obiettivo era difendere, conservare o promuovere anche un solo posto di lavoro. - Ha la dimensione di un autentico magistero il suo impegno a chiamare in campo sindacalisti formati, autorevoli, competenti in umanità e lavoro. Una sensibilità colta dalla Cisl nazionale nel 1989 chiamandolo a dirigere il centro studi di Firenze, il cuore della formazione dei quadri e dirigenti della Cisl. Caro Ugo, mai come oggi, avendoti conosciuto, siamo convinti che non sono gli eroi che cambiano la storia, ma sono gli uomini che lavorano in silenzio, che credono, che lottano, che insegnano con la loro testimonianza a modificare davvero il corso delle cose. Il tuo impegno, la tua costanza, il tuo profondo sentimento di giustizia, la tua apertura fruttuosa alla promozione del dialogo, la tua profonda umanità e la tua sapiente mitezza al servizio della crescita della Comunità sono il tuo lascito inestimabile che rimarrà in tutti quelli che hanno avuto il privilegio di incontrarti. Grazie Ugo per quanto ci hai dato non ti dimenticheremo mai e guardaci da lassù". Ignazio Ganga Segretario Generale della Cisl sarda

 

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